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giovedì 13 luglio 2017

Calabria,maltrattamenti su anziana:9 arresti tra medici e infermieri

cronache criminali

Nove persone tra medici e infermieri della clinica S. Vitaliano di Catanzaro sono stati arrestati e posti ai domiciliari per maltrattamenti su una paziente. L'inchiesta "Urla silenziose" è stata coordinata dal sostituto procuratore Stefania Paparazzo assieme ai magistrati Nicola Gratteri e Vincenzo Luberto. Per l'accusa gli indagati avrebbero esercitato violenze psicologiche su una anziana affetta da Sla, paralizzata da cinque anni.


cronache criminali

lunedì 15 febbraio 2016

Cagliari, maltrattavano pazienti di casa di cura: sospesi 14 operatori

A far partire le indagini, avviate nel 2014, è stato l'esposto di un dipendente

Cagliari, maltrattavano pazienti di casa di cura: sospesi 14 operatori

Maltrattamenti, percosse, lesioni personali, omissione di referto nei confronti degli ospiti affetti da gravi e croniche forme di disabilità psicofisica. Sono queste le accuse contestate a 14 operatori della casa di cura "Aias" di Decimomannu (Cagliari), ai quali sono state notificate misure cautelari di sospensione dal pubblico servizio per sei mesi. A far partire le indagini è stato l'esposto di un dipendente.

Secondo quanto emerso dalle indagini dei militari, iniziate nel 2014, i 14 operatori avrebbero maltrattato alcuni ospiti, tutti adulti, della struttura sanitaria dove si trovano a causa delle loro condizioni psicofisiche.


cronache criminali

lunedì 28 settembre 2015

Parma, percosse a bimbi di tre anni: maestra d'asilo nido ai domiciliari

La 55enne era solita insultare, schiaffeggiare e dare calci ai piccoli

Parma, percosse a bimbi di tre anni: maestra d'asilo nido ai domiciliari

Un'educatrice di 55 anni è stata arrestata e posta ai domiciliari con l'accusa di maltrattamenti verso i bambini di un asilo nido di Collecchio, in provincia di Parma. Secondo gli inquirenti, la donna era solita insultare, schiaffeggiare e dare calci ai piccoli, tutti di età inferiore ai tre anni. Le indagini, iniziate a maggio a seguito a una denuncia, hanno permesso di documentare ingiurie e percosse.

Il Gip, su richiesta della procura di Parma dopo un'inchiesta dei carabinieri di Sala Baganza, ha portato i militari della compagnia di Salsomaggiore Terme a eseguire l'ordinanza di custodia cautelare della donna.


cronache criminali

martedì 14 luglio 2015

Anziana in auto e al sole, denunce

Latina, famiglia accusata maltrattamento

Anziana in auto e al sole, denunce

Sette ore in macchina con i finestrini chiusi e sotto il sole cocente. E' successo a un'anziana 85enne a Terracina, in provincia di Latina. A notare la donna quasi svenuta nell'auto alcuni passanti che hanno chiamato la polizia. I familiari, una volta identificati, non hanno saputo fornire alcuna spiegazione. Sono stati quindi denunciati per il reato di maltrattamento in famiglia aggravato.


cronache criminali

venerdì 10 luglio 2015

Prato, botte ad anziani in una Rsa: nove arresti e 17 indagati

Infermieri e operatori sanitari maltrattavano malati Alzheimer

Prato, botte ad anziani in una Rsa: nove arresti e 17 indagati

Invece di accudirli li maltrattavano, li picchiavano, approfittando del fatto che quei pazienti anziani, spesso affetti da Alzheimer, erano incapaci di comunicare. L'operazione della squadra mobile di Prato, scattata all'alba all'Rsa di Narnali ha reso giustizia: nove sono le misure cautelari già eseguite, 17 le persone indagate. Sono tutti infermieri e operatori sanitari.

I reati riguardano ipotesi di maltrattamento e lesioni in danno di anziani ricoverati presso la struttura, anziani affetti da gravi patologie invalidanti e non autosufficienti. In molti casi sono stati registrati ipotesi di furto di denaro in danno dei ricoverati. 

L’attività investigativa, durata oltre un anno e svolta anche con l'ausilio della Direzione Sanitaria della ASL 4 di Prato, ha messo in luce una situazione grave, di umiliazione continua degli anziani, anche in momenti delicati della loro vita, e un contesto generalizzato di tali condotte. 

Quotidiani erano i maltrattamenti fisici e morali nei confronti dei degenti, sottoposti, senza alcun motivo, a strattonamenti e a condotte lesive della loro integrità fisica. Altrettanto quotidiani erano le condotte di dileggio e ingiuria verso gli ospiti della residenza, che ne denotano una costante volontà vessatoria nei confronti dei malati. 

Altri quattro dipendenti risultano indagati senza che nei loro confronti sia stata applicata misura cautelare. Per tutti è stata applicata la misura cautelare della sospensione dall’esercizio di pubblico servizio per periodi da sei mesi a un anno. Le persone destinatarie della misura sono residenti tra le provincie di Prato e Pistoia.


cronache criminali

sabato 16 maggio 2015

Bimbi maltrattati in classe, maestra arrestata a Buccinasco

Botte e vessazioni riprese dalle telecamere dopo la denuncia di alcuni genitori. E' successo nel Milanese. Una maestra 60enne arrestata, indagata una collega perché ha taciuto pur sapendo dei maltrattamenti

Bimbi maltrattati in classe, maestra arrestata a Buccinasco

Alcuni cominciavano a fare la pipì addosso, altri si coprivano gli occhi se qualcuno alzava la voce, un bimbo aveva smesso di parlare. Sono le conseguenze dei maltrattamenti subiti nella loroscuola materna di Buccinasco (Milano) da una maestra 60enne arrestata dagli agenti. Indagata anche una collega di circa 50 anni perché, pur sapendo delle violenze, non ha mai riferito nulla alle forze dell'ordine. La denuncia partita dai genitori.

La segnalazione è arrivata il 18 febbraio grazie a tre madri preoccupate per lo strano cambio di comportamento dei proprio bambini. "Mio figlio era terrorizzato - ha raccontato una delle donne che per prime hanno dato l'allarme - Da alcuni mesi dava segni di insofferenza davanti alla scuola, ma ho avuto la conferma che qualcosa non andava quando una volta l'ho sgridato alzando leggermente la voce. A quel punto è scoppiato in un pianto disperato e mi ha detto: 'Io non sono monello... poi tu mi picchi come fa la maestra'. Gli ho chiesto spiegazioni e lui mi ha descritto gli schiaffi col rovescio della mano che la maestra dava a lui e ad altri bambini sul sedere e sulla bocca".

Violenze che, purtroppo, sono state confermate anche da altri bambini. La conferma è arrivata quando gli investigatori hanno guardato le immagini riprese dalle telecamere nascoste installate nell'istituto. "Mi hanno solo detto che quella maestra è una pazza squilibrata che ha fatto tante cose brutte".

Molti gli episodi violenti raccolti nei mesi. "A gennaio ha fatto uscire i bambini con meno quattro gradi affinché si schiarissero le idee. Una volta invece sono andata a prendere mio figlio in anticipo e l'ho trovato in un angolo in lacrime. Lei gli stava dicendo con voce bassa "adesso smettila, devi stare zitto, sennò quella bocca te la chiudo io per sempre". In quell'occasione la donna è intervenuta sgridando a sua volta la maestra che le ha chiesto scusa e si è giustificata dicendo: "A volte ho dei modi che non sono consoni a bambini così piccoli ma i bambini sono veramente discoli. Suo figlio non sta alle regole del gruppo". 

Lo stesso bambino che ha raccontato alla madre che un compagno che aveva fatto la pipi' addosso è stato costretto a salire in piedi su una sedia mentre gli altri bambini lo deridevano. Settimane dopo aver denunciato, invece, la donna ha sentito la maestra minacciare i bambini con questa frase: "Adesso se non fate i bravi vi faccio venire a prendere da quell'uomo brutto che conosco solo io che porta via i bambini monelli e non li riporta più dai genitori".


cronache criminali

mercoledì 29 aprile 2015

Lasciano i figli per giocare al bingo. Denunciata coppia nel Milanese

I bambini venivano anche maltrattati. L'indagine partita grazie alla segnalazione di una delle maestre delle piccole vittime

Lasciano i figli per giocare al bingo Denunciata coppia nel Milanese

Abbandonavano a casa i figli di 6, 10 e 11 anni per andare a giocare al bingo. Gli agenti della squadra mobile di Milano hanno arrestato per maltrattamenti e sequestro di persona una coppia (di 36 e 40 anni) nel Milanese. I due, titolari di una piccola attività commerciale, sono stati scoperti dopo le segnalazioni delle maestre del bambino di 10 anni. I piccoli subivano anche violenze dai genitori a causa della loro dipendenza.

I due sono stati scoperti dopo le segnalazioni delle maestre del bambino di 10 anni che con fatica aveva raccontato piccoli momenti del loro inferno quotidiano. Le indagini sono iniziate a febbraio e hanno svelato le violenze che i bambini subivano: spesso li chiudevano in camera al buio, in alcuni casi senza mangiare, salvo ritornare soltanto a notte fonda o al mattino. I due sono stati arrestati martedì mentre giocavano in una sala slot mentre i figli erano rinchiusi in casa.


cronache criminali

venerdì 3 aprile 2015

Bimbi maltrattati, blitz dei Cc nel collegio abusivo della comunità yoga

Alessandria, per la Procura dei minori i sessanta bimbi ospitati nel convitto della "santona" indiana vivevano in condizioni di degrado

Bimbi maltrattati, blitz dei Cc nel collegio abusivo della comunità yoga

Blitz dei carabinieri nella scuola-convitto, totalmente abusiva, ispirata ai principi dello "Sahaja Yoga" di Cabella Ligure, nell'Alessandrino. Qui una sessantina di bambini, tra i 6 e gli 11 anni, provenienti da ogni parte d'Europa (Italia compresa), erano ospitati in "condizioni di degrado". E' quanto sostiene la Procura torinese dei minori avviando la procedura di adottabilità. La difesa: "Nessun degrado, i bimbi erano accuditi benissimo".

"Non siamo stati mossi da alcun intento discriminatorio - ha precisato a La Repubblica il procuratore dei minori del Piemonte Annamaria Baldelli - né contestiamo i metodi educativi o gli insegnamenti religiosi che si trasmettono nella comunità. Quello che per noi conta è la totale mancanza di rispetto delle regole che abbiamo riscontrato. Per quanto certi genitori possano aver agito in buona fede, non potevano non accorgersi della situazione di degrado in cui vivevano i bambini".

Ciò che la magistratura contesta non sono solo le mancate autorizzazioni e l'assenza di personale specializzato, ma anche il modo in cui i minori erano costretti a vivere. Il termostato del riscaldamento, infatti, si fermava a 14 gradi e mezzo, diversi bambini avevano le mani screpolate dal freddo. Inoltre nelle camerate e nei corridoi è stata trovata sporcizia.

Sotto accusa sono finite famiglie benestanti, che pagavano una retta di 6250 euro l'anno. Tra loro professionisti, giornalisti, registi, cantanti e funzionari delle Nazioni Unite, che hanno abbracciato lo "Sahaja Yoga", il metodo della meditazione scoperto dalla "santona" indiana Shri Mataji Nirmala Devi (morta nel 2011). Volevano che i loro figli fossero educati secondo tale filosofia di vita, ma per la Procura dei minori hanno abbandonato i bimbi in una struttura fuorilegge e degradata, tanto da avviare la procedura di adottabilità. Su questo punto il Tribunale dei minori deciderà entro l'estate, intanto è stata aperta anche un'indagine penale.


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giovedì 2 aprile 2015

Tenta di uccidere il figlioletto di due mesi: arrestato 35enne serbo

L'uomo, che abita a Cosenza con la moglie, durante la gravidanza aveva già tentato di far abortire la donna, colpendole la pancia a pallonate. Ma lei non l'ha mai denunciato

Tenta di uccidere il figlioletto di due mesi: arrestato 35enne serbo

Un cittadino serbo di 35 anni è stato arrestato dalla polizia a Cosenza per il tentato omicidio del figlio di due mesi e per maltrattamenti e violenze nei confronti della moglie. L'uomo, in diverse occasioni, ha picchiato il bimbo provocandogli lesioni tali da metterne a rischio la vita. Le indagini hanno avuto inizio dopo i continui ricoveri del piccolo: la mamma, infatti, non aveva mai denunciato le violenze.

Già quando la moglie era incinta, è emerso dalle indagini, il serbo aveva più volte tentato di farla abortire colpendole la pancia con un pallone, sostenendo che in questo modo non sarebbe rimasta traccia delle violenze. La donna, invece, in diverse occasioni ha riportato lesioni anche gravi ed ha dovuta ricorrere alle cure mediche; ciononostante, non ha mai voluto sporgere denuncia contro il marito.

Solo dopo il parto, quando gli episodi di violenza dell'uomo hanno iniziato a coinvolgere anche il bebè (in diverse occasioni, approfittando dell'assenza della donna, il 35enne aveva violentemente picchiato il neonato), la vicenda è emersa in tutta la sua drammaticità e la polizia ha avviato le indagini.


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martedì 24 marzo 2015

Puniva bimbi, condannata maestra

Ravenna, sapone in bocca dopo bestemmie

Puniva bimbi, condannata maestra

Costringeva i bimbi a lavarsi la bocca con il sapone per "ripulire" le bestemmie. Ma li puniva anche con tirate di capelli e d'orecchie. Una maestra 55enne di una scuola materna privata di ispirazione cattolica alle porte di Ravenna è stata condannata a un anno per maltrattamenti aggravati nei confronti di un bambino di pochi anni. Il pm aveva chiesto un anno e mezzo di carcere.


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lunedì 2 febbraio 2015

Palermo, padre-padrone vietava ai figli il calcetto e il medico

La moglie invece è stata costretta a convertirsi e a portare il velo

Palermo, padre-padrone vietava  ai figli il calcetto e il medico

Soprusi e violenze da parte del marito vengono raccontati da una donna mauriziana in un'aula del tribunale di Palermo. "Mi diceva devi mettere il velo, i bambini non devono andare né a scuola né a giocare a calcetto, perché nel Corano non ci sono queste cose". 

Minacciava la consorte: "Se non ti converti all'Islam, ti taglio la gola". Minuta, 46 anni, voce decisa, la donna ripercorre un incubo durato due anni. Iniziato quando il marito induista, si converte all'Islam più radicale. 

"Da quel momento - spiega la signora davanti al giudice Alessia Geraci - la nostra vita è diventata un inferno". “Voleva che mi convertissi anch'io - prosegue - diceva che non dovevamo uscire di casa, che non dovevo andare a lavorare perché così era scritto nel Corano".

La donna deve però mantenere i figli e così scattano le violenze. "Mi diede botte davanti ai ragazzi, un'altra volta ha picchiato anche uno di loro perché alle quattro di notte non pregava con lui”. L'uomo, sempre mauriziano, è ora sotto processo per maltrattamenti. Dice di essere solo un buon padre, il suo avvocato, come riporta il quotidiano “Repubblica” che racconta la vicenda, parla di normali contrasti fra coniugi, nessun dissidio per motivi religiosi. 

Eppure sua moglie lo descrive come un uomo violento, che diceva che tutto si doveva curare con la preghiera e così lei è stata costretta anche a portare di nascosto i figli dal medico, l'ennesimo incubo fino a quando ha deciso di denunciare tutto alla polizia.


cronache criminali

venerdì 16 gennaio 2015

Due sorelle ultranovantenni segregate in una casa "lager" di Milazzo

Due sorelle ultranovantenni segregate in una casa "lager" di Milazzo

Il presunto "carceriere" sarebbe stato il suocero di una delle due donne. Scattata una misura cautelare per l'indagato
Due sorelle di 91 e 97 anni, gravemente malate e non autosufficienti, sarebbero state costrette a subire umiliazioni, maltrattamenti e percosse da un uomo di 68 anni, suocero di una delle due donne e che secondo i carabinieri sarebbe stato il loro "carceriere". Le due anziane erano segregate in un appartamento, nel centro di Milazzo , definito "un piccolo lager" dagli investigatori che tenevano da tempo sotto controllo l'abitazione. All'uomo è stato notificata una misura cautelare col divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle persone offese. Per i carabinieri sarebbe emerso "un quadro di rara malvagità e violenza". L'indagato, soprattutto quando provvedeva all'igiene e all'alimentazione delle due donne, si sarebbe accanito su di loro con violenza urlando, minacciandole più volte di morte, percuotendole con schiaffi e umiliandole. I carabinieri hanno fatto irruzione nell'appartamento mentre l'indagato si trovava all'interno e su disposizione dell'autorità giudiziaria lo hanno sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento. Assieme ai carabinieri sono intervenuti anche i medici del 118 che hanno soccorso le due anziane donne, accertando che, nonostante il pessimo stato di salute, non sono in pericolo di vita.
Fonte: nuovosud.it
cronache criminali

lunedì 29 dicembre 2014

Latina, picchia figlio con crick: arrestato

Latina, 13enne salvato dalla madre


Ha prima minacciato il figlio 13enne di morte, quindi lo ha colpito con violenti ceffoni e con la leva di un crick idraulico. La polizia ha arrestato un uomo di 38 anni, commerciante residente a Fondi (Latina). Dovrà rispondere di lesioni personali aggravate, minacce, violazione della normativa in materia di armi e di abuso dei mezzi di correzione. Provvidenziale l'intervento della mamma del ragazzo, che è riuscita a fermare l'ex marito.


cronache criminali

Genova, bimbo di due mesi in coma. I genitori: "E' caduto dal divano"

I carabinieri hanno aperto un'indagine sospettando maltrattamenti in famiglia

Genova, bimbo di due mesi in comaI genitori: "E' caduto dal divano"

Presenta alcuni lividi ed ematomi sul volto il bimbo di due mesi ricoverato in coma farmacologico all'ospedale Gaslini di Genova. Sospettando maltrattamenti in famiglia, i carabinieri hanno aperto un'indagine. I genitori del piccolo, papà 20enne e mamma 18enne, sono stati a lungo sentiti dai militari come persone informate sui fatti e hanno ribadito che il loro bambino "è caduto dal divano". Non risultano indagati.

I due giovani hanno inoltre detto agli inquirenti di aver somministrato al piccolo "un antipiretico". 


Nelle prossime ore il pubblico ministero, Marcello Maresca, deciderà se far effettuare una visita medico-legale sul bimbo.


cronache criminali



sabato 20 dicembre 2014

Napoli, maltrattamenti in un asilo privato: denunciate due maestre

Secondo gli elementi raccolti anche attraverso riprese video, le maestre avrebbero percosso i piccoli affidati alle loro cure

Napoli, maltrattamenti in un asilo privato: denunciate due maestre

Due insegnanti di un asilo privato di Portici (Napoli) sono state denunciate per maltrattamenti aggravati ai danni di alcuni bambini di età compresa tra i sei mesi e i due anni. Secondo gli elementi raccolti anche attraverso riprese video, le maestre avrebbero percosso i piccoli affidati alle loro cure, tenendoli a volte in condizioni di carenza igienica.

L'indagine è partita dopo la denuncia di alcuni genitori. Gli agenti della polizia locale hanno filmato con l'ausilio di microcamere installate nella scuola gli abusi a cui i bambini erano sottoposti.


Le due maestre, Giuseppina Sannino e Caterina Martellone, sono state denunciate per maltrattamenti aggravati. Secondo quanto emerso, le due donne avrebbero schiaffeggiato, pizzicato, strattonato e anche percosso i bambini. Gli inquirenti hanno anche rilevato pesanti carenze igieniche.


cronache criminali

venerdì 28 novembre 2014

Pisa, picchia anziana di 92 anni, badante arrestata, incastrata da video shock

L'anziana, 92 anni, subiva continui maltrattamenti. La donna, marocchina di 20 anni, è stata ripresa da microspie installate in casa

Picchia anziana, badante arrestata Pisa, incastrata da video shock

 I carabinieri del nucleo investigativo di Pisa hanno arrestato una badante marocchina di 20 anni. L'accusa per lei è quella di maltrattamenti ai danni di un'anziana. La giovane è stata incastrata anche dalle drammatiche sequenze delle violenze e delle vessazioni inferte alla vittima, 92 anni, filmate e riprese da microspie e telecamere installate nell'abitazione.


cronache criminali

mercoledì 26 novembre 2014

Picchiata e segregata per mesi dal marito, si salva grazie a Skype

Un marocchino di 37 anni, residente a San Daniele del Friuli, è stato arrestato dai carabinieri per maltrattamenti in famiglia ai danni della moglie. La donna è riuscita ad avvertire i genitori in Marocco, che hanno poi avvisato i militari

Picchiata e segregata per mesi dal marito, si salva grazie a Skype

Tiene la moglie segregata per mesi e la costringe a subire violenze fisiche e verbali. L'uomo, un marocchino 37enne di San Daniele Del Friuli, è stato arrestato per maltrattamenti contro la donna, una connazionale di 24 anni, arrivata in Italia in aprile. La giovane, selvaggiamente picchiata domenica sera, era riuscita a lanciare una disperata richiesta d'aiuto via Skype ai genitori in Marocco, che hanno poi allertato i soccorsi in Italia.
Le violenze andavano dunque avanti da mesi ma è stato l'ultima aggressione domenica sera a far scattare la richiesta di aiuti da parte della vittima alla propria famiglia. La procura sta valutando anche l'ipotesi di contestare all'uomo anche il reato di sequestro di persona.


cronache criminali

venerdì 21 novembre 2014

Forlì, 15enne marocchina picchiata in casa perché "troppo occidentale"

Percossa dal padre e dai due fratelli: trauma cranico e ferite a viso, spalle e costole. E' stata affidata a una struttura per minori

Forlì, 15enne marocchina picchiata in casa perché "troppo occidentale"

Una ragazza di 15 anni marocchina è stata picchiata in famiglia e chiusa in bagno perché aveva atteggiamenti "troppo occidentali". Il fatto è avvenuto a Forlì: il padre e i due fratelli sono stati denunciati per lesioni aggravate e maltrattamenti. La ragazzina, che è stata medicata per un trauma cranico e ferite a viso, spalle e costole, è stata allontanata da casa e affidata a una struttura per minori seguita dai servizi sociali.
"Mio padre mi ha picchiata". Questa la frase con cui la 15enne ha avvisato al telefono, in lacrime, la polizia dopo essersi chiusa in bagno. Secondo Il Resto del Carlino la giovane ha riferito agli investigatori di essere stata chiusa a chiave nella sua stanza prima di essere picchiata. Il tutto dopo essere tornata da un centro commerciale dove si era recata con un amico coetaneo, marocchino pure lui.

"È la fine di un inferno" ha dichiarato la ragazza agli inquirenti, ai quali ha poi raccontato la dinamica degli eventi e la furia di suo padre e dei suoi fratelli. "Ero andata al centro commerciale con un amico, ma la mia famiglia non vuole che abbia certi atteggiamenti e che frequenti certi posti troppo occidentali". Per recarsi all'ipermercato, la 15enne marocchina ha saltato una lezione pomeridiana privata per colmare una punta di dislessia. La notizia della "bravata" della ragazza è giunta ai fratelli con l'invio di una foto scattata da un loro amico. "Guardate cosa fa vostra sorella" il contenuto del messaggio.
Una volta condotto in caserma, il padre avrebbe dichiarato: "Solo col ritorno alla cultura araba mia figlia può tornare ad apprezzare i veri valori della vita". La madre, al momento dell'aggressione, ha continuato i lavori di casa come se nulla fosse. Ai poliziotti ha spiegato: "Loro sono gli uomini e fanno sempre ciò che è più giusto".


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giovedì 20 novembre 2014

L’Aquila: maltrattamenti sui minori. Sospese tre maestre d’asilo nido

In seguito a maltrattamenti di vario tipo ai danni di alcuni bambini di un asilo nido tre maestre sono state sospese dal loro incarico. Dovranno rispondere adesso delle loro azioni. Si riapre la polemica in merito alla sicurezza nelle scuole

L'Aquila: maltrattamenti sui minori. Sospese tre maestre d'asilo nido
In seguito a maltrattamenti su alcuni bambini tre maestre d’asilo nido sono state sospese.
Ancora una volta violenza nelle scuole ed ancora una volta ai danni dei più piccoli. Questa volta è successo a L’Aquila, dove tre maestre di un asilo nido sono state sospese dal loro incarico perché ritenute responsabili di maltrattamenti ai danni di alcuni minori.
In seguito a delle indagini, infatti, gli agenti della Squadra mobile della Questura della città sono risaliti a tre maestre d’asilo nido che avrebbero maltrattato i loro piccoli alunni con rimproveri, costrizioni, punizioni e strattonamenti. Il tutto ai danni di bambini con meno di 3 anni.
Le violenze ed i maltrattamenti nei confronti di questi bambini sono state evidenziate da alcune intercettazioni ambientali audio e video, che non hanno lasciato spazio a dubbi circa le responsabilità delle tre educatrici.
Per questo motivo sono subito scattate le misure restrittive nei confronti di queste maestre. Maltrattamenti molto gravi, vista anche la tenerissima età dei piccoli, che adesso sono ancora al vaglio degli inquirenti e di cui queste tre maestre dovranno rispondere a diverso titolo.
Si tratta ancora una volta di una vicenda di violenza inaccettabile. Ancora una volta nelle scuole, luogo in cui i piccoli dovrebbero incontrare un ambiente stimolante, creativo e protetto per garantire il loro sviluppo e la loro crescita. Purtroppo, però, spesso non è proprio così.Non si tratta purtroppo del primo caso in cui un educatore diventa un vero e proprio aguzzino nei confronti dei propri alunni, causando con i proprio maltrattamenti traumi molto seri, che vengono superato con gli anni ma soprattutto con l’aiuto non soltanto della famiglia ma spesso anche di personali specializzato che riesca a far superare tutto quello che hanno vissuto alle piccole vittime.
Una vicenda che ancora una volta riapre la polemica in merito alla sicurezza nelle scuole, sempre più attuale e sentita dai genitori degli alunni di ogni fascia d’età.
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lunedì 17 novembre 2014

Picchia, violenta e sfregia la fidanzata pornostar: "Mi ha tradito"

Picchia, violenta e sfregia la fidanzata pornostar: "Mi ha tradito"
Stanno facendo il giro del mondo la triste storia della pornostar Christine Mackinday, in arte Christy Mack, e del suo fidanzato, Jonathan Paul Koppenhaver, campione di arti marziali

Christine Mackinday, in arte Christy Mack

Picchia, violenta e sfregia la fidanzata pornostar: "Mi ha tradito"
Lui si chiama Jonathan Paul Koppenhaver, in arte "War machine", ed è un campione di arti marziali. Lei è Christine Mackinday, in arte Christy Mack, di professione pornostar. Una coppia decisamente non usuale balzata agli "orrori" delle cronache per quanto avvenuto alcuni giorni fa.
War avrebbe scoperto che la sua amata aveva una relazione con un altro uomo. Così, in preda a un raptus, ha preso la donna, le ha tagliato i capelli, ha tentato di violentarla nella doccia e poi l'ha massacrata di botte, arrivando addirittura a sfregiarla.
Christine  è riuscita a fuggire da casa e a chiedere aiuto ai vicini. Trasportata in ospedale, i medici le hanno riscontrato la frattura del naso, 18 microfratture intorno agli occhi, un dente saltato, una costola rotta e il fegato "spappolato".
Fonte: today.it

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