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lunedì 20 aprile 2015

Bergamo, pubblica su Fb la foto del ladro. Il malvivente si spaventa e restituisce l'auto

Grazie al potere delle Rete, l'appello del proprietario è stato condiviso migliaia di volte e ha fatto sì che la vettura tornasse in suo possesso

Bergamo, pubblica su Fb la foto del ladro. Il malvivente si spaventa e restituisce l'auto

Dopo aver subito il furto della sua Audi A4, un dirigente d'azienda di Capriate (Bergamo), Silvio Gaspani, 49 anni, ha deciso di pubblicare su Facebook le foto del ladro in azione nel cortile della sua villetta. Il malvivente, infatti, è stato ripreso dalle telecamere che Gaspani ha fatto installare dopo essere stato vittima di altri furti. In poco tempo, il post ha ricevuto 20mila condivisioni e il ladro, forse spaventato, ha restituito l'auto.

Gaspani, come si legge nel post su Facebook, si era detto disponibile a offrire una ricompensa a chi lo avesse aiutato a trovare il ladro della sua vettura. "ATTENZIONE!! Non è uno scherzo! AIUTATEMI a identificare questo individuo che oggi 17-Aprile alle 15,41 si è introdotto nella mia abitazione ed ha rubato la mia auto con l'aiuto di due complici su un auto bianca! Garantisco ricompensa!", aveva scritto sul social network.

E, grazie al potere delle Rete, quel suo appello è stato condiviso migliaia di volte, tanto che il responsabile del furto non si è più sentito al sicuro e ha abbandonato l'auto, poi ritrovata dai carabinieri, con un biglietto scritto in un italiano approssimativo: "Ti chiedo scusa Silvio ti o restituisco la tua auto. Lo presa per fare un giro, togli giu tutto grazie".

Come giusto lieto fine della storia, non poteva mancare il post su Facebbok per ringraziare il popolo del web: "UN ENORME GRAZIE ed è per le vostre +20.000 condivisioni che l'auto è tornata al suo posto. Le forze dell'ordine l'hanno ritrovata poco fa abbandonata con un CURIOSO BIGLIETTO che ho condiviso! Adesso spero che le indagini continuino il loro corso e i colpevoli vengano identificati! GRAZIE A TUTTI".


cronache criminali

giovedì 19 febbraio 2015

Genova, si picchiano in strada dopo lite su Facebook: una denuncia

Un 25enne è stato pestato con una mazza da baseball e ha riportato la frattura del cranio e delle ossa nasali: trenta giorni di prognosi

Genova, si picchiano in strada dopo lite su Facebook: una denuncia

E' bastato un diverbio su Facebook per scatenare una lite in strada. A Genova un uomo di 25 anni è stato picchiato sul volto con una mazza da baseball, riportando la frattura del cranio e delle ossa nasali. Immediato il ricovero presso il pronto soccorso dell'ospedale Villa Scassi di Sampierdarena con 30 giorni di prognosi. Sull'accaduto indaga la polizia che ha rintracciato l'autore e lo ha denunciato a piede libero per il reato di lesioni aggravate.

La colluttazione è avvenuta la sera del 18 febbraio in via Maritano. La violenza del colpo inferto al 25enne sarebbe stata talmente forte da provocare la rottura della mazza da baseball adoperata dall'aggressore.


cronache criminali

venerdì 21 novembre 2014

Genova, truffa anziana su Facebook e la deruba di 78mila euro

Genova, truffa anziana su Facebook e la deruba di 78mila euro

Genova, 20 nov. (LaPresse) - Dopo aver creato un profilo su facebook spacciandosi per un ricco medico statunitense, ha attirato l'attenzione in rete una 76enne di Molassana a Genova, facendole credere di possedere diverse banconote sporche d'inchiostro verde, ma lavabili con un apposito solvente. Dopo aver carpito la fiducia dell'anziana, l'uomo le ha proposto uno scambio a suo dire 'molto vantaggioso': lei avrebbe ricevuto le banconote macchiate da ripulire con il relativo smacchiatore e in cambio avrebbe dovuto consegnare una somma di denaro inferiore rispetto a quella che le sarebbe rimasta dopo l'opera di pulizia. La donna ha accettato l'offerta che prevedeva la consegna di due anticipi da 16.500 euro ciascuno, successivamente ritirati al domicilio da alcuni uomini di origine magrebina. Gli stessi, nell'occasione, hanno consegnato alla 76enne un trolley che avrebbe dovuto contenere 500mila euro in banconote da 100 da smacchiare, ma che in realtà custodiva mazzette di cartoncino verde confezionate con fascette riportanti stemmi europei. Alla consegna del trolley i malfattori hanno chiesto dall'anziana altri 45mila euro.
Quando la vittima è andata in banca per ritirare il denaro il direttore, già insospettito dai precedenti prelievi, ha segnalato il fatto alla polizia. Gli agenti sono così riusciti a risalire a uno degli autori della truffa, un nigeriano con precedenti specifici residente a Novara e, grazie anche alla collaborazione della squadra mobile della città piemontese, sono riusciti a rintracciarlo e gli hanno sequestrato due telefoni cellulari utilizzati per contattare l'anziana vittima. L'uomo è stato denunciato per i reati di truffa aggravata e continuata in concorso con persone, per ora, ignote.

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