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martedì 22 settembre 2015

No tav, Pm: condannare Erri De Luca per istigazione a delinquere

"De Luca ha peso, pregnanza, possibilità di incidere sulla volontà di altri attraverso i suoi scritti e le sue parole", ha detto il pm Antonio Rinaudo

No tav, Pm: condannare Erri De Luca per istigazione a delinquere

Con l'accusa di istigazione a delinquere, la procura di Torino ha chiesto otto mesi di reclusione per lo scrittore Erri De Luca. In alcune interviste avrebbe incitato a sabotare il cantiere della Torino-Lione. "De Luca ha peso, pregnanza, possibilità di incidere sulla volontà di altri - ha detto il pm Antonio Rinaudo - e con la forza delle sue parole ha sicuramente incitato a commettere reati".

"Mi pare inevitabile - ha ribadito il pm Antonio Rinaudo - che le parole di De Luca siano dirette a incidere sull'ordine pubblico". "Negli articoli contestati - ha argomentato il pm - si parla di molotov e De Luca non venga a dire adesso che non se ne parla. I sabotaggi si traducono quantomeno in danneggiamenti, anche se l'obiettivo è realizzare altri reati come attaccare le forze dell'ordine.

Tagliare le reti non è danneggiare le recinzioni del vicino, ma una struttura che è area di interesse strategico nazionale per un'opera di rilevanza internazionale". Secondo il magistrato, "quando De Luca parla, le sue parole hanno un peso determinante soprattutto sul movimento No Tav".


cronache criminali

mercoledì 17 dicembre 2014

No Tav, quattro condanne per attacco. Assolti però dall'accusa di terrorismo

La Corte d'Assise ha inflitto una pena di tre anni e sei mesi. "Questa sentenza è uno schiaffo alla Procura di Torino", afferma un leader del movimento


No Tav, quattro condanne per attacco. Assolti però dall'accusa di terrorismo

Quattro condanne a tre anni e sei mesi sono state inflitte per l'attacco al cantiere di Chiomonte del Tav del 14 maggio 2013. La Corte d'Assise ha però assolto gli imputati dall'accusa di terrorismo. Alla lettura della sentenza, decine di simpatizzanti e attivisti No Tav presenti nell'aula bunker hanno urlato "libertà" e anche "buffoni". Una donna ha urlato "terroristi siete voi".

"Questa sentenza è uno schiaffo alla Procura di Torino e a questi pm, che usano la giustizia come grimaldello per difendere i poteri forti". Nicoletta Bosio, tra i leader del movimento, commenta così la decisione della Corte d'Assise di assolvere dall'accusa i quattro imputati per l'assalto al cantiere Tav del maggio 2013. 

Abbracci e lacrime tra i quattro No Tav alla lettura della sentenza. Prima di lasciare la cella dell'aula bunker, i quattro hanno stretto a lungo le mani dell'avvocato Claudio Novaro, che ha capeggiato il pool dei legali difensori.


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