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martedì 16 febbraio 2016

Furti di cibo nella mensa dell'ospedale. A Pavia 13 in manette e 48 indagati

Le indagini, partite nel 2013 dopo la denuncia di un ex dipendente, hanno permesso di accertare 222 episodi di furto al Policlinico San Matteo

Furti di cibo nella mensa dell'ospedaleA Pavia 13 in manette e 48 indagati

Rubavano cibo dalla mensa del Policlinico San Matteo di Pavia: con questa accusa 48 dipendenti dell'istituto sono stati indagati e 13 arrestati. Le indagini sono partite nel 2013 dopo la denuncia di un ex dipendente delle cooperativa per i servizi di pulizia, costretto a licenziarsi perché, stando a quanto emerso, "non incline ad adeguarsi all'andazzo di ruberie". Le indagini hanno permesso di accertare 222 episodi di furto.

Le indagini hanno permesso di accertare come il reparto mensa-cucina dell'ospedale fosse diventato una terra di nessuno, specialmente negli orari di cambio turno e serali, e di come la sala vassoi e le celle frigorifere quotidiane fossero diventate luoghi di "spesa self service". Anche una guardia giurata, addetta al servizio di vigilanza interno, che avrebbe dovuto vigilare che ciò non accadesse, commetteva furti e risulta indagata.

Tra gli arrestati, 12 sono dipendenti dell'ospedale e uno di una cooperativa di servizi: otto hanno la qualifica di cuoco presso la mensa-cucina, uno mansioni di addetto al ricevimento merci, due mansioni ausiliarie tecniche; il dipendente della cooperativa è invece addetto ai servizi di pulizia.


cronache criminali

mercoledì 21 ottobre 2015

Milano, pensionato uccide il ladro in casa: il 65enne è indagato per omicidio volontario

L'arma era regolarmente detenuta dall'uomo di Vaprio d'Adda. Salvini: "Ha fatto bene a sparare". Maroni: "La Regione si accollerà le spese di difesa"

Milano, pensionato uccide il ladro in casa: il 65enne è indagato per omicidio volontario

Un 28enne romeno è stato ucciso a colpi di pistola in un appartamento a Vaprio D'Adda, nel Milanese, dove si era introdotto con alcuni complici per rubare. A premere il grilletto dell'arma, regolarmente detenuta, è stato il padrone di casa, un pensionato di 65 anni. L'uomo, inizialmente accusato di eccesso colposo in legittima difesa, è ora indagato per omicidio volontario. "Ha fatto bene a sparare", ha commentato Matteo Salvini.

L'iscrizione per omicidio volontario è un atto necessario per svolgere tutte le indagini sulla dinamica di quanto accaduto. L'uomo verrà infatti formalmente indagato per omicidio volontario per poi valutare se sussistano i presupposti per riconoscere l'eccesso colposo in legittima difesa (punito penalmente) o la legittima difesa (non punita).

Il 65enne, stando al suo racconto fornito agli inquirenti, è stato svegliato da alcuni rumori. Presa la pistola, una calibro 38 semiautomatica, si è alzato e si è trovato davanti nel buio una figura, a cui ha sparato un colpo. Poi ne ha sparato ancora uno, o forse due,in aria, vedendo in giardino altre ombre fuggire. Quindi, rientrando, ha trovato il corpo a terra del primo ladro, ha cercato di soccorrerlo e ha chiamato l'ambulanza. 

In casa non era solo: la moglie era con lui al terzo piano, mentre il figlio e la nuora dormivano al primo. L'uomo, interrogato dai magistrati della Procura di Monza in caserma, ha detto di essersi procurato l'arma dopo aver subito diversi furti in casa. Allo stato, dunque, il pensionato di 65 anni è stato iscritto nel fascicolo aperto dal pm di turno Pastore. L'ipotesi d'accusa è eccesso colposo in legittima difesa che si differenzia, in base alla norme, dalla legittima difesa "pura" (non punita penalmente) per la mancanza del requisito della proporzione tra difesa ed offesa.

Un'iscrizione che, da quanto si è saputo, è comunque necessaria anche per compiere tutti gli accertamenti utili a ricostruire la dinamica di quanto accaduto la scorsa notte. Il pensionato, ascoltato dagli investigatori, è indagato a piede libero. 

I vicini: "Quarto furto in tre mesi" - "Da agosto a oggi, che io sappia, i ladri sono entrati da lui quattro volte - ha detto una vicina di casa del pensionato -. Sono brave persone, lui aveva da poco perso la madre e in casa ci sono dei bambini. Anche io avrei preso una pistola e sparato se fossi stata al posto suo". 

Salvini: "Ha fatto bene" - "Ha fatto bene il pensionato a sparare e a difendersi, l'uomo che era entrato nella sua casa se l'è cercata". Il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, commenta così quanto accaduto a Vaprio d'Adda. "Dirò alla Regione, nel caso la vicenda giudiziaria vada avanti, che si accolli le spese legali per il pensionato", aggiunge Salvini. 

Maroni: "Pagheremo spese legali" - Il governatore lombardo, Roberto Maroni, raccoglie subito l'appello di Salvini: "La Regione Lombardia si accollerà le spese di difesa del pensionato che, per legittima difesa, ha sparato al ladro romeno entrato in casa sua", scrive Maroni sul suo profilo Twitter.


cronache criminali

martedì 13 ottobre 2015

Pompei, quattro turisti francesi sorpresi a rubare frammenti: denunciati

Si tratta di pezzi di malta non affrescati, raccolti da terra. L'accusa è di furto aggravato. Il materiale è stato riconsegnato alla Sovrintendenza

Pompei, quattro turisti sorpresi a rubare frammenti: denunciati

Quattro turisti francesi sono stati denunciati dai carabinieri con l'accusa di furto aggravato negli scavi di Pompei. I quattro sono stati sorpresi dalla vigilanza nelle Terme del Foro con quattro frammenti di malta non affrescati nello zaino. I pezzi erano stati raccolti da terra. Il materiale è stato recuperato e riconsegnato al laboratorio restauri della Sovrintendenza.

Le dimensioni dei frammenti sono comprese tra i due e i tre centimetri.

I turisti francesi avevano tentato in precedenza di staccare alcuni pezzi dagli affreschi presenti nelle Terme del Foro. Fortunatamente sono stati però bloccati da un altro gruppo di turisti, di origine americana. I frammenti ritrovati dai militari, infatti, non provenivano dal complesso delle Terme del Foro.


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giovedì 24 settembre 2015

Modena, rubano più di 2mila forme di Parmigiano Reggiano: arrestati

Operazione della polizia tra la città emiliana, Foggia e Cremona. Sottratti anche 15mila chilogrammi di crostacei e pesce surgelato

Modena, rubano più di 2mila forme di Parmigiano Reggiano: arrestati

Sono finiti in manette i responsabili dei furti di oltre 2mila forme di Parmigiano Reggiano in stabilimenti e depositi di stoccaggio. L'operazione della polizia di Modena ha interessato anche le zone di Foggia e Cremona. Nel bottino dei furti, tra novembre 2013 e gennaio 2015, anche 15mila kg di crostacei e pesce surgelato, per un valore complessivo di 785mila euro.


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martedì 22 settembre 2015

Tenta un furto, extracomunitario ucciso a fucilate nel Foggiano

Ferito in modo non grave un altro migrante che si trovava con la vittima

Tenta un furto, extracomunitario ucciso a fucilate nel Foggiano

Un extracomunitario è stato ucciso con colpi di fucile mentre tentava di rubare in un fondo in località Vaccarella, nel territorio di Lucera (Foggia). Un altro uomo, che era con la vittima, è rimasto ferito ed è stato trasportato in condizioni non gravi all'ospedale di Lucera. Sulla vicenda indagano i carabinieri del Comando provinciale di Foggia, che stanno cercando di appurare se sia stato il proprietario del fondo ad aprire il fuoco.


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venerdì 18 settembre 2015

Napoli, suora aggredita e rapinata

Due ragazzi le rubano 2.800 euro

Napoli, suora aggredita e rapinata

Rapina ai danni di una suora a Napoli. La religiosa, 78enne originaria di Cosenza, aveva da poco prelevato 2.800 euro dall'ufficio postale quando è stata avvicinata da un giovane che le ha strappato con la forza i soldi dalla tasca per poi fuggire in sella a uno scooter insieme a un complice. I soldi erano destinati a finanziare un'opera sociale. La suora è stata colta da malore: per quanto sotto shock le sue condizioni non sono preoccupanti.


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lunedì 17 agosto 2015

Genova, maxi furto di cosmetici

Refurtiva vale un milione di euro

Genova, maxi furto di cosmetici

Maxi furto da circa un milione di euro in un magazzino di prodotti cosmetici sulle alture di Sampierdarena a Genova. A denunciare l'episodio il proprietario del deposito, che ha raccontato alla polizia di aver chiuso i locali la sera del 14 agosto e di essersi accorto solo il 16 che il locale era stato svuotato.


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martedì 4 agosto 2015

Vigevano, coppia di sposini derubati mentre è in corso il matrimonio

I ladri hanno forzato l'auto parcheggiata sul sagrato della chiesa e si sono portati via la busta con i soldi raccolti per loro tra gli invitati

Vigevano, coppia di sposini derubati mentre è in corso il matrimonio

Mentre loro stavano diventando marito e moglie nella chiesa della Natività di Fogliano a Vigevano (Pavia), sul sagrato qualcuno rubava dall'auto degli sposi la busta con i soldi raccolti per loro tra gli invitati: 5mila euro in contanti. Non solo: è sparito anche il portafogli, contenente altri 2mila euro, dell'amico proprietario dell'auto, che avrebbe dovuto accompagnarli dopo la cerimonia fino al ricevimento.

All'uscita sposi e invitati hanno scoperto che la vettura, di proprietà di un ventinovenne residente in provincia di Avellino, era stata forzata sul lato guida e che il denaro era sparito.


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giovedì 23 luglio 2015

Palermo, furti hi-tech: 8 arresti

Effettuati 21 furti per 300mila euro

Palermo, furti hi-tech: 8 arresti

La polizia e i carabinieri di Cefalù hanno eseguito 17 misure cautelari, 8 arresti domiciliari e 9 obblighi di dimora, nei confronti dei componenti di una banda accusata di avere organizzato 21 furti di materiale elettronico tra cui smartphone e tablet per un valore di oltre 300 mila euro. I ladri colpivano soprattutto in negozi, ricevitorie e centri commerciali.


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martedì 21 luglio 2015

Trani, furti in case: arresti

Banda usava metodi da "Arsenio Lupin"

Trani, furti in case: arresti

I carabinieri di Trani hanno smantellato una presunta banda specializzata nei furti in appartamento. Agli arrestati viene contestata anche l'associazione per delinquere. Secondo gli investigatori la banda usava "metodi da Arsenio Lupin": venivano sottratte e duplicate le chiavi degli appartamenti delle vittime che venivano avvicinate con le scuse più varie.


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venerdì 10 luglio 2015

Dopo il tornado arrivano gli sciacalli, rubavano nelle case distrutte: 2 arresti

I carabinieri di Dolo, la zona del Veneziano duramente colpita dal maltempo nei giorni scorsi, hanno fermato due trentenni di origine bosniaca

Dopo il tornado arrivano gli sciacalli, rubavano nelle case distrutte: 2 arresti

Due persone intente a rubare tra le macerie dell'area veneziana colpita mercoledì dal tornado, che ha causato un morto e una trentina di feriti, sono state arrestate dai carabinieri di Dolo. Si tratta di due trentenni di origine bosniaca residenti a Torino, pregiudicati per numerosi reati contro il patrimonio. I due uomini sono stati sorpresi dai militari a bordo di un furgone carico di materiale rubato dalle case colpite dalla tragedia.


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lunedì 6 luglio 2015

Cagliari, rubano scooter e si schiantano contro un palo: morti due giovani

Nonostante l'arrivo dei soccorsi per i due giovani non c'è stato nulla da fare

Cagliari, rubano scooter e si schiantano contro un palo: morti due giovani

Tragedia a Cagliari: due giovani, Alex Rassu, 15enne di Assemini, e Francesco Cao, 19enne di Maracalagonis, sono morti in un incidente stradale all'alba. Uno scooter Peugeot, a quanto pare rubato, con a bordo i due, ha sbandato andandosi a schiantarsi contro un palo. Nonostante l'arrivo dei soccorsi per i due giovani non c'è stato nulla da fare.

La dinamica della tragedia non è ancora chiara. Sembra che i due, intorno alle 4.30 stavano percorrendo in sella a uno scooter viale La Playa, all'uscita di Cagliari, quando per cause non ancora accertate il conducente ha perso il controllo della due ruote che è volata fuori strada, centrando in pieno il palo che si trova davanti al supermercato IperPan. 

Uno dei due giovani è morto sul colpo. Sul posto sono subito arrivate le ambulanze del 118 e gli agenti della municipale. I medici hanno tentato a lungo di rianimare il ferito, ma non c'è stato nulla da fare. 

Sul posto sono stati trovati i caschi, ma al momento non è stato possibile accertare se li indossavano al momento dell'incidente e se erano allacciati correttamente.


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giovedì 2 luglio 2015

Bardonecchia, ladri per noia: denunciati cinque ragazzini

I minori, tutti tra i 12 e i 14 anni, avevano svaligiato a maggio venti case "per divertimento". Sono stati traditi da un piede di porco abbandonato

Bardonecchia, ladri per noia: denunciati cinque ragazzini

Avevano saccheggiato e devastato a maggio 19 appartamenti di un condominio diBardonecchia, sulle montagne del Torinese. Gli autori dei furti sono stati scoperti e denunciati alla procura dei minori: sono 5 ragazzini di età compresa tra  i 12 e 14 anni. I carabinieri sono risaliti a loro, che hanno detto di avere agito "per divertimento" e avevano ancora la refurtiva con sé, partendo da un piede di porco trovato in una delle case depredate.

Le vittime potranno rivalersi sui genitori. I furti, tutti nel condominio di via Genova 22, che ospita decine di seconde case, sono stati messi a segno tra il 19 e il 23 maggio, quando nessuno si trovava al loro interno.

I cinque ragazzini, secondo la ricostruzione dei carabinieri, hanno forzato le porte d'ingresso e, dopo aver rovistato e rubato tutto quello che hanno trovato, hanno spruzzato la schiuma di un estintore sui pavimenti e sui mobili delle stanze di alcuni appartamenti.

A tradirli è stato il piede di porco con cui i carabinieri, dopo averlo trovato, hanno fatto il giro delle ferramenta della zona. Uno dei rivenditori ha ricordato di averlo venduto a uno dei ragazzini. Una volta individuato quest'ultimo gli investigatori sono risaliti anche ai suoi complici. Tutti hanno ammesso le loro responsabilità.


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mercoledì 1 luglio 2015

Milano, arrestate 5 borseggiatrici: agivano portando con sé i figli

Per le giovani, tra i 21 e i 29 anni, divieto di recarsi nelle dieci città italiane dotate di metro: avrebbero oltre 300 furti all'attivo

Milano, arrestate 5 borseggiatrici: agivano portando con sé i figli

Erano convinte che i bimbi che avevano con sé avrebbero distolto l'attenzione, ma per queste cinque borseggiatrici è comunque arrivato il fermo della polizia. Il video mostra il furto ai danni di una turista nella metropolitana di Milano: una ha bloccato le porte del vagone con un passeggino, due hanno distratto i passeggeri mentre le altre sfilavano il portafoglio alla malcapitata.
La banda è composta da donne di origine bosniaca tra i 21 e i 29 anni senza fissa dimora, tre hanno figli piccoli e una è al settimo mese di gravidanza. Per loro ora scatta il divieto di recarsi in dieci città italiane. Quelle dotate di metro.


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sabato 20 giugno 2015

Ruba le offerte, parroco lo assolve "Denunciarlo? Magari aveva fame"

Il ladro è stato sorpreso dal sacerdote nella chiesa di Rovare, nel Trevigiano. Quando gli è stato chiesto, ha rimesso a posto le monete e ha guadagnato il perdono

Ruba le offerte, parroco lo assolve"Denunciarlo? Magari aveva fame" 

Ha sorpreso un ladro che, in chiesa, rubava monetine dalla cassetta delle offerte, estraendole una ad una con l'adesivo. Ma invece di chiamare la polizia e denunciarlo, don Paolo Furlan, parroco della chiesa di Rovare, nel Trevigiano, si è avvicinato e gli ha chiesto di rimetterle a posto. Quindi ha confessato il ladro e l'ha assolto.

L'uomo, riporta il quotidiano Il Mattino, ha riposto le monete e ha iniziato a parlare con il sacerdote. "Mi ha spiegato la sua situazione - ha raccontato don Paolo al quotidiano - ed è quella che oggi tocca molte famiglie in difficoltà economiche. Non me la sono sentita di denunciarlo. E poi mi chiedo cosa può fare la giustizia contro una persona che ruba poche monete, magari perché ha fame. Sono sicuro che mi ha ascoltato. Non so se smetterà di rubare, ma era molto attento e mi è parsa una persona sincera a e sensibile".


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mercoledì 17 giugno 2015

Canna, isoletta scozzese sotto shock. Primo furto negli ultimi 50 anni

Il ladro ha rubato biscotti e caramelle in un negozio aperto anche di notte: chi vuole comprare qualcosa, può lasciare i soldi e segnare in un quaderno il tipo d'acquisto

Canna, isoletta scozzese sotto shock. Primo furto negli ultimi 50 anni

Anche la piccola isola di Canna, nelle Ebridi scozzesi, per la prima volta in 50 anni ha conosciuto l'onta di essere teatro di un furto. Nell'unico negozietto, infatti, mai chiuso a chiave, sono spariti caramelle, tavolette di cioccolata e biscotti, oltre a sei cappellini di lana fatti a mano dalla proprietaria. Gli abitanti, meno di 20, sono tutti sotto shock. Ora stanno pensando a installare telecamere di sorveglianza.

A scoprire il fattaccio è stata la proprietaria del negozietto, Julie McCabe, visibilmente scossa. 

Il locale rimane aperto anche di notte per lasciare i pescatori usufruire del collegamento wi-fi. Per chi vuole comprare qualcosa, c'è un vassoietto per lasciare i soldi oltre a un quaderno in cui indicare il tipo d'acquisto effettuato. Julie sta pensando ad installare una telecamera di sorveglianza o chiudere a chiave il negozietto almeno di notte.


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martedì 9 giugno 2015

Caserta, rapina in casa Zinzi: fermo per la colf kirghisa, era la basista

Svolta nelle indagini sulla rapina in casa della figlia dell'ex presidente della provincia di Caserta: la collaboratrice domestica avrebbe aiutato i violenti che hanno rubato gioielli e colpito la padrona di casa a sangue

Caserta, rapina in casa Zinzi: fermo per la colf kirghisa, era la basista

Sarebbero ad un punto di svolta le indagini sulla rapina avvenuta in casa di Mara Zinzi, figlia dell'ex presidente della provincia di Caserta: è scattato il fermo per la colf di origine kirghisa (ex Urss), che secondo gli inquirenti avrebbe fatto da basista per i banditi. I due, forse lituani, sono entrati in casa della vittima, l'hanno legata e colpita gravemente davanti agli occhi della figlia di tre anni. La donna è ancora in ospedale. 

La colf lavorava in casa di Mara Zinzi solo da qualche giorno, per un periodo di prova: stava sostituendo la badante, della sua stessa nazionalità, tornata nel suo Paese per un periodo di vacanza. Nel corso della rapina è stata ferita anche lei, colpita a calci e pugni dai ladri, ma non in modo grave come invece è accaduto alla padrona di casa. 
 
Secondo la ricostruzione fornita dalla vittima, lei e la figlia si stavano preparando per uscire di casa, in pieno centro città a pochi passi dai giardini della Reggia di Caserta; i ladri si sono introdotti dalla finestra del bagno e dopo aver legato e picchiato violentemente la padrona e la colf, hanno fatto razzia di gioielli dalla cassaforte e messo a soqquadro l'intera abitazione. La bambina, di soli tre anni, dopo aver assistito alla scena, è riuscita a portare alla mamma il cellulare. Così Mara Zinzi ha potuto avvertire il fratello Giampiero, neo eletto consigliere regionale, che è andato a soccorrerle. 
 
Gli inquirenti sono a lavoro per chiarire il ruolo della donna kirghisa, che probabilmente avrebbe fornito indicazioni utili ai rapinatori, e per individuare i due responsabili. 


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venerdì 15 maggio 2015

Furto carte identità, 20 arresti

Napoli, documenti venduti a stranieri

Furto carte identità, 20 arresti

I carabinieri hanno sgominato un gruppo criminale, con base a Melito di Napoli, operante nel Sud Italia, specializzato nei furti di documenti d'identità presso gli uffici comunali. Molti dei documenti rubati, sono stati ritrovati in possesso a cittadini stranieri fermati in Italia e in varie nazioni europee. Venti le persone arrestate, tra Lecce, Napoli e Caserta, nell'ambito dell'operazione denominata "Bingo".


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giovedì 14 maggio 2015

Expo, rubata la mano bionica dal padiglione Toscana: forse una bravata

La protesi 'made in Pisa' vale 30mila euro, ma dietro c'è un lavoro di anni. I carabinieri cercano il ladro fra gli studenti di una gita

Expo, rubata la mano bionica dal padiglione Toscana: forse una bravata

Non passa certo inosservata una mano artificiale grande come l'arto di un uomo adulto, eppure ai controlli in uscita da Expo è sfuggito che qualcuno la stava portando via. La mano bionica, in mostra al padiglione Toscana, era una vera eccellenza regionale, nata da un'dea del Sant'Anna di Pisa e realizzata a Pontedera, per un valore di 30mila euro. Il ladro con la passione per l'hi-tech potrebbe essere uno studente. 

È morbida, restituisce il senso del tatto, consente una comunicazione bidirezionale con l'arto amputato, insomma la mano bionica è un vero gioiellino dell'ingegneria biomedica. Deve averlo capito il ladro che l'ha portata via venerdì scorso dal padiglione Expo della Toscana. L'hanno inventata e sperimentata alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, nel dipartimento di biorobotica in collaborazione con altre università, tutte italiane. Un esemplare simile a quello in mostra a Milano si chiama Life Hand 2 ed è stato anche impiantato su un paziente vero, durante un'operazione pilota reliazzata al Policlinico Gemelli di Roma. 

Anni di lavoro e ricerca in laboratorio, ma in mostra all'Expo è durata solo pochi giorni. Inizialmente si è pensato ad un caso di spionaggio industriale: un furto con lo scopo di rubare o copiare il brevetto. La pista su cui stanno lavorando i carabinieri in realtà è più semplice: potrebbe essere stata la bravata di una delle scolaresche che in questi giorni, soprattutto al mattino, stanno visitando in massa l'Expo. Forse per questo i controlli in uscita non sono stati abbastanza rigidi. La mano intanto è stata sostituita nell'espositore con un altro prototipo simile.


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venerdì 8 maggio 2015

Roma, fermata borseggiatrice seriale di 13 anni: è il suo 54esimo furto

La ragazzina nata in Italia ma di origine bosniaca è stata affidata a un centro di prima accoglienza

Roma, fermata borseggiatrice seriale di 13 anni: è il suo 54esimo furto

La sua lista di precedenti farebbe invidia ai più incalliti ladri, ma ha solo 13 anni, è nata a Roma ma di cittadinanza bosniaca, ed è stata fermata dai carabinieri della Stazione Roma - Aventino per la 54esima volta. I militari l'hanno bloccata alla fermata della metropolitana Termini, in flagranza di reato, dove aveva appena "alleggerito" un turista siciliano del proprio portafogli, che ha sporto denuncia.

Dagli accertamenti effettuati è emerso che la giovanissima, quanto scaltra borseggiatrice, annoverava ben 53 precedenti specifici riguardanti tutti reati commessi nella Capitale. Priva di documenti, è stata quindi identificata e, in mancanza di un genitore o di un tutore a cui affidarla, attraverso la Sala Operativa Sociale del Comune di Roma è stata collocata presso un centro di prima accoglienza e contestualmente è stata inoltrata una segnalazione al Tribunale per i minorenni.


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