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martedì 13 gennaio 2015

Palermo, finanziere uccide impiegato del Comune dopo una lite: arrestato

E' successo a Cerda. Il killer ha esploso 5 colpi con la pistola d'ordinanza, poi si sarebbe costituito. Movente di natura passionale.

Palermo, finanziere uccide impiegato del Comune dopo una lite: arrestato

Omicidio nel Palermitano. Un impiegato comunale, Vincenzo Latona, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco davanti alla banca Unicredit di Cerda. A sparare, al culmine di una lite, sarebbe stato un militare della Guardia di finanza, Calogero Cicero, che si è costituito poco dopo consegnando agli inquirenti anche l'arma del delitto. Il movente sarebbe di natura passionale.

L'uomo arrestato è un sottufficiale in servizio a Termini Imerese. Avrebbe ucciso la vittima esplodendo cinque colpi con la pistola d'ordinanza. Cicero era convinto che Latona avesse una relazione con sua moglie. Dopo una lite, avrebbe ripetutamente premuto il grilletto.


L'omicidio si è consumato in via Roma. A chiamare i soccorsi sono stati alcuni dipendenti dell'ufficio tecnico del Comune, allarmati dagli spari che provenivano dalla strada.


cronache criminali

lunedì 22 dicembre 2014

Far west a Francavilla feriti padre e i due figli al mercato per una lite


Far west a Francavilla feriti padre e i due figli al mercato per una lite

FRANCAVILLA FONTANA (BRINDISI) – Almeno quattro colpi di pistola tra le confezioni di frutta e ortaggi, appena dopo un pestaggio probabilmente programmato per inviare un messaggio chiaro agli interlocutori, però ancora di difficile interpretazione per gli investigatori. Sono tre i feriti ricoverati in ospedale dopo un agguato compiuto da almeno cinque persone stamani a Francavilla Fontana: si tratta del titolare di una rivendita con sede nella zona industriale, Dionigi Chionna, 51 anni, e dei due figli Pietro e Tommaso, di 27 e 24. Le prognosi variano tra gli otto e i 30 giorni. Nel loro curriculum i carabinieri hanno scovato qualche precedente per reati contro il patrimonio.

Ma non è ancora chiaro se lo screzio regolato con le armi sia sorto in ambiti delinquenziali o sia invece da ricercare nella concorrenza in ambito professionale nel commercio di frutta e verdura. Sono queste le piste seguite dai militari che escludono che l’azione, compiuta con almeno due pistole di grosso calibro, fra cui probabilmente una calibro 9 e una 40, vada inquadrata in un contesto di malavita organizzata e sia riferita quindi a dinamiche riorganizzative dalle Sacra corona unita che ha sempre avuto un presidio a Francavilla Fontana, terra per lo più a vocazione imprenditoriale e commerciale.

Stamani sono state almeno cinque le persone che hanno varcato la soglia del punto vendita Chionna con l’intenzione di fare del male a chi era all’interno ma, a quanto ritengono gli investigatori, non con lo scopo di uccidere. Sono poi fuggite a bordo di una Smart e di un’Alfa 147, così come testimoniato a caldo ai carabinieri da alcuni presenti. Dopo il sopralluogo, nessuno ha più parlato agli investigatori che hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza che sono puntate sull'insediamento produttivo alla periferia della città.

I tre feriti sono ricoverati in ospedale. Il padre dei due ragazzi, Dionigi, e il maggiore dei figli, Pietro, sono stati condotti al 'Perrinò di Brindisi. Il minore, Tommaso, è ricoverato al 'Camberlingò di Francavilla Fontana. Le loro condizioni non sembrerebbero gravi. Hanno riportato ferite alle gambe, ma sono anche stati raggiunti di striscio da proiettili alle braccia. Erano a terra quando sono stati sparati i colpi, erano stati già aggrediti e malmenati.

Poche le informazioni consegnate dai diretti interessati a chi conduce le indagini: tacciono tutti. Sul posto sono stati sequestrati almeno quattro bossoli, di calibro diverso: le indagini partono proprio da lì, dai bossoli e dai filmati delle telecamere che andranno analizzati con precisione a caccia del minimo dettaglio utile a identificare i cinque fuggitivi.


cronache criminali

mercoledì 3 dicembre 2014

Germania, ristoratore italiano ucciso a colpi di pistola davanti al suo locale

Per l'omicidio di Domenico Antonio Battista, 51 anni, originario di Vasto, la polizia tedesca avrebbe fermato un 36enne italiano. Nessuna pista è esclusa

Germania, ristoratore italiano ucciso a colpi di pistola davanti al suo locale

Un italiano originario della zona di Vasto, nella provincia di Chieti, Domenico Antonio Battista, 51 anni, è stato ucciso a colpi di pistola in Germania, davanti al suo ristorante-pizzeria. L'omicidio è avvenuto nella località dove Battista aveva aperto la sua attività, a Nieirstein, in Renania vicino a Maniz. La polizia tedesca ha arrestato un 36enne italiano: l'uomo, al momento unico indagato, non è residente nella zona e finora non ha parlato.

"Il 36enne arrestato conosceva personalmente la vittima", ha riferito la procuratrice generale Andrea Keller, che dirige le indagini sull'assassinio di Domenico Antonio Battista. "Ma - ha aggiunto - per quanto ne sappiamo non lavorava nel ristorante La Casa", che Battista gestiva da 17 anni insieme al fratello Mario.

La polizia sta indagando in tutte le direzioni e al momento non è esclusa nessuna pista, nemmeno quella della criminalità organizzata mafiosa. Battista, ha spiegato la Keller, è stato raggiunto da colpi di arma da fuoco esplosi fuori dal suo locale, verso l'interno. "E' l'unica persona colpita - ha detto - non ci sono altri feriti, ma non possiamo ancora dire se è stato un omicidio mirato".

La mamma: "Voglio sapere la verità" - "Voglio sapere la verità sulla morte di mio figlio Domenico, nessuno me lo può ridare, ma voglio sapere perché lo hanno ucciso in questo modo". E' il dolore di Concetta, la mamma del ristoratore ucciso nel suo locale. "Gli ho sempre detto di stare attento e di essere prudente. Ed ora me lo hanno ucciso", ha aggiunto.


cronache criminali

mercoledì 26 novembre 2014

Bologna, uccide la moglie con un colpo di pistola: arrestato un 79enne

Dopo l'omicidio l'uomo ha dato l'allarme. Durante l'interrogatorio, ha subito ammesso le sue responsabilità. I due erano sposati da 60 anni

Bologna, uccide la moglie con un colpo di pistola: arrestato un 79enne

Una donna di 79 anni, Bruna Belletti, è morta alla periferia di Bologna, uccisa con un colpo di pistola dal marito, che è stato poi arrestato dalla polizia. L'accusa per Luciano Zironi, coetaneo della moglie, è di omicidio volontario aggravato dal rapporto coniugale. All'uomo non è stata ivnece contestata la premeditazione.
I due erano sposati da quasi 60 anni. L'uomo, che ha chiamato i soccorsi dopo aver sparato, ha ammesso le sue responsabilità in un racconto spesso interrotto dal pianto. Secondo l'accertamento del medico legale, Matteo Tudini, l'anziana è stata uccisa con un colpo sparato a distanza ravvicinata. Sul corpo sarà ora disposta l'autopsia.
La donna era una casalinga e l'uomo un bancario in pensione. Aveva alcune armi regolarmente detenute e frequentava il poligono di tiro. Dopo una malattia, secondo quanto riferito dai vicini, il pensionato era depresso.


cronache criminali

martedì 25 novembre 2014

Oklahoma, bimbo di tre anni trova pistola in salotto e uccide la madre

Bimbo di tre anni trova pistola in salotto e uccide la madre
La donna è morta sul colpo. A scoprire il cadavere è stata la nonna, che rientrata in casa ha visto l'agghiacciante scena

Bimbo di tre anni trova pistola in salotto e uccide la madre
A Tulsa in Oklahoma un bimbo di tre anni ha sparato e ucciso per sbaglio la madre dopo aver trovato una pistola sotto il divano del salotto.
La madre, 26 anni, era da sola in casa con il bambino e un'altra figlia di un anno. La tragedia mentre stava cambiando il pannolino alla figlioletta: è stata colpita alla testa da un proiettile sparato accidentalmente dall'arma trovata dal bambino.
La donna è morta sul colpo. A scoprire il cadavere è stata la nonna, che rientrata in casa ha visto l'agghiacciante scena. La polizia indaga per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente: il bambino di tre anni è stato interrogato e ha confermato di aver sparato.
"Si tratta di un terribile, terribile incidente" lasciano trapelare gli inquirenti. Il padre del bimbo e marito della vittima è un camionista: la polizia ha aspettato che l'uomo tornasse dal viaggio di lavoro per informarlo, poi ha reso pubblica la notizia scrive Tulsa World.
Fonte:  today.it
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sabato 8 novembre 2014

Il vicino di poltrona manda sms durante il film: gli spara

Un ex capitano della polizia della Florida è stato arrestato per omicidio dopo una sparatoria in un cinema, in cui è rimasto ucciso il quarantatreenne Chad Oulson.
Secondo l’accusa, il settantunenne Curtis Reeves e la vittima avrebbero iniziato a litigare perché Oulson stava mandando dei messaggi con il cellulare durante i trailer prima del film. Reeves gli avrebbe chiesto di smettere ma Oulson avrebbe rifiutato, e la discussione sarebbe degenerata.
L’avvocato di Reeves sostiene che l’ex-poliziotto ha fatto fuoco per legittima difesa, ma l’unica cosa certa al momento è che Oulson, sposato e padre di una bambina, è morto con una pallottola al cuore.
Il giudice ha imposto a Reeves una cauzione di 150.000 dollari e gli arresti domiciliari fino al processo: l’uomo potrà però comunque andare in chiesa, dal dottore e a fare la spesa. Dovrà anche consegnare tutte le armi da fuoco di cui è in possesso.

lunedì 13 ottobre 2014

Napoli, 64enne entra armato in una scuola. La polizia lo salva dal linciaggio delle mamme

"Cerco la maestra Giovanna", avrebbe detto l'uomo  che già venerdì era stato trovato nei bagni dell'istituto

Napoli, 64enne entra armato in una scuola
E' entrato in una scuola elementare con una pistola e ha rischiato di essere linciato dalle mamme. E' accaduto a Napoli dove è stato bloccato un 64enne incensurato di Casal di Principe, in provincia di Caserta. Secondo quanto confermato dalla polizia, che sta indagando sull'episodio, l'uomo è entrato nella scuola "Ada Negri" in via Gianbattista Manso, nei pressi di via Marina, ed è stato salvato dalla furia delle mamme degli alunni soltanto grazie all'intervento degli agenti. Il 64enne è stato condotto in Questura e la sua posizione è al vaglio. L'uomo già venerdì scorso era stato trovato nei bagni del plesso scolastico. Lo riferiscono i genitori degli alunni della scuola che stamattina lo hanno bloccato e fermato. Secondo il loro racconto, l'uomo, messo alle strette dalla rabbia delle mamme, ha estratto e puntato la pistola che si sarebbe inceppata.     Sempre secondo il loro racconto, il 64enne era stato trovato dalla bidella della scuola venerdì scorso nei bagni. Ed aveva giustificato la sua presenza dicendo che stava cercando la "maestra Giovanna". Subito allontanato, oggi è ritornato ma è stato individuato sia dal personale scolastico che dai genitori. "Cerco la maestra Giovanna", ha ripetuto, ma quando è stato accertato che le due docenti della scuola che hanno questo nome non lo conoscevano, l'uomo è stato bloccato dalle mamme dei piccoli alunni in attesa che arrivasse la polizia.     Il 64enne, circondato dai genitori, in un primo momento ha reagito tranquillamente, poi quando si è visto assediato ha estratto la pistola e l'ha puntata. Secondo alcuni testimoni l'arma si sarebbe inceppata. Un papà, approfittando di un suo momento di distrazione, è riuscito a disarmarlo. L'uomo è stato arrestato dalla Polizia di Stato ma ora la rabbia dei genitori è tanta. "Come è possibile che un uomo entri nei bagni della scuola, senza che nessuno chiami la polizia? - si chiede una mamma - Come è possibile che a noi non ci fanno entrare neanche per portare un panino ed invece un estraneo è entrato senza nessun problema?"

Fonte: rainews.it


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