venerdì 25 settembre 2015

Coppia uccisa a Pordenone, svolta nell'inchiesta: c'è un indagato

E' un 26enne amico di una delle vittime. Lo conferma il procuratore della città friulana che aggiunge: "Non possiamo dire altro, l'interessato ha già nominato un avvocato"

Coppia uccisa a Pordenone, svolta nell'inchiesta: c'è un indagato

Svolta nell'inchiesta sull'omicidio di Teresa Costanza e Trifone Ragone, la coppia di Pordenone uccisa il 17 marzo nel parcheggio di una palestra. Dopo sei mesi di indagini, un 26enne amico di Ragone è stato infatti iscritto nel registro degli indagati. Lo ha confermato il procuratore della città friulana, spiegando "di non poter aggiungere altro perché siamo in una fase molto delicata. Posso solo dire che l'interessato ha nominato un legale".

Secondo le ipotesi investigative, l'assassino avrebbe agito da solo, sparando sei colpi a bruciapelo alle vittime. Non è invece ancora chiaro il movente del delitto. Trentenne bocconiana e assicuratrice, lei era originaria di Milano; 29enne sottufficiale dell'esercito, pesista olimpico e modello, lui era di Bari.

L'indizio che avrebbe portato gli inquirenti a scrivere l'amico di Trifone nel registro degli indagati sarebbe, secondo il Corriere della Sera, il ritrovamento di un caricatore compatibile con l'arma del delitto, una pistola Beretta calibro 7.65 molto datata, risalente al periodo antecedente alla seconda guerra mondiale. Il caricatore è stato ritrovato la scorsa settimana sul fondale di un laghetto vicino al piazzale dove è stato compiuto l'omicidio: con tutta probabilità l'assassino se n'è disfato gettandolo nello specchio d'acqua dopo aver ucciso la coppia, e quindi è fuggito velocemente, riuscendo a dileguarsi prima della chiusura del cancello automatico del parco del laghetto, che si chiude alle 20. Mentre il delitto, secondo il perito, sarebbe stato commesso fra le 19.40 e le 19.50.


cronache criminali

giovedì 24 settembre 2015

Corruzione, arrestati un dipendente di Equitalia e dell'Agenzia delle Entrate

Coinvolto anche un commercialista. I reati contestati sono la corruzione, l'istigazione alla corruzione e la rivelazione di segreti di ufficio

Corruzione, arrestati un dipendente di Equitalia e dell'Agenzia delle Entrate

Un funzionario di Equitalia Nord, un dipendente dell'Agenzia delle Entrate in servizio a Moncalieri (Torino) e un commercialista sono stati arrestati dalla guardia di finanza nell'ambito di un'inchiesta per corruzione. Le Fiamme Gialle hanno anche eseguito 28 perquisizioni. I coinvolti sono stati posti ai domiciliari.

I tre indagati, in cambio di denaro o favori, offrivano ai contribuenti un aiuto per risolvere i contenziosi con l'Erario. I reati contestati sono la corruzione, l'istigazione alla corruzione e la rivelazione di segreti di ufficio. 

L'inchiesta è nata da una segnalazione dell'Agenzia delle Entrate: si parlava, inizialmente, di dipendenti dell'amministrazione che, anche in orario d'ufficio, svolgevano altre attività professionali. Gli investigatori del nucleo di polizia tributaria delle Fiamme Gialle hanno scoperto numerosi accessi sospetti alle banche dati dell'amministrazione finanziaria. Il dipendente dell'Agenzia aveva stretto dei rapporti di collaborazione con il commercialista, il quale, in caso di controversie sulle cartelle esattoriali, si affidava all'aiuto del funzionario di Equitalia. Le perquisizioni sono a carico di persone fisiche, aziende e studi professionali che, a vario titolo, hanno beneficiato dei favori illeciti degli indagati.


cronache criminali

Genova, allarme bomba in stazione

Evacuato palazzo, artificieri in azione

Genova, allarme bomba in stazione

Una squadra di artificieri sta intervenendo su una sospetta bomba piazzata accanto ai binari della stazione Principe a Genova. Le forze dell'ordine hanno trovato una pentola a pressione. La segnalazione è arrivata con una telefonata anonima. E' stata decisa l'interruzione della circolazione su uno dei due binari che collegano la stazione e Sampierdarena oltre all'evacuazione di un palazzo. Per le operazioni di disinnesco disattivati acqua, luce e gas.


cronache criminali

Napoli, morta sotto i ferri, 3 a giudizio

Intervento alla colecisti

Napoli, morta sotto i ferri, 3 a giudizio

Tre medici sono stati rinviati a giudizio per la morte di Tommasina De Laurentiis, la 25enne di Torre Annunziata, nel Napoletano, morta durante un'operazione alla colecisti. A deciderlo è stato il gup Emma Aufieri, che ha accolto la richiesta del pm contro i tre chirurghi coinvolti nell'intervento eseguito nel marzo di due anni fa all'ospedale Sant'Anna e Maria Santissima della Neve di Boscotrecase (Napoli).


cronache criminali

Treviso, evasi 68 mln: tre arresti

L'accusa è di bancarotta fraudolenta

Treviso, evasi 68 mln: tre arresti

Tre imprenditori di un noto gruppo internazionale sono stati arrestati dalla guardia di finanza di Treviso con l'accusa di bancarotta fraudolenta nei confronti di quattro aziende trevigiane, dichiarate fallite tra il 2013 e il 2014. I tre avrebbero distratto rilevante patrimonio societario per 19 milioni di euro e occultato le contabilità societarie in danno del ceto creditorio esposto per oltre 49 milioni di euro.


cronache criminali

Modena, rubano più di 2mila forme di Parmigiano Reggiano: arrestati

Operazione della polizia tra la città emiliana, Foggia e Cremona. Sottratti anche 15mila chilogrammi di crostacei e pesce surgelato

Modena, rubano più di 2mila forme di Parmigiano Reggiano: arrestati

Sono finiti in manette i responsabili dei furti di oltre 2mila forme di Parmigiano Reggiano in stabilimenti e depositi di stoccaggio. L'operazione della polizia di Modena ha interessato anche le zone di Foggia e Cremona. Nel bottino dei furti, tra novembre 2013 e gennaio 2015, anche 15mila kg di crostacei e pesce surgelato, per un valore complessivo di 785mila euro.


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