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martedì 16 giugno 2015

Evasione scolastica, 98 denunce

R. Calabria, controlli Cc nelle scuole

Evasione scolastica, 98 denunce

A pochi giorni dalla conclusione dell'anno scolastico, i carabinieri di Reggio Calabria hanno denunciato in stato di libertà per inosservanza dell'obbligo dell'istruzione scolastica 98 genitori, di cui 14 stranieri. I figli, 69 ragazzi di età compresa tra 7 e 16 anni, sono risultati assenti dalle lezioni dall'inizio dell'anno senza giustificato motivo. Le denunce costituiscono la prosecuzione di una serie di controlli nelle scuole.


cronache criminali

lunedì 20 aprile 2015

Barcellona, studente di 14 anni uccide con una balestra un professore: arrestato

A causa dell'irruzione del minore, allievo dell'istituto, 4 studenti sono rimasti feriti

Barcellona, studente di 14 anni uccide con una balestra un professore: arrestato

Un professore è morto e quattro studenti sono rimasti lievemente feriti dopo l'irruzione di un 14enne, armato di balestra, nella scuola Juan Fuster di Barcellona. Lo riferiscono fonti investigative citate dall'agenzia Efe. La polizia catalana ha arrestato il minore, che è un allievo dell'istituto.

Stando a una prima ricostruzione, il ragazzo avrebbe fatto irruzione in classe e sparato con la balestra contro l'insegnante, uccidendolo, e poi avrebbe rivolto l'arma contro i compagni, ferendone quattro.


cronache criminali

mercoledì 25 febbraio 2015

Verona, stupro: arrestato maestro

Alunni vittime di insegnante sostegno

Verona, stupro: arrestato maestro

La squadra mobile di Verona ha arrestato un maestro di sostegno ultra settantenne con l'accusa di violenza sessuale su due scolari di una scuola elementare. L'indagato, che si trova attualmente ai domiciliari, prestava la sua opera come collaboratore esterno alla scuola pubblica, assistendo nella didattica gli insegnanti.


cronache criminali

venerdì 23 gennaio 2015

Rapine a scuola, arrestati sei minori Sgominata baby gang a Reggio Emilia

Gli episodi al vaglio dei carabinieri sarebbero almeno una dozzina

Rapine a scuola, arrestati sei minoriSgominata baby gang a Reggio Emilia  

Sei minori sono stati arrestati dai carabinieri di Reggio Emilia dopo aver messo a segno una serie di rapine nei mesi scorsi nelle scuole della città. Tre arresti sono avvenuti in flagranza, altri tre, tra cui il capo delle baby gang, un 16enne, che era sempre presente nei vari colpi, sono stati eseguiti nelle ultime ore. Gli episodi al vaglio dei carabinieri sarebbero almeno una dozzina.

Tra gli episodi più sgradevoli, quello del 4 novembre quando, durante la ricreazione, i bulli fecero irruzione in un istituto superiore della città rapinando del portafoglio uno studente minorenne in fila alla macchinetta distributrice di bevande, torcendogli il braccio dietro la schiena dopo che lo avevano circondato.

Altrettanto grave anche l'episodio del 28 novembre quando uno studente all'uscita di scuola venne raggiunto da 4 malviventi che, dopo averlo preso a pugni, gli rubarono l'iPhone 4. Il 7 dicembre un altro minorenne venne minacciato e gli venne sottratto il suo iPhone 5.

Nell'immediatezza dei fatti i carabinieri avevano arrestato in flagranza di reato tre minori: due per la rapina del 4 novembre ed uno per quella del 28. Ora si aggiungono altri tre arrestati, in esecuzione di altrettanti provvedimenti cautelari emessi dal tribunale per i Minorenni di Bologna.


cronache criminali

giovedì 22 gennaio 2015

Napoli, maltrattava alunni: maestra elementare agli arresti domiciliari

Il provvedimento è stato adottato al termine di indagini della Procura di Napoli Nord avviate dopo la segnalazione dei genitori

Napoli, maltrattava alunni: maestra elementare agli arresti domiciliari

Una maestra della scuola elementare di Parete (Napoli) è stata arrestata dai carabinieri con l'accusa di maltrattamenti continuati ai danni di alcuni alunni. La donna è stata posta ai domiciliari. Il provvedimento è stato adottato al termine di indagini della Procura di Napoli Nord avviate dopo la segnalazione dei genitori.

I genitori, hanno reso noto gli investigatori, hanno segnalato al Comandante della stazione dei Carabinieri quello che a loro parere era il clima di terrore e il grave disagio dei loro figli a causa del comportamento, ritenuto aggressivo e violento, di una delle maestre. 

Alunni costretti a cederle le loro merende - In particolare, i genitori hanno riferito che i bambini erano costretti a subire schiaffi, spintoni e ingiurie in modo sistematico, sotto la minaccia di ritorsioni se avessero raccontato quanto accadeva in classe. E spesso la donna costringeva gli alunni a cederle le loro merende. Al termine delle indagini, durante le quali è stata utilizzata una telecamera nascosta, la Procura di Napoli Nord ha chiesto al gip il provvedimento di arresto ai domiciliari per la maestra.


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martedì 20 gennaio 2015

Crema, preside aggredito a scuola

Colpito da due giovani nell'atrio

Crema,preside aggredito a scuola

Un preside di Crema (Cremona) è stato aggredito da due giovani durante l'iniziativa "Scuola aperta". E' accaduto al dirigente scolastico del liceo artistico, costretto a ricorrere alle cure del pronto soccorso. Il liceo aveva aperto la propria sede in orario serale. Due giovani estranei alla scuola, di circa vent'anni, un italiano e uno di origine straniera, lo hanno colpito con calci e pugni nell'atrio dell'istituto. L'uomo ha sporto denuncia.


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sabato 20 dicembre 2014

Napoli, maltrattamenti in un asilo privato: denunciate due maestre

Secondo gli elementi raccolti anche attraverso riprese video, le maestre avrebbero percosso i piccoli affidati alle loro cure

Napoli, maltrattamenti in un asilo privato: denunciate due maestre

Due insegnanti di un asilo privato di Portici (Napoli) sono state denunciate per maltrattamenti aggravati ai danni di alcuni bambini di età compresa tra i sei mesi e i due anni. Secondo gli elementi raccolti anche attraverso riprese video, le maestre avrebbero percosso i piccoli affidati alle loro cure, tenendoli a volte in condizioni di carenza igienica.

L'indagine è partita dopo la denuncia di alcuni genitori. Gli agenti della polizia locale hanno filmato con l'ausilio di microcamere installate nella scuola gli abusi a cui i bambini erano sottoposti.


Le due maestre, Giuseppina Sannino e Caterina Martellone, sono state denunciate per maltrattamenti aggravati. Secondo quanto emerso, le due donne avrebbero schiaffeggiato, pizzicato, strattonato e anche percosso i bambini. Gli inquirenti hanno anche rilevato pesanti carenze igieniche.


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domenica 16 novembre 2014

Perugia, professore insulta e picchia studente 14enne: “Essere gay è una brutta malattia”

Un insegnante di Perugia ha insultato e picchiato un alunno di 14 anni accusandolo di essere gay e quindi, a suo dire, malato

Insegnante picchia studente e lo insulta perché gay
In una scuola della provincia di Perugia un professore è stato denunciato dai genitori di uno studente 14enne, che lo accusa di averlo vessato, discriminato e preso a calci davanti ai compagni di classe. L’episodio si sarebbe verificato durante la settimana, ma la notizia è stata diffusa solo oggi, in seguito alla querela sporta dai genitori del ragazzo.
Il professore – stando ai racconti del 14enne, confermati da tre suoi compagni di classe – gli avrebbe detto, guardandolo fisso negli occhi:“Essere gay è una brutta malattia”. Alludendo in maniera implicita alla presunza omosessualità dello studente, il docente, quando il giovane gli ha chiesto se stesse parlando di lui, senza indugio ha risposto: “Certo che dico a te, è brutto essere gay. Tu ne sai qualcosa”
La comprensibile reazione del 14 enne, che gli ha risposto “Sicuramente, da quando conosco lei…”, ha fatto esplodere l’ira del professore che – stando al racconto dei compagni – gli avrebbe sferrato due calci nelle gambe, per poi afferrarlo violentemente al collo. I segni dell’aggressione sul giovane sono stati riscontrati anche dai medici che lo hanno visitato, e guariranno in 5 giorni. Il preside dell’istituto ha chiesto di fare accertamenti prima di prendere eventuali provvedimenti in merito.
Fonte: urbanpost.it
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lunedì 13 ottobre 2014

Napoli, 64enne entra armato in una scuola. La polizia lo salva dal linciaggio delle mamme

"Cerco la maestra Giovanna", avrebbe detto l'uomo  che già venerdì era stato trovato nei bagni dell'istituto

Napoli, 64enne entra armato in una scuola
E' entrato in una scuola elementare con una pistola e ha rischiato di essere linciato dalle mamme. E' accaduto a Napoli dove è stato bloccato un 64enne incensurato di Casal di Principe, in provincia di Caserta. Secondo quanto confermato dalla polizia, che sta indagando sull'episodio, l'uomo è entrato nella scuola "Ada Negri" in via Gianbattista Manso, nei pressi di via Marina, ed è stato salvato dalla furia delle mamme degli alunni soltanto grazie all'intervento degli agenti. Il 64enne è stato condotto in Questura e la sua posizione è al vaglio. L'uomo già venerdì scorso era stato trovato nei bagni del plesso scolastico. Lo riferiscono i genitori degli alunni della scuola che stamattina lo hanno bloccato e fermato. Secondo il loro racconto, l'uomo, messo alle strette dalla rabbia delle mamme, ha estratto e puntato la pistola che si sarebbe inceppata.     Sempre secondo il loro racconto, il 64enne era stato trovato dalla bidella della scuola venerdì scorso nei bagni. Ed aveva giustificato la sua presenza dicendo che stava cercando la "maestra Giovanna". Subito allontanato, oggi è ritornato ma è stato individuato sia dal personale scolastico che dai genitori. "Cerco la maestra Giovanna", ha ripetuto, ma quando è stato accertato che le due docenti della scuola che hanno questo nome non lo conoscevano, l'uomo è stato bloccato dalle mamme dei piccoli alunni in attesa che arrivasse la polizia.     Il 64enne, circondato dai genitori, in un primo momento ha reagito tranquillamente, poi quando si è visto assediato ha estratto la pistola e l'ha puntata. Secondo alcuni testimoni l'arma si sarebbe inceppata. Un papà, approfittando di un suo momento di distrazione, è riuscito a disarmarlo. L'uomo è stato arrestato dalla Polizia di Stato ma ora la rabbia dei genitori è tanta. "Come è possibile che un uomo entri nei bagni della scuola, senza che nessuno chiami la polizia? - si chiede una mamma - Come è possibile che a noi non ci fanno entrare neanche per portare un panino ed invece un estraneo è entrato senza nessun problema?"

Fonte: rainews.it


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