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mercoledì 12 luglio 2017

Incendi sul Vesuvio: animali vivi usati per estendere le fiamme

di Paolo Barbuto
Incendi sul Vesuvio: animali vivi usati per estendere le fiamme. Il rogo che sfregia il Vesuvio: «Dietro c'è la criminalità» /Video /Foto

Vesuvio in fiamme, famiglie evacuate, tensione. Fumo nero, denso, irrespirabile: una colonna immensa, tragica, colma di cenere che s'è posata sulla città di Napoli, poi sui comuni vicini fino ad arrivare in Irpinia e nel beneventano. E poi la grande paura che le fiamme potessero raggiungere le discariche alle pendici del vulcano trasformando l'incendio in un drammatico rogo tossico di rifiuti: esercito schierato fino a notte fonda a protezione della discarica di Novelle Castelluccio per intervenire con immediatezza in caso di fiamme troppo vicine. 

Fonte: ilgazzettino.it


giovedì 12 novembre 2015

Monza, 48enne con problemi psichici uccide la madre e dà fuoco alla casa

Il cadavere è stato trovato dai vigili del fuoco dopo che hanno spento le fiamme. L'uomo, che ha ammesso l'omicidio, è stato fermato dai carabinieri. Soffre da tempo di depressione

Monza, 48enne con problemi psichici uccide la madre e dà fuoco alla casa

Un 48enne, Alessandro Magni, ha ucciso a coltellate la madre 72enne, Rosanna Bezzi, e poi ha dato fuoco all'appartamento in cui i due vivevano a Limbiate (Monza e Brianza). Il corpo dell'anziana è stato trovato attorno alle 23.30 di mercoledì, quando i vigili del fuoco hanno spento le fiamme. Il 48enne, che è stato fermato dai carabinieri, ha ammesso l'omicidio: da tempo soffriva di problemi psichici e di depressione.

Secondo gli investigatori, Magni voleva cancellare ogni traccia della madre, e per questo, dopo averla accoltellata a morte, ha cosparso il corpo di liquido infiammabile e poi ha usato un accendino o dei fiammiferi per appiccare le fiamme. A far scattare l'allarme sono stati i vicini, quando il fuoco aveva già raggiunto il letto e altre parti della camera da letto.

In cura a Milano, poi a Garbagnate, Magni era rientrato a casa della madre con la quale viveva solo, da quando il marito della donna era morto nel 2007. L'uomo si trova ora in stato di arresto nel carcere di San Vittore a Milano ma non è escluso che per lui il pm monzese Marcello Tatangelo possa decidere di non procedere a causa delle sue condizioni mentali.


cronache criminali

venerdì 17 luglio 2015

Bari, dà fuoco a casa per ripicca

Partner era andata via, 37enne arrestato

Bari, dà fuoco a casa per ripicca

Ha dato fuoco alla casa in cui vivevano per vendicarsi della sua compagna. E' accaduto a Molfetta dove i carabinieri hanno arrestato un 37enne con l'accusa di incendio doloso. La donna si era trasferita a casa dei genitori scatenando la furia dell'uomo che ha appiccato il fuoco, rendendo l'immobile inagibile. L'intervento dei vigili del fuoco ha evitato conseguenze più gravi per gli altri inquilini del palazzo.


cronache criminali

venerdì 10 aprile 2015

Giallo lungo il Tevere, incendio in campo rom. Dopo 10 ore spunta un cadavere

L’incendio è divampato alle 6 del mattino coinvolgendo diverse baracche. Da accertare ancora le cause e il perché un corpo di un giovane romeno è stato ritrovato carbonizzato solo dopo dieci ore. La polizia non esclude che possa essere stato prima ucciso e poi bruciato

Giallo lungo il Tevere, incendio in campo rom. Dopo 10 ore spunta un cadavere

È giallo lungo il Tevere, alla Magliana, dove è divampato un incendio coinvolgendo alcune baracche. Inizialmente sembrava non aver causato alcuna vittima, ma dopo dieci ore nella vegetazione bruciata è spuntato un cadavere carbonizzato. Ora la polizia è a lavoro con le indagini per cercare di capire quali siano state le cause, e se è stata una morte accidentale o al contrario un omicidio. Non si esclude nessuna di queste ipotesi al momento. E soprattutto gli investigatori si fanno un’altra domanda: Perché nessuno ha segnalato durante i soccorsi che dall’accampamento mancava uno dei membri delle famiglie?

Il fatto è avvenuto nella mattinata a partire dalle ore 6,30, quando un furgone mobile della polizia ha notato il fumo provenire dal campo nomadi abusivo e ha chiamato la centrale indicando il vicolo del Cappellaccio, agli argini del Tevere.
Immediato l’arrivo della polizia, dei vigili urbani e dei vigili del fuoco, che con gli idranti hanno domato le fiamme. Da quanto riportato è emerso che le baracche distrutte dal rogo sono 5 e almeno 20 persone sono riuscite fortunatamente a mettersi in salvo prima che le fiamme divulgassero ancora di più. Tuttavia, nessuno di loro ha chiamato i soccorsi, e nessuno ha segnalato che mancava un membro dal campo rom. Il corpo dell’uomo è stato rinvenuto verso le 3 circa, ma era praticamente irriconoscibile perché carbonizzato. Poco dopo allora si presentato i familiari dichiarando che il morto, un 27enne romeno, è un loro parente. A riconoscerlo la moglie e i genitori grazie ad alcuni effetti personali ritrovati.
Predisposta l’autopsia. Anche se la morte del giovane è assolutamente compatibile con l’incendio, in quanto carbonizzato, bisognerà chiarire se possa essere stato prima ucciso e poi bruciato. Poco chiaro anche come l’incendio sia riuscito a coinvolgere le baracche e il perché del ritrovamento del corpo del romeno solo dopo dieci ore.
Fonte: fanews.it
cronache criminali

lunedì 10 novembre 2014

Moncalieri, per ripicca dà fuoco a casa sua ma muore

Un romeno di 45 anni, ubriaco, ha dato fuoco con una tanica di benzina alla casa in cui viveva con la famiglia. Secondo i racconti dei vicini, che lo descrivono come un uomo violento, voleva uccidere tutti e invece è morto lui. Nell'incendio sono rimaste ferite 6 persone tra cui una delle figlie dell'uomo. All'origine del gesto, un litigio in famiglia.

cronache criminali

martedì 28 ottobre 2014

Collegno, ottantenne litiga con amministratore di condominio e cerca di dargli fuoco


Litiga con l’amministratore di condominio in una riunione e cerca di dargli fuoco. Protagonista della vicenda Antonio G., pensionato 81enne di Collegno, nella cintura di Torino. 

A dare inizio al tentativo di incendio una gestione degli appartamenti non condivisa e, pare, vecchi rancori, con l’anziano che sosteneva che si fossero verificate delle irregolarità gestionali. Così Antonio G. ad un certo punto ha versato della benzina all’interno della saletta della riunione e anche addosso all’amministratore e poi ha tentato di appiccare il fuoco con un accendino. Bloccato dai condomini presenti, il colpevole si è rifugiato in casa dove poco dopo è stato rintracciato dai carabinieri e arrestato per tentato omicidio.

Fonte: nuovasocieta.it


cronache criminali

lunedì 13 ottobre 2014

Reggio Emilia, getta benzina sui carabinieri e li minaccia di morte

Voleva farsi giustizia da solo per le botte al figlio

Correggio, la vetrina distrutta dall'uomo che poi ha tentato di dar fuoco ai carabinieri
Correggio, la vetrina distrutta dall'uomo che poi ha tentato di dar fuoco ai carabinieri
E' successo a Correggio (Reggio Emilia), un operaio di 45 anni è stato arrestato con le accuse di violenza privata, danneggiamento, tentato danneggiamento a seguito di incendio, resistenza, violenza e minacce a pubblico ufficiale.
L'uomo ha gettato la benzina addosso ai carabinieri e poi ha tentato di dar loro fuoco con un accendino. L'uomo avrebbe voluto dar fuoco a un negozio di alimentari gestito da un pakistano perchè, secondo lui, il figlio del pakistano avrebbe picchiato il suo la sera precedente. L'uomo insisteva per voler picchiare il pakistano e poco dopo si è cosparso di benzina e ha minacciato di darsi fuoco. Con fatica è stato bloccato dai carabinieri.

cronache criminali

giovedì 2 ottobre 2014

Bari, arrestato per aver incendiato un auto, si lancia dal balcone

L'uomo era sospettato di essere il piromane seriale responsabile di diversi episodi avvenuti nel quartiere di Japigia. Si è suicidato gettandosi dal balcone di casa sua

auto incendiata a Bari

Un uomo di 51 anni è stato arrestato domenica notte nel quartiere Japigia, colto sul fatto mentre stava dando fuoco ad un auto in via Caldarola, era il principale indiziato per i diversi incendi che si sono verificati nella zona negli ultimi mesi.
L'uomo, che era ai domiciliari, questa mattina avrebbe dovuto presentarsi davanti al gip per l'udienza di convalida dell'arresto ma ha deciso di farla finita lanciandosi dal balcone della sua abitazione.

cronache criminali

martedì 30 settembre 2014

Francavilla, esplode negozio, muore l'attentatore, era convivente della proprietaria

Francavilla Fontana (Brindisi), Antonio Rizzo, 28 anni e un probabile complice hanno dato fuoco al negozio della compagna dello stesso Antonio Rizzo che è morto durante l'esplosione. I carabinieri hanno arrestato il presunto complice della vittima, Saverio Candita di 27 anni, con l'accusa di incendio doloso.

Muore mentre incendia negozio,un arresto

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