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sabato 15 luglio 2017

Usa, uccise 21 gatti: condannato a 16 anni di prigione

Farmer si è dichiarato colpevole dei diversi capi di accusa imputatigli

Usa, uccise 21 gatti: condannato a 16 anni di prigione

Un 26enne californiano, Robert Roy Farmer, è stato condannato a 16 anni di prigione per aver ucciso 21 gatti, alcuni dei quali domestici. Fu un giornale di San Jose, il primo a segnalare nel settembre 2015 la frequente e misteriosa scomparsa di gatti, in particolare nel quartiere di Cambian Park. Poco dopo cominciarono ad essere ritrovati cadaveri di gatti.

Farmer si è dichiarato colpevole dei diversi capi di accusa imputatigli, tra cui crudeltà verso animali ma anche azioni sotto l'influenza di stupefacenti. Nell'ottobre dello stesso anno Farmer fu trovato mentre dormiva nella sua auto in un parcheggio, con le evidenti tracce dei crimini commessi.

mercoledì 12 luglio 2017

Incendi sul Vesuvio: animali vivi usati per estendere le fiamme

di Paolo Barbuto
Incendi sul Vesuvio: animali vivi usati per estendere le fiamme. Il rogo che sfregia il Vesuvio: «Dietro c'è la criminalità» /Video /Foto

Vesuvio in fiamme, famiglie evacuate, tensione. Fumo nero, denso, irrespirabile: una colonna immensa, tragica, colma di cenere che s'è posata sulla città di Napoli, poi sui comuni vicini fino ad arrivare in Irpinia e nel beneventano. E poi la grande paura che le fiamme potessero raggiungere le discariche alle pendici del vulcano trasformando l'incendio in un drammatico rogo tossico di rifiuti: esercito schierato fino a notte fonda a protezione della discarica di Novelle Castelluccio per intervenire con immediatezza in caso di fiamme troppo vicine. 

Fonte: ilgazzettino.it


mercoledì 29 luglio 2015

Scoperto il killer del leone Cecil: è un dentista americano, ora è ricercato

Lo Zimbabwe vuole "vendicare" la morte del felino simbolo del Paese. Già denunciati i suoi complici: rischiano 15 anni di galera. L'ira dei social sul cacciatore di frodo. Lui si difende: "Pensavo fosse legale"

Scoperto il killer del leone Cecil: è un dentista americano, ora è ricercato

Ha staccato un asssegno da 55mila dollari per poter braccare il leone Cecil, ucciderlo e poi staccargli la testa da tenere come trofeo: un dentista americano è l'assassino di Cecil, il leone più amato del Parco nazionale Hwange nello Zimbabwe. Ora il governo dello Stato africano gli dà la "caccia" per aver distrutto un simbolo del Paese. E su Facebook il dottor Walter James Palmer è diventato il simbolo del male.

Il dentista si difende: "Pensavo fosse legale" - Walter Palmer, del Minnesota, ha riconosciuto di avere ucciso in Zimbabwe il leone Cecil ma ha detto ignorare che fosse protetto spiegando di essersi fidato del parere delle guide locali secondo cui la caccia era legale. Palmer, già condannato in passato per avere sparato ad un orso nero in Wisconsin, ha rilasciato un comunicato dopo essere stato identificato dalle autorità dello Zimbabwe, che lo starebbero ricercando. L'uomo sostiene di non essere stato ancora contattato, neppure dalle autorità statunitensi.

"Ignoravo totalmente che il leone fosse conosciuto e fosse il preferito (del parco), che avesse sul corpo un segnalatore e fosse oggetto di studi prima della fine della caccia", spiega Palmer, che vive alla periferia di Minneapolis, a Eden Prairie. "Sono profondamente rammaricato dalla morte di questo leone. Adoro e pratico con responsabilità questa attività, sempre nel rispetto della legalità", aggiunge. 

Subito a processo i due complici
 - Walter James Palmer si è avvalso della complicità di altre due persone, un cacciatore professionista e il proprietario di una fattoria, che sono stati portati in tribunale con l'accusa di caccia illegale.

La polizia dello Zimbabwe sta cercando l'americano che avrebbe sparato al leone, vera e propria attrazione turistica del parco africano. Un esemplare di 13 anni che tra l'altro era anche coinvolto in un progetto di ricerca dell'Università di Oxford, dotato dal '99 di collare con sensore Gps per essere sempre localizzato.

Il dentista con la "passione" della caccia - Le autorità hanno confermato che ad essere ricercato per la sua morte è un turista americano, Walter James Palmer, un dentista del Minnesota non nuovo a esperienze del genere. Palmer risulta al momento latitante e avrebbe pagato la somma di 50mila dollari per uccidere Cecil. I due uomini già arrestati e chiamati in giudizio per averlo aiutato nella brutale impresa, come spiegato in una nota congiunta di Zimbabwe National Parks and Wildlife Authority e Safari Operators Association, sono il proprietario di una fattoria e il cacciatore professionista Theo Bronchorst. Uccidere il leone è stato illegale perché il proprietario della fattoria in cui è avvenuta l'uccisione non aveva un regolare permesso di caccia. Rischiano fino a 15 anni di carcere.

Il leone attirato in una trappola - I cacciatori, spiega il Telegraph, avrebbero attirato di notte con un'esca il leone fuori dall'area protetta (dentro il parco gli animali non possono essere cacciati) e lo avrebbero ferito con arco e freccia.

Cecil decapitato e scuoiato - Dopo 40 ore Cecil sarebbe stato trovato ferito e quindi finito con un fucile, per poi essere stato decapitato e scuoiato. Il collare Gps è stato semidistrutto. I "trofei" di caccia sono stati confiscati e potrebbero essere usati come prova nel processo. E nell'attesa di reperire Walter James Palmer, lo Zimbabwe piange il suo leone più amato: Cecil con la sua criniera nera e la sua indole era una "star" per turisti di tutto il mondo in visita al parco di Hwange. Ora, tra l'altro, si teme anche per i suoi cuccioli: dal momento che Cecil è morto, il nuovo maschio dominante Jericho probabilmente ucciderà tutta la sua prole.


cronache criminali

martedì 16 giugno 2015

Il canile degli orrori: carcasse nei freezer di una pizzeria ad Alessandria

Animali malnutriti e lasciati imputridire nel garage, brandelli nei freezer in sacchi di juta: la crudeltà inaudita di un ristoratore, denunciato per maltrattamenti. Trovati vivi solo quattro cani

Il canile degli orrori: carcasse nei freezer di una pizzeria ad Alessandria

Non ha saputo giustificarsi quando i carabinieri gli hanno chiesto il motivo dell'orrore che avevano visto: "Sono morti in inverno, troppo difficile scavare una buca per sotterrarli". Così ha risposto il ristoratore di Alessandria che nel retro della sua pizzeria ha lasciato morire una ventina di cani: carcasse decomposte ovunque, nel freezer animali fatti a pezzi. Solo in quattro sono stati salvati

Morti di stenti e di freddo, è questa la fine che hanno fatto i venti cani del cascinale di Tagliolo Monferrato, in provincia di Alessandria. Nel retro della pizzeria i carabinieri di Ovada, grazie ad una segnalazione anonima, hanno trovato solo ossa, peli, denti sparsi ovunque e nei freezer almeno quattro cadaveri racchiusi in grandi sacchi. Le guardie zoofile e ai tecnici di Asl e Enpa sono riusciti a salvare un beagle e tre retriever, in pessime condizioni ma vivi.
 
Il canile degli orrori è stato sequestrato e il ristoratore e proprietario Gabriele Locci, 45 anni, è stato denunciato per maltrattamenti; la ex compagna ha detto di non aver mai notato nulla di strano. Anche i vicini hanno dichiarato che da molto tempo non sentivano più abbaiare, ma nessuno immaginava che nel retro di quel ristorante si consumavano crudeltà inaudite e gratuite sui poveri animali. Gli inquirenti escludono per il momento contaminazioni nell'attività della pizzeria, che comunque ha presentato pesanti carenze igieniche. 


cronache criminali

giovedì 11 giugno 2015

Uccisero cane: taglia sul bandito

Lo scorso tre giugno nel Brindisino un pensionato è stato rapinato della sua vettura e privato del suo meticcio che ha provato a difenderlo. Promessi 2mila euro a chi sarà utile per catturare l'uomo

Uccisero cane: taglia sul bandito

Lo scorso tre giugno un uomo, per rapinare un pensionato ottantenne della sua auto, ha ucciso il cane che era con lui e che aveva tentato di difenderlo. Ora la sezione di Galatone (Lecce) della Lega nazionale per la difesa del cane ha messo una taglia di duemila euro sul bandito. La somma sarà data a chiunque sia in grado di aiutare i carabinieri nelle indagini. La presidente della sezione Lndc ha anche annunciato di volersi costituire poi parte civile nell'eventuale processo che potrebbe nascerne.

I fatti si sono verificati tra San Pietro Vernotico (Brindisi) e Squinzano (Lecce): il bandito, armato di fucile a canne mozze, si è impadronito della vettura del pensionato che si stava recando in campagna, nel suo appezzamento di terreno. "Ricordiamo - si legge in una nota della Lndc - che l'uccisione di un animale è un reato non soltanto vigliacco e intollerabile ma anche contemplato dal codice penale (articolo 544 bis) e prevede fino a due anni di reclusione".


cronache criminali

giovedì 16 aprile 2015

Picchiava il proprio cane, denunciato un ragazzo leccese

Ennesimo caso di maltrattamento sugli animali, giovane incastrato da un video di sicurezza

Picchiava il proprio cane, denunciato un ragazzo leccese

Un 25enne leccese è stato denunciato dalla polizia per aver maltrattato il suo cane ripetutamente. Gli agenti sono intervenuti dopo la segnalazione di una vicina di casa del giovane che sentendo i guaiti provenienti dall'appartamento del condomino del terzo piano ha chiamato il 113. La donna ha dichiarato di aver sentito numerose volte Rocky abbaiare rumorosamente in seguito alle urla del padrone.

A una prima verifica della polizia il 25enne, che vive con altri due ragazzi della stessa età, ha negato di possedere un cane, subito smentito dai fatti.  Nel terrazzino dell'appartamento gli agenti hanno immediatamente trovato l'animale in uno stato di salute precario. Il cane presentava delle chiare ferite da taglio, probabilmente dovute da un vetro rotto ed è stato subito trasportato al canile municipale. 

Il ragazzo, che ostentava la sua innocenza, è stato incastrato da un video, risalente a due anni fa, in cui si vede lo si vede prendere brutalmente a calci la povera bestia. Adesso Rocky è sotto la tutela del Comune e sembra stare meglio.


cronache criminali

lunedì 2 febbraio 2015

Green Hill: aperta una nuova inchiesta

Da parte della Procura di Brescia. Indagato un veterinario

Green Hill: aperta una nuova inchiesta

La Procura di Brescia ha aperto una nuova inchiesta su Green Hill. Dopo la sentenza di dieci giorni fa con tre condanne e un’assoluzione nei confronti dei vertici
dell’allevamento di cani beagle chiuso a Montichiari nel bresciano nel 2012, il pm Ambrogio Cassiani ha iscritto nel registro degli indagati un veterinario dell’Asl di Lonato. Deve rispondere di falso ideologico, maltrattamenti e animalicidio. La Procura di Brescia vuole capire perchè per anni dai controlli nei capannoni dell’allevamento non fosse emerso nulla di irregolare. Agli atti della nuova inchiesta ci sono mail con i suggerimenti per non incappare in sanzioni forniti dal veterinario ora indagato ai vertici di Green Hill.


cronache criminali

venerdì 16 gennaio 2015

Lecce, esasperato spara al cane che abbaia: denunciato

L'uomo ha ammesso di aver sparato contro il cane del vicino con un fucile regolarmente detenuto, in quanto ogni giorno era lasciato libero di scorrazzare per la strada non curandosi minimamente del disagio che creava ai residenti

Lecce, esasperato spara al cane che abbaia: denunciato

Un uomo ha sparato con un fucile da caccia al cane del vicino perché esasperato dal suo continuo abbaiare. È accaduto nella periferia di Lecce, dove la polizia ha denunciato il responsabile con l'accusa di maltrattamenti su animale con l'aggravante dell'utilizzo di arma da fuoco.
Il padrone, avendo trovato il cane ferito, ha chiesto l’intervento degli agenti, ai quali ha raccontato che poco prima aveva udito un'esplosione proveniente dalla villa di fronte, scambiandolo in un primo momento allo scoppio di un petardo. Pochi istanti dopo, però, si è accorto che uno dei suoi cani era stato ferito. Eppure non si tratterebbe del primo episodio di violenza nei confronti dei suoi cani: già in passato, infatti, sempre dallo stesso vicino di casa erano stati esplosi colpi d'arma contro i suoi cani.
Agli agenti l’uomo ha ammesso di aver sparato contro il cane con un fucile regolarmente detenuto, dichiarando che era esasperato dal fatto che il vicino custodiva in modo precario i suoi cani che, ogni giorno, lasciava liberi di scorrazzare per la strada non curandosi minimamente del disagio che creavano ai residenti. L'arma utilizzata per il ferimento del cane è stata sequestrata e l'animale, trasportato presso una clinica veterinaria, è stato sottoposto ad intervento chirurgico.

cronache criminali

lunedì 12 gennaio 2015

Torino, camoscio scuoiato appeso a un albero in corso Montevecchio

Davanti allo scientifico Galileo Ferraris

Torino, camoscio scuoiato appeso a un albero in corso Montevecchio
Macabro ritrovamento questa mattina in corso Montevecchio, di fronte al liceo scientifico Galileo Ferraris. La carcassa di un camoscio scuoiato è stata appesa ai rami di un albero a pochi passi dall’ingresso dell’istituto. Intorno alle 8 gli insegnanti e gli studenti che si preparavano ad entrare in classe hanno notato i resti del povero animale e hanno avvertito le forze dell’ordine. Sull’episodio, che ha provocato parecchia agitazione fra gli alunni, indaga la polizia. «Si tratta di un gesto inusuale e spiacevole - ha commentato la preside Stefania Barsottini - Non abbiamo idea di chi possa aver fatto una cosa del genere e non è affatto detto che ci sia un collegamento con il nostro istituto. Attendiamo gli sviluppi delle indagini». 

Fonte: lastampa.it

cronache criminali

lunedì 22 dicembre 2014

Brescia, blitz della Forestale al circo Orfei: due cani truccati da panda

I cuccioli venivano utilizzati per fare fotografie a pagamento. Denunciato il proprietario per maltrattamento di animali e truffa ai danni degli spettatori

Brescia, blitz della Forestale al circo Orfei: due cani truccati da panda

Venivano esibiti come panda, ma si trattava di cani di razza chow chow colorati di bianco e nero. Per questo il proprietario del circo Orfei, in questi giorni a Brescia, è stato denunciato dal corpo di Polizia Forestale per maltrattamento di animali e truffa ai danni degli spettatori. I due cuccioli, un maschio e una femmina dal pelo bianco, venivano infatti mostrati al pubblico, in particolare ai bambini, per fare foto a pagamento.
Dalle indagini “è emerso che i documenti mostrati dai circensi relativi ai due esemplari erano due passaporti falsi. I cani, che risultano essere stati importati dall’Ungheria, avevano un’età sicuramente inferiore a quella dichiarata di circa sei mesi”. I controlli veterinari hanno accertato che i cuccioli sono in buone condizioni di salute, anche se mostrano “un’accentuata lacrimazione oculare”, probabilmente dovuta dai continui lampi dei flash. I cuccioli sono stati sequestrati e, per il momento, affidati a una struttura.
cronache criminali

giovedì 4 dicembre 2014

Mafia, intimidazione al giornalista Pino Maniaci: impiccati i suoi cani

Solo pochi giorni fa era stata incendiata un'auto in disuso del direttore di Telejato. I suoi due animali sono stati avvelenati nei pressi dell'emittente siciliana

Mafia, intimidazione al giornalista Pino Maniaci: impiccati i suoi cani

Il direttore di Telejato, Pino Maniaci, ha trovato i suoi cani impiccati ad una recinzione nei pressi dell'emittente a Partinico, nel Palermitano. Si tratta di un altro atto intimidatorio rivolto al giornalista noto per il suo impegno antimafia. Solo pochi giorni fa una sua auto in disuso era stata incendiata. "È da alcuni giorni che ci occupiamo dello spaccio di cocaina. A qualcuno queste nostre denunce non sono andate giù" ha dichiarato Maniaci.

I due animali, Billy e Cherie, sono stati avvelenati prima di essere impiccati. Dall'emittente scrivono: "Come sempre non ci sono parole per descrivere la cattiveria delle persone. Anche questa volta possiamo dire per certo che Telejato non si ferma e che i responsabili risponderanno per le loro azioni se non alla giustizia alla divina provvidenza".

Non è la prima volta che Telejato e il suo direttore ricevono aperte minacce. Nell'aprile del 2012, infatti, in una lettera anonima recapitata a Maniaci era scritto: "Hai rovinato un paese. Devi andare via da Partinico altrimenti agiremo in altri modi". Lo stesso tipo di intimidazioni erano apparse anche sui muri del paese.


cronache criminali

mercoledì 3 dicembre 2014

"Il cucciolo piange e sporca" e lo butta dal terrazzo: morto

Milano. Denunciata una donna con problemi comportamentali. Le guardie zoofile dell'Oipa chiamate dai vicini di casa

"Il cucciolo piange e sporca" e lo butta dal terrazzo: morto
Milano, 3 dicembre 2014 - E' morto il cagnolino buttato di sotto dal terrazzo da una donna che è stata denunciata. La donna l'ha fatto, ha riferito,perché il cucciolo piangeva e sporcava. Con questa motivazione, da lei stessa addotta, una donna è stata denunciata dalle guardie zoofile ad Abbiategrasso, nel Milanese. I fatti risalgono allo scorso venerdì, ma sono stati divulgati oggi dall'Oipa (Organizzazione internazionale protezione animali) di Milano, che sono intervenute a seguito di una segnalazione giunta da un condomino, che ha trovato il corpicino del cagnolino nel cortile interno.
«Le guardie zoofile - si legge sul sito dell'associazione - hanno quindi raccolto la deposizione del testimone e identificato la donna, che vive in quello stabile, e che poche ore prima aveva detto all'uomo di aver gettato il cucciolo dal balcone perché faceva i bisogni in casa e piangeva. La donna, con evidenti problemi comportamentali e con un passato segnato da problematiche familiari e sociali, ha confermato l'uccisione e lo smaltimento del corpo nei cassonetti di raccolta rifiuti del condominio. Le guardie zoofile hanno inoltrato una denuncia per uccisione di animale (art.544 bis del Codice penale) e per smaltimento irregolare di carcassa. Stanno inoltre svolgendo indagini per appurare la provenienza del cucciolo». 
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mercoledì 12 novembre 2014

Istanbul, ubriaco "violenta" un cane randagio. Le telecamere riprendono tutto

Istanbul, ubriaco "violenta" un cane randagio. Le telecamere riprendono tutto

ISTANBUL - Trova un cane in strada e lo prende con sé, ma poi ci fa sesso. Le telecamere hanno mostrato un uomo turco, Sick Hakan Yucel, probabilmente ubriaco, prendere un cane randagio e fare violenza su di lui. 

A denunciare l'episodio due passanti che hanno assistito alla terribile scena. «Io e la mia ragazza stavamo passeggiando», racconta il testimone, «abbiamo sentito un guaito, poi la scena disgustosa».
L'uomo ha detto di aver urlato e di aver messo in fuga il maniaco.
Grazie a successive indagini l'uomo è stato individuato e accusato di comportamento immodesto e danneggiamento di proprietà, visto che in Turchia non ci sono leggi contro chi abusa di animali e che il cane, in realtà, non era un randagio come inizialmente si era pensato.
Fonte: leggo.it
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martedì 4 novembre 2014

Usa, stupra bimbo di 3 anni e fa sesso con il cane: presa

Storia choc negli Usa dove una ventiseienne andrà a processo per stupro aggravato e crimini contro natura

Usa, stupra bimbo di 3 anni e fa sesso con il cane: presa
Angelina Lodice
LOUISIANA (USA). Una ventiseienne della Louisiana è stata arrestata dalla polizia per abusi sessuali nei confronti di un bambino di 3 anni e per alcuni video che la ritraggono mentre fa sesso, oltre che con la vittima, anche con un cane. Angeline Lodice, 26 anni, ha detto alla polizia - che le mostrava i video incriminanti - di non essersi resa conto di cosa stava facendo in quanto in quel momento era sotto gli effetti di stupefacenti. Come riporta nola.com la donna è stata incarcerata ed è in attesa del giudizio.

Fonte: ilgiornaledivicenza.it

cronache criminali

martedì 28 ottobre 2014

Stupratore arrestato dopo aver avuto un rapporto sessuale con il suo cane

Questo schifoso episodio è accaduto negli Stati Uniti dove la zooerastia non solo è considerata una pratica vergognosa, ma è un reato che porta dritto dritto in carcere.

Stupratore arrestato dopo aver avuto 'un rapporto sessuale con il suo cane"

Jonnie Boggess, 47 anni, è stato arrestato per aver fatto sesso con il suo cane, Pimpi, dopo che un gruppo per i diritti degli animali aveva soffiato il suo comportamento alla polizia di Miami, Florida.
Il proprietario di un cane è stato accusato di crudeltà verso gli animali dopo aver sottoposto il suo cane, un beagle, a quello che lui definiva 'un rapporto sessuale dolce', cosi ha detto allla polizia. Secondo le autorità, Boggess si è difeso, sostenendo che era 'giusto' perché la cagnetta pesava piu di 16 chili ed era anche sterilizzata.
Il pervertito violentatore ha anche dichiarato che "quando ebbe finito di avere rapporti sessuali, ricopriva Pimpi, l'accarezzava e le diceva che l'amava."
Successivamente ha aggiunto che non avrebbe voluto fare sesso con il cane e che era ubriaco. Tuttavia un vicino ha dichiarato che non è vero e che lo faceva abitualmente anche quando non era ubriaco.
Il sergente di polizia Larry O'Brien ha detto che il cane è stato rimosso dalla sua casa e Boggess rimane in carcere in attesa di giudizio.

Fonte: lancionews.it


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mercoledì 1 ottobre 2014

New York, calcio a un gatto, arrestato

Andre Robinson è stato filmato dagli amici mentre tira un calcio a un gatto, arrestato

Andre Robinson arrestato per aver preso a calci un gatto

Il 21enne afro americano Andre Robinson è stato arrestato per aver dato un calcio a un gatto. Dopo averlo fatto avvicinare ha dato un forte calcio al gatto randagio facendolo volare a metri di distanza facendosi poi una bella risata insieme ai suoi amici che nel frattempo avevano filmato tutto e prontamente postato su Facebook (furbi loro ndr). Proprio grazie a questo video il ragazzo è stato identificato e arrestato dalla polizia di New York. Si è giustificato dicendo che il gatto gli stava dando fastidio ma dal video si vede chiaramente che il povero gattino stava per i fattio suoi prima di essere avvicinato dal cretino di turno. Ora rischia il carcere, gli animalisti hanno chiesto una pena molto severa es è probabile che i giudici vogliano farne un esempio per chiunque voglia rendersi protagonista di un gesto simile.

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