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martedì 21 ottobre 2014

Pistorius: condannato a 5 anni, omicidio colposo

Pistorius: condannato a 5 anni, omicidio colposo
Oscar Pistorius
Con l'accusa di omicidio colposo, Oscar Pistorius è stato condannato a 5 anni di carcere per aver ucciso la fidanzata Reeva Steenkamp il 14 febbraio 2013 con 4 colpi di pistola. Tra le motivazioni del giudice, c'è il fatto che Pistorius ha sparato quattro colpi e non uno. Pistorius è stato condotto al carcere di Pretoria. Se durante i primi 10 mesi di detenzione Pistorius avrà una buona condotta, potrà scontare il resto della pena agli arresti domiciliari.

cronache criminali

venerdì 17 ottobre 2014

Omicidio Chiara Poggi, la carta di credito contro Alberto Stasi

L'accusa ha una nuova ipotesi: le calzature acquistate sarebbero diverse da quelle consegnate ai carabinieri

Alberto Stasi
Alberto Stasi
La carta di credito di Alberto Stasi fa emergere una nuova prova contro il principale indiziato dell'omicidio di Chiara Poggi. Dalla lista dei movimenti compiuti con la tessera emerge che Stasi avrebbe acquistato un paio di scarpe che, contrariamente a ciò che è accaduto ad altri oggetti, non sono finiti nell'inventario di prove prelevate dai carabinieri a casa di Stasi.
Delle nuove prove emerse dalle indagini non esiste ancora nessun atto ufficiale che le abbia notificate. Pertanto, per avere maggiori dettagli, si dovrà attendere fino a quando il procuratore generale Laura Barbaini non ne parlerà in aula, durante le prossime udienze.
Ogni particolare relativo alle scarpe indossate da Alberto Stasi nell'estate del 2007 è importante per ricostruire la dinamica del delitto di Chiara Poggi, assassinata nella sua casa di Garlasco.Perché fra le calzature sequestrate non ce n’è mai stato un paio con la suola a pallini, come quelle che le indagini ritengono esser state indossate dall’assassino di Chiara (che ha lasciato impronte sul pavimento insanguinato). L'accusa inoltre ha ipotizzato che Stasi si sia sbarazzato delle scarpe che indossava durante il delitto che, quando ha chiamato la polizia, non sia entrato nella villetta, ma abbia solo inscenato il ritrovamento della fidanzata.
Con lo spuntare di questa nuova traccia, riconducibile alla sua carta di credito, nascono nuovi interrogativi: ma com'è stato possibile risalire a questo indizio? Ed è possibile, attraverso questo dato, ricostruire quali scarpe ha comprato Stasi? Inoltre non bisogna dimenticare la prova portata da una nuova testimone sulla bici avvistata nei pressi di casa Poggi. Tutto questo sarà da leggere anche alla luce delle due perizie discusse nelle scorse udienze: quella sul dna trovato sulle unghie di Chiara e l’altra sulla ricostruzione della camminata di Alberto nella casa del delitto.
La camminata di Stasi è l'elemento su cui l'inchiesta potrebbe avere una svolta. Infatti il punto di partenza è stabilire se davvero Alberto poteva compiere i passi che racconta di aver fatto nella villetta dei Poggi, per poi consegnare le sue scarpe senza alcuna traccia di sangue.

Fonte: it.notizie.yahoo.com

cronache criminali

lunedì 15 settembre 2014

Yara: Bossetti resta in carcere, respinta richiesta dei legali

Il gip di Bergamo ha respinto la richiesta di scarcerazione presentata dai legali di Massimo Bossetti.

Yara Gambirasio, uccisa a 13 anni il 26 novembre 2010

La motivazione è che permane l’esigenza cautelare costituita dal pericolo di reiterazione del reato, alla luce dell’intensità del dolo e della spiccata capacità di delinquere di chi ha commesso questo reato.

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venerdì 12 settembre 2014

Pistorius colpevole di omicidio colposo

Il giudice: "Una persona ragionevole avrebbe dovuto prevedere che sparare ad una persona dietro ad una porta avrebbe potuto causare danno o ucciderla".

Pistorius
AP

LORENZO SIMONCELLI
PRETORIA
Oscar Pistorius è stato condannato per omicidio colposo per l’uccisione
 di Reeva Steenkamp la notte di San Valentiono del 2013. Così ha deciso
 il giudice Masipa motivando la sentenza in questo modo: «Le evidenze
raccolte dimostrano che ha agito negligentemente. Una persona ragionevole
 avrebbe dovuto prevedere che sparare ad una persona dietro ad una porta
avrebbe potuto causare danno o ucciderla».  

Pistorius è stato condannato anche per spari in luogo pubblico, in merito
 ad un episodio di gennaio 2013 quando all’interno di un ristorante di Johannesburg,
 l’atleta sudafricano aveva sparato un colpo a suo dire involontariamente.
Prosciolto, invece, per porto illegale di munizioni trovate nella sua
casa subito dopo l’omicidio. A breve si saprà anche l’entità delle condanne.  

Fonte:lastampa.it

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