martedì 27 ottobre 2015

Cesena, 35enne uccide a coltellate la ex moglie davanti ai tre figli

E' stato lo stesso killer a chiamare i carabinieri. Al loro arrivo non ha opposto resistenza. La coppia da qualche tempo era separata

Cesena, 35enne uccide a coltellate la ex moglie davanti ai tre figli

Un uomo di 35 anni, di nazionalità marocchina, ha ucciso la ex moglie a coltellate davanti ai tre figli. Poi ha chiamato i carabinieri e si è fatto arrestare senza opporre resistenza. L'omicidio è avvenuto in via Don Milani, nel pieno centro di Cesena. Da qualche tempo i due erano separati.

L'uomo, da quanto si apprende, si recava abitualmente a fare visita ai tre figli ma il rapporto con l'ormai ex moglie era burrascoso: litigavano spesso, come hanno testimoniato alcuni vicini. 

Domenica a tarda sera l'ennesimo litigio, finito questa volta nel sangue. L'uomo ha sferrato diverse coltellate alla moglie, sua coetanea, e quando i sanitari del 118 sono giunti sul posto non c'era più nulla da fare.


cronache criminali

lunedì 26 ottobre 2015

Catanzaro,ucciso a 18 anni per 10 euro. La Procura: Una violenza inaudita

La vittima aveva un debito con l'aggressore per uno spinello. Accoltellato, il giovane è morto poco dopo il ricovero in ospedale

Catanzaro,ucciso a 18 anni per 10 euro. La Procura: Una violenza inaudita

Un ragazzo di 18 anni è stato accoltellato alla gola durante una lite con un rivale in una zona centrale di Catanzaro, nei pressi del giardini di San Leonardo. Il giovane,Marco Gentile, è stato subito soccorso e accompagnato in ospedale, dove è deceduto poco dopo. L'aggressore, identificato dalla polizia, era fuggito ma poi è stato fermato. Il movente era un debito di dieci euro per uno spinello.

La Procura: "Una violenza inaudita" - Il Procuratore di Catanzaro, Vincenzo Antonio Lombardo, ha definito l'omicidio "una vicenda assurda e di una violenza inaudita". E ha aggiunto: "L'omicidio è già un fatto gravissimo. Ma uccidere un ragazzo di diciotto anni per dieci euro è davvero assurdo. Non si riesce a trovare le parole per poter commentare un episodio di questo genere. Un fatto incomprensibile con una furia omicida senza precedenti". 

La ricostruzione della vicenda - Gentile ed il suo assassino si sono trovati in un vicolo dove hanno iniziato a litigare. L'autore del delitto ha estratto un coltello ed ha colpito alla gola il diciottenne. La lite tra i due ragazzi ha richiamato l'attenzione di molte persone che sono intervenute ed hanno soccorso Gentile per portarlo in ospedale. Quando il ragazzo è giunto al pronto soccorso era già in gravi condizioni ed i sanitari hanno deciso il ricovero nel reparto di rianimazione dove il 18enne è morto poco dopo.

I poliziotti hanno raccolto la testimonianza di quattro persone che hanno fornito elementi utili alle indagini. Gli investigatori hanno anche recuperato i filmati delle telecamere di videosorveglianza che potrebbero aver registrato i momenti dell'omicidio. 

Fermato il presunto aggressore, debito per uno spinello - Il presunto autore dell'omicidio è un ragazzo coetaneo della vittima. E' stato rintracciato nelle campagne di Catanzaro. Il movente sarebbe un debito di 10 euro per l'acquisto di uno spinello. La vittima avrebbe infatti acquistato uno spinello da Nicolas Sia e non lo avrebbe pagato. Sabato sera i due hanno litigato per il denaro e Sia ha ucciso Gentile.


cronache criminali

Arrestato falso fisioterapista: drogava le sue vittime e poi ne abusava

Roberto Benatti era fuggito a Santo Domingo, dopo la condanna a 30 anni di carcere nel 2013. Preso in aeroporto dopo l'espulsione per la violazione della legge sull'immigrazione

Arrestato falso fisioterapista: drogava le sue vittime e poi ne abusava

E' stato arrestato Roberto Benatti, il falso fisioterapista denunciato da una delle sue vittime nel 2007 e condannato a 30 anni di reclusione nel 2013. Il 62enne era riuscito a fuggire a S. Domingo. E solo dopo l'espulsione - poiché senza visto - è stato preso in consegna dai carabinieri e portato nel carcere di Busto Arsizio (Varese) dove deve scontare 24 anni di reclusione inflittigli in contumacia in Appello, a Milano.

Benatti, arrestato dai carabinieri di Gallarate con l'accusa di violenza sessuale, esercizio abusivo della professione medica e detenzione delle sostanze stupefacenti (usate per addormentare i pazienti) era stato scoperto a seguito della denuncia di una delle vittime, un minorenne, che si era svegliato anzitempo e lo aveva scoperto mezzo nudo. Nella stanza di fianco c'erano i genitori che erano intervenuti sentendo il ragazzo urlare e dei rumori di colluttazione facendo intervenire i carabinieri che lo avevano arrestato.

L'uomo era fuggito a Santo Domingo approfittando della scadenza dei termini di custodia cautelare. Lo stupratore è stato alla fine espulso da Santo Domingo per la violazione della legge sull'immigrazione di quello Stato, ed è stato accompagnato da due funzionari di Polizia della Repubblica Dominicana e preso in consegna, all'arrivo a Malpensa, dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Milano, dagli agenti di Interpol e del Servizio di Polizia di Frontiera.

Benatti residente a Colle Santa Lucia (Belluno) aveva due studi, uno a Gallarate e uno nel paese in provincia di Belluno, pur non avendo alcun titolo per esercitare. Nel suo pc durante le indagini erano stati trovate foto di parti intime di oltre cento pazienti.


cronache gossip



Tragedia a Imperia: un carabiniere spara all'ex amante e poi si suicida

E' accaduto in un appartamento ad Arma di Taggia. La donna, 33 anni, è grave all'ospedale di Pietra Ligure. All'origine del dramma l'ennesima telefonata di lei: la 33enne non si rassegnava alla fine della loro storia

Tragedia a Imperia: un carabiniere spara all'ex amante e poi si suicida

Lei lo tormentava con messaggi e telefonate perché non si rassegnava alla fine della loro breve relazione. Ma lui, sposato, di lei non ne voleva più sapere. E così, dopo l'ennesima chiamata, le ha sparato e poi si è tolto la vita. Il protagonista di questa brutta storia è un uomo di 31 anni, un carabiniere, che ha sparato alla testa dell'ex amante, 33enne, in un appartamento di Arma di Taggia (Imperia) per poi rivolgere l'arma contro se stesso. 

Lei è in condizioni gravi all'ospedale di Pietra Ligure. Sulla vicenda indagano i militari di Sanremo. Secondo quanto accertato dagli investigatori, i due avevano avuto una breve relazione sentimentale. Si conoscevano da qualche tempo e si frequentavano da quando la donna, Barbara Zanini, era stata trasferita per lavoro dalla provincia di Brescia a quella di Imperia. L'uomo era in servizio attivo nel Ponente ligure. Per sparare ha usato una Smith and Wesson calibro 38 e non la pistola d'ordinanza. 

Lei non si era mai rassegnata alla fine della relazione e telefonava spesso sia al carabiniere sia alla sua famiglia.

La donna si trovava nel suo appartamento, nella località ligure, quando il carabiniere l'ha incontrata. Tra i due è nata una lite furibonda, al termine della quale l'uomo ha esploso contro di lei un colpo di pistola ferendola alla testa.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, i fatti sono avvenuti alle 2.30 nell'atrio dell'appartamento. I militari sono intervenuti su richiesta dei vicini, che hanno sentito i colpi di pistola. I militari hanno trovato prima il cadavere dell'uomo e, a poca distanza, la donna ancora in vita. 

Il carabiniere aveva avuto una discussione con la moglie poco prima di incontrare la Zanini, proprio a causa dell'ennesima telefonata dell'ex amante a casa.


cronache criminali

Vaprio, i genitori di Gjergi : Nostro figlio andava arrestato, non ucciso

Dall'Albania parlano Mark Gjoni e sua moglie Marie: "Chiediamo e vogliamo giustizia. Una giustizia giusta".

Vaprio, i genitori di Gjergi : "Nostro figlio andava arrestato, non ucciso"

"Se nostro figlio ha sbagliato, ha sbagliato molto di più chi lo ha ucciso. Per questo chiediamo e vogliamo giustizia. Una giustizia giusta". Queste le parole dei genitori di Gjergi Gjoni, il giovane ucciso da Francesco Sicignano durante un tentativo di furto nella sua villetta di Vaprio d'Adda. Mark Gjoni e sua moglie Marie, da Gojan, attraverso l'avvocato Francesco Mongiu del foro di Monza, dicono la loro su quanto accaduto.

"C'è incredulità e rabbia - dicono a Repubblica dall'Albania -. La rabbia di chi non capisce e vuole sapere. È umano, di fronte a una morte così. Chiediamo due cose: di potere riabbracciare nostro figlio. E di avere giustizia. Ci affidiamo alle autorità italiane. Siamo certi che i magistrati e i giudici sapranno dirci la verità su quanto è accaduto. Non abbiamo nessun sentimento di vendetta verso quell'uomo . Ma se ha sbagliato deve pagare".

"Noi sappiamo che che Gjergi era entrato in quella casa, che un uomo l'ha ucciso per difendersi, che gli ha sparato al cuore ed è morto sul colpo. Aspettiamo di capire se le cose sono andate davvero come dice il padrone di casa". "Certo è che, se nostro figlio voleva rubare - proseguono - andava arrestato, non ammazzato con un colpo di pistola".


cronache criminali

mercoledì 21 ottobre 2015

Ospedale Mestre, uccide la moglie e si spara. Coppia di anziani aveva pianificato il gesto

L'uomo, 95 anni, è stato operato ed è in condizioni disperate. Hanno lasciato una lettera di scuse e ringraziamento ai figli

Ospedale Mestre, uccide la moglie e si spara. Coppia di anziani aveva pianificato il gesto

Ha sparato alla moglie, poi ha tentato di suicidarsi. Attimi di terrore all'ospedale dell'Angelo di Mestre dove un uomo di 95 anni, Ernesto Cecchinato, lotta tra la vita e la morte dopo aver ucciso la consorte,Loredana Pedrocco, 90 anni. I due anziani avrebbero pianificato il loro tragico gesto, come ermergerebbe da una lettera di scuse e ringraziamento diretta ai figli.

L'uomo è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico, ma le sue condizioni sono disperate. 

Secondo le prime informazioni la coppia di anziani si recava spesso in ospedale e quindi non è escluso che il dramma sia maturato da questioni legate alle condizioni di salute di uno o di entrambi i coniugi

La coppia da qualche tempo risultava domiciliata presso un hotel di Abano Terme, nel Padovano. I due, a quanto risulta, non avevano problemi economici.


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