lunedì 8 giugno 2015

Usa, ennesimo caso di agenti violenti: caccia all'adolescente di colore

La polizia era stata chiamata per la presenza di ragazzi non invitati durante una festa in piscina. L'apice della violenza contro una 14enne. Agente sospeso


Ennesimo caso di agenti di polizia violenti negli Usa. Teatro dell'ultimo incidente la comunità di Craig Ranch North, comprensorio vicino a Las Vegas, in Texas. La polizia, chiamata per la presenza di ragazzi non invitati durante una festa in piscina, giunta sul posto ha dato il via a una vera e propria "caccia all'adolescente di colore", tanto che un ragazzino bianco, presente sul posto, ha potuto filmare indisturbato tutta la scena. "Era come se fossi invisibile per loro", ha poi raccontato.

Gli agenti dopo aver rincorso e minacciato, pistola alla mano, i giovani, li hanno fatti stendere per terra a faccia in giù e ammanettati. L'apice della violenza è stato però contro una 14enne: uno dei poliziotti intervenuti, dopo averla fatta sdraiare, le è montato cavalcioni sulla schiena per immobilizzarla. L'agente, grazie anche al video girato durante l'intervento, è stato posto sotto inchiesta dal dipartimento di polizia e sospeso in attesa della fine delle indagini.


cronache criminali

Latina, lite per debiti non pagati: uccide cognato e ne occulta il corpo

L'uomo, Pietro Petrianni, 63 anni, è stato arrestato nella notte dalla polizia

Latina, lite per debiti non pagati: uccide cognato e ne occulta il corpo

Ha ucciso il cognato durante una lite per un debito non pagato dalla vittima e ne ha fatto sparire il corpo. Per questo un 63enne di Sezze, in provincia di Latina, Pietro Petrianni, è stato arrestato nella notte dalla polizia per omicidio e occultamento di cadavere. La vittima è Maurizio di Raimo, 53 anni. Sabato la sua compagna, sorella della moglie di Petrianni, ne aveva denunciato la scomparsa.

L'omicida ha tentato di depistare le indagini raccontando che Di Raimo se n'era andato con un'altra donna.

La lite per un affitto non pagato - Secondo quanto ricostruito dalla Squadra mobile di Latina, Petrianni, che ha precedenti per rapina, avrebbe avuto una colluttazione con Di Raimo venerdì nell'officina di carrozziere di quest'ultimo. Motivo della lite un debito della vittima con il cognato per l'affitto della stessa officina. Secondo alcuni testimoni il dissidio andava avanti da tempo. 

Il tentativo di depistare le indagini - Petrianni avrebbe ucciso Di Raimo con diversi colpi di arma da fuoco e poi ha cercato di cancellare le tracce prima di far sparire il cadavere del cognato, secondo la ricostruzione della polizia. Quando la compagna di Di Raimo ha visto che l'uomo non tornava a casa, ha chiesto notizie a Petrianni, che ha raccontato di averlo visto allontanarsi su una macchina di grossa cilindrata con una donna molto avvenente. La moglie dell'omicida ha però riferito alla sorella che suo marito quella sera era rientrato con la maglietta strappata, segno di una colluttazione. La compagna di Di Raimo è tornata in questura e le indagini in 12 ore hanno permesso di inchiodare l'assassino.

Proseguono le ricerche del corpo - Nella sua macchina, trovata in zona Campoverde, c'erano segni di una colluttazione. Decisive le tracce di sangue trovate nell'officina della vittima assieme all'ogiva di un proiettile. I testimoni sentiti dalla polizia hanno raccontato del forte astio tra i due uomini per il debito non onorato dalla vittima. Le ricerche del cadavere proseguono a Sezze. Petrianni ha raccontato di aver buttato la pistola nel lago di Fogliano.


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Roma, uccide compagna e si spara

Vittima freddata con colpo in testa

Roma, uccide compagna e si spara

Un uomo ha ucciso la compagna con un colpo di pistola alla testa e poi ha tentato di uccidersi. E' accaduto nella tarda serata di domenica in un'abitazione di Riofreddo, in provincia di Roma. La donna, un'italiana di 47 anni è stata trovata morta, mentre l'omicida in fin di vita. Il movente sarebbe passionale, lei voleva lasciarlo. L'uomo, un italiano di 51 anni, è stato trasportato in condizioni disperate all'ospedale dell'Aquila.

A lanciare l'allarme sarebbe stata la figlia della coppia. La bimba, di 8 anni, ha chiamato i fratellastri dopo che il padre ha tentato di togliersi la vita con un colpo di pistola alla testa, usando la stessa arma con cui ha ucciso la donna.

L'allarme al 112 è arrivato intorno alle 22.30 di domenica. Giunti sul posto i militari di Vallinfreda hanno trovato entrambi per terra in una pozza di sangue. Sulla vicenda indagano i carabinieri della compagnia di Subiaco.


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Torino, 82enne litiga con il figlio tossicodipendente e lo uccide

La vittima, Italo Buongiorno, aveva 48 anni. E' accaduto a None, nel Torinese. L'anziano ha confessato il delitto

Torino, 82enne litiga con il figlio tossicodipendente e lo uccide

Un uomo di 48 anni, Italo Buongiorno, tossicodipendente, è stato ucciso al culmine di un litigio in famiglia. Fermato il padre di 82 anni, che ha confessato di avere accoltellato il figlio. E' accaduto a None, nel Torinese. I carabinieri, intervenuti sul posto, hanno sequestrato l'arma del delitto. Il cadavere è stato trovato dai carabinieri sul pavimento della cucina, nell'appartamento della famiglia di via San Rocco.

Da un primo esame medico legale la vittima presentava una profonda ferita da taglio al fianco sinistro. In casa, al momento del litigio, erano presenti il padre e il fratello. Accompagnati in caserma, Leonardo Buongiorno ha confessato di avere accoltellato il figlio, con il quale i litigi erano sempre più frequenti a causa della tossicodipendenza della vittima.


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Teramo, 35enne ucciso sotto casa. Ferita la moglie, è caccia al killer

L'uomo è stato freddato mentre scendeva dalla sua auto

Teramo, 35enne ucciso sotto casaFerita la moglie, è caccia al killer

Un uomo di 35 anni, Roberto Pizi, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco mentre scendeva dalla sua auto a Martinsicuro (Teramo). Nell'agguato, sotto casa della vittima, è rimasta ferita lievemente anche la moglie, che era alla guida dell'auto. L'assassino si è dato alla fuga, scappando attraverso il cortile di un'abitazione. Il corpo della vittima è stato trovato riverso a terra.

Sul luogo dell'omicidio sono intervenuti la polstrada e i carabinieri, oltre al pm Bruno Auriemma. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti ci sarebbe anche un regolamento di conti a seguito di una rissa scoppiata nel pomeriggio. Gli investigatori starebbero ricercando un albanese. La moglie della vittima, ferita a un ginocchio, è stata ricoverata all'ospedale Sant'Omero.


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giovedì 4 giugno 2015

Olbia, violentata da padre e zio

Si ribella e fa arrestare aguzzini

Olbia, violentata da padre e zio

Per mesi è stata violentata e segregata in casa dal padre e dallo zio: è successo a una giovane donna poco più che maggiorenne che è stata liberata grazie all'intervento degli agenti del commissariato di Olbia. I poliziotti si sono attivati a seguito della richiesta di aiuto lanciata dalla vittima stessa. Ora la ragazza si trova in una "casa protetta" mentre i due aguzzini, un 44enne sassarese e un 52enne nuorese, sono stati arrestati


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