mercoledì 12 luglio 2017

Vicenza, marito scopre la moglie con lʼamica: rissa con botte e coltellate

Lʼuomo ha trovato le due donne in atteggiamenti intimi e ha iniziato a schiaffeggiarle ma loro hanno reagito...

cronache criminali

Torna a casa in anticipo e scopre la moglie in atteggiamenti intimi... con un'amica. E scoppia il putiferio. E' accaduto a Valdagno, nel Vicentino. Secondo quanto riporta il "Gazzettino", l'uomo, trovatosi di fronte alla scena, ha iniziato a schiaffeggiare entrambe le donne, ma l'amica della moglie ha reagito estraendo un coltellino e colpendolo al torace un paio di volte. Abbastanza per frenarne la furia. La rissa è così finita con un giro all'ospedale.

Il 33enne di Valdagno la tresca della moglie non l'aveva considerata. Men che meno in versione omosessuale. Da indiscrezioni pare che il ménage dei due non stesse attraversando un bel periodo. E che lei quindi si fosse gettata tra le braccia dell'amica.

In tutto quello che è successo l'amica è l'unica persona denunciata: dovrà infatti rispondere di lesioni personali ma non è escluso che nei prossimi giorni possano essere presentate querele di parte.


cronache criminali



Uccise vigile a Milano, giovane rom ottiene lʼaffidamento in prova

Remi Nikolic viene affidato ai servizi sociali. I giudici: "Vuole cambiare"

cronache criminali

Ha ottenuto l'affidamento in prova ai servizi sociali Remi Nikolic, il giovane rom che nel gennaio 2012, quando non aveva ancora 18 anni, a bordo di un suv travolse e uccise l'agente di polizia locale Nicolò Savarino a Milano. Lo ha deciso il Tribunale per i Minorenni di Milano. Il 23enne nomade, che ha passato 5 anni e mezzo in un carcere minorile, è stato condannato in via definitiva per omicidio volontario a 9 anni e 8 mesi.

Il nomade Remi Nikolic, dopo 5 anni e mezzo trascorsi al carcere minorile Cesare Beccaria di Milano, viene affidato in prova ai servizi sociali. Questo fatto potrebbe "rivelarsi utile per favorire il processo di integrazione sociale del condannato e nel contempo impedire la commissione di ulteriori reati", scrive il Collegio del Tribunale per i minorenni di Milano, presieduto da Emanuela Gorra.

Il 23enne ha dimostrato la volontà di "volersi distanziare dallo stile di vita del contesto familiare che in passato aveva fatto proprio e di voler effettuare in modo non strumentale scelte tali da esprimere la sua volontà di cambiamento". Nell'ordinanza, i giudici hanno inoltre segnalato varie attività condotte dal ragazzo nei cinque anni e mezzo di carcere minorile, tra cui la collaborazione con una compagnia teatrale.

Fonte: tgcom24.mediaset.it


Incendi sul Vesuvio: animali vivi usati per estendere le fiamme

di Paolo Barbuto
Incendi sul Vesuvio: animali vivi usati per estendere le fiamme. Il rogo che sfregia il Vesuvio: «Dietro c'è la criminalità» /Video /Foto

Vesuvio in fiamme, famiglie evacuate, tensione. Fumo nero, denso, irrespirabile: una colonna immensa, tragica, colma di cenere che s'è posata sulla città di Napoli, poi sui comuni vicini fino ad arrivare in Irpinia e nel beneventano. E poi la grande paura che le fiamme potessero raggiungere le discariche alle pendici del vulcano trasformando l'incendio in un drammatico rogo tossico di rifiuti: esercito schierato fino a notte fonda a protezione della discarica di Novelle Castelluccio per intervenire con immediatezza in caso di fiamme troppo vicine. 

Fonte: ilgazzettino.it


Parma, donna incinta e figlia 11enne uccise a coltellate nella loro casa

A scoprire i corpi il figlio della donna. Si cerca un altro figlio, ancora irreperibile: per gli inquirenti potrebbe essere lui lʼautore del delitto

cronache criminali

Una donna 45enne incinta e la figlia 11enne sono state uccise a coltellate a Parma. I corpi sono stati trovati in serata dal figlio della donna, tornato a casa dopo la giornata di lavoro, nell'appartamento in cui vivevano alla periferia della città. Le vittime sono di origine ghanese, ma da anni residenti in Italia. Si cerca un altro figlio della donna, Solomon Nyantakyi, 21enne ex calciatore del Parma Fc e ancora irreperibile, che secondo gli inquirenti potrebbe essere l'autore del duplice delitto.
Il giovane che ha rinvenuto i corpi ha prima avvisato la vicina e poi ha chiamato il 113. I cadaveri delle due vittime, Nfum Patience e la piccola Magdalene Nyantakyi, sarebbero stati rinvenuti in sala da pranzo. I soccorritori si sarebbero trovati di fronte una scena raccapricciante, con macchie di sangue ovunque, tanto che già nel corridoio e nell'ingresso è stato quasi impossibile accedere alle altre stanze.
In tutta la zona è scattata subito la caccia al terzo figlio, Solomon Nyantakyi, una promessa del calcio mancata, tanto che fu convocato in prima squadra diverse volte da Donadoni, nell'anno del crac del Parma Fc. Il suo cellulare risulta irraggiungibile proprio dal momento del ritrovamento.
Il padre e il marito di questa famiglia devastata non era in Italia al momento la tragedia: l'uomo si trova Inghilterra per ragioni di lavoro. Secondo la testimonianza di una vicina, intorno alle 14.30 si sarebbero sentite le urla della bambina, che per alcuni attimi avrebbe esclamato più volte: "Mamma, mamma". Poi il silenzio, fino alla sera, quando è rientrato Raymond, il figlio 25enne. Una parente delle vittime ha raccontato che la donna era rientrata da pochi giorni dal Ghana dove era stata per una breve vacanza. La famiglia risiede da tempo a Parma tanto che la piccola Magdalene era nata nella città emiliana.

lunedì 26 settembre 2016

Torino, aveva aeroplano ma per il fisco era nullatenente: denunciato

Le indagini delle fiamme gialle hanno accertato una base imponibile non dichiarata di circa 750mila euro

Torino, aveva aeroplano ma per il fisco era nullatenente: denunciato

Un imprenditore agricolo di 38 anni attivo nel Torinese è stato denunciato dalla guardia di finanza per evasione fiscale. L'uomo non presentava alcuna dichiarazione fiscale, ma era intestatario di otto abitazioni, 137 terreni, otto conti corrente e, non ultimo, un aeroplano da turismo. Le indagini delle fiamme gialle hanno accertato una base imponibile non dichiarata di circa 750mila euro e altri 250mila euro di tasse evase.



Milano, solo 14 decessi tra la comunità cinese: la leggenda resiste

Dei 28mila residenti, molti sono di nuova generazione e quindi registrati allʼanagrafe come italiani

Milano, solo 14 decessi tra la comunità cinese: la leggenda resiste

A Milano sono circa 28mila, e quest'anno ne sono morti solo 14. E' sempre più forte la leggenda metropolitana che vuole la comunità cinese longeva e resistente alle malattie. Persino alla morte. Il saldo tra decessi e nascite è sempre in positivo: nessuno ha mai visto un funerale di un cittadino cinese di prima generazione. Addirittura in via Paolo Sarpi, la Chinatown milanese, non risulta alcun decesso.

Se si considera la sola zona Sarpi e vie adiacenti, i numeri diventano davvero minimi. Nessun morto nel 2016 e 21 nati, un morto nel 2015 e 21 nati, due morti nel 2014 e due nel 2013, contro 32 e 25 nati. Il saldo tra decessi e nascite è infatti sempre ampiamente positivo, al contrario di quello generale degli altri residenti (italiani più stranieri) che ogni anno è negativo.

Il mistero, spiega il Giornale, è in parte spiegato dal fatto che i moltissimi cinesi cosiddetti di seconda generazione, cioè quelli nati in Italia, vengono appunto registrati all'anagrafe come italiani, perciò "escono" dalla statistica.

Inoltre i cinesi milanesi, dati alla mano, sono molto giovani, e quindi più sani e robusti di costituzione. Infine la tradizione vuole che gli anziani giunti all'ultima parte della loro vita, scelgano di morire, quando è possibile, in patria, dove tra le altre cose ricevono cure considerate migliori e in modo più economico.