Visualizzazione post con etichetta rom. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta rom. Mostra tutti i post

mercoledì 12 luglio 2017

Uccise vigile a Milano, giovane rom ottiene lʼaffidamento in prova

Remi Nikolic viene affidato ai servizi sociali. I giudici: "Vuole cambiare"

cronache criminali

Ha ottenuto l'affidamento in prova ai servizi sociali Remi Nikolic, il giovane rom che nel gennaio 2012, quando non aveva ancora 18 anni, a bordo di un suv travolse e uccise l'agente di polizia locale Nicolò Savarino a Milano. Lo ha deciso il Tribunale per i Minorenni di Milano. Il 23enne nomade, che ha passato 5 anni e mezzo in un carcere minorile, è stato condannato in via definitiva per omicidio volontario a 9 anni e 8 mesi.

Il nomade Remi Nikolic, dopo 5 anni e mezzo trascorsi al carcere minorile Cesare Beccaria di Milano, viene affidato in prova ai servizi sociali. Questo fatto potrebbe "rivelarsi utile per favorire il processo di integrazione sociale del condannato e nel contempo impedire la commissione di ulteriori reati", scrive il Collegio del Tribunale per i minorenni di Milano, presieduto da Emanuela Gorra.

Il 23enne ha dimostrato la volontà di "volersi distanziare dallo stile di vita del contesto familiare che in passato aveva fatto proprio e di voler effettuare in modo non strumentale scelte tali da esprimere la sua volontà di cambiamento". Nell'ordinanza, i giudici hanno inoltre segnalato varie attività condotte dal ragazzo nei cinque anni e mezzo di carcere minorile, tra cui la collaborazione con una compagnia teatrale.

Fonte: tgcom24.mediaset.it


mercoledì 4 novembre 2015

Questa donna sta facendo Bancomat quando arrivano due Rom a rapinarla (FOTO SHOCK)

Stranamente non è successo a Roma, ma in Francia. Evidentemente tutto il mondo è paese…

Questa donna sta facendo bancomat quando arrivano due rom a rapinarla (FOTO SHOCK)

Questa donna sta facendo bancomat quando arrivano due rom a rapinarla (FOTO SHOCK)

Questa donna sta facendo bancomat quando arrivano due rom a rapinarla (FOTO SHOCK)

Questa donna sta facendo bancomat quando arrivano due rom a rapinarla (FOTO SHOCK)

Questa donna sta facendo bancomat quando arrivano due rom a rapinarla (FOTO SHOCK)

Questa donna sta facendo bancomat quando arrivano due rom a rapinarla (FOTO SHOCK)

Questa donna sta facendo bancomat quando arrivano due rom a rapinarla (FOTO SHOCK)

Questa donna sta facendo bancomat quando arrivano due rom a rapinarla (FOTO SHOCK)

Questa donna sta facendo bancomat quando arrivano due rom a rapinarla (FOTO SHOCK)

Questa donna sta facendo bancomat quando arrivano due rom a rapinarla (FOTO SHOCK)

Fonte: buzzland.it

cronache criminali

mercoledì 8 luglio 2015

La banda delle mamme borseggiatrici Milano, arrestate e sempre rilasciate

Le cinque ragazze rom hanno 25 figli e sono state fermate già 78 volte, ma il codice penale le tutela in quanto sono madri di bambini piccoli

La banda delle mamme borseggiatrici Milano, arrestate e sempre rilasciate

Arrestate 78 volte, denunciate 192, ma sempre a piede libero. Di professione borseggiatrici, le cinque donne, tutte di etnia rom, sono state più volte beccate con le mani nel sacco, anzi nel portafoglio. Vengono incriminate per furto, ma poi restano libere. Perché sono madri di bambini, spesso piccoli.  

E' la storia, raccontata sul "Corriere della Sera", di Alessia A., 29 anni, 9 figli, 16 arresti; Marta S., 21, 4 figli, 25 arresti; Fanisa H., 29, 5 figli, 8 arresti; Serya O., 23 anni, 4 figli, 22 arresti; Debora H., 20 anni, 3 figli, 7 arresti. 

L'ultimo fermo risale al 27 giugno: erano nella fermata del metrò della stazione Centrale e stavano rubando il portafogli a una turista asiatica. Una di loro, durante il "colpo", aveva al collo il suo piccolo di soli tre mesi.

Le ladre professionista agiscono tra Roma, Milano e la Toscana, sono tutte rom, due bosniache e tre italiane, e sono di fatto libere di delinquere: le forze dell'ordine le individuano, le arrestano. E poco dopo le donne vengono rilasciate. 

Processata per direttissima al Tribunale di Milano, pochi giorni fa, Alessia ha detto al giudice: "Sono analfabeta, non lavoro, ho nove bambini e un marito. Viviamo in camper. Rubiamo agli stranieri". Anche Marta vive in un camper ed è incinta. Per loro la condanna è un anno e otto mesi. Subito libere, ovviamente, ma un'ordinanza del giudice: divieto di dimora in tutte le città con la metropolitana, da Milano a Catania. 

La polizia locale di Milano ha una squadra che lavora soltanto ai "reati predatori": 200 arresti in un anno e mezzo, 94 per borseggio. Ma c'è il codice penale: donne incinte o madri di figli sotto i 6 anni non possono andare in carcere, "salvo esigenze di eccezionale rilevanza". L'assessore alla Sicurezza di Milano, Marco Granelli, sta lavorando a "un decreto sicurezza per dare più poteri ai sindaci e incrementare la collaborazione con polizia e carabinieri per la lotta alla microcriminalità". Con pene più alte per reati come i borseggi reiterati. Il 4 luglio quattro ragazze bosniache sono state fermate dopo aver derubato un turista russo. Il giudice le ha lasciate in carcere nonostante gravidanza e figli per "strumentalizzazione".


cronache criminali



mercoledì 24 giugno 2015

Insultò i Rom in radio: il leghista Borghezio costretto a risarcirli

Raggiunto un accordo con le associazioni della comunità Rom che si erano costituite parti civile nel processo a carico dell'europarlamentare

Insultò i Rom in radio: il leghista Borghezio costretto a risarcirli

Due anni fa gli insulti, oggi il risarcimento. L'europarlamentare della Lega Nord Mario Borghezio risarcirà infatti le associazioni di persone Rom che si erano costituite parti civili nel processo in cui è imputato per discriminazione razziale e diffamazione aggravata dalla finalità di odio razziale ed etnico, per alcune frasi pronunciate l'8 aprile del 2013 a "La zanzara" su Radio24. 

Gli insulti ad alcuni giovani Rom - La decisione è stata presa in base a un accordo raggiunto fuori dibattimento tra i difensori di Borghezio e i legali delle parti civili, che si ritireranno quindi dal processo. Borghezio nell'intervista si scagliò contro la visita di otto giovani Rom alla Camera, invitati dalla presidente Laura Boldrini in occasione della 'Giornata internazionale dei Rom, Sinti e Caminanti'. Dopo averli definiti "facce di c... che qualche presidente della Camera riceve", l'eurodeputato aveva aggiunto tra l'altro di sperare "che non portino via gli arredi della Camera". 

No alla richiesta di fare volontariato - "Una buona percentuale" dei ladri "sono Rom", aveva detto, e rispetto al lavoro sono "come l'acqua con l'olio". L'accordo, che verrà formalizzato nel corso dell'udienza di venerdì 26 giugno, non prevede attività di volontariato in un'associazione che lavora con la comunità Rom, come era stato proposto dallo stesso Borghezio, ma il versamento di una somma di denaro a titolo di risarcimento. Le associazioni (Upre Roma, Sucar Drom e Nevo Drom) e un giovane che partecipò alla visita alla Camera ritireranno quindi la propria costituzione.


cronache criminali

lunedì 22 giugno 2015

Rovigo, giovane coppia denuncia: "Inseguiti e pestati da dieci rom"

L'aggressione è avvenuta a Rosolina Mare, decisivo l'intervento di un anziano. "Hanno strappato i capelli alla mia ragazza", spiega il 21enne

Rovigo, giovane coppia denuncia: "Inseguiti e pestati da dieci rom"

Due giovani fidanzati della provincia di Rovigo inseguiti e pestati da dieci nomadi. L'aggressione è avvenuta venerdì sera a Rosolina Mare dopo una festa di compleanno in un ristorante del comune veneto. A salvare la coppia l'intervento di un anziano del posto. "Hanno trascinato la mia ragazza a terra e le hanno strappato i capelli - racconta il ragazzo - poi l'hanno presa a schiaffi".

"Uno alto alto e magro, ci ha guardato male, in quattro poi sono corsi per bloccare l'auto. Li ho evitati e sono scappato", spiega il giovane. L'aggressione è avvenuto di fronte a tantissima gente, alle 22.30.  "Sono subito partite due auto, piene di gente - prosegue il 21enne -. Una doveva essere un’Opel Astra, un'altra era una station wagon grigia. Questa mi ha superato e ha cercato di tagliarmi e bloccare la strada. Però sono riuscito a imboccare la seconda rotonda e arrivare a Rosolina Mare ma loro mi hanno seguito ancora".


cronache criminali

martedì 9 giugno 2015

Olbia, musulmana si converte al cristianesimo: picchiata dal suocero

La ragazza, rom di 22 anni, è stata ferita con forbici e un coltello sotto gli occhi del marito. Arrestato l'aggressore, un bosniaco di 52 anni

Olbia, musulmana si converte al cristianesimo: picchiata dal suocero

Un bosniaco di 52 anni, Hego Adzovic, è stato arrestato per aver ferito la nuora di 22 anni colpevole di aver abbandonato l'islam per diventare cristiana. La ragazza è stata ferita con forbici e un coltello sotto gli occhi del marito. Tra le sue "colpe" c'era anche quella di aver battezzato il figlio maschio di un anno e mezzo. La giovane rom, anche lei bosniaca, è finita in ospedale nei giorni scorsi dopo l'ennesima aggressione.

L'uomo deve rispondere di maltrattamenti aggravati e reiterati nei confronti della giovane nuora, finita l'ultima volta in ospedale il primo giugno con fratture multiple e ferite inferte con forbici e un coltello. Per lei una prognosi di 40 giorni di cure da parte dei medici.

Gli investigatori hanno scoperto che la giovane madre era finita all'ospedale già nel 2013 e nel 2014, sempre con importanti lesioni che, però, non sarebbero mai state denunciate. Il capo famiglia, musulmano, è stato trasferito nella Casa circondariale di Sassari-Bancali, a disposizione dell'autorità giudiziaria, mentre la giovane ed il figlio sono stati allontanati dal campo rom di Olbia dove vivevano.


cronache criminali

venerdì 29 maggio 2015

Auto su pedoni, Celentano contro i rom: "Comincio a pensare a Salvini"

Sul suo blog il "molleggiato" se la prende con la politica: "Come fa la gente a uscire di casa se ha paura"

Auto su pedoni, Celentano contro i rom: "Comincio a pensare a Salvini"

"Sto cominciando a pensare a Salvini", si conclude così il breve post di Adriano Celentano che si è espresso sulla tragica vicenda dell'incidente stradale avvenuto a Roma, dove ha perso la vita una donna e altri otto sono rimasti feriti.

Così scrive l'artista: "Perché la gente dovrebbe consumare? Ciao GrillòRenzi! Mentre voi ve la battete sul tavolo dei "VOTI", nel frattempo a Roma c'è un'auto che sfreccia a 180 km all'ora e, con noncuranza travolge 9 passanti, trascinandosi per 50 metri una giovane donna che poi MUORE. Otto i feriti di cui quattro in modo grave. Ma voi, così concentrati nella lotta a chi arriva primo, vi dimenticate di parlare del problema "non più importante" ma VITALE che è la CERTEZZA della PENA. Perché la gente dovrebbe consumare di più se ha paura anche a uscire di casa? E chi se ne frega degli 80 Euro o del diritto di cittadinanza se poi arriva una macchina e ti travolge. Poveri illusi, la tanto invocata "crescita" di cui parlano gli economisti e l'accecata massa politica, non ci sarà mai. Nessuno ha capito che il famoso aumento dei consumi è strettamente legato a un disegno artistico che può scaturire solo attraverso il sorriso dei cittadini. Ma se i cittadini hanno paura e si sentono abbandonati, non sorridono. E se non sorridono, non consumano. Quindi? Sto cominciando a pensare a Salvini".


cronache criminali

Travolta a Roma, chi c'era nell'auto? Il padre del ricercato: guidavo io

L'uomo racconta a NewsMediaset/Tgcom24 di non avere la patente e di aver perso la testa alla vista della Volante. Con lui c'erano la nuora (già fermata) e il figlio irrintracciabile. Ma la sua versione non convince

Travolta a Roma, chi c'era nell'auto? Il padre del ricercato: guidavo io

"Guidavo io, avevo bevuto, non l'ho fatto apposta, stavo fuori". Ai microfoni di News Mediaset/Tgcom24 un rom dell'insediamento della Monachina di Roma si autoaccusa dell'incidente in cui è morta una donna e sono rimaste ferite otto persone. "In macchina con me c'erano mio figlio Anthony e mia nuora Maddalena (ndr, la minorenne fermata dalla polizia). Ho visto la volante... non ho la patente e ho cominciato a correre... poi siamo andati a sbattere... mi sono ritrovato solo e ferito". 

L'uomo rivela di essere stato portato in questura nella notte e interrogato: "Mi hanno detto che è morta una persona, non lo sapevo. Non l'ho fatto apposta". Il rom racconta che venerdì dovrà recarsi in tribunale per parlare con un magistrato. La sua versione dell'incidente si aggiunge alle altre fornite dalla moglie dello stesso uomo e da altri nomadi della Monachina. Versione spesso contradditorie, tutte al vaglio degli investigatori.


cronache criminali

giovedì 28 maggio 2015

Auto non si ferma all'alt e travolge passanti. Roma, un morto e tre feriti gravissimi

A bordo tre nomadi ricercati che poi hanno abbandonato la vettura e sono riusciti a scappare mentre una ragazza di 17 anni è stata fermata. La vittima è una filippina di 44 anni

Auto non si ferma all'alt e travolge passanti. Roma, un morto e tre feriti gravissimi

Una donna di 44 anni, filippina, è morta dopo essere investita da un'auto in fuga alla periferia di Roma. La vettura, con a bordo tre rom, non si è fermata all'alt della polizia travolgendo diverse persone che erano alla fermata del bus. Otto i feriti, tra cui tre gravi trasportati dal 118 in ospedale in codice rosso. Due nomadi sono poi scappati: la terza persona, una 17enne, è stata fermata.

Travolti alla fermata - In tutto i feriti sono otto: si tratta di altri due filippini, un uomo di 38 anni e una donna di 47 ricoverata in codice rosso; 3 donne italiane, una di 33 anni in codice rosso e altre due di 19 e 29 anni; due ragazze francesi di 24 anni, di cui una in codice rosso; infine un ragazzo moldavo di 22 anni. Stavano aspettando l'autobus a una fermata alla periferia di Roma quando una Lancia Lybra lanciata a velocità insensata li ha falciati senza rallentare. La macchina pirata, inseguita da una volante della polizia che le aveva intimato l'alt poco prima, ha proseguito la corsa e investito altre due donne in motorino e un'altra a piedi. I tre a bordo hanno poi abbandonato l'auto e due di loro sono fuggiti a piedi, con gli agenti alle calcagna. Una ragazza di 17 anni e' stata bloccata. 

La Lancia - secondo la questura - verso le ore 20 viaggiava a forte velocità su via di Boccea facendo zig zag tra le altre automobili. Una pattuglia ha intimato l'alt, ma il conducente invece di rallentare ha accelerato ancora nel tentativo di fuggire. Arrivato all'altezza della stazione metro Battistini della linea A - secondo la prima ricostruzione -, ha investito un gruppo di persone e proseguito ancora la corsa. L'inseguimento è durato alcuni chilometri - mentre la gente accorreva a soccorrere i feriti e chiamare il 118 - finché i tre non si sono fermati all'altezza di via di Montespaccato e scesi dalla macchina sono fuggiti. Inseguiti dai poliziotti, due dei tre occupanti sono riusciti a dileguarsi, mentre la ragazza è stata bloccata. In via di Montespaccato l'auto ha investito altre due donne a bordo di uno scooter e un'altra a piedi. 

Fermata ragazza nomade di 17 anni - La persona fermata è una ragazza nomade di 17 anni, abitante del campo della Monachina, secondo quanto si apprende. Le altre due persone che erano in auto con la giovane, tra cui il conducente, sono ancora ricercate da polizia e carabinieri. L'indagine è affidata alla squadra mobile.

Testimoni: una scena apocalittica - "Ho sentito le sirene della polizia e poi un gran botto. Mi sono affacciato alla finestra e c'erano delle persone per terra, ferite. Una donna che non si muoveva. Sono sceso a vedere e la scena era apocalittica". Così un abitante della zona. "E' successo vicino alla fermata della metro - dice -, ho visto due donne ferite, una era finita sotto un'auto, e una morta con la testa fracassata. Mi hanno detto che poi la macchina ha investito altri due in motorino più avanti, su via di Boccea". "Abbiamo sentito un boato fortissimo, sembrava una bomba. Quando siamo usciti in strada c'erano delle donne stese per terra e sangue ovunque". E' la testimonianza di alcuni negozianti di via Battistini. "Abbiamo intravisto un'auto andare via - proseguono -. Ci hanno detto che poco più avanti ha travolto almeno altre due persone, forse erano in scooter".

Pm ipotizza omicidio volontario - La procura di Roma procede per omicidio volontario. Il reato sarà contestato al conducente, fuggito e non ancora rintracciato. La ragazza di 17 anni bloccata dalla polizia, minorenne e che non era alla guida dell'auto, potrebbe essere invece solo denunciata. 


cronache criminali

martedì 28 aprile 2015

Rapina Tortona, arrestati 3 nomadi

A incastrarli le immagini dell’impianto di videosorveglianza del bocciodromo. Tra loro anche un minorenne

Rapina Tortona, arrestati 3 nomadi

Sono stati incastrati dalle immagini i tre nomadi italiani arrestati dai carabinieri di Tortona: devono rispondere della rapina al bocciodromo, un locale alla periferia della città. L’episodio è successo la notte del primo febbraio scorso quando i tre - uno di loro è minorenne - aggredirono, secondo l’accusa, i titolari e li rapinarono del denaro della cassa e delle macchinette del video poker. Decisive le immagini dell’impianto di videosorveglianza interno per la loro identificazione.


cronache criminali

venerdì 10 aprile 2015

Giallo lungo il Tevere, incendio in campo rom. Dopo 10 ore spunta un cadavere

L’incendio è divampato alle 6 del mattino coinvolgendo diverse baracche. Da accertare ancora le cause e il perché un corpo di un giovane romeno è stato ritrovato carbonizzato solo dopo dieci ore. La polizia non esclude che possa essere stato prima ucciso e poi bruciato

Giallo lungo il Tevere, incendio in campo rom. Dopo 10 ore spunta un cadavere

È giallo lungo il Tevere, alla Magliana, dove è divampato un incendio coinvolgendo alcune baracche. Inizialmente sembrava non aver causato alcuna vittima, ma dopo dieci ore nella vegetazione bruciata è spuntato un cadavere carbonizzato. Ora la polizia è a lavoro con le indagini per cercare di capire quali siano state le cause, e se è stata una morte accidentale o al contrario un omicidio. Non si esclude nessuna di queste ipotesi al momento. E soprattutto gli investigatori si fanno un’altra domanda: Perché nessuno ha segnalato durante i soccorsi che dall’accampamento mancava uno dei membri delle famiglie?

Il fatto è avvenuto nella mattinata a partire dalle ore 6,30, quando un furgone mobile della polizia ha notato il fumo provenire dal campo nomadi abusivo e ha chiamato la centrale indicando il vicolo del Cappellaccio, agli argini del Tevere.
Immediato l’arrivo della polizia, dei vigili urbani e dei vigili del fuoco, che con gli idranti hanno domato le fiamme. Da quanto riportato è emerso che le baracche distrutte dal rogo sono 5 e almeno 20 persone sono riuscite fortunatamente a mettersi in salvo prima che le fiamme divulgassero ancora di più. Tuttavia, nessuno di loro ha chiamato i soccorsi, e nessuno ha segnalato che mancava un membro dal campo rom. Il corpo dell’uomo è stato rinvenuto verso le 3 circa, ma era praticamente irriconoscibile perché carbonizzato. Poco dopo allora si presentato i familiari dichiarando che il morto, un 27enne romeno, è un loro parente. A riconoscerlo la moglie e i genitori grazie ad alcuni effetti personali ritrovati.
Predisposta l’autopsia. Anche se la morte del giovane è assolutamente compatibile con l’incendio, in quanto carbonizzato, bisognerà chiarire se possa essere stato prima ucciso e poi bruciato. Poco chiaro anche come l’incendio sia riuscito a coinvolgere le baracche e il perché del ritrovamento del corpo del romeno solo dopo dieci ore.
Fonte: fanews.it
cronache criminali

Rom, Salvini sospeso da Facebook: "Punito per la parola zingari"

Il leader del Carroccio però ribadisce: "Se andiamo al governo, mando il preavviso di sfratto e poi rado al suolo tutto"

Rom, Salvini sospeso da Facebook:"Punito per la parola zingari"

L'account Facebook di Matteo Salvini bloccato dopo il suo attacco ai rom. "Facebook mi ha sospeso per 24 ore perché ho usato la parola zingari che usava mia nonna", ha detto infatti il segretario della Lega, definendo "ipocrita" l'Italia, dopo le polemiche per le sue parole sui campi rom da "radere al suolo".

Ma nonostante la "punizione" da parte del social, il segretario della Lega, parlando a Radio Padania, insiste: "Se andiamo al governo, mando il preavviso di sfratto e poi rado al suolo tutto". Salvini spiega poi di pensare "anche a quelle migliaia di minorenni costretti a rubare e a fare gli accattoni, che dovrebbero essere sottratti ai genitori. Mi chiedo: dove sono gli assistenti sociali? Li manderei nei campi rom prima di chiuderli".

Il leader del Carroccio, poi, replica anche alle critiche di esponenti del Vaticano alla sua uscita sui rom: "Sentire certe parole in bocca a un vescovo mi fa tristezza. Se avessi peccato, compito di un vescovo sarebbe di riportarmi sulla retta via, non di insultarmi". Ma, conclude, "io parlo con i parroci di provincia, non con i vescovoni che vivono in 300 metri quadrati, magari anche con i camerieri".

La precisazione di Fb: "Un contenuto sospeso per errore" - In serata la precisazione del social network, che si scusa per aver sospeso un contenuto per errore. "Dopo aver esaminato la pagina di Matteo Salvini - ha spiegato un portavoce di Facebook - ci siamo resi conto che, mentre uno dei contenuti è stato rimosso correttamente poiché in violazione delle nostre policy riguardanti l'incitamento all'odio, abbiamo anche rimosso erroneamente un altro contenuto. Dal momento che il nostro team gestisce più di un milione di segnalazioni ogni settimana, occasionalmente facciamo un errore. Ci scusiamo per il disagio causato dalla rimozione di questo contenuto".


cronache criminali

giovedì 9 aprile 2015

Il sindaco di Albettone (Vicenza) pianta un cartello di "divieto ai rom"

Joe Formaggio: "Facciamo come nel Far West, quando scrivevano gli avvisi alle porte del paese"

Il sindaco di Albettone (Vicenza) pianta un cartello di "divieto ai rom"

Ha aspettato appositamente la "Giornata internazionale" dedicata alla cultura Rom e Sinti il sindaco di Albettone (Vicenza), Joe Formaggio, per affiggere ai confini del paese i cartelli che informano del divieto di sosta nel territorio per i nomadi. "Questo è il regalo che il Comune fa a queste persone" ha affermato l'amministratore, eletto con una civica di centrodestra vicina a Fratelli d'Italia.

"Ci sono stati dei furti in passato, quando erano state viste carovane e altri 'baldacchini' vari. Noi rotture di c...non ne vogliamo. Facciamo come nel Far West, quando scrivevano gli avvisi alle porte del paese. Ecco, noi lo abbiamo scritto, i rom non li vogliamo". Formaggio si vanta di dormire "con il fucile" sotto il cuscino; un'arma regolarmente denunciata che in diverse occasioni ha mostrato come 'deterrente' per i malintenzionati.

I cartelli 'anti-Rom' fanno riferimento all'ordinanza di divieto per carovane ed altri mezzi firmata oggi dallo stesso Formaggio. Ufficialmente il provvedimento è stato preso per ragioni igienico-sanitarie (il Comune non è dotato di piazzole per la sosta e attacchi per gli scarichi).

Joe Formaggio è l'amministratore che nei mesi scorsi si schierò per primo in sostegno del benzinaio Graziano Stacchio, che a Ponte di Nanto - comune vicino ad Albettone - sparò durante un tentativo di rapina ad una gioiellerie uccidendo un bandito, proveniente da un campo nomadi del trevigiano.


cronache criminali

martedì 7 aprile 2015

Torino, tre nomadi truffano fingendosi sceicchi: denunciati

Emesso un ordine di sequestro di beni per un milione di euro

Torino, tre nomadi truffano fingendosi sceicchi: denunciati

Si fingevano imprenditori, broker finanziari o sceicchi e proponevano cambi valuta o mediazioni immobiliari vantaggiose ma, una volta intascato il denaro, sparivano nel nulla, lasciando gli incauti clienti a mani vuote. Tre nomadi residenti a Piossasco, nel Torinese, sono stati denunciati per furto e truffa. Nei loro confronti il tribunale di Torino ha emesso un ordine di sequestro di beni per un milione di euro. Tutti e tre erano sconosciuti al fisco.

Tra i materiali sequestrati dai militari ai tre nomadi di etnia sinti specializzati in furti e nelle truffe con la tecnica del "rip deal", l'operazione di cambio fraudolenta, vi sono centinaia di banconote false di grosso taglio, mobiletti in legno con cassetti a doppio fondo per dividere il denaro valido dall'altro e decine di atti di compravendita di terreni e abitazioni. 

Le banconote erano biglietti da 500 euro e di franchi svizzeri da mille, ma anche fac-simile di tagli da cento dollari statunitensi. I militari hanno sequestrato due terreni agricoli, un magazzino, due abitazioni, una struttura prefabbricata abusiva adibita a casa, auto e furgoni.


cronache criminali

mercoledì 25 febbraio 2015

Rubano cellulare sul treno regionale, due ragazzine beccate in flagrante

Cellulare rubato sul treno Torino-Fossano: due denunce

Hanno 17 e 18 anni le due ragazze denunciate dalla Polizia ferroviaria. Con l'uso di un cartello appoggiato sulle gambe del passeggero avevano coperto la borsa di quest'ultimo e con una scusa lo avevano distratto, riuscendo a sottrargli il cellulare

Rubano cellulare sul treno regionale, due ragazzine beccate in flagrante

Cellulare rubato sul treno Torino-Fossano: due denunce

Due nomadi romene del campo di via Germagnano sono state fermate e denunciate dalla Polizia ferroviaria su un treno partito dal capoluogo, in direzione di Fossano, per il furto di un cellulare. Le due ragazze, di 17 e 18 anni, stavano discutendo animatamente con un passeggero, il quale, visti gli agenti, li fermava dicendo loro che gli era stato appena rubato lo smartphone. Quest'ultimo, un oggetto dal valore di circa 600 euro, effettivamente si trovava in possesso della diciassettenne romena, senza che potesse darne giustificazione.
Dalla ricostruzione fatta dagli stessi poliziotti, è stato appurato che le due ragazzine - già note alle forze dell'ordine per reati simili - con l'escamotage dell'uso di un cartello appoggiato sulle gambe del passeggero, avevano coperto la borsa di quest'ultimo e con una scusa lo avevano distratto, riuscendo a sottrargli il cellulare.
cronache criminali



Potrebbe interessarti:http://www.torinotoday.it/cronaca/rubato-cellulare-torino-fossano.html
Seguici su Facebook:http://www.facebook.com/TorinoToday

lunedì 19 gennaio 2015

Roma: denunciate 9 persone per ‘pizzo’ alle biglietterie self service

I militari dell’Arma del Nucleo Scalo Termini hanno denunciato nove persone a piede libero per pizzo alle biglietterie self service della stazione Termini di Roma. I componenti, tutti rom romeni, sono stati segnalati all'autorità giudiziaria

Roma: denunciate 9 persone per ‘pizzo’ alle biglietterie self service
Un’operazione dei militari dell’Arma del Nucleo Scalo Termini ha smantellato una organizzazione che faceva affari costringendo a pagare il pizzo sulle biglietterie self service delle fermate dei mezzi pubblici. Questo fenomeno, divenuto sempre più dilagante, ha caratterizzato per molto tempo la stazione Termini di Roma, ma attraverso indagini accurate i militari hanno individuato i responsabili e hanno denunciato a piede libero nove persone per molestie e per inosservanza del foglio di via obbligatorio.
L’operazione è stata condotta dai militari dell’Arma del Nucleo Scalo Termini che prestano servizio alla Stazione Mobile in piazza dei Cinquecento, che hanno eseguito i provvedimenti nei confronti di queste persone: si tratta di rom romeni, precisamente di tre uomini e sei donne, che hanno un’ età compresa tra i 17 e 26 anni. I nove componenti della banda provengono dal campo di Aprilia, e hanno alle spalle già diversi precedenti. Le indagini dei militari sono state condotte osservando i loro movimenti e spiando le loro mosse: infatti i militari li hanno colti sul fatto mentre chiedevano con insistenza l’elemosina e molestavano i passeggeri che dovevano acquistare i titoli di viaggio. I romeni disturbavano i viaggiatori sia mentre si trovavano presso le biglietterie automatiche sia mentre stavano camminando sulle banchine.

cronache criminali

giovedì 15 gennaio 2015

Roma: vigili aggrediti dai nomadi durante una retata. 9 arresti

Alcuni nomadi hanno aggredito i vigili che stavano procedendo a delle perquisizioni nel loro campo a Roma. Nove gli arresti e tanta tensione in tutto il circondario per la presenza del campo, da sempre poco apprezzata dai romani

Roma: vigili aggrediti dai nomadi durante una retata. 9 arresti
Alcuni vigili sono stati aggrediti dai nomadi del campo di Via Candoni a Roma. Nove le persone arrestate.
Ancora una volta scontro tra i nomadi e le forze dell’ordine a Roma. Questa volta centro dello scontro il campo nomadi di Via Candoni dove la polizia stava effettuando un blitz. Secondo quanto rivelano le fonti, pare che al momento le persone fermate siano 9, tutte ritenute a vario titolo responsabili dell’aggressione al vicecomandante del Corpo Antonio Di Maggio e sue due colleghi lo scorso 9 gennaio. Gli ufficiali, infatti, sono stati aggrediti da alcuni rom, che volevano impedire loro di arrestare alcuni residenti del campo accusati di furti di iPhone.
I vigili hanno circondato il campo nomadi per procedere alla perquisizione ma sono stati aggrediti dagli uomini all’interno. Un’operazione importante che ha portato alla luce diverse attività illecite che hanno portato ala sequestro di 7 container occupati abusivamente e peraltro senza la regolare copertura assicurativa.
All’interno del campo nomadi al momento vivono 700 persone, 300 bosniaci e 500 rumeni. Una presenza la loro che in città ha creato non pochi disagi e tante manifestazioni di dissenso da parte della popolazione romana, che decisamente non li gradisce.
In città ultimamente sono stati tanti gli scontri contro i nomadi e gli immigrati, come i recenti fatti di Tor Sapienza. Una situazione di grande tensione, che i continui scontri che vedono nomadi come protagonisti non fanno altro che alimentare.
L’operazione ha comunque avuto successo e si è conclusa con l’arresto di nove persone, nonostante l’aggressione subita dagli agenti delle forze dell’ordine. L’ennesima situazione che fa discutere e che in queste ore sta alimentando una tensione già alle stelle e che sembra non riuscire a trovare pace.
Sono ancora in corso le indagini per stabilire ulteriori responsabilità nell’ambito delle inchieste condotte dagli inquirenti che si occupano del caso.
cronache criminali

domenica 28 dicembre 2014

Arrestato il Killer dell’anziana uccisa per 15 euro

Arrestato il Killer dell’anziana uccisa per 15 euro
La polizia ha arrestato un ragazzo di 18 anni di origine rom, Mihaita Stanescu, responsabile della rapina e dell’aggressione ai danni di Margherita Crivello, 77 anni, morta qualche ora dopo a causa delle gravi ferite riportate. Il fatto risale al 17 dicembre scorso. Mihaita Stanescu, senza fissa dimora, è in Italia da appena sei mesi. Già noto alle forze dell’ordine per aver commesso un furto di rame, dovrà ora rispondere di rapina e omicidio pluriaggravati.

Fonte: lastampa.it

cronache criminali

martedì 16 dicembre 2014

Varese, assalivano self service: banda rom sgominata dai carabinieri

Il commando abbatteva col furgone la colonnina del distributore, per poi caricarla sul mezzo e rientrare al campo nomadi a Milano

Varese, assalivano self service: banda rom sgominata dai carabinieri

Erano diventati l'incubo dei benzinai lombardi. I carabinieri di Varese hanno sgominato una banda di sei-otto rom assaltava e derubava self service in tutta la Lombardia. La spaccata era condotta seguendo una tecnica collaudata, fulminea ed efficace. Dopo aver individuato un distributore lontano dai centri abitati, il commando abbatteva la colonnina col furgone, la caricava sul veicolo per andare a scassinarla altrove.

Dopo le rapine, la banda rientrava regolarmente al campo nomadi di via Negrotto a Milano, dove nascondeva la refurtiva. Il presunto capo del commando, Romeo Cudorovic, è nella lista della consulta dei rom del Comune di Milano, anche se da Palazzo Marino negano che abbia mai preso parte ad alcuna attività. I carabinieri di Varese sono riusciti a fermare la banda dopo aver indagato su una lunga serie di colpi messi a segno in provincia. Il blitz ha portato al sequestro di veicoli pesanti e auto di grossa cilindrata per un valore di circa due milioni di euro.


cronache criminali