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venerdì 3 luglio 2015

Stuprata a Roma, il militare arrestato si difende: Rapporto consensuale

Le prove contro di lui però sono gravi. Denunciato anche il fratello per favoreggiamento

Stuprata a Roma, il militare arrestato si difende: Rapporto consensuale

Giuseppe Franco, 31 anni, originario della provincia di Cosenza e in servizio all'Arsenale della Marina è l'uomo accusato di aver violentato una 16enne a Roma. La vittima lo ha riconosciuto ma lui davanti agli inquirenti fornisce una versione diversa e parla di "rapporto consensuale". Una difesa per ora labile perché mancano riscontri alla sua versione.

Quello che è certo lo dicono le telecamere di sorveglianza, ad alcune testimonianze: il marinaio si trovava sul luogo dove la ragazzina dice di essere stata stuprata. Gli uomini del capo della Mobile Luigi Silipo hanno incrociato il racconto della vittima, delle due amiche e della madre di una di loro con i video delle telecamere della zona (piazzale Clodio, quartiere Prati, a due passi dalla procura). Poco lontano dal capolinea degli autobus, dove l'uomo si è presentato alle adolescenti come un falso poliziotto, hanno trovato legata la bicicletta con cui Franco si era mosso quella sera. 

Denunciato anche il fratello del fermato - Si sono appostati e la notte successiva hanno sorpreso un altro uomo, il fratello del fermato, che era andato a recuperare la bici. In casa di quest'ultimo - denunciato per favoreggiamento - era nascosto il marinaio. Nell'appartamento i poliziotti hanno trovato i pantaloncini che indossava la sera dello stupro, che erano stati lavati. Il militare è stato portato in questura, poi il fermo per violenza sessuale aggravata. 

La dinamica - Il giovane che arriva spacciandosi per un agente, chiede i documenti alle tre ragazze che tornavano da uno spettacolo di fuochi d'artificio a Castel Sant'Angelo e le rimprovera perché stanno bevendo birra. Con la scusa di accertamenti in commissariato si allontana con una di loro - 16 anni, ospite a Roma delle amiche -, la porta in un campo poco distante, in via Teulada, e la violenta. Poi torna indietro con lei e vista la madre di una delle ragazze, chiamata dalla figlia, scappa inseguito inutilmente dal gruppetto. Quest'ultima fase è stata ripresa dalla telecamera di un negozio della zona.


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giovedì 21 maggio 2015

Stupra figlia: condannato a morte

Kabul, violenze su ragazza per 12 anni

Stupra figlia: condannato a morte

Un afghano è stato condannato a morte da un tribunale di primo grado di Kabul perché riconosciuto colpevole di aver violentato sua figlia per anni. Lo ha reso noto oggi il portale di notizie Khaama Press. Abdul Halim per 12 anni ha violentato sua figlia Khatera, che oggi ha 23 anni, causando due gravidanze che hanno portato alla nascita di una bambina che oggi ha quattro anni e un maschietto appena nato.


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venerdì 15 maggio 2015

Udine, stupra invalida: fermato

Aggressore è 26enne, vittima una 34enne

Udine, stupra invalida: fermato

Un cittadino del Marocco, di 26 anni, irregolare, è stato fermato nella notte con l'accusa di violenza sessuale, compiuta ai danni di una donna italiana di 34 anni, invalida al 100%. Secondo la ricostruzione della polizia, intorno alle 21 di giovedì, il giovane avrebbe raggiunto l'abitazione della donna, che aveva conosciuto in precedenza, e l'avrebbe trascinata in camera da letto costringendola a subire un rapporto sessuale.


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lunedì 27 aprile 2015

Milano, 41enne sola in casa stuprata dal fattorino che consegna le pizze

L'uomo, un egiziano sui trent'anni, ha fatto perdere le tracce. Salvini: "Quante violenze dobbiamo aspettare prima di introdurre la castrazione chimica?"

Milano, 41enne sola in casa stuprata dal fattorino che consegna le pizze

Ha ordinato la pizza con consegna a domicilio, come tante altre volte. Quella sera, però, a consegnare la cena non è stato il solito fattorino della pizzeria egiziana distante solo cinquanta metri da casa sua, nel quartiere Lambrate a Milano. Si è presentato uno sconosciuto, un egiziano sui trent'anni. Che ha stuprato la donna, una 41enne. Dopo la denuncia è caccia al violentatore.

Nemmeno il proprietario della pizzeria, però, sa il suo nome: spiega di non chiedere a chi lavora per lui come si chiama, gli basta che chi si fa avanti inforchi il motorino e consegni la pizza in mezza Milano. E lo stupratore era proprio uno di quei "pony" senza identità.

Agli psicologi e ai medici del Centro antiviolenza della clinica Mangiagalli, che l'hanno visitata dopo lo stupro, la donna ha raccontato di aver risposto al citofono e, come sempre, di aver chiesto al fattorino di salire al terzo piano. Quando ha aperto la porta, l'uomo le ha fatto solo una domanda: "Sei sola in casa?". "Questa sera siamo io e il gatto", ha risposto lei secondo quanto riporta il Corriere della Sera. Una frase che ha dato il via all'incubo.

Salvini: "Serve la castrazione chimica" - "Una donna ordina una pizza a casa e viene violentata, a Milano. Lo schifoso sarebbe un giovane egiziano, ancora libero. Quante altre violenze dovremo aspettare, prima di introdurre anche in Italia la pena, anzi la cura, della castrazione chimica?". A dirlo è il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, intervenuto dopo lo stupro di venerdì sera nel capoluogo lombardo.


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venerdì 27 marzo 2015

Condanna per stupro, carabiniere si uccide davanti a casa della vittima

Il 55enne Edoardo Milani, maresciallo, era stato sospeso dal servizio dopo aver ricevuto la pena a 7 anni di reclusione per violenza sessuale

Condanna per stupro, carabiniere si uccide davanti a casa della vittima

Un maresciallo dei carabinieri, il 55enne Edoardo Milani, si è suicidato dopo essere stato sospeso dal servizio per via di una condanna a 7 anni di reclusione per violenza sessuale, diventata definitiva mercoledì. Il sottufficiale si è sparato un colpo di pistola alla testa a Vallecrosia, nell'Imperiese, davanti all'abitazione di una delle tre donne che lo avevano denunciato.

Edoardo Milani, che all'epoca dei fatti era in servizio presso la compagnia di Bordighera, è stato accusato di aver abusato di tre donne in cinque episodi distinti, tra il 2005 e il 2008.  Il militare, subito dopo lo scandalo era stato aggregato al comando carabinieri della Regione Liguria e, dopo il giudizio di secondo grado, sospeso dal servizio in attesa della Cassazione che ha respinto il suo ricorso. Nell'aprile del 2014, la seconda Sezione Penale della Corte di Appello, di Genova, lo aveva condannato a 7 anni e 6 mesi, per aver abusato di tre donne, in cinque episodi distinti, nel periodo a cavallo tra il 2005 e il 2008, quattro dei quali in caserma.

In primo grado, il tribunale collegiale di Sanremo lo condannò a 2 anni e 4 mesi. Milani era accusato di violenza sessuale e violenza privata, oltre che di accesso indebito alla banca dati informatica, ma per quest'ultimo capo di imputazione venne assolto, perché il fatto non sussiste. 

A denunciare Milani furono tre donne. Il primo episodio, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, risale al 2005 e vedeva come parte offesa una donna che si era rivolta a lui per discutere dello stato di detenzione del figlio. Nel gennaio 2008, vittima è la donna davanti alla cui casa Milani si è oggi tolto la vita e che si era trovava nell'ufficio del maresciallo per una lite con un collega di lavoro. I carabinieri della Stazione di Vallecrosia, non hanno trovato alcuna lettera di addio all'interno della sua auto. Dal caricatore della sua pistola mancava un solo colpo.


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venerdì 6 marzo 2015

India, folla irrompe in carcere e lincia presunto stupratore

India, folla irrompe in carcere e lincia presunto stupratore

Un presunto stupratore è stato linciato da una folla inferocita che è riuscita a fare irruzione in un carcere nel nordest dell'India. L'uomo, 35 anni, che proverrebbe dal Bangladesh, era in prigione in attesa di essere processato con l'accusa di avere violentato una 20enne di etnia Naga, il 23 febbraio.
Ieri, riporta l''Hindustan Times' citando la polizia locale, la folla è riuscita a rompere i cancelli del carcere di massima sicurezza della città di Dimapur, nello stato di Nagaland, a spogliare l'uomo e trascinarlo fuori in strada. Dopo essere stato picchiato a morte, l'uomo, ormai privo di vita, è stato appeso alla torre dell'orologio della città. Su quanto avvenuto, ha riferito il ministro dell'Interno Rajnath Singh, il governo indiano ha ordinato un'inchiesta.
Il gesto estremo avviene nel mezzo della polemica scoppiata in India per la trasmissione da parte della Bbc del documentario sullo stupro di gruppo risalente al dicembre del 2012 costato la vita di una studentessa 23enne.

Fonte: adnkronos.com

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giovedì 19 febbraio 2015

India, bambina di 7 anni stuprata, sgozzata e avvolta in un tappeto

Il suo cadavere è stato trovato seminudo sul tetto di un resort

India, bambina di 7 anni stuprata, sgozzata e avvolta in un tappeto

Aveva solo sette anni la bambina rapita, violentata e sgozzata in India. Lo scioccante episodio, racconta la New Delhi Television Limited, è accaduto domenica scorsa nello Stato indiano di Maharashtra.
LA SCOMPARSA DELLA BAMBINA – La piccola, affetta da disturbi visivi, si trovava insieme al padre nel Kumar Resort di Lonavala per partecipare ai festeggiamenti di matrimonio di una sua cugina più grande. Si era allontanata per prendere del cibo e il padre l’aveva persa di vista. L’uomo però non si era preoccupato più di tanto per via della presenza di molti loro parenti. Ma la sera, a festeggiamenti terminati, della bambina non c’era traccia. Il padre, spaventato, ha quindi denunciando la scomparsa alla polizia. Per due giorni le ricerche non hanno dato risultati fino a quando, martedì pomeriggio, un dipendente del Resort, recatosi sul tetto per pulire le vasche collegate a pannelli solari, ha visto un tappeto arrotolato all’interno del quale c’era il cadavere seminudo e con un taglio alla gola della bambina.
LA RABBIA DELLE PERSONE – L’autopsia ha poi confermato la morte per sgozzamento e la presenza di violenze sessuali. La polizia ha registrato una denuncia per omicidio è cerca di risalire ai suoi responsabili. Per reazione al delitto, una folla di persone e di militanti politici locali hanno assaltato il centro di vacanze danneggiandolo gravemente. Il proprietario del resort è un ex parlamentare dello Stato di Maharashtra.
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venerdì 6 febbraio 2015

Carabiniere padovano abusava di giovani straniere ospitate a casa sua

Il militare, già arrestato un anno fa, era accusato di tre episodi. Ma ora si scopre che probabilmente gli stupri sono stati addirittura 16

Carabiniere padovano abusava digiovani straniere ospitate a casa sua

Era stato arrestato un anno fa per aver drogato e abusato di una 16enne australiana che aveva ospitato a casa sua, a Padova. Una volta ottenuti i domiciliari, però, Dino Maglio, carabiniere 35enne, aveva continuato a ospitare turiste straniere che si rivolgevano al sito Coachsurfing per trovare alloggio, a drogarle e ad abusare di loro. Per due nuovi casi era stato arrestato ancora, ma ora si scopre che probabilmente gli episodi sono stati almeno 16.

A rivelare i dettagli della vicenda è il numero de "l'Espresso" in edicola venerdì, che racconta come i giornalisti dell'Irpi (Investigative Reporting Project Italy) abbiano raccolto le testimonianze di altre 14 vittime di Maglio: giovani polacche, canadesi, portoghesi, ceche, tedesche, statunitensi e di Honk Kong. E tutte arrivate a casa del carabiniere che sfruttava il noto servizio couchsurfing (che permette di chiedere ospitalità accontentandosi di dormire sul divano) per attirare le sue prede.

Sei delle ragazze hanno presentato una denuncia alla procura di Padova, che ha aperto un nuovo filone d'inchiesta; le altre hanno invece raccontato la loro esperienza al settimanale.

L'uomo, secondo i racconti, il primo giorno si mostrava gentile, ma la seconda sera offriva un "vino speciale" nel quale aveva sciolto un potente sonnifero (durante una perquisizione nell'abitazione ne sono state trovate 40 pastiglie), abusando poi delle giovani.


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lunedì 12 gennaio 2015

Ravenna, accusato di stupro a 14enne in un parco: 15enne a domiciliari

La violenza sarebbe avvenuta nella primavera del 2014 in un parco pubblico della città

Ravenna, accusato di stupro a 14enne in un parco: 15enne a domiciliari

Un 15enne è stato arrestato a Ravenna con l'accusa di aver stuprato un'amica 14enne in un parco pubblico della città. Il giovane si trova ora ai domiciliari a casa dei genitori. Lo stupro sarebbe avvenuto nella primavera del 2014: il 15enne era andato a prendere l'amica in bicicletta; giunti al parco ne avrebbe abusato. La ragazzina si era confidata con un'educatrice, che l'aveva accompagnata in ospedale, da dove è partita la denuncia.

Dato che il presunto stupro si è verificato in pieno giorno, il ragazzo deve rispondere anche dell'accusa di atti osceni in luogo pubblico.


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giovedì 4 dicembre 2014

Parigi, coppia di ebrei aggredita in casa: la ragazza è stata violentata

Gli aggressori sono poi fuggiti portando via dall'appartamento di lui gioielli e carte di credito. La polizia: "E' stato un attacco antisemita"

Parigi, coppia di ebrei aggredita in casa: la ragazza è stata violentata

Sono stati aggrediti e derubati perché ebrei. E' successo a una coppia a Creteil, nella periferia sud di Parigi. Le vittime sono un 21enne e la sua ragazza di 19 anni. I fatti risalgono a lunedì, quandotre uomini incappucciati e armati di pistole hanno fatto irruzione nella casa dei genitori di lui. I due sono stati legati e picchiati, la ragazza è stata anche violentata. Gli aggressori sono poi fuggiti portando via gioielli, carte di credito e cellulari. La polizia ha confermato: "E' stato un attacco antisemita".
Due degli aggressori sono stati fermati e arrestati poco tempo dopo, mentre il terzo è riuscito a fuggire ed è ancora ricercato. Gli stessi criminali hanno dichiarato "di conoscere le origini ebraiche della famiglia", ha affermato una fonte informata. "Il carattere antisemita dell'aggressione sembra confermato", ha detto il ministro dell'Interno, Bernard Cazeneuve. Il Consiglio rappresentativo delle istituzioni ebraiche di Francia ha denunciato l'episodio come una nuova "aggressione antisemita selvaggia".


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mercoledì 3 dicembre 2014

Lady Gaga, confessione a cuore a aperto: "Sono stata violentata a 19 anni"

La cantante ha raccontato il terribile episodio del suo passato nel programma radiofonico di Edward Stern

Lady Gaga, confessione a cuore a aperto: "Sono stata violentata a 19 anni"
Lady Gaga

Tempo di confessioni per Lady Gaga che, ospite del programma radiofonico di Edward Stern, ha rivelato di essere stata violentata all'età di 19 anni. La cantante ha spiegato di essersi sottoposta ad anni di terapia psicanalitica per superare il trauma di quanto accaduto. ad una terapia intensa per superare il trauma. Nel suo ultimo album, "ArtPop", è contenuta una canzone ("Swine") che parla proprio di uno stupro.
Proprio da una domanda del conduttore su questa canzone è partito il racconto su questo episodio del passato. Stern ha chiesto a Gaga di spiegare il significato della canzone (il cui titolo significa "Porco"). Dopo che lo stesso conduttore ha suggerito che potesse alludere a uno stupro, ha chiesto a Lady Gaga se fosse stata violentata da un produttore discografico. A quel punto la cantante ha replicato: "Ho passato cose orribili di cui oggi posso ridere, ma solo perché sono stata sottoposta a terapia mentale e fisica per poter guarire durante gli anni. Ero in un guscio - ha aggiunto poi -. Non ero me stessa. Per essere onesti, avevo 19 anni. Frequentavo la scuola cattolica e poi è successo una cosa folle ed io ho pensato: 'Sono cosi' gli adulti?'. Ero molto ingenua".
Alla domanda se abbia mai affrontato lo stupratore, che all'epoca aveva 20 anni più di lei, Gaga ha risposto: "Penso che mi avrebbe terrorizzato. Una volta lo vidi in un negozio e rimasi paralizzata dalla paura. Perché è stato solo anni dopo che mi sono resa conto di quello che mi era capitato. Lui aveva 20 anni piu' di me, io ero solo una ragazzina". E ancora: "Non lo dissi a nessuno, neanche a me stessa per lungo tempo. E poi mi sono detta: Sai cosa? Tutto questo bere e queste sciocchezze, devi andare alla fonte, altrimenti non andrà via. Non andrà mai via'".


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lunedì 24 novembre 2014

Adesca 15enne conosciuta in chat e la stupra, arrestato vicino a Roma

Dopo essersi incontrati nei pressi della stazione Termini, l'uomo ha convinto la giovane ad andare a casa sua e lì l'avrebbe violentata

Avrebbe abusato ripetutamente di una ragazzina di 15 anni conosciuta in chat. L'uomo, un 44enne residente ai Castelli Romani, è stato arrestato dalla polizia. Dopo essersi incontrati nei pressi della stazione Termini, l'uomo ha convinto la giovane ad andare a casa sua e lì l'avrebbe violentata. Quando hanno perquisito il suo appartamento, gli agenti hanno trovato due valigie pronte e ipotizzano che stesse organizzando la fuga.
La minorenne, che si era spacciata per una ragazza di 18 anni, dopo un certo periodo di tempo ha deciso di lasciargli il suo numero di cellulare. Da quel momento l'uomo avrebbe più volte cercato di fissare un incontro e alla fine, mossa dalla curiosità, la giovane ha accettato.
Dopo essersi incontrati nei pressi della stazione Termini, il 44enne l'ha convinta ad andare a casa sua per "parlare un po'", ma arrivati nell'abitazione le avrebbe fatto spegnere il cellulare e l'avrebbe violentata più di una volta. Un incubo durato fino a quando la madre della ragazza, preoccupata perché la figlia non rincasava, ha chiesto aiuto alla sorella. La donna, dopo essersi fatta dare il numero di telefono dell'uomo dall'amichetta del cuore della nipote con cui la ragazza si era confidata prima di incontrare "l'amico" della chat, lo ha contattato. Così lo ha minacciato di rivolgersi alle forze dell'ordine se non le avesse immediatamente riportato la ragazza. A quel punto l'uomo si è presentato all'appuntamento accompagnando la 15enne. 
Al rientro a casa la ragazza è scoppiata in lacrime e ha raccontato tutto. La giovane è stata visitata in ospedale e dimessa con una prognosi di alcuni giorni per varie escoriazioni. 
Le indagini del commissariato di Tivoli sono scattate appena ricevuta la denuncia. L'uomo e' stato bloccato nei pressi del posto di lavoro dell'attuale compagna. Durante una perquisizione nella sua casa di Marino, alle porte della Capitale, i poliziotti hanno trovato due valigie pronte con all'interno i suoi effetti personali. Per gli investigatori, sospettando di essere denunciato dai familiari della minorenne, stava pianificando la fuga.


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Roma, nuda sul cornicione di un palazzo per sfuggire dallo stupratore

I medici hanno confermato la violenza sessuale. Fermato l'aggressore

Roma, nuda sul cornicione di un palazzo per sfuggire dallo stupratore
Una donna peruviana, completamente nuda, è salita sul cornicione di un palazzo nei pressi della stazione Termini, a Roma, per sfuggire da uno stupratore. Un senzatetto ha immediatamente lanciato l'allarme e la donna è stata salvata da polizia e vigili del fuoco. Sotto shock e con alcune ferite, è stata accompagnata al policlinico Umberto I. L'aggressore, un romeno di 44 anni, è stato fermato.
La donna, che è fortunatamente rimasta incastrata con una gamba nel motore di un condizionatore, è stata tratta in salvo e riportata all'interno della stanza di un affittacamere da cui si era buttata. Qualche minuto dopo gli agenti hanno bloccato nell'androne del palazzo il romeno, con il volto pieno di graffi, mentre tentava la fuga.
L'uomo è stato portato negli uffici della polizia ferroviaria e arrestato per violenza sessuale. La donna, di 43 anni, è stata invece portata in ospedale e le visite mediche hanno confermato la violenza subita. "Mi ha strappato i vestiti e mi ha violentata tenendomi una mano sulla bocca per non farmi gridare" avrebbe denunciato la donna ai poliziotti.
A quanto ricostruito i due si erano conosciuti sabato in un locale nei pressi della stazione Termini e, alla fine della serata, in comitiva si erano spostati nella stanza affittata dall'uomo. "All'improvviso mi sono trovata da sola con lui - avrebbe proseguito la peruviana - e lui mi è saltato addosso. Ho tentato di reagire graffiandolo. Poi ho visto la finestra aperta e mi sono lanciata". Secondo quanto si è appreso, il romeno vive in Italia da poco tempo e non ha precedenti.
Nel corso delle operazioni di salvataggio della donna sono rimasti feriti due poliziotti e un vigile del fuoco. Si tratta di un pompiere che ha sorretto la donna per evitare che cadesse, di un agente che le ha messo le manette al polso per metterla anche lui in sicurezza dal rischio di una caduta e di un secondo poliziotto, rimasto lievemente ferito perché si è trovato accidentalmente dietro un mezzo dei vigili del fuoco mentre effettuava una retromarcia.


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martedì 4 novembre 2014

Usa, stupra bimbo di 3 anni e fa sesso con il cane: presa

Storia choc negli Usa dove una ventiseienne andrà a processo per stupro aggravato e crimini contro natura

Usa, stupra bimbo di 3 anni e fa sesso con il cane: presa
Angelina Lodice
LOUISIANA (USA). Una ventiseienne della Louisiana è stata arrestata dalla polizia per abusi sessuali nei confronti di un bambino di 3 anni e per alcuni video che la ritraggono mentre fa sesso, oltre che con la vittima, anche con un cane. Angeline Lodice, 26 anni, ha detto alla polizia - che le mostrava i video incriminanti - di non essersi resa conto di cosa stava facendo in quanto in quel momento era sotto gli effetti di stupefacenti. Come riporta nola.com la donna è stata incarcerata ed è in attesa del giudizio.

Fonte: ilgiornaledivicenza.it

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lunedì 3 novembre 2014

India, invita a cena e tortura lo stupratore della figlia

Un uomo di 36 anni arrestato dalla polizia indiana di New Delhi: ha compiuto una macabra vendetta

India, invita a cena e tortura lo stupratore della figlia
NEW DELHI - Un uomo di 36 anni è stato arrestato dalla polizia indiana di New Delhi per aver torturato e ucciso, dopo averlo invitato a cena, lo stupratore della figlia 14.enne. Lo riferiscono oggi i media indiani. La vicenda è avvenuta sabato sera in un rione del nord est della capitale denominato Khajuri Khas. Dopo aver compiuto il delitto l'uomo è andato a costituirsi in un commissariato: in mano teneva una barra di ferro usata per colpire la vittima e ha raccontato tutto agli agenti.
L'assassino ha detto di aver invitato a casa il suo vicino, un commesso viaggiatore di nomeOmkar Singh, 45 anni, che alcuni mesi prima aveva violentato e messa incinta la figlia quattordicenne. Con la scusa di offrirgli da mangiare lo ha fatto accomodare e lo ha bloccato legandolo alla sedia. Quindi ha iniziato a seviziarlo bruciandogli i genitali con delle pinze ardenti fino a fargli perdere i sensi. Infine lo ha strangolato.
"Non intendevo ucciderlo - ha detto alla polizia - ma solo fargliela pagare per quello che aveva fatto a mia figlia". Ha aggiunto di essersi pentito e di aver pianto accanto al cadavere prima di decidere di andare alla polizia. Quando gli agenti sono arrivati nell'appartamento, hanno trovato l'uomo a terra ancora legato mani e piedi con gravi ustioni agli organi sessuali e i segni dello strangolamento.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, la ragazzina sarebbe stata violentata tre mesi fa in un momento in cui era sola a casa. Ma non aveva detto nulla ai genitori fino a quando una settimana fa ha scoperto di essere incinta e ha confessato l'accaduto. Il padre, che ha altri sei figli, ha però preferito tenere l'incidente segreto per paura di distruggere la reputazione della ragazza. Sembra inoltre che lo stupratore abbia anche minacciato la famiglia affermando di avere "conoscenze importanti".
Nonostante le leggi più severe e le proteste popolari, la piaga degli stupri di donne e bambine in India non sembra diminuire dopo il caso di Nirbhaya, la studentessa di New Delhi stuprata nel dicembre del 2013 da un branco su un autobus e morta diversi giorni per le atroci sevizie subite. Purtroppo, la denuncia delle violenze sessuali è spesso una fonte di vergogna per le famiglie che, come in questo caso, preferiscono ricorrere a una giustizia fai-da-te.

Fonte: cdt.ch

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sabato 1 novembre 2014

Milano, 39enne egiziano stupra 18enne in uno scantinato: arrestato

L'aggressore, che conosceva la vittima da qualche settimana, ha parecchi precedenti penali

Una ragazza di 18 anni è stata picchiata e stuprata nel locale caldaia di uno scantinato in via Bocconi, a Milano. L'aggressore, un egiziano di 39 anni con parecchi precedenti penali, è stato arrestato dai carabinieri. L'uomo è stato rintracciato dopo che un'amica della vittima ha lanciato l'allarme chiamando il 112. La 18enne e il 39enne si erano conosciuti qualche settimana fa.
Milano, 39enne egiziano stupra 18enne in uno scantinato: arrestato

Secondo quanto ricostruito, venerdì l'uomo ha convinto la giovane milanese a seguirlo nello scantinato e lì, dopo aver sfondato la porta, l'ha portata a forza nel locale caldaia dove l'ha stuprata. 
Dopo la violenza l'egiziano è uscito, ha percorso pochi metri lungo via Bocconi e si è seduto su una panchina dove, un'ora dopo, è stato trovato e bloccato dai carabinieri. 

Mahmoud H. è noto nella zona per motivi spaccio

La 18enne è stata accompagnata alla clinica Mangiagalli dove i medici hanno accertato lo stupro. Ai carabinieri ha raccontato che venerdì mattina ha seguito l'egiziano nello scantinato del palazzo e una volta in fondo alle scale è stata prima minacciata, poi picchiata e infine violentata. Al termine è scappata e ha chiamato l'amica al cellulare. La quale ha immediatamente avvertito i carabinieri.

giovedì 30 ottobre 2014

Bill Cosby, attrice lo accusa di stupro

Barbara Bowman ha dichiarato di aver subito abusi dalla star dei Robinson: "Mi ha drogata e violentata"

Bill Cosby, attrice lo accusa di stupro
Bill Cosby
Nuove accuse di violenza sessuale contro Bill Cosby, il "papà" dei Robinson. L'attrice Barbara Bowman, 46 anni, sostiene infatti di essere stata drogata e violentata da Cosby all'età di 17 anni. L'attore, 77 anni, era già stato denunciato in passato per violenza sessuale. "Sono stata drogata e violentata da quell'uomo - ha dichiarato al Daily Mail - E' un mostro , si è avvicinato a me come un mostro".
"La mia speranza è che chiunque abbia subito violenza sessuale non sia intimidito dal fatto che il suo carnefice sia una persona famosa, potente e ricca. Se posso aiutare una sola vittima, allora ho fatto il mio dovere". 

Secondo il racconto della Bowman, la prima volta che incontrò Cosby fu per un provino nel 1985, in privato, nel suo hotel di Denver. Le chiese di andare in bagno e bagnarsi i capelli. Poi ha voluto che facesse il provino ubriaca mentre lui le prendeva il collo da dietro. La cosa finì li, ma in poco tempo gli incontri diventarono frequenti fino a che Cosby iniziò a pagarle i voli per raggiungerlo quando era in trasferta.
"Diceva che faceva parte della sua valutazione e voleva capire se valeva la pena aiutarmi nella carriera. Poi mi disse che se volevo avere successo dovevo abbassare le barriere - racconta - Avevo capito che c'era qualcosa che non andava perché mi diceva di fidarmi di lui come se fosse mio padre". 
Nell'incontro del 1986, in Nevada, Cosby la fece sdraiare sul divano con la mano di lei sulle parti intime: "E' stato umiliante, ma non potevo dirlo a nessuno". In seguito fu invitata a casa sua a New York, dove era presente anche lo staff. "Mi fece bere un bicchiere di vino e l'unica cosa che ricordo dopo è che avevo indosso le mutande e una camicia da uomo - ricorda - Sono sicura che mi abbia drogata e stuprata". 
Anni dopo la donna andò da un avvocato ma "mi ha riso in faccia". Almeno tredici donne lo hanno finora accusato di violenze sessuali, facendo una causa collettiva.

Fonte: tgcom24.mediaset.it

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giovedì 23 ottobre 2014

Milano, chiede aiuto ad un conoscente: sequestrata e stuprata tutta la notte

Milano, chiede aiuto ad un conoscente: sequestrata e stuprata tutta la notte

MILANO – Era in un bar di Milano, in via Imbonati, zona Niguarda, sola, seduta ad un tavolo e piangeva. Un uomo, un tunisino di 32 anni che spesso aveva incontrato in zona, le si è avvicinato. I due hanno iniziato a parlare, lui ha cercato di consolarla, poi, vista la situazione difficile che la donna gli aveva descritto, le ha offerto di dormire nel suo appartamento lì vicino, quella notte. E per rassicurarla le ha detto che in quella casa c’erano anche dei bambini. La donna si è fidata ed è stata così sequestrata e stuprata tutta la nottesotto la minaccia di un coltello sempre puntato, lungo venti centimetri.
I fatti, spiega Gianni Santucci sul Corriere della Sera di Milano, risalgono all’8 ottobre. Quella sera, una sera già difficile per la donna dal passato complicato, è finita in una notte da incubo. Una volta arrivata a casa dell’uomo lui l’ha convinta a farsi una doccia e poi, premendole la lama di coltello sulla pelle, ha iniziato a violentarla. E’ andato avanti così per dieci ore: dieci ore di, scrive Santucci, “aggressione cieca e sadica“.
La mattina dopo la donna, liberata dall’aguzzino, era in strada quando ha visto una pattuglia della Polizia. Ha parlato con gli agenti e ha denunciato quello che le era capitato. Gli investigatori hanno portato la donna in commissariato, le hanno mostrato un album fotografico con alcuni possibili sospetti con precedenti penali, e la donna ha subito riconosciuto lo stupratore, con diversi precedenti.
Gli agenti hanno fatto un sopralluogo nella zona, poi nella casa dell’uomo. Lì hanno trovato il coltello e delle assi di legno che l’uomo, secondo il racconto della donna, aveva usato per evitare che lei potesse fuggire. Adesso il tunisino è indagato per violenza sessuale e sequestro di persona. 

Fonte: blitzquotidiano.it

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mercoledì 22 ottobre 2014

Robinho indagato per stupro di gruppo

Robinho indagato per stupro di gruppo
Robinho
Robinho è di nuovo nei guai. L'attaccante del Milan in prestito al Santos, per la seconda volta nel giro di qualche anno, è stato accusato di stuproMa se nel 2009, quando giocava a Manchester, il brasiliano, arrestato e rilasciato su cauzione era poi stato dichiarato innocente, questa volta quantomeno non verrà posto in stato di fermo in quanto, secondo la decisione del gip Alessandra Simion, dal Brasile non avrebbe la possibilità di inquinare le prove e non avendo precedenti penali non sarebbe un elemento pericoloso. Veniamo ai fatti: il tutto risale al gennaio 2013 quando Robinho giocava ancora al Milan. Secondo quanto riporta 'Corriere.it' la giovane che sta accusando il calciatore di stupro di gruppo, avrebbe conosciuto il brasiliano in un ristorante meneghino mentre l'ex City stava cenando con la moglie e cinque amici. Accompagnata a casa la consorte, Robinho sarebbe tornare al locale e la serata, secondo quanto racconta la donna, sarebbe finita con uno stupro perpetrato dai sei uomini. La denuncia è stata ratificata però solo sei mesi dopo i fatti. A chiedere l'arresto (non concesso) è il pm Stefano Ammendola che sta indagando sui fatti. Una brutta tegola per Robinho che anche questa volta dovrò dimostrare la sua estraneità ai fatti.

Fonte: msn.com


cronache criminali

martedì 21 ottobre 2014

Roma, ragazzina di 15 anni sequestrata e violentata

Roma, ragazzina di 15 anni sequestrata e violentata

E'successo a Roma nel quartiere periferico di Colli Aniene, una ragazzina di 15 anni ha denunciato al commissariato di San Basilio di essere stata sequestrata e violentata da un ragazzo. La ragazza ha raccontato di essere stata avvicinata da un ragazzo mentre stava facendo una passeggiata in un parco insieme ad una sua amica, era il pomeriggio del 13 ottobre scorso. L'amica della ragazza ad un certo punto è andata via, e lei ha accettato un invito a bere un bicchiere d'acqua a casa del ragazzo. Una volta giunti a casa, il ragazzo ha iniziato a farle avances e quando lei ha rifiutato, l'ha violentata. Quando la ragazza è riuscita a scappare, è corsa subito a casa e ha raccontato tutto alla madre, la quale l'ha portata all'ospedale per un controllo e poi in commissariato per la denuncia.

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