giovedì 13 luglio 2017

Palermo, uccello con testa mozzata davanti alla scuola Falcone

Per gli inquirenti sarebbe una nuova intimidazione dopo lo sfregio alla statua del giudice ucciso dalla mafia

cronache criminali

Davanti alla scuola Falcone, allo Zen di Palermo, dove nei giorni scorsi alcuni balordi avevano decapitato la statua del giudice ucciso dalla mafia, è stato trovato un uccello con la testa mozzata. Per gli inquirenti sarebbe un messaggio intimidatorio. Dopo il danneggiamento del busto la sorella del magistrato aveva chiesto maggiore vigilanza sui luoghi.

La scuola, che si trova in un quartiere ad alta incidenza criminale, aveva subito danneggiamenti anche negli anni scorsi. Tanto che la statua era stata recintata ed era stato attivato un sistema di videosorveglianza che, però, al momento non è funzionante.


Intanto la polizia di Palermo ha fatto luce sul danneggiamento, avvenuto il 7 luglio, di un cartellone raffigurante i giudici Falcone e Borsellino posizionato sulla recinzione esterna della scuola De Gasperi in piazza Giovanni Paolo II. Attraverso la visione delle immagini dell'impianto di videosorveglianza è stato accertato che ad appiccare il fuoco è stato un senza fissa dimora con disturbi psichici, che da qualche tempo occupa una panchina della piazza. L'uomo è stato denunciato per danneggiamento. La ricostruzione dei fatti porta dunque ad escludere un'intimidazione.


cronache criminali

mercoledì 12 luglio 2017

Travolge moto dopo lite, lʼinvestitore: "Non volevo uccidere"

cronache criminali

"Non volevo uccidere. Ho solo cercato di raggiungerli per recuperare il numero di targa, visto che il ragazzo mi aveva dato un colpo allo specchietto del furgone". E' quanto ha raccontato al gip, durante l'udienza di convalida dell'arresto al carcere di Torino, Maurizio De Giulio, il 51enne che domenica ha travolto due giovani fidanzati: lei, Elisa Ferrero, è morta, e lui, Matteo Penna, è in gravi condizioni.


cronache criminali

Vicenza, marito scopre la moglie con lʼamica: rissa con botte e coltellate

Lʼuomo ha trovato le due donne in atteggiamenti intimi e ha iniziato a schiaffeggiarle ma loro hanno reagito...

cronache criminali

Torna a casa in anticipo e scopre la moglie in atteggiamenti intimi... con un'amica. E scoppia il putiferio. E' accaduto a Valdagno, nel Vicentino. Secondo quanto riporta il "Gazzettino", l'uomo, trovatosi di fronte alla scena, ha iniziato a schiaffeggiare entrambe le donne, ma l'amica della moglie ha reagito estraendo un coltellino e colpendolo al torace un paio di volte. Abbastanza per frenarne la furia. La rissa è così finita con un giro all'ospedale.

Il 33enne di Valdagno la tresca della moglie non l'aveva considerata. Men che meno in versione omosessuale. Da indiscrezioni pare che il ménage dei due non stesse attraversando un bel periodo. E che lei quindi si fosse gettata tra le braccia dell'amica.

In tutto quello che è successo l'amica è l'unica persona denunciata: dovrà infatti rispondere di lesioni personali ma non è escluso che nei prossimi giorni possano essere presentate querele di parte.


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Uccise vigile a Milano, giovane rom ottiene lʼaffidamento in prova

Remi Nikolic viene affidato ai servizi sociali. I giudici: "Vuole cambiare"

cronache criminali

Ha ottenuto l'affidamento in prova ai servizi sociali Remi Nikolic, il giovane rom che nel gennaio 2012, quando non aveva ancora 18 anni, a bordo di un suv travolse e uccise l'agente di polizia locale Nicolò Savarino a Milano. Lo ha deciso il Tribunale per i Minorenni di Milano. Il 23enne nomade, che ha passato 5 anni e mezzo in un carcere minorile, è stato condannato in via definitiva per omicidio volontario a 9 anni e 8 mesi.

Il nomade Remi Nikolic, dopo 5 anni e mezzo trascorsi al carcere minorile Cesare Beccaria di Milano, viene affidato in prova ai servizi sociali. Questo fatto potrebbe "rivelarsi utile per favorire il processo di integrazione sociale del condannato e nel contempo impedire la commissione di ulteriori reati", scrive il Collegio del Tribunale per i minorenni di Milano, presieduto da Emanuela Gorra.

Il 23enne ha dimostrato la volontà di "volersi distanziare dallo stile di vita del contesto familiare che in passato aveva fatto proprio e di voler effettuare in modo non strumentale scelte tali da esprimere la sua volontà di cambiamento". Nell'ordinanza, i giudici hanno inoltre segnalato varie attività condotte dal ragazzo nei cinque anni e mezzo di carcere minorile, tra cui la collaborazione con una compagnia teatrale.

Fonte: tgcom24.mediaset.it


Incendi sul Vesuvio: animali vivi usati per estendere le fiamme

di Paolo Barbuto
Incendi sul Vesuvio: animali vivi usati per estendere le fiamme. Il rogo che sfregia il Vesuvio: «Dietro c'è la criminalità» /Video /Foto

Vesuvio in fiamme, famiglie evacuate, tensione. Fumo nero, denso, irrespirabile: una colonna immensa, tragica, colma di cenere che s'è posata sulla città di Napoli, poi sui comuni vicini fino ad arrivare in Irpinia e nel beneventano. E poi la grande paura che le fiamme potessero raggiungere le discariche alle pendici del vulcano trasformando l'incendio in un drammatico rogo tossico di rifiuti: esercito schierato fino a notte fonda a protezione della discarica di Novelle Castelluccio per intervenire con immediatezza in caso di fiamme troppo vicine. 

Fonte: ilgazzettino.it


Parma, donna incinta e figlia 11enne uccise a coltellate nella loro casa

A scoprire i corpi il figlio della donna. Si cerca un altro figlio, ancora irreperibile: per gli inquirenti potrebbe essere lui lʼautore del delitto

cronache criminali

Una donna 45enne incinta e la figlia 11enne sono state uccise a coltellate a Parma. I corpi sono stati trovati in serata dal figlio della donna, tornato a casa dopo la giornata di lavoro, nell'appartamento in cui vivevano alla periferia della città. Le vittime sono di origine ghanese, ma da anni residenti in Italia. Si cerca un altro figlio della donna, Solomon Nyantakyi, 21enne ex calciatore del Parma Fc e ancora irreperibile, che secondo gli inquirenti potrebbe essere l'autore del duplice delitto.
Il giovane che ha rinvenuto i corpi ha prima avvisato la vicina e poi ha chiamato il 113. I cadaveri delle due vittime, Nfum Patience e la piccola Magdalene Nyantakyi, sarebbero stati rinvenuti in sala da pranzo. I soccorritori si sarebbero trovati di fronte una scena raccapricciante, con macchie di sangue ovunque, tanto che già nel corridoio e nell'ingresso è stato quasi impossibile accedere alle altre stanze.
In tutta la zona è scattata subito la caccia al terzo figlio, Solomon Nyantakyi, una promessa del calcio mancata, tanto che fu convocato in prima squadra diverse volte da Donadoni, nell'anno del crac del Parma Fc. Il suo cellulare risulta irraggiungibile proprio dal momento del ritrovamento.
Il padre e il marito di questa famiglia devastata non era in Italia al momento la tragedia: l'uomo si trova Inghilterra per ragioni di lavoro. Secondo la testimonianza di una vicina, intorno alle 14.30 si sarebbero sentite le urla della bambina, che per alcuni attimi avrebbe esclamato più volte: "Mamma, mamma". Poi il silenzio, fino alla sera, quando è rientrato Raymond, il figlio 25enne. Una parente delle vittime ha raccontato che la donna era rientrata da pochi giorni dal Ghana dove era stata per una breve vacanza. La famiglia risiede da tempo a Parma tanto che la piccola Magdalene era nata nella città emiliana.