mercoledì 1 luglio 2015

Chi l'ha visto? anticipazioni puntata dell'1 luglio 2015

Svolta nel caso di Alessandra Sandri

Chi l'ha visto? anticipazioni puntata dell'1 luglio 2015

Chi l’ha visto non va ancora in vacanza e oggi, mercoledì 1 luglio 2015 vedremo una nuova puntata del programma di Rai 3. Le anticipazioni per la puntata di Chi l’ha visto in onda oggi con Federica Sciarelli e i suoi inviati: potrebbe esserci una svolta che riguarda il caso di Alessandra Sandri una bambina scomparsa nel lontano 1975 quando aveva solo 11 anni. E poi in diretta le ultime notizie sul processo contro Michele Buoninconti il marito di Elena Ceste al via proprio oggi. Il vigile del fuoco è accusato di aver ucciso sua moglie il 24 gennaio del 2014 e di aver poi occultato il suo cadavere nascondendolo in un canale a pochi chilometri da casa. Le ultime notizie sulla prima giornata del processo ma non solo. Nella puntata di Chi l’ha visto in onda oggi si tornerà a parlare anche della morte di Marco Vannini.

La storia di Alessandra Sandri al centro della puntata di Chi l’ha visto? in onda mercoledì 1 luglio alle 21.05 su Rai3. E’ una bambina, ha solo 11 anni, quando scompare nel 1975, poi si scopre che è finita nelle mani di adulti pedofili. Ma il suo corpo non viene ritrovato. Ieri una donna, una testimone, ha fatto una dichiarazione importante alla Procura di Bologna, che indaga sul caso. Dice di aver ascoltato una conversazione tra più persone che parlavano dell’occultamento del corpo della ragazzina. Potrebbe essere davvero questa la svolta che permetterà di ritrovare i resti della bambina e di capire che cosa le è successo?
Come dicevano in precedenza nello studio di Rai 3 per la puntata di Chi l’ha visto in onda oggi si tornerà a parlare di Marco Vannini il giovane di Ladispoli ucciso in casa della sua fidanza apparentemente senza un perchè. Una telespettatrice che ha ascoltato la storia di Marco in tv seguendo Chi l’ha visto ha ritrovato una canottiera rossa come quella che Marco avrebbe dovuto indossare nel giorno in cui è morto. La redazione di Chi l’ha visto ha consegnato l’indumento ai Carabinieri che effettueranno tutti gli esami del caso. La paura è quella che Marco possa esser stato lavato e anche cambiato dopo lo sparo, se così fosse le stesse persone che gli hanno fatto del male avrebbero anche pensato bene di buttare via i vestiti che il ragazzo indossava, vestiti che lo ricordiamo i genitori non hanno mai più rivisto. L’appuntamento con Chi l’ha visto è per questa sera con una nuova puntata del programma di Rai 3.
cronache criminali

Ferrara, Sgarbi condannato per la diffamazione

Multa di 20mila euro e provvisionale di 20mila al collega e avvocato Italo Tomassoni per il caso De Dominicis

Ferrara, Sgarbi condannato per la diffamazione
Ventimila euro di multa e altri 20mila di provvisionale. Costa cara a Vittorio Sgarbi l’accusa di incompetenza rivolta all’avvocato e collega Italo Tomassoni, di Foligno. La sentenza del processo che vedeva il critico d’arte ferrarese accusato di diffamazione è arrivata ieri, pronunciata dal giudice Alessandra Testoni. Sgarbi non era presente in aula alla lettura del dispositivo. C’erano il pm Filippo Di Benedetto e gli avvocati della difesa, Paolo Rossi di Macerata e Nicola Sganzerla di Ferrara.
Quasi sicuro il ricorso in appello mentre bisognerà attendere 90 giorni per le motivazioni. Sullo sfondo della contesa artistica e giudiziaria c’erano le opere di Gino De Dominicis, morto nel 1998 a 51 anni, artista originale e poliedrico.
La causa fu innescata da un articolo, attribuito a Sgarbi, pubblicato nel novembre 2012 sul quotidiano on line Notix.it: in questo intervento, inviato dall’ufficio stampa di Sgarbi alla redazione e pubblicato integralmente il critico ferrarese, parlando dell'eredità culturale di De Dominicis e di un catalogo inerente l’attività dell’artista, accusava Tomassoni che rappresentava nella vicenda la vedova di De Domincis, di essere un dilettante, incompetente e di avere fortemente condizionato l'unica erede del pittore.
Nel processo ferrarese sono stati chiamati a testimoniare Achille Bonito Oliva, Bruno Corà (presidente Fondazione Burri) e Duccio Trombadori, altro critico di fama nazionale. «Darmi del dilettante - aveva spiegato Tomassoni al giudice in aula - è fuori luogo, visto che sono presente da 50 anni sulla scena italiana, tutti sanno chi sono e dire che ho approfittato della signora Paola non lo posso accettare».

cronache criminali

Andria, 53enne ucciso in campagna

Anziano interrogato dai carabinieri

Andria, 53enne ucciso in campagna

Un uomo di 53 anni è stato ucciso con tre colpi di pistola alla periferia di Andria, in Puglia. Il cadavere è stato trovato dai carabinieri nel giardino di una villa nelle campagne, dove la vittima aveva eseguito alcuni lavori. Gli investigatori stanno interrogando il proprietario dell'edificio, un 81enne che deteneva legalmente alcune armi nella propria abitazione, tra cui una pistola che però manca all'appello.


cronache criminali

Morte Elena Ceste, inizia il processo al marito Michele Buoninconti

E' accusato di aver ucciso la donna e di averne occultato il cadavere

Morte Elena Ceste, inizia il processo al marito Michele Buoninconti

Prende il via in Corte d'Assise, ad Asti, il processo nei confronti di Michele Buoninconti, il vigile del fuoco di 47 anni arrestato lo scorso 29 gennaio, perché accusato dell'omicidio e dell'occultamento del cadavere della moglie, Elena Ceste. Il processo, a porte chiuse, si svolge con il rito abbreviato davanti al giudice Roberto Amerio. Buoninconti è assistito dagli avvocati Girola e Tortoroglio. L'uomo si è sempre dichiarato innocente.

Buoninconti è accusato di avere ucciso la moglie nel gennaio dello scorso anno e poi di avere finto che fosse scomparsa. Il corpo della vittima è stato ritrovato lo scorso 18 ottobre, dopo mesi di ricerche, nel canale di scolo del rio Mersa, a pochi chilometri dalla villetta di Costigliole d'Asti in cui la coppia viveva con i tre figli, affidati ai nonni materni.

In caso di condanna, Buoninconti con il rito abbreviato potrà contare sullo sconto di un terzo della pena. Il giudice Amerio ha convocato il pm Laura Deodato, che ha coordinato le indagini dei carabinieri di Asti, e, per la parte civile, gli avvocati Carlo Tabbia e Deborah Abate Zaro, che assistono la famiglia Ceste.


cronache criminali

Agguato nel Barese, due feriti

Padre e figlio colpiti alle gambe

Agguato nel Barese, due feriti

Due persone, padre e figlio, sono state ferite in maniera non grave con colpi di pistola. L'agguato è avvenuto a Terlizzi (Bari) davanti ad un bar. Le vittime, raggiunte da colpi di arma da fuoco alle gambe, sono Giuseppe e Michele Baldassarre. I due appartengono ad una famiglia conosciuta dagli investigatori come dedita ad attività criminali, contrapposta ad un altro gruppo che fa capo alla famiglia Delorusso.


cronache criminali

Mafia Capitale, Buzzi scrive al Papa: "Accolgo il Suo invito alla conversione"

L'ex ras delle cooperative coinvolte nello scandalo che ha travolto la Capitale invia una lettera a Bergoglio dal carcere di Nuoro

Mafia Capitale, Buzzi scrive al Papa: "Accolgo il Suo invito alla conversione"

Salvatore Buzzi, l'ex ras delle cooperative coinvolte nel maxi-scandalo di Mafia Capitale, scrive a Papa Bergoglio e annuncia di aver accolto l'invito alla conversione rivolto dal Pontefice ai fautori o complici di corruzione, contenuto nella bolla di indizione del Giubileo straordinario della Misericordia. "Dichiaro la mia totale adesione al Suo invito alla conversione", si legge nella missiva che Buzzi ha invitato al Pontefice dalla cella in cui è rinchiuso nel carcere di Nuoro.


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