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martedì 27 ottobre 2015

Roma, agguato a Ponte di Nona: due uomini uccisi a colpi di pistola

Il duplice omicidio è avvenuto poco prima della mezzanotte. Sul caso stanno indagando i carabinieri

Roma, agguato a Ponte di Nona: due uomini uccisi a colpi di pistola

Duplice delitto nella notte a Roma. Due uomini, di 26 e 35 anni, sono stati uccisi a colpi di pistola nella zona di Ponte di Nona. Sull'agguato, avvenuto poco prima della mezzanotte, stanno indagando i carabinieri.

Il 35/enne era sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Entrambi erano in contatto con ambienti dello spaccio di droga e avevano precedenti specifici, secondo quanto riferito. Il duplice omicidio potrebbe essere avvenuto in questo contesto.

Nella notte sono state eseguite perquisizioni in ambienti criminali della zona. L'agguato è avvenuto in via Raul Follereau a Ponte di Nona, in una zona isolata. I carabinieri del Nucleo investigativo del Gruppo di Frascati e della Compagnia di Tivoli cercano testimoni.


cronache criminali

lunedì 27 luglio 2015

Agguato nel Nuorese, ucciso 27enne

Allevatore freddato davanti porcilaia

Agguato nel Nuorese, ucciso 27enne

Omicidio nella tarda serata di domenica nella campagne di Gairo, nel Nuorese. Un giovane allevatore del posto, Massimiliano Langiu, di 27 anni, è stato freddato con due colpi di arma da fuoco al volto davanti alla sua porcilaia in una zona impervia tra Gairo Vecchia e Gairo Taquisara. Il cadavere è stato scoperto intorno alle 22.30. L'uomo, pregiudicato, era sposato e padre di un bambino.


cronache criminali

mercoledì 1 luglio 2015

Agguato nel Barese, due feriti

Padre e figlio colpiti alle gambe

Agguato nel Barese, due feriti

Due persone, padre e figlio, sono state ferite in maniera non grave con colpi di pistola. L'agguato è avvenuto a Terlizzi (Bari) davanti ad un bar. Le vittime, raggiunte da colpi di arma da fuoco alle gambe, sono Giuseppe e Michele Baldassarre. I due appartengono ad una famiglia conosciuta dagli investigatori come dedita ad attività criminali, contrapposta ad un altro gruppo che fa capo alla famiglia Delorusso.


cronache criminali

venerdì 29 maggio 2015

Agguato a Bari, ucciso pregiudicato

Killer ha sparato fuori da un bar

Agguato a Bari, ucciso pregiudicato

Un pregiudicato e sorvegliato speciale, Nicola Telegrafo, di 39 anni, è stato ucciso con colpi di pistola nel quartiere Carbonara di Bari. Telegrafo, che aveva precedenti penali per spaccio di stupefacenti, era appena uscito da un bar quando è stato avvicinato da un uomo arrivato a bordo di un'auto che ha sparato quattro colpi di pistola, probabilmente con un revolver. L'uomo è morto poco dopo il ricovero. Sull'omicidio indaga la polizia.


cronache criminali

venerdì 3 aprile 2015

Agguato a Foggia, pregiudicato "giustiziato" in un negozio

I killer entrano e sparano almeno venti colpi: ferito anche un cliente

Agguato a Foggia, pregiudicato "giustiziato" in un negozio

Un noto pregiudicato di San Severo, nel Foggiano, Severino Palumbo, di 53 anni, ritenuto personaggio di spicco della criminalità organizzata, è stato ucciso con alcuni colpi d'arma da fuoco. In azione forse due killer. Palumbo nel maggio del 2009 era tornato in libertà dopo aver scontato più di 10 anni di carcere per associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsioni, armi e droga.

I killer, secondo una prima ricostruzione fatta dagli investigatori, erano due: sono entrati nel negozio all'orario di chiusura, mentre Palumbo si trovava all'interno, insieme con il proprietario e alcuni clienti, e hanno cominciato a sparare. Poi si sono avvicinati a Palumbo e lo hanno finito con due colpi alla testa.

Sul luogo dell'agguato sono intervenuti gli agenti del commissariato e della squadra mobile della questura di Foggia. Palumbo nel maggio del 2009 era tornato in libertà dopo aver scontato più di 10 anni di carcere per associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsioni, armi e droga.

Uno dei proiettili sparati, almeno una ventina dai bossoli recuperati, ha raggiunto ad una gamba uno dei clienti che si trovava nel negozio di elettrodomestici. Le sue condizioni non destano preoccupazioni. I killer sono riusciti a fuggire. Nella zona le forze dell'ordine hanno organizzato posti di blocco. E vengono ascoltati i famigliari e le persone più vicine alla vittima.


cronache criminali

lunedì 16 marzo 2015

Agguato e omicidio al mercato del Cep: in manette i fratelli Marra

C'è la faida tra famiglie dietro la sparatoria che nell'ottobre 2014 provocò la morte di uno dei fratelli Quartararo. Ricostruiti i fatti, scatta l'arresto per cinque membri della famiglia Marra, sua storica “avversaria”

Agguato e omicidio al mercato del Cep: in manette i fratelli Marra

Vendetta, provocazioni e faide tra famiglie rivali, c’è tutto questo dietro la sparatoria che il primo ottobre del 2014 colpì i fratelli Umberto e Maurizio Quartararo, venditori ambulanti di frutta, in pieno mercato rionale. Allora, due uomini a bordo di uno scooter aprirono il fuoco tra la folla, ferendo anche una donna. Tre settimane dopo Maurizio Quartararo morì in ospedale.
Questa mattina all'alba, per quella sparatoria, sono finiti in manette cinque fratelli, tutti gli uomini della famiglia Marra, storica "avversaria" dei Quartararo. Polizia e carabinieri hanno portato in carcere Lorenzo, Marcello, Enrico e Salvatore Emanuele, rispettivamente di 40, 36, 34 e 24 anni, mentre ad Alfredo, 28 anni, sono stati concessi gli arresti domiciliari.
Subito dopo la sparatoria carabinieri e polizia avevano ritenuto di avere individuato i nuclei familiari al centro della vicenda. Le indagini avevano portato a due famiglie che in questi anni hanno avuto sempre dissidi e screzi che si erano infine concentrati nel raptus che ha portato due giovani armati di calibro 38 a sparare ai due venditori ambulanti di meloni bianchi.
Ancora però gli uomini della squadra mobile e i militari non avevano individuato gli esecutori materiali dell'agguato. Si sono acquisiti in queste ore i filmati di alcuni sistemi di videosorveglianza piazzati in alcuni negozi della zona. Sono stati sentiti i componenti dei due nuclei familiari per cercare di risalire al movente dell’aggressione.
A fronte dell’ assoluta omertà della gente di Borgo Nuovo, dove nessuno ha dato indicazioni utili per l'identificazione dei due aggressori, nonostante tutti lì conoscessero la vecchia conflittualità tra le famiglie, a dare un’ importante svolta alle indagini è stata una delle sorelle dei Marra, Mariella, sposata con uno dei fratelli delle vittime, che si è presentata spontaneamente in questura raccontando tutto il contesto in cui è maturato il delitto e accusando i suoi cinque fratelli. Poi le intercettazioni hanno fatto il resto e i cinque Marra sono finiti in carcere con un provvedimento che - secondo gli inquirenti – avrebbe scongiurato un'ulteriore vendetta.
Inoppugnabili infatti le prove a carico dei fratelli Marra, sulle cui tracce i poliziotti della squadra mobile sono arrivati subito grazie alla prontezza di un agente della polizia stradale, che quella mattina al mercatino riuscì a individuare il numero di targa dello scooter dei fratelli Marra, dileguatisi dopo la sparatoria. Questa tempestività ha consentito ai carabinieri del Ris di compiere immediatamente rilievi scientifici fondamentali tanto che l'esame del guanto di paraffina, eseguito dalla polizia scientifica su quattro dei cinque fratelli, ha dato esito positivo.


cronache criminali

lunedì 29 dicembre 2014

Milano, giovane aggredito per strada: acido sul volto, due arresti

La vittima, un 22enne, è stata avvicinata da due sconosciuti che gettandogli la sostanza corrosiva gli hanno provocato ustioni su volto e mani; ancora ignote le cause del gesto. Arrestati un uomo e una donna

Milano, giovane aggredito per strada: acido sul volto, due arresti

Un giovane di 22 anni è stato aggredito in strada a Milano da due sconosciuti che gli avevano dato appuntamento per consegnargli un pacco. All'improvviso una donna gli ha lanciato contro un secchio contenente acido, che gli ha provocato gravi ustioni. Il 22enne, salvato dall'intervento del padre, è stato trasportato all'ospedale Niguarda. La polizia ha arrestato l'uomo e la donna che hanno partecipato all'aggressione.

Al giovane era stata tesa una trappola, con la scusa della consegna di un pacco. Il 22enne si è presentato all'appuntamento con il padre, ma ha trovato una donna che lo ha aggredito con un secchio contenente liquido acido e un uomo che ha cercato di colpirlo con un martello. La polizia starebbe seguendo anche la pista passionale.

Provvidenziale è stato l'intervento del padre della vittima, che è riuscito a bloccare l'aggressore mentre la donna si dava alla fuga. Il ragazzo è stato colpito dall'acido al viso, all'addome e agli arti inferiori, riportando ustioni che non sarebbero gravi. I soccorritori del 118 lo hanno subito trasferito all'ospedale Niguarda in codice giallo.

La polizia ha prima arrestato l'uomo che ha partecipato all'aggressione, e successivamente anche la donna: per entrambi l'accusa è quella di lesioni gravissime. Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto, anche se sarà decisiva la testimonianza della vittima dell'aggressione, che al momento non può essere ascoltata.


cronache criminali

giovedì 6 novembre 2014

Napoli: il far west a Pianura

Ieri sera in orario di chiusura è stato ucciso nel suo negozio di barbiere un giovane incensurato di 28 anni

Come nei film americani che illustravano una triste reatà degli anni del proibizionismo, Luca Megali, un lavoratore sconosciuto nel casellario giudiziario è stato colpito a morte nel suo negozio di barbiere nel quale ogni giorno dalla mattina alla sera lavorava.
Un uomo incappucciato è entrato nel nel negozio armato gridando “fermi tutti questa è una rapina” il giovane titolare, forse presagendo qualcosa ai suoi danni, si è nascosto dietro il banco della cassa, ma l’assassino lo ha raggiunto e e gli ha sparato quattro colpi di pistola alle spalle uccidendolo su colpo.
Luca era nato nella provincia di Caserta, ma da anni si era trasferito a Soccavo, quartiere vicino Pianura. Nel tempo aveva fatto diventare mestiere la sua passione per il taglio di capelli, quindi l’apertura di un negozio che era anche tra i più visitati della zona. Il sicario si è allontanato immediatamente dileguandosi nel traffico che a quell'ora è sempre sostenuto nella via Vicinale Romano.
Da una prima ricostruzione svolta dagli investigatori, sembra che Luca non avesse nulla da condividere con la malavita, ma sarebbe stato ucciso da una vendetta trasversale in quanto fratello di un pregiudicato che pare legato a un clan camorristico che si contende il “controllo” della zona occidentale della città per quanto riguarda i traffici illeciti.
C’è in città una grande preoccupazione per questo agguato che potrebbe scatenare una guerra tra clan che attualmente sembrava sopita.

Fonte: ilfioreuomosolidale.org


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Foggia,pastore ucciso in un agguato

Killer gli spara con un fucile

Un uomo di 57 anni, Luigi Fini, pastore di Ischitella, è stato ucciso con un colpo di fucile sparato da una persona non ancora identificata. L'uomo era in compagnia della moglie nella sua auto, e percorreva la provinciale 41, quando - secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori - il mezzo sarebbe stato affiancato da un'altra auto dall'interno della quale è stato sparato un colpo di fucile. Fini è morto poco prima di arrivare in ospedale.

Fonte: tgcom24.mediaset.it

cronache criminali

giovedì 30 ottobre 2014

Salemi, uccisi due pastori, erano padre e figlio

Uccisi due pastori a colpi di pistola, erano padre e figlio

A Salemi, in provincia di Trapani, sono stati rinvenuti due corpi, uno è quello di Antonino Catalanotto, 81 anni, pastore, sembra sia stato assassinato con dei colpi di fucile mentre si trovava nella sua auto nelle campagne di Santa Ninfa. L'altro è quello del figlio, Francesco Paolo Catalanotto, 41 anni, anche lui pastore, ucciso con colpi di arma da fuoco. Sul posto non è stata trovata l'arma quindi si esclude l'ipotesi omicidio-suicidio. Indagando gli inquirenti hanno scoperto che nel passato i due pastori avevano avuto forti liti con altri pastori della zona per ragioni legate ai pascoli.

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lunedì 6 ottobre 2014

Palermo, sparatoria fuori da una sala Bingo

Mariano Ferro, un ex carabiniere di 46 anni, alle 4 di questa mattina è stato ferito da con 3 colpi di pistola all'addome e alla spalla, in via Cavour a Palermo all'uscita di una sala Bingo. Le sue condizioni sono gravi. Ancora ignote le cause dell'agguato.
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