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mercoledì 19 novembre 2014

Napoli: aggredisce due 12enni, rischia linciaggio

Un uomo ha rischiato il linciaggio ieri a Napoli dopo aver aggredito due 12enni. Le minori stavano passeggiando lungo viale Kennedy quando l'uomo, Giuseppe Verdi, le ha spinte contro un'auto in sosta e le ha bloccate. Una delle due è riuscita a scappare e a chiedere aiuto. Quando la polizia è arrivata sul posto, l'aggressore era circondato da un gruppo di persone che volevano linciarlo. E' stato arrestato con le accuse di sequestro di persone, lesioni e anche resistenza al pubblico ufficiale.


cronache criminali

lunedì 10 novembre 2014

Si suicida perché la fidanzata lo costringe a cinque ore di shopping

un passante ha fotografato la scena della tragedia
Gennaio è periodo di saldi, ma per quanto si possa spendere meno, è il caso comunque di stare attenti a non spendere troppo. E inoltre lo shopping può essere stressante: nel caso di una coppia cinese, gli acquisti si sono trasformati in tragedia.
Il 7 dicembre scorso la coppia stava facendo acquisti presso un centro commerciale di Xuzhou: gli acquisti si prolungavano ormai da oltre cinque ore, e apparentemente l’uomo non ne poteva più. Sembra fosse anche nata una discussione tra l’uomo, un quarantenne, e la fidanzata sugli eccessivi acquisti: l’uomo sosteneva che la ragazza stesse spendendo troppo, mentre lei non voleva sentire ragioni (sembra che stesse comunque facendo gli acquisti con i propri soldi) e non aveva alcuna intenzione di interrompere lo shopping.
Di fronte alla prospettiva di continuare a girare per i negozi e assistere alla prova di vestiti e scarpe, l’uomo ha deciso di togliersi la vita: è salito su un parapetto e dal settimo piano si è lanciato nell’atrio del centro commerciale, tra l’orrore dei presenti. L’uomo è atterrato vicino a degli stand di cosmetici, rimanendo ucciso sul colpo, ma fortunatamente non ferendo nessun passante.


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Ragazza accoltella il fidanzato perché lui non vuole fare sesso a tre

Una ragazza della Florida,  La Crystal King-Woolfork, è accusata di avere accoltellato il fidanzato perché lui ha rifiutato di fare sesso con lei ed una sua amica.
La ventottenne sarebbe entrata in camera da letto ubriaca verso le quattro di mattina, chiedendo al fidanzato di fare sesso con lei ed una sua amica. Dopo un primo rifiuto le due ragazze hanno iniziato a fare sesso orale, invitando il ragazzo ad unirsi a loro.
All’ennesimo rifiuto, la ragazza ha preso un coltello da cucina ed ha tentato di colpire al volto il ragazzo, ferendolo al viso e ad una spalla. Nonostante le ferite, il ragazzo è riuscito a disarmare la ragazza e a chiamare aiuto.
La Crystal è stata arrestata con l’accusa di tentato omicidio: la ragazza però sostiene di avere colpito il fidanzato con un candelabro, e non con un coltello, e per legittima difesa.
cronache criminali


Neonato trovato nel cortile della chiesa Il piccolo, 4 mesi, si chiamerà Francesco

Don Roberto ha trovato il bambino nel cortile di una chiesa in provincia di Caserta.

La chiesa in cui è stato trovato il neonato   

Un bimbo di 4 mesi è stato abbandonato nel cortile di una chiesa di Frignano (Caserta). A trovarlo è stato don Roberto Caterino, il parroco di Maria Santissima dell'Arco, che sentiva uno strano lamento ed è andato a vedere di cosa si trattasse. Il piccolo era su un seggiolino, con accanto con una bottiglia con del latte caldo, una borsa termica, degli omogeneizzati, una coperta di lana della squadra del Napoli e un corredino per maschietti.

Il parroco ha avvisato le forze dell'ordine, a cui è stato consegnato il neonato: gli verrà dato il nome di Francesco.

Fonte: unionesarda.it


 cronache criminali

Vigevano, 41enne ucciso dopo una lite con il vicino per bollette non pagate

Graziano Girotto, 58 anni, ha freddato con un colpo di lupara alla gola Luciano Pascale. Dopo una breve fuga, si è poi consegnato alla polizia

Vigevano, 41enne ucciso dopo una lite con il vicino per bollette non pagate
Omicidio nella serata di domenica a Vigevano (Pavia): un uomo di 41 anni, Luciano Pascale, è stato ucciso con un colpo sparato con un fucile a canne mozze che lo ha raggiunto alla gola. Il delitto è stato commesso dal vicino, Graziano Girotto, 58 anni, dopo una violenta lite per alcune bollette dell'acqua non pagate. Girotto è scappato ma poi si è consegnato ai poliziotti.

Lite per le bollette - Gli appartamenti in cui i due uomini abitavano sono entrambi serviti da un unico contatore dell'acqua intestato a Pascale, che dunque saldava le bollette anche per conto del vicino, dal quale si faceva poi corrispondere la sua quota. Ma sembra che Girotto da tempo non pagasse: da qui erano nate tensioni, che questa sera sono degenerate nel sangue. Dopo una vivace discussione Girotto si è allontanato per qualche istante per munirsi di un fucile a canne mozze, con il quale ha poi fatto fuoco contro il rivale, da distanza ravvicinata. 

Quando sul posto sono arrivati gli agenti del commissariato, insieme ai carabinieri e ai medici del 118, hanno trovato a terra il corpo senza vita di Pascale, mentre Girotto si era allontanato. Ma c'era la sua convivente: i poliziotti l'hanno invitata a chiamarlo per convincerlo a costituirsi. Così è avvenuto: poco dopo Girotto è tornato sul posto e si è consegnato agli agenti. 

Luciano Pascale aveva alle spalle diversi precedenti, anche per rapina. L'ultima volta era stato arrestato il 10 febbraio 2007 perché riconosciuto responsabile di un assalto ad un discount di Vigevano avvenuto il precedente 3 gennaio: armato di siringa si era fatto consegnare il misero incasso, 738 euro. L'uomo era già stato anche ferito in modo piuttosto serio in due circostanze diverse, sempre per futili motivi. Il 15 marzo 1998 era stato accoltellato davanti al Sert di Vigevano da un altro pregiudicato che lo accusava di avergli rubato il telefonino. Riportò una ferita all'addome con lesioni al fegato e venne giudicato guaribile in 20 giorni. La sera del 6 febbraio 2008 si era presentato al Pronto soccorso dell'ospedale di Mortara con ferite da taglio alla schiena e vicino ad un orecchio. Operato, venne giudicato guaribile in 15 giorni. Ai carabinieri raccontò di essere stato ferito da due sconosciuti scesi da un Fiorino, con i quali avrebbe avuto un diverbio per questioni stradali. 

Ancor più numerosi sono i precedenti penali di Graziano Girotto: qualche rapina ma soprattutto un'infinità di furti d'auto, quasi sempre vecchie Fiat Uno, la sua specialità, che da oltre 25 anni lo portano dentro e fuori dal carcere.


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Moncalieri, per ripicca dà fuoco a casa sua ma muore

Un romeno di 45 anni, ubriaco, ha dato fuoco con una tanica di benzina alla casa in cui viveva con la famiglia. Secondo i racconti dei vicini, che lo descrivono come un uomo violento, voleva uccidere tutti e invece è morto lui. Nell'incendio sono rimaste ferite 6 persone tra cui una delle figlie dell'uomo. All'origine del gesto, un litigio in famiglia.

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domenica 9 novembre 2014

Rapporti sessuali con minorenne, indagato prete del pescarese

Il vescovo l'aveva già sospeso 'ad cautelam'

prete
L'ex parroco di Spoltore (Pescara), don Vito Cantò, e' indagato per violenza sessuale a seguito dei rapporti che avrebbe avuto negli anni scorsi con un ragazzino di 15 anni, oggi maggiorenne.
A denunciare i fatti, prima alla Curia e poi alla questura di Pescara, che si sta occupando delle indagini, sono stati i genitori del ragazzo, che frequentava la chiesa di Spoltore e che si sarebbe confidato con i genitori solo l'anno scorso, mentre i rapporti ci sarebbero stati tra la fine del 2011 e l'inizio del 2012.
La coppia ha contattato prima la Curia e poi, nei mesi scorsi, ha denunciato i fatti alla polizia.
Del caso si sta occupando il personale della squadra mobile, diretta da Pierfrancesco Muriana, che ieri, su disposizione della Procura della Repubblica, ha eseguito una perquisizione a casa dell'ex parroco, che ora vive a Cepagatti, dai genitori, a seguito dei provvedimenti adottati dalla Curia nei suoi confronti nel momento in cui e' arrivata la segnalazione della famiglia del ragazzino.  
Dopo aver saputo della perquisizione subita a Cepagatti da don Vito Cantò, l'arcivescovo di Pescara-Penne Tommaso Valentinetti si dice "a disposizione della Questura per aiutarla a comprendere la situazione".
In una nota della Curia emerge il rammarico per l'accaduto ma Valentinetti e' certo di aver compiuto quanto richiesto nel caso in cui ci sia l'accusa di "delitti gravi".
"Dopo le segnalazioni avute riguardo don Vito - specifica Valentinetti - lo abbiamo allontanato dalla comunita' parrocchiale con una sospensione dalle mansioni proprie dell'ufficio sacerdotale 'ad cautelam'.
Inoltre, secondo quanto richiesto dalla Congregazione per la Dottrina della Fede, in ottemperanza al Motu Proprio 'Sacramentorum Sanctitatis tutela', abbiamo avviato il procedimento canonico che attualmente si trova nella fase di processo penale canonico.
Confidiamo nella giustizia - conclude l'arcivescovo - e continueremo ad essere a disposizione per la risoluzione del caso".
A seguito della denuncia alla Curia della famiglia del 15enne, don Vito Canto' e' tornato a Cepagatti, dai genitori, ed e' stato autorizzato solo a concelebrare Messe con un altro religioso.
Pare che l'ex parroco abbia indotto il minorenne ad avere rapporti sessuali, ma non ci sarebbero state ne' costrizione ne' minacce: il consenso prestato dal ragazzino non sarebbe valido, per la normativa vigente, perche' assicurato da un soggetto minorenne rispetto al quale l'ex parroco aveva un particolare ascendente, per il ruolo che ricopriva e la responsabilita' che aveva nei suoi confronti. Don Vito Canto' non e' stato ancora ascoltato formalmente.
La squadra mobile avrebbe prelevato del materiale di interesse che sara' esaminato. Il sostituto procuratore che segue il caso e' Salvatore Campochiaro. 

Fonte: abruzzo24ore.tv

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sabato 8 novembre 2014

Il vicino di poltrona manda sms durante il film: gli spara

Un ex capitano della polizia della Florida è stato arrestato per omicidio dopo una sparatoria in un cinema, in cui è rimasto ucciso il quarantatreenne Chad Oulson.
Secondo l’accusa, il settantunenne Curtis Reeves e la vittima avrebbero iniziato a litigare perché Oulson stava mandando dei messaggi con il cellulare durante i trailer prima del film. Reeves gli avrebbe chiesto di smettere ma Oulson avrebbe rifiutato, e la discussione sarebbe degenerata.
L’avvocato di Reeves sostiene che l’ex-poliziotto ha fatto fuoco per legittima difesa, ma l’unica cosa certa al momento è che Oulson, sposato e padre di una bambina, è morto con una pallottola al cuore.
Il giudice ha imposto a Reeves una cauzione di 150.000 dollari e gli arresti domiciliari fino al processo: l’uomo potrà però comunque andare in chiesa, dal dottore e a fare la spesa. Dovrà anche consegnare tutte le armi da fuoco di cui è in possesso.

Usa, bimbo di tre anni torturato e ucciso dalla madre e dal suo fidanzato

Per i due il procuratore chiederà la pena di morte. "Anche se dovesse venire giù il cielo, sarà fatta giustizia", ha assicurato

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Orrore in Pennsylvania, dove per tre giorni un bimbo di tre anni è stato picchiato e torturato dalla madre e dal suo compagno con una frusta fatta in casa, con un bastone di alluminio e anche a pugni. Il piccolo, che si chiamava Scott McMillan, è poi deceduto. Per la donna, Jillian Tait, di 31 anni, e il fidanzato, Gary Fellenbaum, di 23, il procuratore della contea di Chester Tom Hogan chiederà la pena di morte.
Prima che morisse il piccolo Scott è stato appeso per i piedi e poi picchiato mentre era legato con il nastro adesivo ad una sedia.
Il procuratore, riferisce la Abc News, aveva le lacrime agli occhi mentre descriveva i terribili abusi a cui è stato sottoposto il bimbo. "Anche se dovesse venire giù il cielo, sarà fatta giustizia", ha detto ancora Hogan.

Fonte: tgcom24.mediaset.it

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Phil Rudd degli Ac/Dc scagionato dalle accuse di omicidio

"Prove insufficienti". Non c'è possibilità di dimostrare che il batterista abbia assoldato il killer per uccidere due uomini ma resta l'accusa di minacce di morte

Phil Rudd
Phil Rudd
 Il batterista degli Ac/Dc, Phil Rudd, tira un sospiro di sollievo ma a metà. Durante l'udienza il pm ha fatto cadere le accuse di tentato omicidio per "prove insufficienti". Il batterista avrebbe assoldato il killer per uccidere due uomini, resta comunque l'accusa per minacce di morte. Intanto il suo avvocato, Paul Mabey, ha dichiarato: "Faremo causa per danni, il mio cliente è stato sottoposto a pubblicità negativa a causa di notizie false".

Fonte: tgcom24.mediaset.it

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Adescava uomini in chat fingendosi una donna. Arrestato un personal trainer di Roma

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Adescava uomini in chat per incontri, fingendo di essere una donna. Per convincere i suoi interlocutori inviava foto di donne, con espliciti riferimenti sessuali, a volte anche minorenni.
Un romano di 37 anni, di professione personal trainer, è stato arrestato dai carabinieri della stazione Roma Eur con l’accusa di pornografia minorile e detenzione di materiale pedopornografico e si trova ora agli arresti domiciliari.
È stato proprio un uomo adescato in chat a rivolgersi ai carabinieri dopo aver ricevuto alcune foto che però vedevano ritratta una minorenne. Dopo una veloce attività investigativa, i militari hanno identificato e arrestato l’uomo che a seguito della perquisizione domiciliare è stato trovato in possesso di due smartphone, due pc, alcuni dispositivi hard disk e delle penne usb, tutte contenenti molte immagini dal contenuto pedopornografico che sono state sequestrate.

Fonte: si24.it

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Bologna, i giovani dei centri sociali assaltano l’auto di Salvini

Il leader della Lega in visita al campo nomadi. L’autista ha accelerato investendo due ragazzi che cercavano di fermare la vettura.

La foto della macchina di Matteo Salvini danneggiata dai centri sociali postata sul profilo Facebook del leader leghista

Assalita a calci e pugni da giovani dei centri sociali l’auto con cui il segretario della Lega Matteo Salvini è arrivato a un campo nomadi di Bologna per una visita. L’autista ha accelerato investendo due ragazzi che cercavano di fermare la vettura. Uno è salito coi piedi sul tetto. L’auto è fuggita seguita a piedi da manifestanti.  
Salvini su Facebook ha postato le foto della macchina distrutta e ha commentato l’aggressione: «Così i balordi dei centri sociali hanno distrutto la nostra macchina, prima ancora che ci avvicinassimo al Campo ROM. Noi stiamo bene». E ha aggiunto: «Sassate sulla macchina, calci, pugni e sputi. Se questa è la Bologna “democratica e accogliente”, dobbiamo LIBERARLA!». 
Già prima dell’arrivo di Salvini ci sono stati momenti di tensione. Un piccolo gruppo di appartenenti alla Lega Nord , arrivati con un cartello per raccogliere firme per chiudere i campi nomadi, sono stati insultati dai giovani dei centri sociali, che hanno preso e strappato il manifesto. Non c’è stato alcun contatto, ma insulti e urla. I militati della Lega sono stati accompagnati dietro al cordone della polizia in assetto antisommossa. 

Fonte: lastampa.it

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Robin Williams, l’autopsia conferma il suicidio. L’attore non aveva ingerito né alcol, né droghe

Robin Williams

Robin Williams non aveva ingerito né alcol, né droghe. È quanto è emerso dall’autopsia effettuata dal coroner che ha specificato che l’attore americano prendeva farmaci ma in “modo terapeutico”.
Confermata quindi la morte per suicidio: Robin Williams  l’11 agosto scorso, si è impiccato nella sua casa con una cintura ed è morto per asfissia.
Il rapporto del medico legale Robert Doyle specifica anche che l’attore ha cercato di tagliarsi il polso sinistro. Il coroner ha anche sottolineato che la storia medica dell’attore “includeva la depressione,il morbo di Parkinson e più recentemente una crescente paranoia”. Williams ha mostrato i primi sintomi del Parkinson nel 2011, con un tremito al braccio sinistro e un rallentamento della motricità della mano sinistra, ma la diagnosi vera e propria è arrivata solo nel mese di novembre 2013.
Secondo il medico legale, comunque, benché l’attore abbia sofferto di depressione in modo intermittente “per la maggior parte della sua vita in età adulta”, non era noto per avere pensieri o comportamenti suicidi. Nell’abitazione non è stato trovato alcun messaggio che spiegasse la decisione di togliersi la vita.

Fonte: si24.it

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venerdì 7 novembre 2014

Pedofilia, diocesi Chicago pubblica nomi di 36 preti ‘mostri': “Abusi su 350 minori”

La diocesi, si legge sul sito ufficiale, "ha rilasciato i documenti relativi a trentasei sacerdoti che hanno almeno una denuncia per cattiva condotta sessuale con un minore". La chiesa guidata per 17 anni dal cardinale Francis George ha già dovuto pagare 130 milioni di dollari in risarcimenti

Pedofilia, diocesi Chicago pubblica nomi di 36 preti ‘mostri': “Abusi su 350 minori”

Cade il velo sulla pedofilia nell’arcidiocesi di Chicago. Sul sito ufficiale della chiesa guidata dal 1997 dal cardinale Francis George, ex presidente dei vescovi statunitensi, sono stati pubblicati i nomi di 36 preti che hanno abusato di 350 minori dal 1950 a oggi. Storie e crimini di pedofilia che il porporato, tra i grandi elettori di Bergoglio nel conclave del 2013, ha voluto divulgare prima di andare in pensione e cedere il governo della diocesi al suo successore già nominato da Papa Francesco, monsignor Blase Joseph Cupich. Il passaggio di consegne, infatti, è previsto per il prossimo 18 novembre, ma il cardinale George ha voluto concludere il suo episcopato con questa operazione verità, incoraggiata direttamente da Bergoglio, nella linea della tolleranza zero sulla pedofilia perseguita proprio da Papa Francesco fin dall’elezione al pontificato.
Sul sito dell’arcidiocesi di Chicago molti nomi e alcuni dettagli sono oscurati per motivi di privacy, ma emergono con chiarezza le storie dei preti che fornivano alle vittime alcol e sigarette, per poi masturbarli e fare con loro sesso orale. “L’arcidiocesi di Chicago – si legge sul sito ufficiale – ha volontariamente rilasciato i documenti relativi a 36 sacerdoti dell’arcidiocesi che hanno almeno una denuncia per cattiva condotta sessuale con un minore. Questi documenti sono in aggiunta a quelli pubblicati nel gennaio scorso su 30 altri sacerdoti“. “Nulla – precisano i vertici della chiesa statunitense – è stato redatto o rimosso per nascondere l’identità di coloro che abusano. Nessuno di questi sacerdoti esercita attualmente il ministero presbiterale”. È possibile, inoltre, inviare richieste di chiarimenti o denunce di reati di pedofilia commessi dal clero all’Ufficio della protezione dei bambini e della gioventù dell’arcidiocesi di Chicago e sul sito vengono indicati tutti i recapiti utili.
La chiesa guidata per 17 anni dal cardinale George ha già dovuto pagare 130 milioni di dollari di risarcimento per le vittime ma, come ha sottolineato il porporato, “non è possibile cambiare il passato. Speriamo solo di ricostruire la fiducia nelle istituzioni ecclesiali attraverso un dialogo aperto e onesto. L’abuso sui minori – ha ribadito George – è un crimine e un peccato”. Una posizione in totale sintonia con quella di Papa Francesco che più volte ha definito la pedofilia un “culto sacrilego” come una “messa nera”. Ma Bergoglio ha fatto molto più istituendo una Pontificia Commissione per la tutela dei minori coordinata dal cardinale cappuccino Sean Patrick O’Malley, arcivescovo di Boston, una delle diocesi Usa più colpite dallo scandalo, nella quale c’è anche la vittima irlandese Marie Collins. Ma soprattutto il Papa, che ha anche incontrato nella sua residenza di Casa Santa Marta alcune persone che hanno subito abusi dai preti, sta rimuovendo e facendo processare i vescovi che si sono macchiati di questo grave reato. In Vaticano, infatti, è ancora agli arresti domiciliari in attesa del processo penale l’ex nunzio apostolico nella Repubblica Dominicana, il polacco Jozef Wesolowski, accusato di pedofilia e detenzione di materiale pedopornografico.


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Frusta a cinghiate la figlia di 15 anni: madre condannata per “lesioni volontarie”

La donna aveva definito la ragazza “sregolata” e “disubbidiente”: per ottenere soldi aveva mentito sull’esistenza di una gita scolastica

Se un genitore picchia il figlio con una cintura non commette un abuso di mezzi di correzione, ma il reato più grave di lesioni volontarie: lo ha stabilito il tribunale di Torino nel condannare una donna di origine straniera a quattro mesi di reclusione. All’imputata non è stata concessa la condizionale. 
L’episodio risale al 2011, e ha visto come «persona offesa» una ragazzina all’epoca di 15 anni. La magistratura ha cominciato ad occuparsene quando il preside della scuola accompagnò l’adolescente (che presentava numerosi lividi poi giudicati guaribili in sette giorni) all’ospedale infantile Regina Margherita. Il processo ha fatto emergere una difficile realtà familiare: la giovane dapprima denunciò sevizie e maltrattamenti, ma poi ritrattò. La madre descrisse la figlia come «sregolata» e «disubbidiente», che per ottenere dei soldi aveva «mentito sull’esistenza di una gita scolastica». Di fronte ai rimproveri, la ragazza aveva spintonato la madre, che a sua volta, «in un impeto d’ira», l’ha percossa con la cintura. 
Secondo il giudice, Federica Florio, «a nulla valgono eventuali atteggiamenti aggressivi o provocatori della minore». La cinghia, inoltre, è «uno strumento potenzialmente molto dannoso, emotivamente di grosso impatto, certamente non educativo». Si tratta di un «mezzo non consentito» e, quindi, la vicenda non rientra nell’abuso dei mezzi di correzione, reato per il quale la pubblica accusa aveva chiesto un mese di carcere. 

Fonte: lastampa.it


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Galles, polizia uccide cannibale: stava mangiando una ragazza

Scena del crimine ripugnante alla periferia di Cardiff. Il maniaco era recentemente uscito di prigione

Galles, polizia uccide cannibale: stava mangiando una ragazza
Un uomo di 34 anni è stato ucciso dalla polizia britannica che lo ha sorpreso durante un atto di cannibalismo su una giovane donna, morta probabilmente a causa delle ferite subite nell'attacco. 
COME 'HANNIBAL' -  La vicenda che ha subito fatto scattare paragoni con la storia di Hannibal Lecter, il personaggio creato dal romanziere Thomas Harris e consacrato al grande pubblico dal film "Le origini del male", è ora nelle mani della Commissione Indipendente per i reclami sull'operato della polizia, che sta indagando per chiarire l'esatta dinamica dei fatti.
COLPO DI TASER - Per ora, riferisce la Bbc, si sa che Matthew  Williams è morto in seguito ad un colpo di Taser sparato dagli agenti, intervenuti su richiesta di altri ospiti di un bed and breakfast adibito a rifugio per senzatetto fuori Cardiff, nel Galles: le forze dell'ordine lo hanno trovato mentre stava letteralmente mangiando il volto di una ragazza di 22 anni, con cui avrebbe avuto una relazione. Matthew Williams era uscito di prigione di recente. 

Fonte: quotidiano.net


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Maestra di giorno, pusher di sera Milano, 60enne ai domiciliari

La doppia vita di un'insegnante delle elementari, beccata in flagranza di reato mentre stava vendendo cocaina a una coppia di conoscenti

Maestra di giorno, pusher di sera
Milano, 60enne ai domiciliari

Una maestra elementare di Milano è stata beccata a spacciare cocaina nel retrobottega del suo negozio di artigianato. Secondo quanto riporta il quotidiano "Il Giorno", la 60enne è stata pizzicata tra bilancini e buste di cocaina mentre cedeva la droga a una coppia di conoscenti. La donna è finita ai domiciliari in attesa di processo.
Dopo l'arresto, la maestra, che insegna in una primaria dalle parti di via Padova, ha chiesto di poter tornare sui banchi di scuola poiché preoccupata di perdere il lavoro. Il giudice non le ha concesso il permesso.

Fonte: tgcom24.mediaset.it

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"Ha pugnalato il fidanzato" Francia, arrestata Nabilla

La modella e star dei reality transalpini sospettata di aver accoltellato il suo compagno Thomas Vergara.

Nabilla Benattia
Nabilla Benattia
La modella Nabilla Benattia fermata dalla Gendarmerie francese perché sospettata di aver accoltellato il suo fidanzato, l'attore ed ex calciatore dell'Olympique Marsiglia Thomas Vergara, 27 anni. Secondo quanto si apprende dalla stampa francese, la starlette 22enne franco- algerina, divenuta famosa grazie alla partecipazione ad alcuni reality e a cui è stata anche attribuita una liaison con il giocatore dell'Inter M'Vila, ha detto agli agenti che a pugnalare Vergara sono stati alcuni ignoti aggressori. Versione al vaglio delle autorità, che invece sospettano proprio lei di tentato omicidio.

Fonte: unionesarda.it

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Trani, pizzo a compagno cella: arrestate moglie e sorella boss

Trani, pizzo a compagno cella: arrestate moglie e sorella boss

MOLFETTA - Storia choc dal carcere di Trani. La moglie e la sorella di un boss di San Severo, Giuseppe Iacobazzi, detenuto nella struttura detentiva tranese, sono state arrestate con l'accusa di estorsione: erano state incaricate di riscuotere 2.500 euro dalla figlia del compagno di cella del boss, un 60enne minacciato di morte se non avesse pagato. Gli accordi per il pagamento, sono stati presi durante i colloqui settimanali in carcere. E' stata la figlia dell'uomo a denunciare l'accaduto.


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Frosinone, duplice omicidio in cava di marmo. Uccisi i due fratelli titolari

Le vittime, di 63 e 73 anni, sono i gestori dell'impianto. Tra le prime ipotesi, quella di un tentativo di furto. Ferita una terza persona

Frosinone, duplice omicidio in cava di marmo. Uccisi i due fratelli titolari
Due persone sono morte e un’altra è stata ferita in una sparatoria avvenuta questa mattina (venerdì 7 novembre) a Coreno Ausonio, in provincia di Frosinone. Secondo le prime ricostruzioni, le vittime sono due fratelli, di 63 e 73 anni, titolari della cava di marmo. Una terza persona è rimasta ferita ed è in gravi condizioni. Tra le prime ipotesi all’esame degli investigatori c’è quella che a provocare la sparatoria sia stato un tentativo di furto all’interno dell’impianto. Sul posto sono arrivati i carabinieri della compagnia di Pontecorvo e del comando provinciale di Frosinone.

Fonte: ilfattoquotidiano.it


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