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giovedì 13 luglio 2017

Roma, bimba di 16 mesi morta al Bambino Gesù: aveva il morbillo

La piccola, deceduta il 28 giugno, era stata ricoverata 18 giorni prima in seguito a febbre persistente e successiva coagulopatia

Roma, bimba di 16 mesi morta al Bambino Gesù: aveva il morbillo

Una bimba di 16 mesi, morta all'ospedale Bambino Gesù di Roma il 28 giugno, è risultata positiva al virus del morbillo. Lo scrive un comunicato del nosocomio, secondo cui sono in corso le analisi per verificare l'eventuale collegamento tra malattia e decesso. Seguita dall'ospedale già dall'età di 3 mesi per altre malattie, la piccola era stata ricoverata il 10 giugno in seguito a febbre persistente e successiva coagulopatia, e portata in Rianimazione.
A confermare la positività al morbillo è, come scrive l'ospedale romano, l'Istituto Superiore di Sanità.

"Arresto cardio-respiratorio il 28 giugno" - Le condizioni cliniche della piccola, durante la degenza, erano progressivamente migliorate fino all'ultimo esame clinico obiettivo effettuato il 28 giugno nel reparto di Pediatria. "Nell'arco della serata dello stesso giorno, tuttavia - si legge nel comunicato - compariva improvvisamente nel sonno un arresto cardio-respiratorio irreversibile. Sono in corso analisi anatomo-patologiche finalizzate a verificare il nesso causale tra la malattia e l'evento fatale".

Contagiata dal virus del morbillo "selvaggio" - La bimba è stata contagiata dal virus del morbillo "selvaggio", quello cioè che si contrae per contatto con altri soggetti infettati. Lo sottolinea la nota dell'ospedale sul decesso. "E' importante sottolineare sempre - sottolinea Alberto Villani, responsabile di Pediatria Generale e Malattie Infettive del Bambino Gesù e presidente della Società Italiana di Pediatria - che un'adeguata copertura vaccinale riduce o elimina il rischio di essere contagiati dal virus del morbillo".


cronache criminali

venerdì 3 luglio 2015

Trovato cadavere di una bimba a Boston. Polizia distribuisce foto per risalire identità

Il corpo senza vita della piccola è stato trovato la settimana scorsa avvolto in un telo di plastica sulla spiaggia della Deer Island, nella baia della città. L'immagine è stata ricostruita al computer

Trovato cadavere di una bimba a Boston. Polizia distribuisce foto per risalire identità

La polizia di Boston ha diffuso la foto di una bimba di circa quattro anni dai capelli lunghi castani, legati sulla testa, lo sguardo intenso, carnagione chiara: si tratta di una bimba il cui corpo senza vita è stato trovato la settimana scorsa avvolto in un telo di plastica sulla spiaggia della Deer Island, nella baia della città. Gli investigatori non sanno chi sia, e chiedono aiuto per identificarla. L'immagine diffusa è stata ricostruita al computer. 

Non corrisponde alle caratteristiche di nessuna delle bimbe della sua età di cui è stata denunciata la scomparsa, ma "qualcuno deve sapere chi era questa bambina", ha detto Robert Lowery, capo della Sezione bambini scomparsi del Centro nazionale per i bambini sfruttati e scomparsi, che assiste gli investigatori. Al momento "non è stato determinato né il modo né la causa della morte" della piccolina, ha detto il procuratore distrettuale della zona Daniel Conley, citato dal Boston Globe, aggiungendo che "i patologi effettueranno ulteriori test specialistici".

Non è neanche chiaro se il corpo della bimba sia stato lasciato sulla spiaggia da qualcuno o se sia stato portato dal mare. La polizia sta per questo setacciando il fondo marino della zona, alla ricerca di qualche possibile indizio. Le ricerche sono concentrate nell'aerea di Boston, ma non si esclude che la bimba possa essere scomparsa altrove. Gli unici elementi in possesso della polizia appaiono, fino a ora, l'immagine realizzata al computer, una coperta zebrata e il pigiamino che la bimba aveva indosso. Ma gli investigatori intendono fare tutto il possibile per fare chiarezza sull'intera vicenda.


cronache criminali

venerdì 26 giugno 2015

Bimba sequestrata, Sara Ammar è tornata in Italia dopo odissea di 5 anni

Nel 2010 il padre egiziano era fuggito in Egitto con la piccola

Bimba sequestrata, Sara Ammar è tornata in Italia dopo odissea di 5 anni

"La piccola Sara Ammar e sua madre Sandra Fardella sono finalmente arrivate questa mattina in Italia assistite dall'ambasciatore italiano". Lo ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni annunciando la positiva conclusione della vicenda della minore italiana, sequestrata dal padre egiziano nel gennaio 2010, portata in Egitto e da allora irreperibile.

"E' il felice epilogo di una vicenda che il governo ha seguito con la massima attenzione e che ha visto la Farnesina lavorare intensamente per raggiungere questo risultato", ha detto Gentiloni, aggiungendo che "il caso era stato anche oggetto a maggio di un intervento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella". 

"Ringrazio le autorità egiziane per il loro impegno a tutti i livelli, che ha permesso l'esecuzione della sentenza che stabilisce che la custodia della figlia spetta alla madre", ha concluso il ministro.


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Milano, vuole rapire bimba di 9 anni: uomo arrestato a due passi dal Duomo

L'episodio in pieno centro; protagonista un senza tetto con precedenti per stalking e ricettazione. La piccola si è salvata gridando alla zia

Milano, vuole rapire bimba di 9 anni: uomo arrestato a due passi dal Duomo

Corso Vittorio Emanuele, pieno centro di Milano. Una via ricca di vetrine e affollata da turisti, complice il vicino Duomo. Qui questa mattina un uomo ha tentato di rapire una bambina di 9 anni, sfruttando un momento di disattenzione della zia che la accompagnava. La piccola, gridando, è riuscita a salvarsi, mentre il malintenzionato è stato arrestato e ora dovrà rispondere di sequestro di persona.

"Vieni con me, figlia mia. Andiamo a casa", avrebbe detto l'uomo avvicinandosi alla bambina. Quest'ultima, però, non lo aveva mai visto e così ha iniziato a gridare richiamando l'attenzione dei presenti e costringendo il rapitore a scappare.

La sua fuga è durata pochissimo, interrotta da due agenti di polizia penitenziaria e da una pattuglia di vigili che lo hanno arrestato. Non volendo farsi identificare, l'uomo ha dato in escandescenze e ha causato il ferimento di due tra i militari. Si tratta di un italiano 46enne, senza fissa dimora e con precedenti per stalking, porto abusivo d'armi e ricettazione.


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martedì 9 giugno 2015

Bimba morsa da rottweiler a Savona

Ha riportato ferite a testa e ad addome

Bimba morsa da rottweiler a Savona

Paura a Savona dove una bambina di tre anni, mentre passeggiava con il papà sul lungomare, è stata morsa da un rottweiler, sfuggito al controllo del padrone. Un poliziotto è intervenuto in soccorso, lanciandosi contro il cane e liberando dalla presa la piccola che è stata subito trasportata all'ospedale San Paolo. La bimba ha riportato ferite alla testa, alla spalla e all'addome.


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venerdì 8 maggio 2015

Roma, fermata borseggiatrice seriale di 13 anni: è il suo 54esimo furto

La ragazzina nata in Italia ma di origine bosniaca è stata affidata a un centro di prima accoglienza

Roma, fermata borseggiatrice seriale di 13 anni: è il suo 54esimo furto

La sua lista di precedenti farebbe invidia ai più incalliti ladri, ma ha solo 13 anni, è nata a Roma ma di cittadinanza bosniaca, ed è stata fermata dai carabinieri della Stazione Roma - Aventino per la 54esima volta. I militari l'hanno bloccata alla fermata della metropolitana Termini, in flagranza di reato, dove aveva appena "alleggerito" un turista siciliano del proprio portafogli, che ha sporto denuncia.

Dagli accertamenti effettuati è emerso che la giovanissima, quanto scaltra borseggiatrice, annoverava ben 53 precedenti specifici riguardanti tutti reati commessi nella Capitale. Priva di documenti, è stata quindi identificata e, in mancanza di un genitore o di un tutore a cui affidarla, attraverso la Sala Operativa Sociale del Comune di Roma è stata collocata presso un centro di prima accoglienza e contestualmente è stata inoltrata una segnalazione al Tribunale per i minorenni.


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venerdì 17 aprile 2015

Curdi, video propaganda contro l'Isis: online la bimba cecchina spietata

L'Ypg, le milizie curde siriane che hanno resistito per mesi a Kobane, hanno diffuso il video di una bimba con mitragliatrice che afferma di avere ucciso 400 jihadisti

Curdi, video propaganda contro l'Isis: online la bimba cecchina spietata

Dopo i video dell'Isis con bimbi impegnati nelle esecuzioni di "infedeli" ecco arrivare quelli della propaganda curda. E' stato infatti diffuso in Rete un video in cui si vede una bambina curda di 5 o 6 anni sparare con una mitragliatrice, gridando "uccidi, uccidi". Poi, rispondendo alle domande di un uomo, la piccola dice di avere già ucciso 400 jihadisti dell'Isis.

Il video, diffuso dal sito del "Daily Mail", si intitola "una bambina dell'Ypg mentre spara". Ypg è la sigla delle milizie curde siriane che si battono contro l'Isis nel Nord del Paese. Quelle che hanno anche resistito agli oltre quattro mesi di assedio dello Stato islamico alla città di Kobane.

Nel filmato si vede la bimba dietro a una mitragliatrice più grande di lei, con sullo sfondo di un paesaggio semidesertico. La voce di un uomo le chiede a chi spara. Lei risponde, dopo una qualche incertezza: "Ai Daesh". Usando quindi l'acronimo arabo di Isis, usato nei Paesi arabi per indicare lo Stato islamico con un'accezione di disprezzo. Poi l'uomo le chiede ancora quanti jihadisti abbia già ucciso, e lei risponde "quattrocento", mostrando quattro dita della mano. Infine, impugna a fatica con le due mani il calcio della mitragliatrice e spara qualche colpo.


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giovedì 12 marzo 2015

Usa, nonna soffoca la nipote di 7 mesi. Poi la sgozza con una sega elettrica

Raccapriccianti i dettagli forniti dalla polizia. E' stato il pianto della bimba a scatenare probabilmente la furia omicida di Manuela Rodriguez, 52 anni. Dopo l'omicidio, ha tentato di togliersi la vita ed è stata ricoverata in un ospedale

Usa, nonna soffoca la nipote di 7 mesi Poi la sgozza con una sega elettrica

Ha colpito in testa la nipotina di 7 mesi, poi l'ha soffocata mettendole un calzino in bocca. Infine, quando la piccola era già morta, le ha tagliato la gola con una sega elettrica. E' successo a Chicago, negli Stati Uniti d'America. A causare la furia omicida di Manuela Rodriguez, 52 anni, sarebbe stato il continuo pianto della bambina.

La donna è stata formalmente incriminata dopo il ritrovamento del corpo della piccola nel quartiere di Little Village. Dopo l'omicidio, Rodriguez ha tentato di togliersi la vita ed è stata ricoverata in un ospedale. Ma le sue condizioni sono buone e dovrebbe comparire già nelle prossime ore in tribunale. 

Secondo i vicini di casa, la donna aveva qualche problema di salute, ma era sempre gentile ed educata. Né lei né la sua famiglia - raccontano i conoscenti - avrebbero mai causato problemi nel quartiere ispanico di Little Village. "Era sempre pronta ad aiutare tutti", aggiungono gli abitanti della zona, descrivendola come una nonna affettuosa.


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venerdì 6 marzo 2015

Gb, due lesbiche condannate a 13 e 18 anni: uccisero bambina "indemoniata"

La coppia è stata giudicata colpevole di omicidio per la morte di una piccola di 8 anni trovata con i segni di 50 coltellate e torture: la reputavano "malvagia"

Gb, due lesbiche condannate a 13 e 18 anni: uccisero bambina "indemoniata"

La piccola Ayesha Ali di otto anni era stata trovata morta nella sua camera da letto, nella zona orientale di Londra, nell'agosto 2013. Il corpicino presentava oltre 50 ferite, fra cui i segni di morsi. Ad ucciderla sono state la madre Polly Chowdhury, 35 anni, e la compagna, Kiki Muddar, 43 anni.

Quest'ultima sarebbe riuscita a convincere la fidanzata che la bimba era malvagia e "posseduta dal demonio", creando un mondo fatto di personaggi immaginari costruiti su Facebook. 

Ayesha doveva essere punita, secondo la donna, e questo ha scatenato le violenze, paragonabili a vere e proprie torture, che sono culminate nelle ore di follia in cui la bambina è stata uccisa. 

La Old Bailey, il tribunale penale centrale della capitale britannica, ha condannato le due donne a a 13 e 18 anni di carcere.


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venerdì 27 febbraio 2015

Milano, bimba 9 mesi morta in casa

Trovata in stato di malnutrizione

Milano, bimba 9 mesi morta in casa

Una bambina di 9 mesi è stata trovata morta la scorsa notte a Milano. I genitori hanno chiesto l'intervento della polizia nel loro appartamento perché la bambina non respirava più. Il personale del 118 ha notato una piccola piaga da decubito, scarsa igiene e uno stato di malnutrizione. Al momento le cause della morte sono ancora sconosciute.


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lunedì 29 dicembre 2014

Sassari, torna a casa e mangia la torta, bimba ricoverata per intossicazione da marijuana

Torna a casa e mangia la torta, bimbaricoverata per intossicazione da marijuana

SASSARI - Torta affamata da scuola e mangia una torta, peccato che contenesse marijuna e che la piccola è stata ricoverata. 

È la brutta avventura che è capitata una decina di giorni fa ad una bambina sassarese, che dopo aver mangiato il dolce è stata ricoverata per un'intossicazione. Con lei anche la madre. La sorpresa per i medici è stata quando hanno letto i referti degli esami del sangue: tracce di Thc, il principio attivo della marijuana. Stessi sintomi per la madre, che però, da adulta, ha superato meglio l'intossicazione. La bimba, della quale non si rende nota ne l'età ne altri particolari riconducibili alla sua identità, è stata tenuta in osservazione per due giorni, poi dimessa senza conseguenze.
 
Sul fatto indagano gli agenti della squadra mobile di Sassari, coordinati dalla dirigente Bibiana Pala, che hanno sequestrato la torta e inviata al laboratorio di biologia dell'università di Sassari per le analisi su disposizione del tribunale dei minori, che mantiene assoluto riserbo sulla vicenda. Secondo quanto si apprende la torta sarebbe regalata alla famiglia, ma non è ancora stato accertato chi abbia fatto l'insolito regalo. I genitori della bimba sembrano essere estranei ai fatti e all'oscuro del contenuto della particolare torta, tanto che non sono stati segnalati all'autorità giudiziaria.

Fonte: leggo.it


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venerdì 26 dicembre 2014

Catania, bambina di 4 anni aggredita da un rottweiler e salvata dal nonno

Il cane è entrato nel cortile dell'abitazione dove giocava la piccola che è stata ricoverata con una prognosi di 15 giorni. Denunciato il padrone 

Catania, bambina di 4 anni aggredita da un rottweiler e salvata dal nonno
Un bambina di 4 anni, che stava giocando nel cortile di casa con altri bambini ad Adrano, è stata aggredita ed azzannata da un rottweiler. La bambina, trasportata d'urgenza all'Ospedale Cannizzaro di Catania, ha riportato delle "ferite all'emivolto sinistro e torace superiore da morso di cane" con una prognosi di 15 giorni. Provvidenziale è stato l'intervento del nonno della piccola e di altri adulti che, richiamati dalle grida dei piccoli, sono usciti di casa e con dei bastoni hanno messo in fuga il cane. I Carabinieri della locale stazione hanno identificato il proprietario del cane, un 26enne del luogo abitante a qualche centinaio di metri dal luogo del fatto, che è stato denunciato per lesioni colpose e omessa custodia di animali. 

Fonte: rainews.it

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giovedì 11 dicembre 2014

Imperia, bimba di 10 mesi scomparsa: forse uccisa dalla madre

La denuncia del padre, un turista russo. Pare che la donna abbia lasciato un bigliettino che non lascia dubbi

Imperia, bimba di 10 mesi scomparsa: forse uccisa dalla madre

Una bambina di 10 mesi, figlia di una coppia di turisti russi, è scomparsa da un albergo a Bordighera, nell'Imperiese. Il padre ha presentato una denuncia ai carabinieri e sono in corso ricerche e accertamenti da parte degli investigatori. Si teme però che la bimba sia stata uccisa e poi nascosta dalla madre, che l'aveva portata fuori dall'albergo dove la coppia risiedeva. Forse è stata addirittura gettata in mare.

Dalle prime informazioni, pare infatti che la madre abbia portato la figlia fuori dall'albergo di notte, per poi rientrare in stanza senza di lei. Il sospetto, secondo quanto riporta il Secolo XIX, è che la bimba sia stata uccisa e nascosta da qualche parte. Dunque, sono scattate le ricerche in valle Armea e a Bussana, vicino a Sanremo, dove la famiglia era stata mercoledì sera, anche con l’elicottero; in mare, invece, in azione la Guardia Costiera.

Il parcheggio dell'hotel è stato recintato come scena del crimine, mentre si cercano tracce nell'auto usata dalla donna, noleggiata in Germania.

E' inoltre emerso che prima di uscire con la bimba, la madre avrebbe lasciato in stanza un biglietto per il marito nel quale annunciava l’intenzione di farla finita; ai carabinieri avrebbe addirittura rivelato di avere gettato la figlia in mare.

La versione della madre - La donna ha detto agli inquirenti di essersi recata la scorsa notte sulla spiaggia di Bussana con la piccola. La donna, sotto shock, non ha però saputo ancora dire cosa sia accaduto dopo.


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sabato 6 dicembre 2014

Caso Pipitone, l'intercettazione: "Denise l'ha uccisa mamma"

Un perito ha riferito in aula le parole che la sorellastra Jessica disse alla sorella minore

Da un’intercettazione ambientale dell’11 ottobre 2004, riferita oggi in aula da un perito al processo sulla scomparsa della piccola Denise Pipitone, 4 anni, avvenuta a Mazara del Vallo (Tp) l’1 settembre di quell’anno - la sorellastra Jessica Pulizzi dice alla sorella minore Alice, mentre è a casa della madre Anna Corona, «Quanno eramu ’ncasa, a mamma l’ha uccisa a Denise».

Alice, di rimando, le chiede: «A mamma l’ha uccisa a Denise?». Jessica: «Tu di sti cosi unn’ha parlari» (non ne devi parlare). Alice: «È logico».
L’intercettazione l’ha rivelata davanti alla terza sezione della Corte d’appello di Palermo il perito Massimo Mendolìa, al quale è stato affidato il compito di ascoltare e trascrivere una parte della mole di intercettazioni effettuate dagli inquirenti subito dopo la scomparsa.
Quel giorno Alice doveva recarsi in Procura, a Marsala, per essere interrogata. Per il consulente della difesa, però, la decisiva frase che Jessica avrebbe pronunciato non si sente; e l’imputata, assistita dagli avvocati Gioacchino Sbacchi e Fabrizio Torre, quando disse alla sorella «Tu di sti cosi unn’ha parlari» si riferiva ad altro.
«La frase che avrebbe pronunciato Jessica - afferma l’avvocato di parte civile Giacomo Frazzitta, legale di Piera Maggio, madre di Denise - è molto inquietante» e sarebbe saltata fuori solo adesso perchè appena bisbigliata: è stato possibile ascoltarla e trascriverla - secondo il perito - solo dopo un’opera di filtraggio e pulitura dei nastri magnetici.  
Alla prossima udienza, il 16 gennaio, sarà ascoltata Alice Pulizzi. Jessica, il 27 giugno 2013, è stata assolta dal Tribunale di Marsala dall’accusa di concorso in sequestro di minorenne «per non aver commesso il fatto».
Anche se con la formula del secondo comma dell’articolo 530 del codice di procedura penale. E cioè per «mancata o insufficiente formazione della prova».
Per l’imputata, sorella per parte di padre (Piero Pulizzi) di Denise, i pubblici ministeri Francesca Rago e Sabrina Carmazzi avevano chiesto 15 anni di carcere, il massimo della pena per il reato contestato. Anche Anna Corona, assieme ad altri, era stata indagata per concorso in sequestro, ma su richiesta della Procura il procedimento fu archiviato.
Fonte: ilgiornale.it
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mercoledì 3 dicembre 2014

Shock in Belgio, 14enne scomparsa da 10 giorni trovata morta in un bosco

La ragazza era sparita mentre stava andando a scuola dove però non è mai arrivata

Shock in Belgio, 14enne scomparsa da 10 giorni trovata morta in un bosco.
Belgio sotto shock per il ritrovamento del corpo senza vita della 14enne Beatrice Berlaimont, la ragazzina scomparsa da dieci giorni nel sud del Paese. Dopo giorni di intense ricerche infatti il corpo è stato trovato in un bosco nei pressi di Arlon, nel Belgio meridionale. Il cadavere di Beatrice è stato trovato “nel bosco vicino a casa sua” ha dichiarato il procuratore belga ai media locali, senza dare però ulteriori elementi sulla causa della morte e le circostanze della scomparsa. Beatrice in effetti è stata rinvenuta nela boscaglia che costeggia la strada che la giovane percorreva ogni mattina per andare a scuola. La 14enne era sparita da casa il 21 novembre scorso proprio mentre stava andando a scuola dove però non è mai arrivata.

Non si esclude alcuna ipotesi

“Sappiamo solo che non stava bene con se stessa, come capita a molti adolescenti tra i 14 e 15 anni e che soffriva molto per la separazione dei suoi genitori”, ha spiegato un portavoce di Child Focus, un organismo specializzato sui problemi degli adolescenti, ma sul caso restano ancora molti misteri. La polizia belga in effetti per giorni ha ammesso di non avere alcuna traccia su dove cercarla, e al momento gli inquirenti non escludono alcuna pista, dalla fuga finita male al sequestro e al suicidio.

Fonte: fanpage.it

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lunedì 24 novembre 2014

Palermo, è morta in ospedale la neonata trovata in un cassonetto: aperta indagine

La neonata, trovata con il cordone ombelicale ancora attaccato, era stata intubata. I medici avevano, invano, tentato di rianimarla

Palermo, è morta in ospedale la neonata trovata in un cassonetto: aperta indagine

Una neonata con il cordone ombelicale ancora attaccato è stata trovata in un cassonetto di via Di Giorgi a Palermo. A vederla sarebbe stato un clochard che frugava tra l'immondizia. L'uomo avrebbe chiamato alcuni passanti che poi avrebbero telefonato al 118 da una pizzeria poco distante. La piccola è stata portata d'urgenza in ospedale dove è poi morta. La neonata era stata intubata e i medici avevano, invano, tentato di rianimarla.
Sulla morte della piccola la Procura di Palermo ha aperto un'inchiesta. Secondo i primi accertamenti, la bimba sarebbe nata circa due ore prima del ritrovamento.
A trovare la piccola ancora viva era stato un senzatetto. Uno dei tanti che rovistava con un bastone nei cassonetti della spazzatura. L'uomo ha capito subito cosa c'era dentro quella borsa lasciata in uno dei quattro contenitori in via Di Giorgi, nella zona del Motel Agip. Nel borsone rosso insieme alla piccola c'erano un paio di forbici insanguinate, utilizzate per recidere il cordone ombelicale, un lenzuolo e una scarpa da adulto.
Anche se i soccorsi sono stati tempestivi la piccola è morta nel reparto di neonatologia del locale Ospedale Civico. Sul luogo del ritrovamento, sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia Palermo San Lorenzo, del Nucleo Radiomobile e della Sezione Investigazioni Scientifiche che hanno transennato la zona per eseguite i rilievi tecnici di competenza. Nella zona c'è una videocamera nei pressi dei cassonetti. Da quelle immagini i carabinieri sperano di potere risalire a chi ha abbandonato la bimba appena nata. Dall'ospedale Civico ricordano che nella struttura ospedaliera c'è la culla per la vita. Qui si possono lasciare i piccoli non desiderati che potranno trovare una famiglia.


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venerdì 21 novembre 2014

Forlì, 15enne marocchina picchiata in casa perché "troppo occidentale"

Percossa dal padre e dai due fratelli: trauma cranico e ferite a viso, spalle e costole. E' stata affidata a una struttura per minori

Forlì, 15enne marocchina picchiata in casa perché "troppo occidentale"

Una ragazza di 15 anni marocchina è stata picchiata in famiglia e chiusa in bagno perché aveva atteggiamenti "troppo occidentali". Il fatto è avvenuto a Forlì: il padre e i due fratelli sono stati denunciati per lesioni aggravate e maltrattamenti. La ragazzina, che è stata medicata per un trauma cranico e ferite a viso, spalle e costole, è stata allontanata da casa e affidata a una struttura per minori seguita dai servizi sociali.
"Mio padre mi ha picchiata". Questa la frase con cui la 15enne ha avvisato al telefono, in lacrime, la polizia dopo essersi chiusa in bagno. Secondo Il Resto del Carlino la giovane ha riferito agli investigatori di essere stata chiusa a chiave nella sua stanza prima di essere picchiata. Il tutto dopo essere tornata da un centro commerciale dove si era recata con un amico coetaneo, marocchino pure lui.

"È la fine di un inferno" ha dichiarato la ragazza agli inquirenti, ai quali ha poi raccontato la dinamica degli eventi e la furia di suo padre e dei suoi fratelli. "Ero andata al centro commerciale con un amico, ma la mia famiglia non vuole che abbia certi atteggiamenti e che frequenti certi posti troppo occidentali". Per recarsi all'ipermercato, la 15enne marocchina ha saltato una lezione pomeridiana privata per colmare una punta di dislessia. La notizia della "bravata" della ragazza è giunta ai fratelli con l'invio di una foto scattata da un loro amico. "Guardate cosa fa vostra sorella" il contenuto del messaggio.
Una volta condotto in caserma, il padre avrebbe dichiarato: "Solo col ritorno alla cultura araba mia figlia può tornare ad apprezzare i veri valori della vita". La madre, al momento dell'aggressione, ha continuato i lavori di casa come se nulla fosse. Ai poliziotti ha spiegato: "Loro sono gli uomini e fanno sempre ciò che è più giusto".


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sabato 15 novembre 2014

Roma, tentato rapimento di una bimba di 3 anni al Mc Donald's

Roma, tentato rapimento di una bimba di 3 anni al Mc Donald's

Oggi, intorno alle ore 12, mamma, papà e bimba di 3 anni, erano al Mc Donald's di Viale Europa, zona Eur, la piccola stava giocando quando un uomo, tra i 40 e i 50 anni, alto circa un metro e settantacinque e ben vestito, le si è avvicinato e, stando a quanto ha detto la mamma della piccola, le avrebbe detto:"Vieni, vieni". Quando la mamma si è avvicinata, l'uomo è scappato dal fast food. La polizia sta visionando i filmati delle telecamere per far luce sull'accaduto.

mercoledì 22 ottobre 2014

Chi l'ha visto? Anticipazioni della puntata del 22 ottobre 2014

Aggiornamenti su Elena Ceste e Fortuna Loffredo

Chi l'ha visto?
Questa sera torna su Rai3, Chi l'ha visto? condotto, come sempre, da Federica Sciarelli.
Si parlerà di Elena Ceste, si stanno aspettando gli esami del Dna del corpo ritrovato sabato mattina a Isola d'Asti, anche se, secondo alcune indiscrezioni, l'altezza del cadavere non corrisponderebbe a quella di Elena Ceste.
Poche novità invece sul caso di Guerrina Piscaglia. Importanti aggiornamenti sul caso della piccola Fortuna Loffredo, la bambina di 10 anni morta a Caivano e probabilmente gettata dal decimo piano diel palazzo nel quale abitava. La bambina ha subito abusi sessuali perpetrati nel tempo
Appuntamento per stasera ore 21 su Rai3.

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domenica 12 ottobre 2014

Londra, escono di casa il sabato sera e dimenticano la bambina di 9 mesi nella culla per 16 ore: morta

escono di casa il sabato sera e dimenticano la bambina di 9 mesi nella culla per 16 ore: morta


LONDRA - Lasciano la figlia di 9 mesi sola dentro la culla per 16 ore e la ritrovano morta. Adam e Jasmyne Alexander, entrambi 21enni, sono stati accusati della morte della loro bimba e pochi giorni dopo hanno creato una raccolta fondi sul web per le spese del funerale. La bambina, Avarice, è stata messa a dormire nella sua culletta a pancia in sotto intorno alle 20.30 di sabato sera. I genitori sono usciti e hanno lasciato la bambina sola, rientrando in casa non hanno controllato la piccola e solo intorno alle 12.30 della domenica, quando si sono svegliati, hanno visto che era senza vita.
La bambina aveva da circa un mese problemi di respirazione, ma i genitori non la portavano ormai da 7 mesi dal pediatra.
Fonte: leggo.it

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