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mercoledì 16 dicembre 2015

Ilaria Cucchi: medici responsabili

"Mi auguro che agenti ora parlino"

Ilaria Cucchi: medici responsabili

"I medici sono responsabili della morte di mio fratello, se lo avessero curato non ci sarebbe alcun motivo di parlare di lui". Lo ha detto a Tgcom24 Ilaria Cucchi commentando il verdetto della Cassazione che definisce "un nuovo importante inizio". "Mi auguro che adesso gli agenti della polizia penitenziaria assolti parlino e dicano tutto quello che sanno", ha spiegato. "Ora la Procura ha voglia di fare chiarezza rispetto a sei anni fa", ha aggiunto.


cronache criminali

mercoledì 14 ottobre 2015

Caso Cucchi, sono cinque i carabinieri indagati: tre per lesioni aggravate

Gli altri due sono iscritti per falsa testimonianza, compreso l'ex vice comandante già indagato per aver mentito al processo d'Appello

Caso Cucchi, sono cinque i carabinieri indagati: tre per lesioni aggravate

Sono cinque i carabinieri indagati nell'ambito dell'inchiesta sulla morte di Stefano Cucchi, avvenuta nell'ottobre 2009 in ospedale, una settimana dopo il suo arresto per droga. Tra i militari dell'Arma, tre sono accusati di lesioni aggravate. L'altro è iscritto per falsa testimonianza, così come l'ex vice comandante della stazione di Tor Sapienza, Roberto Mandolini, già indagato da tempo per aver mentito al processo d'Appello.

Gli indagati per lesioni aggravate sono: Alessio Di Bernardo, Raffaele D'Alessandro, Francesco Tedesco e Vincenzo Nicolardi. Si tratta dei militari che parteciparono alla perquisizione in casa Cucchi e al suo trasferimento nella caserma Appia. Nicolardi è accusato invece di falsa testimonianza.

Legale famiglia: "Responsabili della morte di Stefano" - "Come avevamo detto fin da subito, la procura di Roma è andata ben oltre il primo contributo alle indagini che noi abbiamo dato". Fabio Anselmo, legale della famiglia Cucchi, commenta così la notizia dell'iscrizione nel registro degli indagati, oltre a Mandolini, di altri quattro carabinieri. "Loro, ma non solo - ha aggiunto - sono i veri responsabili della morte di Stefano. Questa contestazione, che riteniamo essere provvisoria, interromperà la prescrizione". E ancora: "Ma, lo ribadiamo con forza e lo stiamo provando, senza quel o quei pestaggi Stefano sarebbe ancora vivo".


cronache criminali

venerdì 31 ottobre 2014

Cucchi: tutti assolti in appello. La sorella, "e' morto di giustizia"

Cucchi: tutti assolti in appello. La sorella, "e' morto di giustizia"
Stefano Cucchi
(AGI) - Roma, 31 ott. - La prima corte d'assise d'appello di Roma, presieduta da Mario Lucio D'Andria, ha assolto tutti gli imputati nel processo per la morte di Stefano Cucchi, arrestato il 15 ottobre del 2009 e deceduto dopo una settimana nel reparto di medicina dell'ospedale Sandro Pertini. In primo grado erano stati condannati cinque medici mentre erano stati assolti tre infermieri e tre agenti della polizia penitenziaria.
"Mio fratello Stefano e' morto di giustizia, una giustizia che e' malata". E' il commento di Ilaria Cucchi dopo la lettura della sentenza. "La giustizia ha ucciso Stefano - e' morto cinque anni fa in questo stesso tribunale dove in un'udienza direttissima dei magistrati non hanno visto le sue condizioni, quelle di un ragazzo che dopo sei giorni si e' spento tra dolori atroci solo come un cane". "Aspetteremo le motivazioni - ha aggiunto Ilaria Cucchi - andro' avanti non mi faro' fermare e continuero' a pretendere giustizia". (AGI)

Fonte: it.notizie.yahoo.com


cronache criminali

lunedì 6 ottobre 2014

Cucchi, la rivelazione di un avvocato: lo vidi "pestato" prima dell'udienza di convalida

L'avvocato di parte civile ha chiesto di mettere agli atti un'email inviata di recente dall'avvocato Maria Tiso, nella quale la donna racconta le condizioni in cui vide il giovane geometra davanti all'aula 17 il 16 ottobre 2009 

Stefano Cucchi
C'è un avvocato che, trovandosi per caso davanti all'aula di udienza dove fu convalidato l'arresto di Stefano Cucchi - il geometra romano arrestato per droga nell'ottobre 2009 e morto una settimana dopo nel reparto detenuti dell'Ospedale Pertini di Roma - vide il giovane in condizioni tali da far pensare a un "pestaggio subito". L'avvocato Maria Tiso avrebbe contattato di recente la sorella del giovane per raccontare quanto visto quel 16 ottobre 2009 davanti all'aula 17 del tribunale. La novità è emersa stamane nel corso del processo d'appello durante l'intervento del legale di parte civile, Fabio Anselmo. Lo scorso 23 settembre, nel corso della requisitoria al processo di appello, il Procuratore generale, Mario Remus ha chiesto il ribaltamento della sentenza di primo grado e la condanna per tutti gli imputati del processo.  
"Cucchi aveva volto arrossato e gonfio". 
Cucchi, secondo quanto riportato dalla Tiso, arrivò scortato da due carabinieri in uniforme. "Di corporatura esile - si legge - aveva il volto, ed in particolare gli occhi, estremamente arrossato e gonfio, come recante delle tumefazioni. Era come se sotto gli occhi avesse quelle che in gergo comune sono individuate come 'borse' gonfie e di un colore tendente al violaceo. Aveva un'aria di sicuro molto provata. Mentre si dirigeva abbastanza lentamente verso l`aula di udienza, mostrava difficoltà nel camminare; appariva come irrigidito nella coordinazione della deambulazione e se non ricordo male, non sollevava del tutto i piedi da terra ma sembrava trascinarli in avanti ad ogni passo". 
Pestaggio avvenuto prima dell'udienza di convalida.
Il pestaggio secondo l'avvocato Anselmo sarebbe avvenuto prima dell'udienza di convalida e non dopo come indicato dal magistrato Mario Remus, che nella scorsa udienza ha chiesto la condanna di tutti gli imputati: dei medici Aldo Fierro (a 3 anni), Stefania Corbi, Flaminia Bruno, Luigi De Marchis Preite e Silvia Di Carlo (a 2 anni ciascuno); degli infermieri Giuseppe Flauto, Elvira Martelli e Domenico Pepe (a un anno ciascuno), degli agenti della Penitenziaria Nicola Minichini, Corrado Santantonio e Antonio Domenici (a 2 anni ciascuno). In primo grado, erano stati condannati solo i medici. 

Fonte: rainews.it
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