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martedì 16 giugno 2015

Mafia Capitale, Buzzi chiede di patteggiare a 3 anni e 6 mesi

La Procura di Roma darà parere negativo alla richiesta

Mafia Capitale, Buzzi chiede di patteggiare a 3 anni e 6 mesi

Salvatore Buzzi, uno dei principali indagati nell'inchiesta Mafia Capitale, ha chiesto un patteggiamento a tre anni e sei mesi di reclusione e 900 euro di multa. La Procura di Roma darà parere negativo alla richiesta. Il ras delle cooperative è accusato di associazione per delinquere di stampo mafioso e corruzione. Il processo è fissato per novembre.

La richiesta di patteggiamento è stata fatta con un'istanza depositata al gip Flavia Costantini a fronte della richiesta di giudizio immediato formulata recentemente dalla Procura per 34 indagati raggiunti da ordinanza di custodia cautelare in occasione della prima "retata" nel dicembre 2014.


cronache criminali

Mafia Capitale, sequestrati beni per 16 milioni di euro a Salvatore Buzzi

Il "ras" delle cooperative è in carcere dal dicembre del 2014. Con i beni sequestrati oggi, il valore complessivo dei beni posti sotto sequestro nelle due fasi dell'inchiesta ammonta ad oltre 360 milioni

Mafia Capitale, sequestrati beni per 16 milioni di euro a Salvatore Buzzi

La guardia di finanza ha eseguito il sequestro di beni ritenuti riconducibili a Salvatore Buzzi, il "ras" delle cooperative arrestato nell'ambito dell'inchiesta su Mafia Capitale. Il valore dei beni è di circa 16 milioni di euro.

Il nuovo provvedimento di sequestro emesso dal tribunale di Roma riguarda le quote societarie, il capitale sociale e l'intero patrimonio aziendale della Sarim Immobiliare Srl, una societa' di Roma che opera nella locazione immobiliare.

Dalle indagini è emerso che la società - il cui legale rappresentante è Emanuela Bugitti, anche lei coinvolta nella prima fase dell'inchiesta Mafia Capitale - era partecipata dalla stessa Bugitti (6%), da Buzzi (6%) e da Carlo Maria Guarany (1%). Inoltre, la Sarim Immobiliare risulta controllata per il 48% dalla cooperativa '29 giugno' e per il 4% dalla cooperativa 'Formula sociale', entrambe poste sotto sequestro a dicembre scorso.

Il patrimonio della Sarim è composto da disponibilità finanziarie, partecipazioni societarie e, soprattutto, una unità immobiliare di 2.750 mq a Roma utilizzata dalle cooperative di Buzzi come casa di accoglienza dedicata a categorie protette (donne, minori, rifugiati e richiedenti asilo). Con i beni sequestrati oggi, il valore complessivo dei beni posti sotto sequestro nelle due fasi dell'inchiesta ammonta ad oltre 360 milioni.


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