giovedì 2 luglio 2015

Bardonecchia, ladri per noia: denunciati cinque ragazzini

I minori, tutti tra i 12 e i 14 anni, avevano svaligiato a maggio venti case "per divertimento". Sono stati traditi da un piede di porco abbandonato

Bardonecchia, ladri per noia: denunciati cinque ragazzini

Avevano saccheggiato e devastato a maggio 19 appartamenti di un condominio diBardonecchia, sulle montagne del Torinese. Gli autori dei furti sono stati scoperti e denunciati alla procura dei minori: sono 5 ragazzini di età compresa tra  i 12 e 14 anni. I carabinieri sono risaliti a loro, che hanno detto di avere agito "per divertimento" e avevano ancora la refurtiva con sé, partendo da un piede di porco trovato in una delle case depredate.

Le vittime potranno rivalersi sui genitori. I furti, tutti nel condominio di via Genova 22, che ospita decine di seconde case, sono stati messi a segno tra il 19 e il 23 maggio, quando nessuno si trovava al loro interno.

I cinque ragazzini, secondo la ricostruzione dei carabinieri, hanno forzato le porte d'ingresso e, dopo aver rovistato e rubato tutto quello che hanno trovato, hanno spruzzato la schiuma di un estintore sui pavimenti e sui mobili delle stanze di alcuni appartamenti.

A tradirli è stato il piede di porco con cui i carabinieri, dopo averlo trovato, hanno fatto il giro delle ferramenta della zona. Uno dei rivenditori ha ricordato di averlo venduto a uno dei ragazzini. Una volta individuato quest'ultimo gli investigatori sono risaliti anche ai suoi complici. Tutti hanno ammesso le loro responsabilità.


cronache criminali

Milano, si travestono da arabi e tentano rapina alla Banca del Marocco

Il colpo però non è riuscito e, dopo una breve fuga, i due, entrati nella filiale armati e con maschere in lattice sul volto, sono stati arrestati. Fuggito invece il "palo"

Milano, si travestono da arabi e tentano rapina alla Banca del Marocco

Si sono travestiti con abiti della tradizione araba e hanno tentato di rapinare una filiale milanese della Banca del Marocco. Per "immedesimarsi" maggiormente nella parte, i rapinatori si erano inoltre colorati le mani con del trucco scuro. Il colpo però non è riuscito e, dopo una breve fuga, i due, entrati in banca armati e con maschere in lattice sul volto, sono stati arrestati. Fuggito invece il "palo".

I tre si erano presentati nell'istituto poco prima dell'orario di chiusura prevista alle 15.30 in periodo di Ramadan. Hanno mostrato le armi ai 3 clienti e ai 4 dipendenti presenti aspettando l'apertura della cassaforte temporizzata. 

Intanto però è scattato l'allarme silenzioso e dopo pochi minuti i carabinieri sono arrivati all'ingresso. I banditi sono scappati da un'uscita secondaria e hanno iniziato una fuga terminata poco dopo. Lungo il percorso i militari hanno trovato le maschere e le tre pistole: un revolver calibro 38 rubato a Milano nel 2014, e due Sig Sauer 7.65.


cronache criminali

Firenze, bimbo in ospedale perché denutrito: indagati i genitori vegani

La procura vuole stabilire se vi siano state condotte delittuose da parte della mamma e del papà del piccolo, residenti nel Pisano

Firenze, bimbo in ospedale perché denutrito: indagati i genitori vegani

Un bambino di circa un anno è ricoverato all'ospedale Mayer di Firenze in condizioni di denutrizione. I suoi genitori, che vivono a Pontedera, in provincia di Pisa, entrambi vegani, sono stati iscritti nel registro degli indagati per maltrattamenti in famiglia. L'indagine è scattata d'ufficio dopo la segnalazione ricevuta dall'ospedale dove il piccolo era stato portato per alcuni malesseri.  

L'obiettivo della procura è stabilire se vi siano state condotte delittuose da parte della madre e del padre del piccolo e verificare se il bimbo sia mai stato seguito da un pediatra

L'iscrizione della coppia nel registro degli indagati sarebbe un atto dovuto anche per consentire loro di nominare propri consulenti se si ritenesse necessario svolgere accertamenti irripetibili. 

La dieta vegana nella fase di crescita - Chi pratica il veganismo, un numero sempre maggiore in Italia, rifiuta ogni forma di sfruttamento degli animali (per alimentazione, abbigliamento, spettacolo e ogni altro scopo). L'alimentazione vegana esclude totalmente dalla dieta, dunque, gli animali e i loro derivati come latte, latticini, uova e miele. 

Secondo i nutrizionisti la probabilità di deficit di alcuni nutrienti è maggiore se si eliminano i prodotti di origine animale dall'alimentazione di un organismo in via di sviluppo, dunque nei bambini.


cronache criminali

mercoledì 1 luglio 2015

Milano, arrestate 5 borseggiatrici: agivano portando con sé i figli

Per le giovani, tra i 21 e i 29 anni, divieto di recarsi nelle dieci città italiane dotate di metro: avrebbero oltre 300 furti all'attivo

Milano, arrestate 5 borseggiatrici: agivano portando con sé i figli

Erano convinte che i bimbi che avevano con sé avrebbero distolto l'attenzione, ma per queste cinque borseggiatrici è comunque arrivato il fermo della polizia. Il video mostra il furto ai danni di una turista nella metropolitana di Milano: una ha bloccato le porte del vagone con un passeggino, due hanno distratto i passeggeri mentre le altre sfilavano il portafoglio alla malcapitata.
La banda è composta da donne di origine bosniaca tra i 21 e i 29 anni senza fissa dimora, tre hanno figli piccoli e una è al settimo mese di gravidanza. Per loro ora scatta il divieto di recarsi in dieci città italiane. Quelle dotate di metro.


cronache criminali

Polignano a Mare, 38enne aggredito perché gay: due denunciati

La vittima è stata soccorsa dai medici del 118: ha una prognosi di dieci giorni. Gli aggressori sono poco più che maggiorenni

Polignano a mare, 38enne aggredito perché gay: due denunciati

Un 38enne è stato picchiato a sangue da due ragazzi poco più che maggiorenni a Polignano a mare. E' ancora poco chiaro se si tratti di un caso di omofobia o se l'aggressione sia dovuta a dissidi più profondi. Fatto sta che la vittima è stata aggredita e insultata con frasi omofobe in una piazza del comune pugliese con una violenza tale da risultare quasi inspiegabile, e poi inseguita in un negozio dove ha cercato riparo fino all'arrivo della polizia.

I due aggressori sono stati denunciati a piede libero mentre la vittima che è stata soccorsa dal 118 ha riportato una prognosi di 10 giorni

La scena è stata ricostruita grazie alle telecamere di videosorveglianza ma anche alle testimonianze dei commessi e dei clienti che sono intervenuti per fermare i due, che non la smettevano di sferzare calci e pugni contro il 38enne insultandolo con improperi omofobi.

Purtroppo non è il primo caso di violenza contro omosessuali in Italia. Ma questa è stata di una brutalità tale "da non ricordarne altre", afferma il comandante della polizia municipale Maria Centrone.


cronache criminali

Milo Coretti, il trionfatore del GF7 è imputato per truffa

La Procura di Roma avrebbe riscontrato un’irregolarità nella fattura di acquisto dell’automobile comprata dal giovane

Milo Coretti, il trionfatore del GF7 è imputato per truffa

Sagace, sferzante, sempre con la battuta pronta: Milo Coretti, l’indimenticato vincitore dell’edizione del 2007 del Grande Fratello, è tornato al centro della ribalta in questi giorni per una vicenda che di comico non ha nulla. Infatti secondo il Corriere della Sera, la Procura di Roma lo ha citato in giudizio come imputato per un presunto caso di truffa assicurativa. In pratica, Milo avrebbe “sopravvalutato” il valore dell’AudiA5 che si è regalato dopo la vittoria del GF e che gli è stata rubata a breve distanza dall’acquisto. Ecco come, secondo quanto riporta il quotidiano milanese: il 37enne romano, subito dopo aver subito il furto dell’automobile, avrebbe richiesto alla sua compagnia assicurativa il risarcimento per furto. Peccato che secondo la Procura la cifra richiesta sarebbe stata abnorme, circa 20mila euro in più del dovuto. E questo è successo perché avrebbe dichiarato – con tanto di fattura a supporto – di aver sborsato circa 65mila euro per pagare l’AudiA5 contro gli effettivi 47mila euro circa: da questa differenza nella somma d’acquisto sarebbe potuto discendere per lui un rimborso maggiorato di circa 20mila euro.
Coretti, attraverso le parole del suo avvocato Serena Tucci, nega ogni addebito: “Nessun tentativo di truffa all’assicurazione. Dai documenti già depositati e conosciuti sia dalla Procura della Repubblica che dal Tribunale, risulta invece come l’unica richiesta del Coretti fosse quella di avere – quale ulteriore risarcimento (non riconosciuto dalla Allianz) – il tipo di allestimento della autovettura oggetto di furto, per un importo complessivo pari ad euro 3.725,00. Non si procede infatti per il reato di falso. La sentenza ci darà ragione”.
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