lunedì 22 dicembre 2014

France, crowds invests 11 people. He shouted "Allah u Akbar", two serious

France, crowds invests 11 people. He shouted "Allah u Akbar", two serious



Francia, folle investe 11 persone. Gridava “Allah u Akbar”, due gravi

È accaduto nel centro di Digione. Secondo gli investigatori si tratta di "uno squilibrato"

Francia, folle investe 11 persone. Gridava “Allah u Akbar”, due gravi

Un uomo a bordo di un'auto si è lanciato, al grido di Allah u Akbar (Dio è grande) contro una folla di persone a Digione, nel centro della Francia: il bilancio è di 11 feriti tra cui due in gravi condizioni. L'uomo "appare uno squilibrato con problemi psichici", dicono gli inquirenti, ed è attualmente in stato di fermo. Ha sostenuto di aver agito per "difendere i bambini della Palestina".


cronache criminali

Ferisce moglie a coltellate, preso

Torino, è accusato di tentato omicidio

Ferisce moglie a coltellate, preso

Una donna di 47 anni è stata accoltellata durante una lite dal marito, di 54, in casa, nel quartiere Mirafiori a Torino. La 47enne è stata trasportata in ambulanza all'ospedale Molinette con ferite a collo, torace e addome. Le sue condizioni non sono gravi. L'uomo è stato fermato dalla polizia con l'accusa di tentato omicidio. Non sono ancora chiare le circostanze che hanno provocato il ferimento.


cronache criminali





Far west a Francavilla feriti padre e i due figli al mercato per una lite


Far west a Francavilla feriti padre e i due figli al mercato per una lite

FRANCAVILLA FONTANA (BRINDISI) – Almeno quattro colpi di pistola tra le confezioni di frutta e ortaggi, appena dopo un pestaggio probabilmente programmato per inviare un messaggio chiaro agli interlocutori, però ancora di difficile interpretazione per gli investigatori. Sono tre i feriti ricoverati in ospedale dopo un agguato compiuto da almeno cinque persone stamani a Francavilla Fontana: si tratta del titolare di una rivendita con sede nella zona industriale, Dionigi Chionna, 51 anni, e dei due figli Pietro e Tommaso, di 27 e 24. Le prognosi variano tra gli otto e i 30 giorni. Nel loro curriculum i carabinieri hanno scovato qualche precedente per reati contro il patrimonio.

Ma non è ancora chiaro se lo screzio regolato con le armi sia sorto in ambiti delinquenziali o sia invece da ricercare nella concorrenza in ambito professionale nel commercio di frutta e verdura. Sono queste le piste seguite dai militari che escludono che l’azione, compiuta con almeno due pistole di grosso calibro, fra cui probabilmente una calibro 9 e una 40, vada inquadrata in un contesto di malavita organizzata e sia riferita quindi a dinamiche riorganizzative dalle Sacra corona unita che ha sempre avuto un presidio a Francavilla Fontana, terra per lo più a vocazione imprenditoriale e commerciale.

Stamani sono state almeno cinque le persone che hanno varcato la soglia del punto vendita Chionna con l’intenzione di fare del male a chi era all’interno ma, a quanto ritengono gli investigatori, non con lo scopo di uccidere. Sono poi fuggite a bordo di una Smart e di un’Alfa 147, così come testimoniato a caldo ai carabinieri da alcuni presenti. Dopo il sopralluogo, nessuno ha più parlato agli investigatori che hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza che sono puntate sull'insediamento produttivo alla periferia della città.

I tre feriti sono ricoverati in ospedale. Il padre dei due ragazzi, Dionigi, e il maggiore dei figli, Pietro, sono stati condotti al 'Perrinò di Brindisi. Il minore, Tommaso, è ricoverato al 'Camberlingò di Francavilla Fontana. Le loro condizioni non sembrerebbero gravi. Hanno riportato ferite alle gambe, ma sono anche stati raggiunti di striscio da proiettili alle braccia. Erano a terra quando sono stati sparati i colpi, erano stati già aggrediti e malmenati.

Poche le informazioni consegnate dai diretti interessati a chi conduce le indagini: tacciono tutti. Sul posto sono stati sequestrati almeno quattro bossoli, di calibro diverso: le indagini partono proprio da lì, dai bossoli e dai filmati delle telecamere che andranno analizzati con precisione a caccia del minimo dettaglio utile a identificare i cinque fuggitivi.


cronache criminali

domenica 21 dicembre 2014

Imperia: manomessi i freni dell’auto di servizio del Sindaco Capacci, indagini sul grave atto intimidatorio

Imperia: manomessi i freni dell’auto di servizio del Sindaco Capacci, indagini sul grave atto intimidatorio

Manomesso l’impianto frenante dell'auto di rappresentanza del Sindaco di Imperia Carlo Capacci. Un grave gesto intimidatorio nei confronti del primo cittadino sui cui indagano gli inquirenti. L'episodio sarebbe avvenuto una decina di giorni fa, ma è venuto a galla solo nelle ultime ore. Sull'accaduto sono scattati gli accertamenti per risalire agli autori del gesto, anche se sull'inchiesta c'è il massimo riserbo.
"Siamo in una fase delicata delle indagini - ha detto il Sindaco Carlo Capacci - e in questo momento non posso fare commenti".


cronache criminali

Tabaccaio ucciso durante una rapina. Asti, si cercano i due killer

Manuel Bacco, 37 anni, ha cercato di reagire ai rapinatori. I due malviventi sono riusciti a fuggire. Diversi i posti di blocco e pattugliamenti per setacciare il territorio


Tabaccaio ucciso durante una rapina  Asti, si cercano i due killer

E' caccia ai malviventi che, ad Asti, hanno freddato a colpi di pistola il tabaccaio Manuel Bacco, 37 anni, in un tentativo di rapina. I carabinieri stanno setacciando il territorio con oltre sessanta uomini, tra posti di blocco e pattugliamenti, mentre una task force di investigatori esamina le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona. Un lavoro incessante per stringere il cerchio attorno ai due banditi.

L'identikit tracciato dopo aver raccolto la testimonianza di una ventina di persone, tra cui la moglie della vittima, Cinzia, e' quello di due uomini - ma potrebbero esserci altri complici - in abiti giovanili, a volto coperto, che dopo aver fatto fuoco sono fuggiti a bordo di un'auto chiara. Puntavano all'incasso della giornata, ma la reazione del tabaccaio, intervenuto per difendere la moglie strattonata da uno dei due malviventi, ha fatto perdere loro il controllo.

Due i colpi esplosi dai banditi, che non hanno lasciato scampo alla vittima, colpita a bruciapelo al torace. Manuel Bacco, qualche piccolo precedente per droga alle spalle, e' morto prima che l'ambulanza del 118 potesse prestargli i soccorsi del caso.

Asti, difende la moglie: tabaccaio ucciso


Gli esperti della scientifica dell'Arma sono tornati nella tabaccheria di corso Alba, alla periferia di Asti, per un nuovo sopralluogo a caccia di elementi utili alle indagini. Gli esperti della balistica stanno esaminando i bossoli, mentre nelle prossime ore si svolgerà l'autopsia disposta dalla Procura di Asti sul corpo della vittima. Davanti alla saracinesca della tabaccheria posta sottosequestro anche un mazzo di fiori, l'omaggio degli amici e dei conoscenti della zona.

"Aveva avuto qualche problema da giovane, ma da quando si era sposato ed aveva avuto un figlio tirava dritto", raccontano i residenti del quartiere. 

Fare il tabaccaio è un mestiere pericoloso. E' necessaria più sicurezza", afferma il presidente della Federazione Italiana Tabaccai, Giovanni Risso, mentre Mario Valpreda, presidente provinciale della stessa Federazione, parla di una categoria di lavoratori ormai spaventati. "La paura per noi - dice - va al di là del furto: oggi rischiamo di più".