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martedì 12 gennaio 2016

Attentato in centro a Istanbul: un kamikaze fa strage nell'area turistica

Diversi morti e feriti nel quartiere storico, tra l'obelisco di Teodosio e la Moschea Blu. In un'altra zona un hotel è andato a fuoco.

Attentato in centro a Istanbul: un kamikaze fa strage nell'area turistica

Esplosione in pieno centro a Istanbul, dove un attentato kamikaze ha provocato almeno dieci morti e quindici feriti. L'esplosione si è verificata in un'area molto frequentata dai turisti, nel cuore della città storica, tra l'obelisco di Teodosio e la Moschea Blu. La polizia ha subito chiuso il quartiere, dove sono arrivati i soccorsi di ambulanze e camion dei vigili del fuoco. In fiamme un hotel in un'altra zona della città.


cronache criminali



lunedì 16 novembre 2015

Parigi, identificati un altro terrorista. Ancora caccia all'uomo in fuga

Errore della polizia francese con il fuggitivo: gli agenti hanno fermato il terrorista ma lo hanno lasciato andare. Intanto continua il cordoglio per la morte della 28enne italiana Valeria Solesin.

Parigi, identificati un altro terrorista.  Ancora caccia all'uomo in fuga

Continuano le indagini sugli attentati di Parigi: la polizia francese avrebbe identificato un altro terrorista: sarebbe un 28enne residente con la famiglia a Seine-Saint-Denis, nella banlieue della capitale francese. Intanto prosegue la caccia all'unico terrorista che non si è rivelato un kamikaze: Abdeslam Salah, 26 anni, francese residente in Belgio, è in fuga e da domenica sera è il ricercato numero 1 dalle polizie di tutta Europa.

I terroristi identificati- Il puzzle dell'azione terroristica di venerdì comincia a prendere così forma: del primo gruppo di kamikaze, quello del Bataclan, si conosce da sabato il nome di Ismael Omar Mostefai, francese, 29 anni, un soggiorno in Turchia nel 2013. E lunedì il procuratore di Parigi ha identificato come parte del commando anche il 28enne Samy Amimour. L'uomo era già conosciuto alla polizia: era infatti oggetto di un mandato di arresto internazionale per violazione della libertà vigilata ed era indagato per una vicenda legata al terrorismo.

Del secondo commando, i tre kamikaze dello Stade de France, si conoscono Bilal Hadfi (viveva in Belgio e aveva combattuto in Siria con l'Isis) e Ahmad al Mohammad: per la procura di Parigi l'uomo era entrato come rifugiato in Europa attraverso Grecia. C'è "concordanza", spiegano gli inquirenti, tra le sue impronte digitali e quelle rilevate durante un controllo in Grecia in ottobre. Non è invece confermata l'autenticità del passaporto siriano con cui è stato ritrovato. 

Del terzo gruppo facevano parte il super ricercato Abdeslam Salah, il fratello Brahim morto suicida al ristorante, e forse un terzo uomo.

La caccia a Saleh, il terrorista in fuga -"Individuo pericoloso", si legge nell'avviso di ricerca di Abdeslam Salah, diffuso dalla polizia francese assieme alla foto. In un primo momento si pensava che l'uomo fosse fuggito in Belgio, ma sembra che l'ipotesi sia caduta. Non si esclude infatti che il jihadista si sia diretto verso un altro dei Paesi confinanti per trovare rifugio. E tra i Paesi confinanti "segnalati" ci sono Italia, Spagna e Germania.

Molenbeek, il quartiere belga cuore del terrorismo europeo - Il Belgio comunque si conferma base di partenza e di rifornimento per il terrore che opera in Francia. A Molenbeek, da dove Salah è partito per andare a colpire Parigi, si era procurato le armi anche Amedy Coulibaly, killer del supermercato kosher di gennaio. I ministeri dell'Interno francese e belga hanno deciso di lavorare in modo congiunto, anche se i primi risultati non sono stati spettacolari. 

Un errore ha permesso a Salah di fuggire - In particolare, colpisce il fatto che alle 8 del mattino di sabato, pur fermato dalla polizia stradale a Cambrai, in prossimità del confine belga, per un controllo insieme con il fratello e un altro uomo, Salah non sia stato trattenuto per un clamoroso errore nonostante l'uomo risultasse da ore come colui che aveva noleggiato la Polo nera dalla quale erano sbarcati i tre kamikaze che hanno puntato i kalashnikov contro il pubblico inerme di giovani che ascoltavano un concerto rock al Bataclan.

Raggiunta più tardi, nella Golf passata tranquillamente al confine belga, c'erano ormai soltanto il fratello di Abdeslam e l'altro uomo. Il ricercato era svanito nel nulla. 

Il percorso del commando della Seat nera - Abdeslam Salah aveva guidato la Seat nera dalla quale erano scesi i killer col kalashnikov a seminare vittime fra i ristoranti dell'est di Parigi, poi aveva depositato il fratello Brahim nel caffé di boulevard Voltaire dove, seduto al tavolo, si è fatto esplodere azionando la cintura da kamikaze. Poi aveva parcheggiato l'auto in banlieue, a Montreuil, dove il veicolo è stato ritrovato questa mattina con tre kalashnikov all'interno. In seguito era stato raggiunto dal fratello accompagnato da un'altra persona, partiti alle 3 del mattino da Bruxelles con una Golf. 

La polizia francese intanto continua a interrogare le sette persone della famiglia di Moustefai per cercare ogni indizio utile e ormai ha in mano diversi elementi per risalire a complicità e appoggi logistici.

giovedì 14 maggio 2015

Progettavano di uccidere il principe Carlo e la moglie Camilla, sei arresti

La coppia visiterà la prossima settima l'Irlanda e l'Irlanda del Nord. I componenti del commando avrebbero stretti legami con l'Ira

Progettavano di uccidere il principe Carlo e la moglie Camilla, sei arresti

Sei uomini sono stati arrestati dalla polizia irlandese: secondo quanto ipotizzato dagli investigatori, stavano progettando di uccidere il principe Carlo e sua moglie Camilla in occasione della visita che la coppia reale effettuerà la prossima settimana in Irlanda e in Irlanda del Nord. Per lo scopo, i sei avevano creato un vero e proprio arsenale di bombe e armi da fuoco.

Gli appartenenti al "commando", un 60enne e cinque ventenni, avrebbero stretti legami con l'Ira. Sono accusati di associazione a delinquere, terrorismo e detenzione illegale di armi.


cronache criminali

venerdì 6 marzo 2015

Cina,attentato in stazione:9 feriti

Assalto con coltello, forse separatisti

Cina,attentato in stazione:9 feriti

Nove persone sono rimaste ferite alla stazione ferroviaria di Guangzhou in Cina, nel corso di un assalto a colpi di coltello. La polizia ha ucciso uno dei presunti responsabili, mentre un altro sarebbe stato fermato. Non sono chiari i motivi del gesto, le cui modalità ricordano tuttavia il massacro di Kunming del marzo 2014 in cui furono uccise 31 persone. Del gesto furono accusati i terroristi separatisti della provincia occidentale di Xinjiang.


cronache criminali

giovedì 15 gennaio 2015

Pianificava un attentato contro il Congresso americano, arrestato

Christopher Cornell, sospetto terrorista americano

L'Fbi ha arrestato un uomo dell'Ohio con l'accusa di aver pianificato un attentato contro Capitol Hill, sede del Congresso americano, con bombe e armi da fuoco. Lo riferisce la Abc News. Gli agenti federali sono stati allertati da un tweet dove l'uomo esprimeva il suo sostegno alla jihad. Christopher Lee Cornell, - conosciuto anche con il nome di Raheel Mahrus Ubaydah - è stato arrestato con l'accusa di possesso di armi da fuoco e per quella di tentato omicidio di funzionari del governo.
Cercava informazioni su Internet per costruire una bomba artigianale -  Secondo le indagini aveva poi acquistato un'arma da fuoco, 600 munizioni e si stava preparando a partire per Washington. Le indagini dell'Fbi hanno permesso di ricostruire il piano criminale nei particolari. L'intento dell'uomo era quello di far scoppiare alcuni tubi-bomba una volta arrivato a Capitol Hill, e poi di aprire il fuoco contro i funzionari una volta esplosi gli ordigni.


cronache criminali

giovedì 8 gennaio 2015

I sospetti verso Parigi, città blindata. Ancora spari: morta una poliziotta

Charlie Hebdo, l'auto con a bordo i presunti terroristi viaggia in direzione della Capitale. Massima allerta al palazzo dell'Eliseo

I sospetti verso Parigi, città blindataAncora spari: morta una poliziotta

L'auto con a bordo i presunti autori della strage alla redazione di Charlie Hebdo si sta dirigendo verso Parigi. Le autorità francesi hanno bloccato tutti gli accessi alla Capitale francese e blindato il palazzo dell'Eliseo. I ricercati sono stati segnalati dal gestore di una pompa di benzina sulla strada nazionale RN2, all'altezza di Villers-Cotteret, in Picardia. In mattinata sparatoria in periferia: morta una poliziotta.


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