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venerdì 22 gennaio 2016

Loris, immagini esclusive a "Mattino 5": Veronica Panarello aveva un complice?

Secondo le analisi di un esperto informatico, la donna accusata dell'omicidio del figlio non era sola in auto. Nei frame si intravederebbe una sagoma

Foto 1

Veronica Panarello, in carcere con l'accusa di aver ucciso il figlio, potrebbe aver avuto un complice. "Mattino Cinque" ha mandato in onda delle immagini esclusive che riguardano l'inchiesta sulla morte del piccolo Loris Stival. Dai video delle telecamere di Santa Croce Camerina, le stesse utilizzate dalla procura per accusare la Panarello, un esperto informatico ha affermato che si vede una figura più robusta in auto con la donna.

Si scorge una sagoma sul sedile posteriore

L'ingegnere Marcello Locurto, esperto informatico, si è avvalso di un software estremamente sofisticato e, analizzando i frame che riprendono la Polo nera, i figli e la donna stessa, ha scoperto che nell'autovettura Polo di Veronica Panarello, che sta parcheggiando in retromarcia nel garage (cosa per lei inusuale), si scorge una sagoma sul sedile posteriore, lato opposto conducente. Chi è?

Alla guida non c'è più Veronica

Nel passaggio alla rotonda di fronte al supermercato Despar, si nota alla guida della Polo una figura con corporatura robusta, non riconducibile a Veronica Panarello. Di chi si tratta?

Le tre sagome sono ben individuabili

Ecco la Polo con a bordo Veronica e i due figli, in un primo passaggio alla rotonda della Despar. Le tre sagome sono ben individuabili.

cronache criminali

mercoledì 18 novembre 2015

Veronica Panarello: Loris è morto per un incidente con fascette

Ragusa. La nuova versione data dalla madre del piccolo ai magistrati: "Ho tentato di salvarlo, ma presa dal panico ho nascosto il cadavere"

Veronica Panarello: Loris è morto per un incidente con fascette

Loris Stival sarebbe morto mentre giocava in casa con le fascette elettriche che lo hanno strangolato. E' la nuova versione della madre data ai magistrati di Ragusa. Per Veronica Panarello sarebbe stato quindi un "incidente" avvenuto dopo che lei era tornata a casa, dopo avere accompagnato a scuola l'altro figlio. Dopo avere fatto di tutto per salvare Loris, presa dal panico avrebbe preso il corpo per adagiarlo in un canalone.

"Nessun complice, non sapevo come giustificarmi" - Nessuno le avrebbe creduto e non sapendo come giustificarsi ha deciso perciò di liberarsi del corpo del figlio, ha ribadito Veronica Panarello che avrebbe gettato lo zaino del bambino sulla strada verso Donnafugata.

Cassazione: "Alto grado di probabilità che la madre sia l'omicida" - La custodia in carcere di Veronica Panarello deve essere mantenuta perché si basa "su una coerente analisi critica degli elementi indizianti e sulla loro coordinazione in un organico quadro che appare dotata di adeguata plausibilità logica e giuridica nell'attribuzione a detti elementi del requisito della gravità nel senso della conducenza con elevato grado di probabilità della responsabilità dell'indagata per l'omicidio". Lo sottolinea la Cassazione nelle sue motivazioni.


cronache criminali

venerdì 15 maggio 2015

Loris, lettera dal carcere della madre "Io e l'accusa che mi fa più male"

Veronica Panarello scrive all'inviata di "Mattino Cinque", parla del suo infinito dolore per la morte del figlio, amplificato da una imputazione che rifiuta con tutte le sue forze

Loris, lettera dal carcere della madre "Io e l'accusa che mi fa più male"

La perdita del figlio di otto anni, il piccolo Loris Stival, è stata per Veronica Panarello "un dolore immenso", che le ha dato una ferita non rimarginabile. La morte di suo figlio ha lasciato nella vita della donna, in carcere con l'accusa di averlo ucciso, un vuoto incolmabile, che Veronica prova a esprimere in una lettera aperta inviata dalla cella a "Mattino Cinque" per ribadire ancora una volta l'innocenza di una madre disperata.

Ecco il testo del documento, indirizzato all'inviata Agnese Virgillito

In questi lunghi mesi ho seguito i suoi servizi e il lavoro svolto da lei. Devo ammettere che ho pensato un po’ se scriverle questa lettera o no. Ci sono cose che non si possono descrivere a parole perché ogni definizione ti sembra il nulla. Solo chi ha vissuto o vive la perdita di un figlio può capire. Molto spesso ciò che dico viene interpretato in modo diverso o a piacimento dell’uso che ne vogliono fare.

Perdere un figlio è il dolore più lancinante che può esistere, una ferita aperta che non si rimarginerà mai. Perdi la voglia anche di nutrirti, ti reggi in piedi con molta fatica chiedendoti ogni giorni perché ti stia capitando tutto ciò e perché proprio a te.

I ricordi mi rincorrono la mente, rivivendo quella felicità che non riavrò più facendomi ancora più male. L’esserne accusata amplifica il tutto. Ci sono giorni che mi chiedo perché non sia stato fatto a me tutto quel male. Avrei preso il suo posto senza esitare un istante. La vita del proprio figlio vale più della propria.

L’essere sola a cercare la verità mi spinge sempre di più a non fermarmi sapendo che troverò le risposte che cerco e che non giustificheranno mai ciò che è stato fatto. Non potrà mai essere pronunciata dalla mia bocca la parola perdono e non potrò mai provare pietà per chi ha distrutto la vita a Lorys, un bambino di soli 8 anni.

In questi mesi ho avuto la fortuna di essere seguita dal legale Villardita che ha creduto in me dal primo istante lavorando ininterrottamente e tutto ciò porterà ottimi risultati, dimostrerà la mia innocenza e chi mi ha voltato le spalle nel momento in cui avevo più bisogno si renderà conto di aver sbagliato, ma sarà tardi.

Quel poco di vita che ho continuerò a dedicarlo ai miei figli, tenendo vivo il ricordo di Lorys e donando tutto l’amore che ho per Diego. loro per me sono sempre il tutto e lo saranno per sempre.

Veronica Panarello


cronache criminali

martedì 28 aprile 2015

Loris, la difesa a Mattino 5: "Veronica ha chiesto di indagare su altri familiari"

Secondo la mamma del bambino ucciso a Santa Croce Camerina, nel condominio, il giorno del delitto, c'erano altre persone

Loris, la difesa a Mattino 5: "Veronica ha chiesto di indagare su altri familiari"

"Veronica Panarello ha detto di indagare meglio su altri familiari". Lo ha detto a Mattino 5 Francesco Villardita, legale della donna accusata dell'omicidio del figlio Andrea Loris Stival. "Veronica ha ricordato che quel giorno, quando è rientrata a casa, in uno degli appartamenti del condominio ha sentito della musica per poi non sentirla più quando è uscita. Ciò significa che, a differenza di quanto emerso finora, c'era qualcuno", ha spiegato.

Veronica non ha però indicato la persona che avrebbe potuto essere all’interno di quella casa", ha aggiunto Villardita. 

Il piccolo Andrea Loris Stival è morto il 29 novembre 2014 a soli 8 anni. Il suo corpo fu ritrovato nella zona del Mulino Vecchio, nei pressi del paese del Ragusano.


cronache criminali

lunedì 27 aprile 2015

Loris, la difesa a Mattino 5: "Veronica ha fatto dei nomi agli inquirenti"

Secondo la mamma del bambino ucciso a Santa Croce Camerina, nel condominio, il giorno del delitto, c'erano altre persone

Loris, la difesa a Mattino 5: "Veronica ha fatto dei nomi agli inquirenti"

"Veronica Panarello ha fatto nomi precisi sui quali indagare". Lo ha detto a Mattino 5 Francesco Villardita, legale della donna accusata dell'omicidio del figlio Andrea Loris Stival. "Veronica ha ricordato che quel giorno, quando è rientrata a casa, in uno degli appartamenti del condominio ha sentito della musica per poi non sentirla più quando è uscita. Ciò significa che, a differenza di quanto emerso finora, c'era qualcuno", ha spiegato.

"Veronica ha indicato anche la probabile persona che avrebbe potuto essere all’interno di quella casa", ha aggiunto Villardita. 

Il piccolo Andrea Loris Stival è morto il 29 novembre 2014 a soli 8 anni. Il suo corpo fu ritrovato nella zona del Mulino Vecchio, nei pressi del paese del Ragusano.


cronache criminali

lunedì 2 marzo 2015

Loris, mamma accusa malore in cella

Ricoverata in ospedale ad Agrigento

Loris, mamma accusa malore in cella

Veronica Panarello, la mamma del piccolo Loris Stival, detenuta con l'accusa di avere ucciso il figlio, è stata colta da malore nella cella dell'istituto penitenziario in cui è reclusa. Soccorsa dagli agenti di custodia, è stata condotta in infermeria e poi ricoverata, in via precauzionale, all'ospedale di Agrigento. E' successo sabato notte. La donna è stata sottoposta a Tac e altri analisi ed esami che non avrebbero evidenziato patologie di rilievo.


cronache criminali

lunedì 23 febbraio 2015

Loris, la madre alimentata con la flebo

"In cella aveva smesso di mangiare. Poi, grazie all'aiuto degli operatori penitenziari ha ripreso ad alimentarsi da sola", ha spiegato il suo legale intervenuto a "Mattino Cinque"

Loris, la madre alimentata con la flebo

Veronica Panarello, la donna accusata dell'omicidio del figlio Loris Stival, si stava lasciando morire in carcere. A rivelarlo è il suo avvocato, Francesco Villardita, che intervenendo a "Mattino Cinque" ha spiegato come "ha avuto un crollo fisico perché non mangiava da cinque giorni, per cui le hanno dovuto mettere le flebo. Poi, grazie all'aiuto degli operatori penitenziari ha ripreso ad alimentarsi da sola".

"Veronica Panarello sotto il profilo processuale è sempre più determinata ad andare avanti nel ribadire la sua innocenza - ha aggiunto il penalista - e a difendersi. Non teme alcunché: analisi dell'autovettura, analisi delle forbici, analisi della cintura. Non teme alcunché", ha ripetuto.


cronache criminali

venerdì 13 febbraio 2015

Ultime Loris Stival, news: giallo sull'auto grigia, è di un complice?

Ultime news Andrea Loris Stival, a chi appartiene l'auto grigia? 

Ultime Loris Stival, news: giallo sull'auto grigia, è di un complice?

Proseguono incessantemente le indagini per cercare di scoprire la verità sulla morte di Andrea Loris Stival, il bimbo di Santa Croce Camerina morto per asfissia e ritrovato cadavere da un cacciatore pensionato, Orazio Fidone, nella zona del "Mulino Vecchio", a pochi chilometri da Santa Croce Camerina. Sono emerse news molto importanti sul caso: è infatti spuntata una nuova testimonianza che potrebbe cambiare il corso delle indagini. Vediamo quali sono le ultime novità sulla vicenda di Andrea Loris Stival, che ha letteralmente scovolto l'opinione pubblica italiana.
Ultime news Andrea Loris Stival, a chi appartiene l'auto grigia di cui parla Giovanna Portelli?
E' emersa una nuova testimonianza sul caso di Santa Croce Camerina; una donna, di nome Giovanna Portelli, ha giurato di avere visto un'auto grigia sfrecciare verso la zona del "Mulino Vecchio" proprio il 29 novembre scorso, ovvero il giorno dellamorte del piccolo Andrea Loris Stival. Si tratta di un dato molto significativo, dal momento che l'avvistamento sarebbe avvenuto intorno alle ore 9.15, quindi in un arco temporale in cui secondo gli inquirenti sarebbe avvenuto l'omicidio di Andrea Loris Stival. Ma la testimonianza, molto misteriosamente, non è stata presa in considerazione dagli inquirenti. E ce ne sfugge il motivo. Questo dettaglio, infatti, potrebbe rivelarsi decisivo nelle indagini sul caso di Santa Croce Camerina.
Ultime news Andrea Loris Stival, la Procura scarta la testimonianza di Giovanna Portelli: ecco perchè
Il procuratore di Ragusa, Carmelo Petralia, ha scartato la testimonianza di Giovanna Portelli, in quanto ritiene che Veronica Panarello sia assolutamente colpevole. Ecco la motivazione ufficiale secondo la quale la Procura non ha tenuto conto delle parole della testimone: "Si tratta di parole non idonee a scalfire il significato gravemente indiziante nei confronti dell'indagata". In realtà, in quella macchina grigia potrebbe esserci stato il complice della stessa Veronica Panarello: gli inquirenti hanno infatti dimostrato che la ventiseienne madre di Andrea Loris Stival ha avuto delle conversazioni con qualcuno tramite Facebook e Whatsapp proprio la mattina del 29 novembre.
cronache criminali

venerdì 6 febbraio 2015

Loris, il padre trova in casa nuove prove sull'omicidio del figlio

Una forbice (nel luogo sbagliato) e la cintura preferita dal bimbo: per gli inquirenti sono prove fondamentali

Loris, il padre trova in casa nuove prove sull'omicidio del figlio

Una cintura appartenuta al piccolo Loris e un paio di forbici da elettricista sono state trovate in casa e consegnate agli investigatori da Davide Stival, il marito di Veronica Panarello, la donna in carcere con l'accusa di avere ucciso il figlio Loris di 8 anni, lo scorso 29 novembre a Santa Croce Camerina. Lo ha anticipato il settimanale Giallo secondo cui per gli inquirenti queste sono delle prove cruciali per la soluzione del caso.

A confermare l'indiscrezione di stampa ci ha pensato anche il legale di Davide Stival, Daniele Scrofani. "Ha notato - ha detto il legale dell'uomo - la cintura a casa normalmente riposta, e ha detto: 'Ma questa cintura era quella che metteva sempre il bambino'. A questo punto, insieme ad una forbice, che non era stata ancora sequestrata, lui l'ha portata alla polizia e la magistratura l'ha già sottoposta ad un accertamento tecnico irripetibile che è stato effettuato il 29 gennaio a Palermo".

"Veronica Panarello in carcere è distrutta" - "Come sta Veronica? E' una donna distrutta, pesa 38 chili". Lo afferma l'avvocato Francesco Villardita, legale di Veronica Panarello. "Si professa sempre innocente, continua a combattere e continuerà, ritengo, a farlo - aggiunge -. Sotto il profilo fisico ovviamente è una donna distrutta. Lascio solo immaginare in quale condizioni fisiche e psicologiche può trovarsi una persona che arriva oggi a pesare 38 chili, e ne ha perduti 9, per la scomparsa del figlio, per non poter vedere l'altro figlio e per essere privata della sua libertà personale".


cronache criminali

giovedì 5 febbraio 2015

Loris, il racconto dei vicini: "Ogni giorno urla e liti in casa Stival"

Nell'ordinanza del Riesame anche la testimonianza della mamma di un amichetto di Loris: "Mio figlio scappò spaventato dalla loro abitazione"

Loris, il racconto dei vicini: "Ogni giorno urla e liti in casa Stival"

Un inferno. I vicini descrivono così agli investigatori quanto accadeva nella casa di Loris Stival, il bimbo ucciso a Santa Croce Camerina, nel Ragusano. Al centro dei racconti c'è sempre la mamma del piccolo, Veronica Panarello, in carcere dall'inizio di dicembre con l'accusa di avere ucciso suo figlio. "Urlava per ore contro i figli e contro il marito", ripetono i vicini nelle testimonianze raccolte nell'ordinanza del Riesame di Catania.

Nelle carte - secondo quanto riporta il Messaggero - c'è il racconto di chi incontrava gli Stival sulla strada di casa e di chi abitava a pochi metri da loro. "Nei pomeriggi in cui non lavoravo sentivo la Panarello urlare contro i suoi figli e una volta fu chiaro il rumore di sedie e altri oggetti sbattere per terra", dice un vicino. Le parole più dure erano contro Loris: "Lo apostrofava con parole pesanti". 

"Un amichetto di Loris scappò spaventato" - La realtà drammatica è confermata anche dalle parole della mamma di un amichetto del piccolo Loris. La scorsa estate suo figlio andò a giocare a casa Stival, ma dopo dieci minuti scappò. "Era spaventato, disse che la mamma di Loris urlava sempre contro suo figlio, arrivò addirittura a definirla una pazza". Un profondo malessere che conferma la personalità di Veronica descritta dagli inquirenti come "fragile", oppressa dalle "problematiche irrisolte della famiglia di origine e dalla piatta quotidianità alla quale cerca di reagire". 

Quattro chili persi in venti giorni - C'è poi un ultimo dettaglio, agghiacciante. Riguarda proprio Loris e i suoi ultimi giorni di vita. "Era un bambino esile e con scarsa crescita", si legge nell'ordinanza. Ma nell'ultimo mese prima del suo omicidio accadde qualcosa che aggravò la situazione. "Secondo le indicazioni della pediatra, in base alle visite fatte - scrivono i carabinieri in una nota del 12 dicembre - il peso di Loris era di 17,3kg il 24 settembre e 13,3kg il 13 ottobre". Quattro chili persi in venti giorni.


cronache criminali

lunedì 2 febbraio 2015

Loris, la madre Veronica Panarello riceve in carcere il papà e la zia

La donna ha ribadito la sua innocenza: "Sono stata male interpretata". Ma un nuovo video la inchioderebbe

Loris, la madre Veronica Panarello riceve in carcere il papà e la zia

Ha gridato la sua innocenza. Ancora una volta. Veronica Panarello, in carcere con l'accusa di aver ucciso suo figlio, il piccolo Andrea Loris Stival, ha lanciato l'ennesimo grido di dolore anche in occasione della visita ricevuta da parte del padre e della zia. Intanto, nell'inchiesta sono entrati nuovi elementi: soprattutto un video che mostrerebbe il piccolo Loris in uno degli ultimi istanti prima dell'omicidio. Ma la difesa ne contesta la ricostruzione.


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