martedì 28 aprile 2015

Loris, la difesa a Mattino 5: "Veronica ha chiesto di indagare su altri familiari"

Secondo la mamma del bambino ucciso a Santa Croce Camerina, nel condominio, il giorno del delitto, c'erano altre persone

Loris, la difesa a Mattino 5: "Veronica ha chiesto di indagare su altri familiari"

"Veronica Panarello ha detto di indagare meglio su altri familiari". Lo ha detto a Mattino 5 Francesco Villardita, legale della donna accusata dell'omicidio del figlio Andrea Loris Stival. "Veronica ha ricordato che quel giorno, quando è rientrata a casa, in uno degli appartamenti del condominio ha sentito della musica per poi non sentirla più quando è uscita. Ciò significa che, a differenza di quanto emerso finora, c'era qualcuno", ha spiegato.

Veronica non ha però indicato la persona che avrebbe potuto essere all’interno di quella casa", ha aggiunto Villardita. 

Il piccolo Andrea Loris Stival è morto il 29 novembre 2014 a soli 8 anni. Il suo corpo fu ritrovato nella zona del Mulino Vecchio, nei pressi del paese del Ragusano.


cronache criminali

Rapina Tortona, arrestati 3 nomadi

A incastrarli le immagini dell’impianto di videosorveglianza del bocciodromo. Tra loro anche un minorenne

Rapina Tortona, arrestati 3 nomadi

Sono stati incastrati dalle immagini i tre nomadi italiani arrestati dai carabinieri di Tortona: devono rispondere della rapina al bocciodromo, un locale alla periferia della città. L’episodio è successo la notte del primo febbraio scorso quando i tre - uno di loro è minorenne - aggredirono, secondo l’accusa, i titolari e li rapinarono del denaro della cassa e delle macchinette del video poker. Decisive le immagini dell’impianto di videosorveglianza interno per la loro identificazione.


cronache criminali

lunedì 27 aprile 2015

Squillo brasiliana filmava di nascosto incontri sadomaso con i suoi clienti

Pavia, i video finivano sul mercato illegale del porno. Nell'abitazione i carabinieri hanno trovato una vera e propria "stanza delle torture" ma anche strumenti per clonare bancomat e documenti falsi

Squillo brasiliana filmava di nascostoincontri sadomaso con i suoi clienti

Avevano pensato di sfruttare il successo di "50 sfumature di grigio", e così una prostituta brasiliana 35enne e il suo protettore, il pregiudicato M.E., avevano allestito una "camera dei giochi" con tutti gli strumenti del piacere sadomaso a Mortara, nel Pavese. Ma per "arrotondare" filmavano di nascosto gli incontri sessuali con i clienti, e i video finivano sul mercato clandestino del porno.

A bloccare la carriera cinematografica della brasiliana e del pregiudicato sono stati i carabinieri di Vigevano, che dopo aver sorpreso, nei pressi dell'appartamento usato come set improvvisato, l'uomo armato con un "nunchaku" (arma delle arti marziali, costruita con due corti bastoni uniti da una catena), hanno perquisito l'abitazione.

I militari hanno così scoperto che, oltre ad aver trasformato una stanza in una vera e propria "camera di tortura" sadomaso, ai clienti venivano offerte sostanze dopanti per incrementare le prestazioni sessuali e il tutto veniva ripreso, all'insaputa dei clienti, da una serie di telecamere. E ora già cinque clienti, saputo che le loro performance sono state filmate e i video venduti, hanno deciso di denunciare il protettore.

Nell'abitazione però i militari hanno scoperto anche una stanza piena di apparecchiature utilizzate per clonare bancomat e carte di credito, dispositivi per intercettazioni ambientali, telecomandi universali, un kit da scasso, riproduzioni di documenti e banconote.

I carabinieri hanno così denunciato il pregiudicato, oltre che per favoreggiamento della prostituzione, porto di armi e (per aver girato i video) interferenze illecite nella vita privata, anche per spaccio di stupefacenti, falsificazione di banconote, detenzione di sistemi informatici per la clonazione di bancomat, possesso e fabbricazione di documenti falsi e accesso abusivo ad sistemi informatici.


cronache criminali

Bologna, marocchina 18enne: picchiata dall'autista del bus

La giovane percossa e insultata in modo razzista, ne avrà per 40 giorni. L'azienda sospende il conducente

Bologna, marocchina 18enne: picchiata dall'autista del bus

Una studentessa diciottenne, italiana ma di origine marocchina, ha denunciato di essere stata aggredita, picchiata e insultata in modo razzista sabato sera dall'autista di un bus di linea Tper a Castel Maggiore, alle porte di Bologna. Sull'episodio indagano i carabinieri, chiamati dalla ragazza. L'azienda dei trasporti, intanto, ha ha "sospeso in via preventiva dal servizio il conducente, in attesa delle risultanze della commissione d'inchiesta interna".

Tellage Hajar, a Bologna è nata e vive da sempre. "Sabato sera – spiega al Resto del Carlino – sono stata aggredita, picchiata e insultata in modo razzista dall’autista dell’autobus 98 che avevo preso per andare da Bologna a Castel Maggiore".

Sull’episodio indagano i carabinieri di Castel Maggiore, chiamati dalla ragazza mentre alcuni testimoni fotografavano col cellulare il mezzo di Tper in fuga.La vittima del pestaggio, dimessa domenica mattina dall’ospedale di Bentivoglio con una prognosi di 40 giorni, ha formalizzato la denuncia in caserma.


cronache criminali

Loris, la difesa a Mattino 5: "Veronica ha fatto dei nomi agli inquirenti"

Secondo la mamma del bambino ucciso a Santa Croce Camerina, nel condominio, il giorno del delitto, c'erano altre persone

Loris, la difesa a Mattino 5: "Veronica ha fatto dei nomi agli inquirenti"

"Veronica Panarello ha fatto nomi precisi sui quali indagare". Lo ha detto a Mattino 5 Francesco Villardita, legale della donna accusata dell'omicidio del figlio Andrea Loris Stival. "Veronica ha ricordato che quel giorno, quando è rientrata a casa, in uno degli appartamenti del condominio ha sentito della musica per poi non sentirla più quando è uscita. Ciò significa che, a differenza di quanto emerso finora, c'era qualcuno", ha spiegato.

"Veronica ha indicato anche la probabile persona che avrebbe potuto essere all’interno di quella casa", ha aggiunto Villardita. 

Il piccolo Andrea Loris Stival è morto il 29 novembre 2014 a soli 8 anni. Il suo corpo fu ritrovato nella zona del Mulino Vecchio, nei pressi del paese del Ragusano.


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Bomba carta, è giallo: potrebbe essere stata confezionata dai tifosi del Torino

E' l'ipotesi che emerge dai filmati visionati dalla polizia

Bomba carta, è giallo: potrebbe essere stata confezionata dai tifosi del Torino

E' giallo bomba carta con una nuova ipotesi. E' possibile infatti che l'ordigno, che ha ferito 10 persone all'Olimpico durante il derby, non sia stato lanciato dai tifosi della Juventus, ma che questo sia stato confezionato sul posto dagli stessi granata rimasti feriti. Questa la ricostruzione che emerge dai filmati visionati dalla polizia. La relazione è stata consegnata al pm Andrea Padalino, che ha aperto un'inchiesta.

SOSPESA VENDITA BIGLIETTI PER SAMP-JUVE
Juve a Genova senza tifosi? Probabile. Nel frattempo e in attesa di ulteriori provvedimenti contro i bianconeri, su indicazione della Questura di Genova è stata sospesa la vendita dei biglietti di Sampdoria-Juventus, match di campionato in programma sabato sera. La decisione è stata presa come immediata conseguenza dei fatti di Torino e dei disordini tra tifosi bianconeri e granata nel derby della Mole.

DERBY, TORINO: INDIVIDUATO UN ALTRO RESPONSABILE DEI DANNI AL BUS DELLA JUVE
E' stato individuato dalla polizia un secondo ultra' granata responsabile del danneggiamento al pullman della Juve, prima del derby torinese di ieri. Altre otto persone sono state denunciate per l'invasione di campo, un tifoso juventino per il possesso di fumogeni. Multato uno steward per avere favorito l'ingresso irregolare allo stadio di un tifoso Juve. Tutte le 15 persone arrestate o denunciate saranno colpita dal Daspo. Le indagini proseguono, visionando anche video e filmati.


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