domenica 2 novembre 2014

Domenica Live, notizie shock su Elena Ceste: le nuove verità emerse

Le ultime notizie su Elena Ceste: il secondo messaggio non ancora reso noto e le interviste esclusive di Domenica Live.

Le ultime notizie su Elena Ceste
A Domenica Live è stato affrontato il caso di Elena Ceste con nuove rivelazioni e un'intervista esclusiva a Don Roberto. Noi qui abbiamo deciso di riportare gli elementi essenziali di ciò che è emerso sul suo caso durante il programma condotto da Barbara D'Urso. Le ipotesi sulla morte di Elena Ceste rimangono ancora aperte. Il corpo analizzato non presenta lesioni in quanto le costole si presentano intatte e non sono scheggiate. Gli investigatori allora propendono per una morte per asfissia, ma ciò sarebbe indimostrabile perché il corpo si trova in un avanzato stato di decomposizione. Per ora da quanto dichiarato dal medico legale il corpo di Elena Ceste non presenta nessun tipo di lesione esterna e quindi è forse da escludere l'uso violento di oggetti che avrebbero potuto colpire il suo corpo.
Sembra da escludere anche l'ipotesi sul suicidio di Elena Ceste dovuto ad una forte depressione. La povera Elena non prendeva nessun tipo di farmaco in tal senso, nè precedentemente a quel venerdì 24 gennaio ha mai dato segni di squilibrio. In genere chi è affetto da una grave depressione ne mostra i segni.

Domenica Live, news su Elena Ceste: l'intervista esclusiva all'uomo delle cave e a Don Roberto

A Domenica Live sono emerse importanti novità su Elena Ceste. A parlare è "l'uomo delle cave" che così vuole definirsi perché vuole mantenere l'anonimato in quanto presumbilmente ha una compagna. L'uomo delle cave era un compagno di classe delle elementari di Elena Ceste. I due si sono visti due volte. La prima volta durante una festa di paese ad Asti e poi la seconda volta al centro commerciale I Bricchi, e da qui si sono allontanati.
La conoscenza è durata un mese, dopo di che Elena ha deciso di interrompere questa frequentazione pseudo virtuale, perché credeva che qualcuno entrasse sul suo profilo Facebook. I due così hanno smesso di sentirsi. L'uomo delle cave tiene a sottolineare che era una donna briosa, simpatica e che non gli embrava depressa.
Dopo è stato intervistato a Domenica Live Don Roberto, l'uomo che aveva confessato recentemente Elena Ceste. La chiesa dove Don Roberto esercita le sue funzioni religiose era un luogo frequentato dalla donna che in genere si recava lì ogni mercoledì alle ore 10.00 per pregare.
Qui però va inserita una piccola parentesi anche per spiegare l'intervista a Don Roberto. Si tratta dei messaggi che sono arrivati al medico di Elena Ceste. I messaggi sono due e non uno e sono arrivati da una cabina telefonica del Sud, ad Angri più precisamente. Nel mese di aprile è arrivato il primo messaggio e dopo un mese è arrivato il secondo. I messaggi forniscono indicazioni sulla morte di Elena Ceste e sono firmati il Rilevatore. Il contenuto è quello di tirare in ballo il sacerdote. Il contenuto sul secondo messaggio è molto forte. Qui viene detto che Don Roberto ha preso con forza Elena quel venerdì alle ore 08:37 e che l'ha quasi strattonata. È un messaggio che forse vuole depistare le indagini? O sta dicendo la verità? E perché il Rilevatore non si mostra alla polizia? Don Roberto di fronte a tale messaggio si mostra sereno e ritiene che il Rivelatore abbia accusato proprio lui perchè era uno dei pochi luoghi pubblici che Elena Ceste frequentava. Le indagini approfondiranno il caso.


cronache criminali


Cadavere di donna trovato dentro a una valigia. Orrore a Hong Kong, arrestato un britannico

Il corpo era in avanzato stato di decomposizione. Nell’appartamento di un trader 29enne un’altra donna morta. Secondo i media si tratterebbe di due prostitute


HONG KONG
Un trader britannico di 29 anni è stato arrestato ad Hong Kong, sospettato di aver ucciso due giovani donne, una delle quali ritrovata dentro una valigia
 I corpi di entrambe le vittime sono stati trovati ieri al 31° piano di un edificio nel quartiere residenziale di Wanchai, nel centro di Hong Kong, dove vivono molti espatriati. Secondo la stampa locale, si tratterebbe di prostitute provenienti dal sud-est asiatico: una delle vittime, sui 25-30 anni, era distesa nuda in salotto e aveva ferite al collo e glutei mentre il corpo dell’altra, in avanzato stato di decomposizione, era stato chiuso in una valigia sul balcone. 
 L’uomo, che lavora per la Bank of America Merrill Lynch a Hong Kong, è stato interrogato dalla polizia. Secondo le prime ricostruzioni è stato lui stesso a chiamare la polizia. 

Fonte: lastampa.it

cronache criminali

Picchiato fuori da un bar a Roma: 65enne grave dopo una banale lite

L'aggressore, che si è dato alla fuga, è stato rintracciato e arrestato

Un uomo di 65 anni versa in gravi condizioni dopo essere stato picchiato durante una lite per futili motivi davanti a un bar di Tor San Lorenzo, in provincia di Roma. La vittima, un portatore di pacemaker, è stata colpita al petto ripetutamente con dei pugni fino a quando non si è accasciata a terra. L'aggressore, un 40enne della zona che si era dato alla fuga, è stato rintracciato dai carabinieri e arrestato.
Picchiato fuori da un bar a Roma: 65enne grave dopo una banale lite

E' successo sabato, intorno all'ora di pranzo. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l'aggressore aveva consumato alcolici e la lite sarebbe nata per motivi banali. Trasportato dal 118 all'ospedale di Anzio in arresto cardiocircolatorio, il 65enne è stato poi trasferito con l'elisoccorso al San Camillo di Roma.

Fonte: tgcom24.mediaset.it

cronache criminali

sabato 1 novembre 2014

Milano, 39enne egiziano stupra 18enne in uno scantinato: arrestato

L'aggressore, che conosceva la vittima da qualche settimana, ha parecchi precedenti penali

Una ragazza di 18 anni è stata picchiata e stuprata nel locale caldaia di uno scantinato in via Bocconi, a Milano. L'aggressore, un egiziano di 39 anni con parecchi precedenti penali, è stato arrestato dai carabinieri. L'uomo è stato rintracciato dopo che un'amica della vittima ha lanciato l'allarme chiamando il 112. La 18enne e il 39enne si erano conosciuti qualche settimana fa.
Milano, 39enne egiziano stupra 18enne in uno scantinato: arrestato

Secondo quanto ricostruito, venerdì l'uomo ha convinto la giovane milanese a seguirlo nello scantinato e lì, dopo aver sfondato la porta, l'ha portata a forza nel locale caldaia dove l'ha stuprata. 
Dopo la violenza l'egiziano è uscito, ha percorso pochi metri lungo via Bocconi e si è seduto su una panchina dove, un'ora dopo, è stato trovato e bloccato dai carabinieri. 

Mahmoud H. è noto nella zona per motivi spaccio

La 18enne è stata accompagnata alla clinica Mangiagalli dove i medici hanno accertato lo stupro. Ai carabinieri ha raccontato che venerdì mattina ha seguito l'egiziano nello scantinato del palazzo e una volta in fondo alle scale è stata prima minacciata, poi picchiata e infine violentata. Al termine è scappata e ha chiamato l'amica al cellulare. La quale ha immediatamente avvertito i carabinieri.

"Per i rom ci vorrebbero i forni", bufera sulla frase della consigliera comunale di Motta Visconti

Frasi razziste su Facebook, scoppia il caso a Motta Visconti. Sotto accusa un post del consigliere Massimilla Conti, 30 anni, eletta con la lista civica “Liberamente Motta”. E il Pd chiede le sue dimissioni.

A suscitare la reazione della consigliera sono i furti messi a segno in «4 case in una settimana a Motta». «Ladri che tra le 17 e le 19 spaccano il muro, tolgono le inferriate e ti riempiono i cani di spray al peperoncino» scrive indignata. Ma poi alza i toni vertiginosamente. «Se tra i cani ci sono razze più predisposte ad aggredire, perché non ammettiamo che i rom sono più portati a commettere certi reati». E ancora «Le telecamere servono per punire tutti ‘sti bastardi! Comunque niente gattabuia, ci vorrebbero i forni…metto a disposizione la mia taverna. Se vedete del fumo strano che esce dal tetto non vi preoccupate». Chi legge i suoi post sobbalza sulla sedia. «All'ennesimo post razzista diciamo basta – sbotta Leonardo Morici, capogruppo Pd a Motta – . Dopo aver paragonato i rom ai cani ora si chiedono i forni crematori. Chi riveste ruoli importanti, come quello di consigliere comunale non può fare riferimento ai tempi più bui dell'umanità». «Il consigliere Conti ha oltrepassato i limiti – interviene anche l’ex sindaco Laura Cazzola – Le sue dichiarazioni sono inaccettabili. Mi auguro che la coscienza dei consiglieri di maggioranza prevalga e che le siano richieste le dimissioni». Anche il deputato Pd Vinicio Peluffo annuncia che presenterà un’interrogazione urgente al ministro dell’Interno Angelino Alfano. Ma Massimilla Conti a dimettersi non ci pensa proprio. «Le dimissioni mai, mi hanno sostenuta in 219 e continuerò per il bene di Motta – scrive –. Mi hanno votata perché sanno che sono cresciuta con una morale cristiana e se vedo uno in difficoltà lo aiuto, vecchio giovane, ricco, povero, colorato bianco, nord o sud ». (m.g.p.)

Fonte: laprovinciapavese.gelocal.it

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Mike Tyson: "Quando avevo sette anni sono stato violentato"

Mike Tyson: "Quando avevo sette anni sono stato violentato"

"Sono stato violentato da piccolo, quando avevo sette anni". Parole che fanno scalpore, ma che fanno ancora più specie se si pensa che ad affermarle è stato Mike Tyson, ex campione di pugilato, protagonista di una vita piuttosto turbolenta: dopo essere stato più volte arrestato, ha scontato in carcere una condanna per stupro e ha combattuto con la dipendenza da droghe e alcool. In merito a quell'episodio, Tyson racconta: "Quell'uomo fece il prepotente: mi ha afferrato per strada e ha abusato di me. Io non l'ho più visto, ero solo un bambino". A volte, il campione della boxe si dimentica di quanto gli è accaduto: non è mai andato dalla polizia a denunciare il fatto. Inoltre, non ha saputo rispondere all'intervistatore, che gli ha chiesto se quell'episodio lo abbia cambiato.

Fonte: liberoquotidiano.it

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