martedì 12 gennaio 2016

Milano, rapina in appartamento: 14enne ferito con un coltello

Il giovane, le cui condizioni sono buone, ha raccontato di essere stato assalito da due malviventi appena rientrato da scuola

Milano, rapina in appartamento: 14enne ferito con un coltello

Un ragazzo di 14 anni è stato ferito con una coltellata al fianco da due uomini sorpresi a rubare nel suo appartamento nel quartiere San Siro a Milano. Il 14enne era rientrato in casa dopo scuola ed era solo quando è stato assalito dai due ladri: ha tentato di reagire ma è stato ferito. I due uomini sono poi fuggiti. Portato in ospedale, il giovane non è in gravi condizioni.

L'aggressione è avvenuta poco dopo le 13.30. Rientrando a casa, il ragazzo ha raccontato di essersi accorto che la porta finestra della cucina era aperta. Quando si è avvicinato per chiuderla è stato aggredito da due sconosciuti con il volto coperto. 

I paramedici del 118 lo hanno trasportato all'ospedale San Carlo per le medicazioni del caso. Il taglio non è preoccupante, non è stato neppure necessario mettere punti di sutura. I medici dell'ospedale San Carlo gli hanno riconosciuto otto giorni di prognosi.


cronache criminali

Ashley, il mistero del cellulare sparito. Buio fitto sulle ultime ore della donna

Le chat via Whatsapp e Facebook dell'americana strangolata a Firenze potrebbero nascondere la chiave del delitto. La notte prima di morire la 35enne al night con le amiche

Ashley, il mistero del cellulare sparito
Buio fitte sulle ultime ore della donna

Dov'è finito il cellulare di Ashley Olsen? Pare sempre più probabile che il telefonino nasconda la chiave per svelare il mistero dell'americana strangolata a Firenze, nel suo monolocale. Al suo interno potrebbero esserci chat via Whatsapp o Facebook che sarebbero fondamentali per capire con quali persone la donna abbia avuto i suoi ultimi contatti, prima della tragica fine.

Appare pressoché certo che la 35enne sia stata uccisa da qualcuno che conosceva. Al killer Ashley ha aperto la porta e sul suo corpo sono state trovate soltanto alcune escoriazioni, dovute probabilmente a un tentativo di difendersi di fronte al suo assassino. Ma nessun segno di violenza sessuale è stato riscontrato sul cadavere della donna che, al momento della scoperta, era nuda. Adesso è necessario far luce sulle ultime persone incontrate dalla donna al night club Montecarla, dove si incontravano abitualmente molti giovani, soprattutto stranieri. 

Le amiche hanno detto che Ashley aveva bevuto parecchio quella sera e che non ha voluto tornare a casa con loro. Anche il barista ha detto di averla vista intorno alle 2,30. E dopo? Cosa è successo? Il ritrovamento del cellulare aiuterebbe molto le indagini: i messaggi via Whatsapp infatti, che lei utilizzava moltissimo, non vengono memorizzati sui tabulati telefonici, su cui la polizia postale sta facendo le verifiche. Gli inquirenti stanno provvedendo anche ad analizzare il computer sequestrato dal monolocale di Ashley. Il fidanzato, il pittore 43enne Federico Fiorentini, sembra abbia un alibi credibile. Ma gli investigatori confermano che sono in corso altri accertamenti sul suo conto.


cronache criminali

domenica 20 dicembre 2015

Allarme bomba, evacuata la Mole Antonelliana a Torino

L'evacuazione del monumento simbolo della città si è svolta con ordine e la zona è stata messa in sicurezza con transenne

Allarme bomba, evacuata la Mole Antonelliana a Torino

Massima allerta a Torino dopo che una telefonata anonima al 112 ha fatto scattare l'allarme bomba alla Mole Antonelliana, monumento simbolo della città e sede del Museo Nazionale del Cinema. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno evacuato i numerosi visitatori presenti. Quello di oggi non è l'unico allarme bomba delle ultime settimane. L'ultimo in zona Lingotto, davanti ad un negozio, dove è stato ritrovato un falso ordigno.

L'evacuazione si è svolta con ordine e la zona è stata messa in sicurezza con transenne. Di recente era stato registrato un altro allarme anche all'aeroporto di Caselle, a bordo di un aereo in partenza per Roma, ma in quel caso si rivelò falso.


cronache criminali

mercoledì 16 dicembre 2015

Arrestato il cognato di Galliani: rubava magliette del Milan

Gli agenti della Digos di Varese hanno colto in flagranza di reato Mustapha Medhoun, cognato della ex moglie di Adriano Galliani, ieri pomeriggio con alcuni capi di abbigliamento rubati, dopo un'indagine tecnica scaturita dalla denuncia del Dipartimento della Sicurezza Interna del club due mesi fa

Serie A - Milan, rubava magliette e calzoncini: arrestato magazziniere
Tifosi Milan, Milanello, LaPresse

Di Stefano Dolci
Come se non bastassero i guai in campo e le pessime prestazioni che hanno iniziato a far traballare la panchina di Sinisa Mihajlovic, il Milan finisce nell’occhio del ciclone per una storia di furti di materiale tecnico a Milanello che ha portato in manette un magazziniere. Gli agenti della Digos di Varese hanno, infatti, colto in flagranza di reato di Mustapha Medhoun, cognato della ex moglie, la terza, dell’ad milanista Adriano Galliani ieri pomeriggio con alcuni capi di abbigliamento rubati, dopo un'indagine tecnica scaturita dalla denuncia del Dipartimento della Sicurezza Interna del club rossonero due mesi fa.





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Ilaria Cucchi: medici responsabili

"Mi auguro che agenti ora parlino"

Ilaria Cucchi: medici responsabili

"I medici sono responsabili della morte di mio fratello, se lo avessero curato non ci sarebbe alcun motivo di parlare di lui". Lo ha detto a Tgcom24 Ilaria Cucchi commentando il verdetto della Cassazione che definisce "un nuovo importante inizio". "Mi auguro che adesso gli agenti della polizia penitenziaria assolti parlino e dicano tutto quello che sanno", ha spiegato. "Ora la Procura ha voglia di fare chiarezza rispetto a sei anni fa", ha aggiunto.


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Blitz Skinheads, 6 perquisizioni

R.Emilia,dopo attacco sedi Caritas e Pd

Blitz Skinheads, 6 perquisizioni

La polizia ha eseguito sei perquisizioni nei confronti di simpatizzanti e militanti dell'associazione Veneto Fronte Skinheads residenti nelle province di Reggio, Mantova e Verona. Il 25 novembre l'associazione aveva "firmato" blitz contro la sede della Caritas reggiana e le sedi Pd di Reggio e Correggio, "per denunciare - aveva rivendicato - chi continua a condurre un chiaro disegno politico finalizzato all'annientamento dell'identità italiana".


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