venerdì 14 luglio 2017

Siena, uccide la moglie alla vigilia dellʼudienza per la separazione

La donna è stata aggredita nella sua casa, deceduta nella notte per le gravi ferite

cronache criminali

Un operaio di 56 anni ha aggredito a coltellate la moglie, il giorno prima dell'udienza fissata per la separazione. La donna, una romena di 42 anni, è morta nella notte per le gravi ferite riportate. E' successo a Montepulciano, Siena, dove la vittima lavorava come badante per due anziane.
Secondo quanto riferito dai carabinieri, l'uomo avrebbe fatto irruzione nell'abitazione e prendendo un coltello dalla cucina avrebbe inseguito per tutta la casa la moglie. La donna, trasportata all'ospedale, è morta all'alba per le gravi lesioni riportate.


cronache criminali

Cagliari, picchia a sangue la fidanzata e si uccide credendola morta

Il tragico gesto al culmine di una lite. La 26enne di Assemini è ricoverata allʼospedale Brotzu in coma farmacologico

Un 25enne di Cagliari, R. M., si è ucciso lanciandosi nel vuoto da un cavalcavia vicino allo stadio Sant'Elia. L'uomo ha picchiato a sangue la fidanzata, che è svenuta durante una violenta lite. Poi, forse credendola morta, ha deciso di togliersi la vita. M. P., 26 anni di Assemini, è ricoverata all'ospedale Brotzu in coma farmacologico. Il tragico episodio è avvenuto nella notte, intorno alle 4.

La lite - I due fidanzati avrebbero raggiunto la zona dello stadio a bordo di una Lancia Y. Hanno avuto una violenta discussione probabilmente iniziata prima a bordo del veicolo e poi per strada. Urla e botte, il 25enne ha colpito ripetutamente al volto la ragazza. La giovane ha tentato di allontanarsi e dopo aver percorso qualche metro è svenuta.

Il ragazzo la crede morta e si uccide - A quel punto, forse preso dal panico, R. M., è fuggito. E' salito sul cavalcavia che da via Schiavazzi porta al Sant'Elia e si è lanciato nel vuoto. A far scattare l'allarme è stato il custode del nuovo stadio del Cagliari in costruzione proprio accanto al vecchio (che sarà demolito e ricostruito), allarmato dalle urla che aveva sentito arrivare dalla zona.

La 26enne è in coma farmacologico - Sul posto sono arrivati gli agenti della Squadra volante e il 118. La 26enne è stata trasportata in ospedale, mentre a nulla sono valsi i tentativi di rianimare il 25enne. A Sant'Elia sono arrivati gli investigatori della Squadra mobile che hanno avviato le indagini. La ragazza è ricoverata in coma farmacologico.


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giovedì 13 luglio 2017

Bressanone, accoglie in casa una famiglia in difficoltà che poi lo caccia

Dopo aver affittato a degli stranieri una parte della sua villa, Alex è stato costretto a svendere la casa

  
Fa molto discutere la vicenda di Alex, cacciato dalla sua villa in malo modo dalla famiglia di serbi a cui l'aveva affittata. Nella puntata di "Dalla vostra parte" andata in onda martedì 11 luglio, l'uomo di Bressanone ha raccontato di aver concesso una parte della sua abitazione ad alcuni stranieri con delle difficoltà. "Il Comune mi aveva chiesto di accoglierli per uno o due anni, poi sarebbero stati sistemati in una casa sociale" racconta Alex ai microfoni del preserale di Retequattro. Una volta sistemata, però, la famiglia non avrebbe mai pagato l'affitto e avrebbe commesso diversi furti ai danni del proprietario. Alex ha quindi provato a chiudere le porte  con un fabbro, in modo che gli occupanti non possano più entrare nella sua parte dell'abitazione, ma costoro reagiscono e l'uomo, che anche per vie legali non è riuscito ad avere indietro casa sua, ha deciso di svendere la villa.


cronache criminali

Roma, bimba di 16 mesi morta al Bambino Gesù: aveva il morbillo

La piccola, deceduta il 28 giugno, era stata ricoverata 18 giorni prima in seguito a febbre persistente e successiva coagulopatia

Roma, bimba di 16 mesi morta al Bambino Gesù: aveva il morbillo

Una bimba di 16 mesi, morta all'ospedale Bambino Gesù di Roma il 28 giugno, è risultata positiva al virus del morbillo. Lo scrive un comunicato del nosocomio, secondo cui sono in corso le analisi per verificare l'eventuale collegamento tra malattia e decesso. Seguita dall'ospedale già dall'età di 3 mesi per altre malattie, la piccola era stata ricoverata il 10 giugno in seguito a febbre persistente e successiva coagulopatia, e portata in Rianimazione.
A confermare la positività al morbillo è, come scrive l'ospedale romano, l'Istituto Superiore di Sanità.

"Arresto cardio-respiratorio il 28 giugno" - Le condizioni cliniche della piccola, durante la degenza, erano progressivamente migliorate fino all'ultimo esame clinico obiettivo effettuato il 28 giugno nel reparto di Pediatria. "Nell'arco della serata dello stesso giorno, tuttavia - si legge nel comunicato - compariva improvvisamente nel sonno un arresto cardio-respiratorio irreversibile. Sono in corso analisi anatomo-patologiche finalizzate a verificare il nesso causale tra la malattia e l'evento fatale".

Contagiata dal virus del morbillo "selvaggio" - La bimba è stata contagiata dal virus del morbillo "selvaggio", quello cioè che si contrae per contatto con altri soggetti infettati. Lo sottolinea la nota dell'ospedale sul decesso. "E' importante sottolineare sempre - sottolinea Alberto Villani, responsabile di Pediatria Generale e Malattie Infettive del Bambino Gesù e presidente della Società Italiana di Pediatria - che un'adeguata copertura vaccinale riduce o elimina il rischio di essere contagiati dal virus del morbillo".


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Roma, incastrata fra porte e trascinata da metro: è grave

Eʼ accaduto nella serata di mercoledì alla stazione Termini. La donna è stata trasportata in ospedale in codice rosso

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Ha cercato di salire su un convoglio della metro, ma è rimasta incastrata tra le porte ed è stata trascinata per alcuni metri, ed ora è in ospedale in gravi condizioni. E' accaduto mercoledì sera a Roma, alla stazione Termini. La donna è stata trasportata in ospedale in codice rosso, ma non sarebbe in pericolo di vita.

A quanto ricostruito la donna, una 43enne dell'Est, che aveva in mano le buste della spesa, ha cercato di salire "al volo" sulla metro ma le porte si sono richiuse ed è stata trascinata per circa dieci metri. A dare l'allarme alcuni passeggeri che hanno tirato il freno d'emergenza evitando il peggio. Il treno è stata poi evacuato. Il macchinista, ascoltato dalla polizia, avrebbe raccontato di non essersi accorto di nulla.


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Calabria,maltrattamenti su anziana:9 arresti tra medici e infermieri

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Nove persone tra medici e infermieri della clinica S. Vitaliano di Catanzaro sono stati arrestati e posti ai domiciliari per maltrattamenti su una paziente. L'inchiesta "Urla silenziose" è stata coordinata dal sostituto procuratore Stefania Paparazzo assieme ai magistrati Nicola Gratteri e Vincenzo Luberto. Per l'accusa gli indagati avrebbero esercitato violenze psicologiche su una anziana affetta da Sla, paralizzata da cinque anni.


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