martedì 28 ottobre 2014

Giallo nel Pavese, trovato il cadavere di una donna vicino al cimitero

Si trovava in una Toyota Yaris bianca. E' atteso il risultato dell'autopsia

 Il cadavere carbonizzato di una donna di 50 anni è stato trovato all'interno di una Toyota Yaris bianca vicino al cimitero di Montù Beccaria, in provincia di Pavia. Una prima ricognizione del medico legale sul corpo sembra escludere segni di violenza, per appurare le esatte cause della morte si dovrà attendere l'esito dell'autopsia. Al momento, i carabinieri tengono aperte tutte le ipotesi.

Fonte: tgcom24.mediaset.it

cronache criminali

Rapinatore ruvese incastrato dalle telecamere. Il video della rapina

Coperto da una sciarpa e coltello alla mano il 39enne ruvese ha fatto irruzione nella tabaccheria e, dopo aver minacciato la cassiera, si è fatto consegnare mille euro in contanti per poi dileguarsi a piedi per le vie circostanti

Il rapinatore in azione
E' stato arrestato il 39enne ruvese che qualche giorno fa ha rapinato una tabaccheria di via Jatta.
Come si vede nel video, coperto da una sciarpa e coltello alla mano l'uomo ha fatto irruzione nella tabaccheria e, dopo aver minacciato la cassiera, si è fatto consegnare mille euro in contanti per poi dileguarsi a piedi per le vie circostanti.
Ad incastrarlo sono state le telecamere della videosorveglianza. I carabinieri - allertati da una segnalazione al 112 - sono intervenuti sul posto e hanno acquisito i filmati registrati dalle telecamere.
Attraverso i video i carabinieri hanno potuto identificare il malfattore - già noto alle forze dell’ordine - incrociandone i frammentari tratti somatici con le modalità di deambulazione e la tipologia degli indumenti indossati.
Le successive perquisizioni - domiciliare e personale - hanno consentito di rinvenire e sequestrare i capi di abbigliamento ed il coltello utilizzato per il “colpo”. L’uomo, su disposizione della Procura della Repubblica di Trani è stato associato presso la locale casa circondariale.

Fonte: ruvolive.it

cronache criminali

lunedì 27 ottobre 2014

Strage a Roma: trovati morti donna e i suoi figli. Ipotesi omicidio-suicidio

L'altra figlia, gravemente ferita, è stata operata al San Giovanni, dove è ricoverato - ma dall'altra sera - anche il padre, pure lui con una coltellata all'addome. In casa due mannaie sporche di sangue

Strage a Roma: trovati morti donna e i suoi figli. Ipotesi omicidio-suicidio

Scene da film horror in via Carlo Felice, in zona San Giovanni, nella Capitale. L’appartamento dell’orrore si trova al quarto piano del civico 69, in uno stabile occupato nel 2003 dal movimento Action dove risiedono in totale 35 famiglie, tra loro sudamericani, maghrebini, immigrati dall’est Europa.
Quando alle 15 di ieri i poliziotti sono giunti in via sul posto, una volta entrati nell’appartamento, non potevano credere ai loro occhi: Khadia Fatkani, 40enne marocchina, riversa nella vasca con una cinta attaccata al collo. I suoi tre figli, invece, sono stati trovati in una pozza di sangue in stanze differenti: due di loro, il più grande e il più piccolo, di nove e quattro anni, uccisi a colpi di arma da taglio, mentre la seconda, di cinque anni, gravemente ferita, è ricoverata all’ospedale San Giovanni dove è stata sottoposta a un disperato intervento chirurgico e lotta tra la vita e la morte.
Molti i dubbi degli investigatori che non escludono nessuna ipotesi, anche se la tragedia sarebbe maturata a seguito di una lite familiare. L’idea è che si sia trattato di un omicidio suicidio. Sarebbe stata la 40enne a uccidere i bambini e poi a togliersi la vita. In casa sono state trovate anche due mannaie.
Da chiarire la posizione del marito di Khadia. Alle 4 e 40 di lunedì l’uomo, Indris il suo nome, si è presentato all’ospedale San Giovanni, riportando una ferita d’arma da taglio all’addome. “Hanno tentato di rapinarmi e mi hanno accoltellato”, avrebbe detto al personale medico.
Una ricostruzione che non convince gli investigatori. A ferirlo sarebbe stata Khadia nel corso di una lite, ma per coprila l’uomo ha inventato la rapina. Alle prime luci dell’alba, prova a chiamare a casa. Il telefono squilla, ma nessuno risponde. Poco dopo si rivolge ad un amico chiedendogli di andare a casa a vedere se fosse successo qualcosa. Poi la triste scoperta.
Non è ancora chiaro cosa abbia fatto scatenare la furia omicida.
Nel tardo pomeriggio il direttore sanitario del San Giovanni, Salvatore Passafaro, fa sapere che “l’intervento chirurgico principale è riuscito. La bambina, operata dal dottor Camaioni, sta ora subendo - aggiunge - un intervento ortopedico ad una mano, ma non può ancora dirsi fuori pericolo di vita”.

Fonte: ilgiornaleditalia.org


cronache criminali

Amore Criminale, puntata del 27 ottobre 2014

Seconda puntata - Fatime e Senade Selmanaj

amore criminale
Amore Criminale
In questa seconda puntata racconteremo la storia di Fatime e Senade Selmanaj, due donne di origini kosovare rifugiatesi in Italia dopo lo scoppio della guerra nel loro Paese. Senade, sin da piccola,  è vittima delle violenze sessuali del padre Veli. Dopo anni di silenzio decide di raccontare alla madre, Fatime, quello che succede in casa in sua assenza. Il racconto di Senade alza il velo su tutta una serie di abusi cui il padre sottopone anche i fratelli e le sorelle. Con l’aiuto della madre, la ragazza decide così di denunciare tutto ai Carabinieri, vincendo la paura di ritorsioni da parte di Veli, che viene ripudiato dalla famiglia. Il coraggio di Fatime e Senade si scontrerà con il frainteso “senso dell’onore” del “capo famiglia” pronto a lavare con il sangue l’onta dell’allontanamento dalla propria casa. La storia di queste due donne coraggiose si conclude tragicamente una notte d’autunno nel parcheggio di un piccolo supermercato di Pescina, in Abruzzo: Veli, il 16 ottobre 2013, tende un agguato a colpi di pistola alla moglie e alla figlia, uccidendole a sangue freddo. Ospiti in studio l’attore Leo Gullotta, la psicologa e criminologa Anna Costanza BaldryResmje e Fetah Selmanaj, sorella e fratello di Senade.
Questa sera ore 21:05 Rai3, conduce Barbara De Rossi.

Fonte: amorecriminale.rai.it


cronache criminali


Elena Ceste, trovati altri resti

Elena Ceste: trovati altri resti
Elena Ceste

I carabinieri, dopo un nuovo sopralluogo, hanno rinvenuto altri resti di Elena Ceste. Si tratterebbe delle mani, dei piedi e di alcune vertebre. Intanto l'autopsia ha escluso tracce di violenza o ferite.
L'unico indagato resta il marito, Michele Buoninconti.

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Verona, si tuffa per salvare il cane ma muoiono entrambi

Emiliano Sermidi, un medico di 40 anni, mantovano, è morto nel tentativo di salvare il suo cane caduto in un canale. 

Verona, si tuffa per salvare il cane ma muoiono entrambi
Foto Facebook
E' successo a Borghetto, nel comune di Valeggio sul Mincio, il cane di Emiliano Sermidi, un bulldog di nome Spartaco, è scivolato nel canale e l'uomo nel tentativo di salvarlo si è lanciato nel canale ma è stato trascinato dalla corrente ed è annegato sotto gli occhi della compagna, Cristina, che a sua volta voleva tuffarsi per prestare soccorso al compagno ma è stata trattenuta da alcuni testimoni. Sono arrivati i vigili del fuoco per recuperare il corpo. Un caso analogo era avvenuto ieri nella laguna di Venezia.

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