mercoledì 5 agosto 2015

Bergamo, 51enne ucciso a coltellate

Cadavere sulla riva del fiume Serio

Bergamo, 51enne ucciso a coltellate

Un 51enne siriano è stato ucciso sulla riva del fiume Serio a Cologno al Serio, nella Bassa Bergamasca. La vittima presenta ferite da taglio al collo e al torace. A dare l'allarme sono state due donne che hanno trovato il corpo mentre si recavano al fiume per prendere il sole.


cronache criminali

Troppa anticamera, sfuma donazione da due milioni all'ospedale di Ragusa

Il benefattore italo-americano si è spazientito per l'attesa eccessiva

Troppa anticamera, sfuma donazione da due milioni all'ospedale di Ragusa

Un benefattore di origini siciliane ma da anni trapiantato negli Stati Uniti, Giuseppe Giuffrè, ha rinunciato all'idea di donare 2 milioni di dollari all'Azienda sanitaria di Ragusa perché il manager Maurizio Aricò, dopo avergli dato appuntamento, gli ha fatto fare un'anticamera troppo lunga. I soldi sarebbero stati destinati all'acquisto di apparecchiature mediche per il nuovo ospedale Giovanni Paolo II.

Il manager, appreso della decisione dell'imprenditore italo-americano, si è prontamente scusato ma Giuffrè al momento sembra non avere più intenzione di procedere alla donazione.

La parlamentare regionale del M5S Vanessa Ferreri, dopo aver saputo della presunta superficialità con cui il direttore generale dell'Asp 7 ha trattato il potenziale generoso donatore, ha richiesto la convocazione urgente di Aricò in commissione Sanità, affinché chiarisca la vicenda.


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Fabrizio Corona, le foto mentre lavora in comunità Don Mazzi: Lava, cucina e riga dritto

"Soprattutto mi stupisce la sua ubbidienza", dice il fondatore di Exodus al settimanale "Chi" che pubblica in esclusiva le immagini dell'ex re dei paparazzi

Fabrizio Corona, le foto mentre lavora in comunità Don Mazzi: Lava, cucina e riga dritto

 Affidato alla comunità di don Antonio Mazzi, Fabrizio Corona sa scontando la sua pena ai servizi sociali nella sede staccata di Exodus a Gallarate dove sono ospitati una trentina di rifugiati nigeriani sfuggiti agli orrori degli estremisti di Boko Haram. Aiutare i rifugiati durante le lezioni di informatica, servire i pasti a tavola e lavare i piatti: questi i compiti svolti dall'ex re dei paparazzi, come si vede dalle immagini pubblicate in esclusiva dal settimanale "Chi".

"Ammetto che Fabrizio si sta comportando bene", dice Don Mazzi. "Rispetta gli orari e gli obblighi previsti dal suo protocollo all'interno della comunità. Non si lamenta (e ci mancherebbe!) quando deve pulire i bagni o cucinare per tutti. Soprattutto mi stupisce la sua ubbidienza. Quando parlo, quando mi arrabbio, lui ubbidisce. Comunque oggi Corona è felice. Credo che gli manchi l'amore, una donna, una ragazza", aggiunge.


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Firenze, si appende finestrino treno, morto

Firenze, voleva salutare amici a bordo

Si appende finestrino treno, morto

Si sarebbe attaccato a un finestrino del treno regionale 3179 Firenze-Pisa, in partenza dal binario 2 della stazione di Santa Maria Novella, ma non è riuscito a tenere la presa ed è finito sotto le ruote del convoglio ed è morto. Secondo quanto emerso, l'uomo, un 30enne, voleva salutare degli amici in partenza, ma sarebbe scivolato. Il macchinista non si è accorto di nulla e ha proseguito. 


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Pordenone, evaso detenuto

L'uomo si trovava in ospedale per cure

Pordenone, evaso detenuto

Un uomo, Lorenzo Kari, 52 anni, è evaso dall'Istituto tumori Cro di Aviano (Pordenone) dove era in cura mentre sta scontando una pena detentiva per furto. Secondo la Procura faceva parte di una banda che ha messo a segno una ventina di colpi tra le province di Pordenone e Udine. Dopo l'arresto il suo legale aveva presentato istanza per i domiciliari data la patologia che affligge l'uomo e che lo costringe a cure all'istituto tumori friulano.


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Salerno, giovane con problemi psichici uccide la mamma e la sorella

Dramma a Mercato San Severino. Il ragazzo, dopo aver strangolato le due donne, ha tentato il suicidio gettandosi dal balcone

Salerno, giovane con problemi psichici uccide la mamma e la sorella

Un ragazzo di 32 anni affetto da problemi psichici, Giovanni De Vivo, ha ucciso la madre, la 58enne Antonietta De Santis, e la sorella, la 29enne Debora. Il giovane, in preda a un raptus, ha strangolato le due donne. E' successo a Mercato San Severino, in provincia di Salerno. Poi ha tentato il suicidio gettandosi dal balcone. Arrestato dai carabinieri, il giovane è stato trasportato in ospedale. Non è in pericolo di vita.

Il duplice delitto è avvenuto nella casa in cui i tre vivevano, al primo piano di uno stabile al numero 19 di via Fenizia e Marotta, una traversa di via Cacciatore, nel centro di Mercato San Severino

Nei giorni scorsi i vicini avevano sentito urla e forti litigi. Ma nulla lasciava immaginare un simile epilogo. Da tempo, è stato riferito agli inquirenti, il ragazzo era preoccupato per le gravi condizioni economiche della famiglia. Infatti pare che da alcuni mesi gli fosse stato revocato un assegno legato alla sua infermità.


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