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martedì 20 gennaio 2015

Roma, esplosione in palazzo: un morto Trovato biglietto: "Non vi godrete la casa"

Non si esclude nessuna pista compresa quella dolosa. La deflagrazione infatti è partita dall'appartamento di una 80enne sfrattata. Tredici persone sono state trasportate in ospedale: una di loro è grave


Roma, esplosione in palazzo: un morto  Trovato biglietto: "Non vi godrete la casa"

Paura nella periferia di Roma dove le fiamme hanno avvolto un palazzo dopo una violenta esplosione. Nell'incidente un 50enne napoletano è morto mentre 13 persone, rimaste ferite, sono state trasportate in ospedale: una di loro è grave. E' accaduto intorno alle 3 in via Vito Giuseppe Galati. Non si esclude nessuna pista compresa quella dolosa. Un'inquilina era stata sfrattata. Trovato un biglietto: "Non vi godrete la casa".

La vittima è stata trovato morto dai Vigili del fuoco all'interno del bagno, senza finestra, di un appartamento del piano superiore rispetto a quello da cui è partita l'esplosione. 

Scene di panico - "Si è sentito un boato fortissimo", ha raccontato un soccorritore. Danneggiate anche quattro auto parcheggiate in strada. "Per la paura due persone si sono lanciate dalla finestra", hanno raccontato testimoni 

Esplosione in un appartamento vuoto, inquilina era stata sfrattata - Sarebbe partita da un appartamento al primo piano l'esplosione. L'ipotesi è che sia stata causata da una bombola del gas trovata all'interno dai vigili del fuoco. In casa non c'era nessuno. Secondo quanto si è appreso, un'inquilina di 80 anni era stata sfrattata tempo fa. La Procura ha aperto un'inchiesta per fare luce sulle cause della violenta esplosione. Gli investigatori inoltre hanno sequestrato un biglietto intimidatorio trovato su un'auto parcheggiata nei pressi del palazzo. Nel foglio c'è scritto: "Il Signore la casa non ve la farà godere perché siete ladri, più ladri".


cronache criminali

giovedì 15 gennaio 2015

Roma: vigili aggrediti dai nomadi durante una retata. 9 arresti

Alcuni nomadi hanno aggredito i vigili che stavano procedendo a delle perquisizioni nel loro campo a Roma. Nove gli arresti e tanta tensione in tutto il circondario per la presenza del campo, da sempre poco apprezzata dai romani

Roma: vigili aggrediti dai nomadi durante una retata. 9 arresti
Alcuni vigili sono stati aggrediti dai nomadi del campo di Via Candoni a Roma. Nove le persone arrestate.
Ancora una volta scontro tra i nomadi e le forze dell’ordine a Roma. Questa volta centro dello scontro il campo nomadi di Via Candoni dove la polizia stava effettuando un blitz. Secondo quanto rivelano le fonti, pare che al momento le persone fermate siano 9, tutte ritenute a vario titolo responsabili dell’aggressione al vicecomandante del Corpo Antonio Di Maggio e sue due colleghi lo scorso 9 gennaio. Gli ufficiali, infatti, sono stati aggrediti da alcuni rom, che volevano impedire loro di arrestare alcuni residenti del campo accusati di furti di iPhone.
I vigili hanno circondato il campo nomadi per procedere alla perquisizione ma sono stati aggrediti dagli uomini all’interno. Un’operazione importante che ha portato alla luce diverse attività illecite che hanno portato ala sequestro di 7 container occupati abusivamente e peraltro senza la regolare copertura assicurativa.
All’interno del campo nomadi al momento vivono 700 persone, 300 bosniaci e 500 rumeni. Una presenza la loro che in città ha creato non pochi disagi e tante manifestazioni di dissenso da parte della popolazione romana, che decisamente non li gradisce.
In città ultimamente sono stati tanti gli scontri contro i nomadi e gli immigrati, come i recenti fatti di Tor Sapienza. Una situazione di grande tensione, che i continui scontri che vedono nomadi come protagonisti non fanno altro che alimentare.
L’operazione ha comunque avuto successo e si è conclusa con l’arresto di nove persone, nonostante l’aggressione subita dagli agenti delle forze dell’ordine. L’ennesima situazione che fa discutere e che in queste ore sta alimentando una tensione già alle stelle e che sembra non riuscire a trovare pace.
Sono ancora in corso le indagini per stabilire ulteriori responsabilità nell’ambito delle inchieste condotte dagli inquirenti che si occupano del caso.
cronache criminali

mercoledì 12 novembre 2014

Roma: festeggia i suoi 18 anni, viene violentata

Roma: festeggia i suoi 18 anni, viene violentata

Voleva festeggiare il suo 18esimo compleanno con alcune amiche in discoteca, ma queste, per una serie di disguidi, non erano potute andare. Lei così ha deciso di festeggiare da sola, è andata in un locale a Roma e ha conosciuto un gruppo di ragazzi egiziani. Al termine della serata uno di questi, di 23 anni, l'ha invitata a seguirlo nella sua abitazione e lei ha accettato, anche per avere modo di smaltire l'effetto degli alcolici assunti in discoteca prima di fare rientro a casa. A loro due si è unito un amico del ragazzo, che li ha seguiti fino nell'appartamento, in zona Cornelia, e approfittando del fatto che il suo amico si fosse addormentato l'ha violentata. Il giorno seguente, lasciato l'appartamento, la ragazza è andata in un consultorio familiare, dove ha raccontata l'accaduto e le sono state prestate le prime cure. Ieri pomeriggio il giovane è stato arrestato.


cronache criminali

lunedì 3 novembre 2014

Roma, amico di famiglia abusa di una 13enne. Entra in casa e la molesta: arrestato


Roma, amico di famiglia abusa di una 13enne. Entra in casa e la molesta: arrestato
Un amico di famiglia che si trasforma in un orco. E' l'incubo vissuto da una ragazzina di 13 anni del Mali molestata per ore da un uomo, un connazionale di 27 anni, in Italia senza fissa dimora, arrestato dai carabinieri di Capena con l'accusa di violenza sessuale aggravata su minore.

L'uomo, approfittando dell'assenza dei genitori della ragazzina e del rapporto di conoscenza che aveva con lei, si è introdotto in casa e l'ha pesantemente molestata. I genitori, una volta rincasati, allarmati dallo stato di shock in cui hanno trovato la figlia, hanno chiesto aiuto ai Carabinieri della Stazione di Capena. I militari, in poche ore, ricostruita la vicenda, hanno rintracciato e sottoposto a fermo di indiziato di delitto l'uomo. Il fermato si trova, ora, nel carcere di Rebibbia, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

Fonte: ilmessaggero.it

cronache criminali

giovedì 30 ottobre 2014

Panico a Eataly Roma: un dipendente accoltella uno chef e un vigilante

L'aggressore è stato bloccato dagli agenti della sicurezza interna e portato in commissariato. Panico tra il personale e i clienti dello store



Panico a Eataly Roma: un dipendente accoltella uno chef e un vigilante

Paura nel punto vendita di Roma della catena alimentare Eataly, dove un dipendente armato di coltello ha ferito uno chef e una guardia giurata. L'uomo ha poi cercato di scappare, ma è stato bloccato dagli agenti della sicurezza interna. La causa dell'aggressione sarebbe una precedente lite avvenuta in cucina.
La rissa ha scatenato il panico tra i numerosi clienti che erano presenti nello store e tra il personale. L'aggressore, un afghano di 25 anni e non un sudamericano, come si era detto in un primo momento, è arrivato al primo piano dello store e ha colpito prima il cuoco e poi la guardia giurata. L'afghano, dipendente di Eataly, ha poi tentato la fuga ma è stato bloccato dalla sicurezza interna, che ha subito allertato la polizia. 


Il giovane è stato portato in commissariato per essere sentito. Secondo una prima ricostruzione tutto è nato dunque da una lite avvenuta in cucina. Le due persone aggredite, lo chef e la guardia giurata, hanno entrambe riportate ferite alle braccia.

Fonte: tgcom24.mediaset.it


cronache criminali

venerdì 24 ottobre 2014

Roma, Jimmy Ghione e troupe di Striscia la Notizia pestati alla Stazione Termini: tre arresti

Roma, Jimmy Ghione e troupe di Striscia la Notizia pestati alla Stazione Termini: tre arresti

Mentre l'inviato di Striscia la Notizia, Jimmy Ghione e la sua troupe effettuavano riprese televisive in via Giolitti, di fianco a Stazione Termini, sono stati aggrediti e rapinati. I tre, il giornalista e due operatori-registi, sono stati avvicinati da un gruppo di uomini, che dopo averli minacciati li hanno intimati a spegnere le telecamere.
La dinamica - I tre inviati di Striscia sono stati accerchiati e aggrediti da un gruppo di 8-10 persone, che li hanno colpiti al volto e alla testa. I malviventi hanno poi gettato a terra l'attrezzatura tecnica dei giornalisti, ai quali hanno anche sottratto le chiavi della macchina con la quale erano giunti all'Esquilino. Gli aggressori si sono allontanati, e le tre vittime sono andati al vicino Commissariato di Polizia del Viminale per denunciare l'accaduto e descrivere i criminali. I tre giornalisti sono poi stati portati in Ospedale per le necessarie cure, con conseguenti giorni di prognosi.
Le indagini - La Sala Operativa della Questura ha, quindi, diramato la descirzione alle pattuglie, che, non lontano dal luogo dell'accaduto, hanno individutato quattro persone somiglianti alle identificazioni fatte dalle vittime. Alla vista della Polizia, i malvivienti hanno cercato di scappare, ma sono presto stati raggiunti, fermati e identificati come colpevoli. Nelle tasche di uno dei quattro è, infatti, stata trovata la chiave dell'autobobile usata dai giornalisti.
Gli arrestati - Si tratta di due romani di 31 e 40 anni, un napoletano di 47 e un residente nella Capitale di 32 anni; i primi tre sono stati arrestati con l'accusa di violenza privata, danneggiamento e lesioni aggravate, mentre il quarto è stato solamente denunciato.

Fonte: liberoquotidiano.it

cronache criminali

martedì 21 ottobre 2014

Roma, ragazzina di 15 anni sequestrata e violentata

Roma, ragazzina di 15 anni sequestrata e violentata

E'successo a Roma nel quartiere periferico di Colli Aniene, una ragazzina di 15 anni ha denunciato al commissariato di San Basilio di essere stata sequestrata e violentata da un ragazzo. La ragazza ha raccontato di essere stata avvicinata da un ragazzo mentre stava facendo una passeggiata in un parco insieme ad una sua amica, era il pomeriggio del 13 ottobre scorso. L'amica della ragazza ad un certo punto è andata via, e lei ha accettato un invito a bere un bicchiere d'acqua a casa del ragazzo. Una volta giunti a casa, il ragazzo ha iniziato a farle avances e quando lei ha rifiutato, l'ha violentata. Quando la ragazza è riuscita a scappare, è corsa subito a casa e ha raccontato tutto alla madre, la quale l'ha portata all'ospedale per un controllo e poi in commissariato per la denuncia.

cronache criminali

venerdì 10 ottobre 2014

Roma, obbligavano la figlia di 12 anni a prostituirsi con un pedofilo

Genitori rumeni obbligavano la figlia di 12 anni a prostituirsi a un uomo italiano di 60 anni. 

Obbigavano la figlia di 12 anni a prostituirsicon un pedofilo: genitori arrestati

Vendevano la loro figlia di 12 anni a un sessantenne in cambio di soldi e benefici economici. Sono finiti in manette una coppia di rumeni e un italiano, accusati di sfruttamento minorile e di violenza sessuale.
L’indagine - L'inchiesta è stata condotta dagli agenti della IV sezione della squadra mobile romana, specializzata in reati sessuali contro le donne, i minori e le fasce vulnerabili, in collaborazione con il personale del commissariato di Monteverde, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma; ha avuto origine lo scorso mese di agosto, quando gli investigatori hanno ricevuto una segnalazione di strane attenzioni rivolte a una bambina rumena di 12 anni da parte di un italiano, S.C., di 60 anni. Le indagini hanno permesso di accumulare una serie di elementi probatori nei confronti dell’italiano, disposto a ingenti cifre di denaro e regali di ogni tipo pur di soddisfare i propri istinti sessuali malati.
La complicità dei genitori - A rendere questa triste storia davvero tragica e squallida, la notizia della complicità dei genitori della bambina con il pedofilo; i genitori della minore, T.G. 35 anni, e L.G. del 40 anni,inducevano, favorivano e sfruttavano la prostituzione della loro figlia, costringendola con maltrattamenti, offese e umiliazioni quotidiane a trascorrere molto tempo con l’italiano che, in cambio di soldi e di ogni tipo di beneficio economico, poteva disporre a proprio piacimento della bambina.
La fine di un incubo - Le indagini, sostenute anche dalle dichiarazioni rese dalla minore in audizione protetta, hanno confermato la violenza sessuale dell’italiano nei confronti della dodicenne, lo sfruttamento della prostituzione e i maltrattamenti commessi dai due coniugi rumeni. Tutti questi elementi hanno determinato l’emissione di tre ordinanze di custodia cautelare richieste dalla locale Procura, per impedire la reiterazione di analoghi comportamenti e arginare la pericolosità sociale degli indagati.

lunedì 6 ottobre 2014

Roma, banda di incappucciati picchia e rapina i passanti

Proprio come nel film Arancia Meccanica, armati di bastone picchiano e rapinano i passanti

Sono almeno 5 persone, forse stranieri e molto violenti e stanno seminando il terrore a Roma nella zone Monte Mario e Balduina. Sono incappucciati e armati di bastoni. Hanno aggredito, picchiato selvaggiamente e rapinato un ragazzo che portava a spasso il cane e una coppia di fidanzati.
cronache criminali

sabato 4 ottobre 2014

Perseguita l'ex e la minaccia: «Se non torni con me, pubblico i tuoi video hard»

Perseguita l'ex e la minaccia: «Se non torni con me, pubblico i tuoi video hard»

Dopo essersi lasciato con la sua donna, l’ha minacciata di rendere pubblici alcuni video che la ritraevano in intimità, se non fosse tornata con lui
Così una cittadina romena si è rivolta ai Carabinieri della Stazione di Roma Settebagni che hanno arrestato il suo ex, incensurato, connazionale di 34 anni con le accuse di atti persecutori e interferenze illecite nella vita privata. La donna, madre di un bambino, si è recata presso la Stazione dei Carabinieri, in evidente stato di ansia, per denunciare l’ex compagno che le aveva inviato degli sms e dei video, da lui realizzati con il cellulare, che la ritraevano all’interno della propria abitazione in pose intime, minacciando di divulgare tutto se non fosse tornata con lui. E’ stato organizzato un appuntamento con l’uomo per un chiarimento, a cui si sono presentati anche i Carabinieri che lo hanno fermato. Dal suo telefono, è stato riscontrato, erano stati effettivamente inviati i messaggi e le videoriprese che minacciava di divulgare. Lo stalker è stato ammanettato e portato in caserma, successivamente è stato condotto presso la Casa Circondariale di “Regina Coeli”, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Fonte: ilmessaggero.it
cronache criminali

lunedì 29 settembre 2014

Roma, trovato cadavere in via Quattro Venti

Una telefonata anonima è giunta questa notte ai carabinieri segnalando la presenza di un cadavere in via Quattro Venti. L'uomo di origine asiatica è di un'età di circa 20/25 anni. Ad una prima ispezione, l'uomo presenta diverse ferite da arma da taglio nella zona addominale. Vicino al morto sono state trovate bottiglie e lattine vuote e ciò lascia presupporre ad una lite tra senza fissa dimora.

cronache criminali

giovedì 25 settembre 2014

Tragedia a Fiano Romano, bimba azzannata e uccisa dal suo cane

Bambina di tre anni aggredita dal pastore tedesco di famiglia

E' morta nella notte al Policlinico Sant'Andrea la bambina di tre anni uccisa dal cane della sua famiglia, un pastore tedesco di nove anni. Il cane l'ha morsa sul collo, sulle braccia e sulla testa.
La piccola è arrivata all'ospedale in arresto cardiocircolatorio ed è morta nella notte. Secondo la ricostruzione, la bambina si è avvicinata al recinto del cane in un momento di distrazione del padre il quale sentendo rumori è corso in giardino ma troppo tardi. Il cane è stato preso in custodia dal personale della Asl e non si esclude che venga abbattuto.

cronache criminali

giovedì 11 settembre 2014

Accoltellati quattro Carabinieri a Roma

L'aggressore, un clochard tedesco, è stato arrestato.

Quattro carabinieri sono stati accoltellati nel pomeriggio a Roma da un clochard, Klaus Dieter Bogner, che è stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio
E' un incensurato di 62 anni nato a Passau, in Germania.
L'uomo era armato di coltello e martelloAttimi di follia che hanno lasciato a terra sanguinanti quattro carabinieri, tra loro anche il comandante del nucleo radiomobile di Roma. Nessuno di loro in pericolo di vita, ma tutti con ferite più o meno profonde.

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